Linfomi
Studio di fase 2 su daratumumab, bortezomib e desametasone nel linfoma plasmablastico recidivato o refrattario
01
In parole semplici
Lo studio valuta la combinazione di daratumumab, un anticorpo diretto contro la proteina CD38, con bortezomib e desametasone, farmaci già usati nel mieloma multiplo. Partecipano persone con linfoma plasmablastico, una forma rara e aggressiva di linfoma, che esprime CD38 ed è ricomparso o non ha risposto alle terapie precedenti. Si misura quante persone rispondono al trattamento e si valuta la sicurezza.
Riassunto in italiano scritto a partire dai dati del registro: per i dettagli fa fede il registro.
Fase 2: si studia se il trattamento ha effetto, continuando a controllarne la sicurezza. Chiedi al tuo oncologo cosa significherebbe nel tuo caso.
02
Dove si svolge in Italia
18 sedi in 11 regioni. Accanto a ogni sede trovi lo stato indicato dal registro, quando è noto.
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Lazio la regione che hai scelto
- Istituto Nazionale per le Malattie Infettive Lazzaro Spallanzani IRCCSRomaStato della sede nel registro: Non ancora aperto☎ +39 06 55170 1 Prepara il contatto
- Azienda Ospedaliera San Camillo ForlaniniRomaStato della sede nel registro: Arruola☎ +39 06 58701 Prepara il contatto
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Campania 1 sede
- Azienda Ospedaliera di Rilievo Nazionale dei Colli - Ospedale MonaldiNaplesStato della sede nel registro: Arruolamento chiuso☎ +39 081 706 1111 Prepara il contatto
Emilia-Romagna 1 sede
- Azienda USL-IRCCS di Reggio Emilia - Arcispedale Santa Maria NuovaReggio EmiliaStato della sede nel registro: Arruola☎ +39 0522 296111 Prepara il contatto
Friuli-Venezia Giulia 1 sede
- Centro di Riferimento Oncologico (CRO) IRCCSAvianoStato della sede nel registro: Arruola☎ +39 0434 659111 Prepara il contatto
Lombardia 5 sedi
- ASST Grande Ospedale Metropolitano NiguardaMianoStato della sede nel registro: Arruola☎ +39 02 6444 1 Prepara il contatto
- Fondazione IRCCS San Gerardo dei TintoriMonzaStato della sede nel registro: Arruola☎ +39 039 2331 Prepara il contatto
- ASST Spedali Civili di BresciaBresciaStato della sede nel registro: Arruola☎ +39 030 39951 Prepara il contatto
- IRCCS Ospedale San RaffaeleMilanStato della sede nel registro: Arruola☎ +39 02 26431 Prepara il contatto
- Fondazione IRCCS Policlinico San MatteoPaviaStato della sede nel registro: Arruola☎ +39 0382 5011 Prepara il contatto
Marche 1 sede
- Azienda Ospedaliero Universitaria delle Marche (Ospedali Riuniti di Ancona)AnconaStato della sede nel registro: Arruola☎ +39 071 5961 Prepara il contatto
Piemonte 1 sede
- Azienda Ospedaliero-Universitaria Città della Salute e della Scienza di TorinoTorinoStato della sede nel registro: Arruola☎ +39 011 633 1633 Prepara il contatto
Sicilia 1 sede
- Azienda Ospedaliera Universitaria Policlinico "Paolo Giaccone"PalermoStato della sede nel registro: Non ancora aperto☎ +39 091 655 1111 Prepara il contatto
Toscana 1 sede
- Azienda Ospedaliero-Universitaria CareggiFlorenceStato della sede nel registro: Arruola☎ +39 055 794111 Prepara il contatto
Umbria 1 sede
- Azienda Ospedaliera Santa Maria di TerniTerniStato della sede nel registro: Non ancora aperto☎ +39 0744 2051 Prepara il contatto
Veneto 3 sedi
- Azienda ULSS 2 Marca Trevigiana - Ospedale Ca' FoncelloTrevisoStato della sede nel registro: Arruola☎ +39 0422 210701 Prepara il contatto
- Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di VeronaVeronaStato della sede nel registro: Arruola☎ +39 045 812 1111 Prepara il contatto
- Azienda Ospedale-Università PadovaPadovaStato della sede nel registro: Arruola☎ +39 049 821 1111 Prepara il contatto
Vieni da un'altra regione?
Per il centro scelto qui sotto: Azienda Ospedaliera San Camillo Forlanini, nel Lazio.
Facoltativo. La scelta resta solo su questo dispositivo: non la riceviamo e non la inviamo a nessuno.
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03
Prima di contattare il centro
Scegli il centro: le pagine e le guide qui sotto cambiano con la tua scelta.
Lazio
Hai scelto l'Azienda Ospedaliera San Camillo Forlanini, nel Lazio. Qui trovi le pagine del centro, i nostri fogli e le guide che servono prima di chiamare.
Per questo studio, la sede risulta: Arruola.
Da avere sotto mano quando chiami
- Codice dello studio
- NCT04915248
- Tumore
- Linfomi
- Fase
- 2
- Stato dello studio nel registro
- In reclutamento
Prepara la telefonata (3 minuti)
Pagine ufficiali dell'Azienda Ospedaliera San Camillo Forlanini
- Studi clinici: informazioni per i pazienti Questa pagina non è ancora nella nostra scheda: chiedi all'URP (si apre in una nuova scheda).
- Prima visita oncologica (si apre in una nuova scheda)UOC ONCOLOGIA MEDICA - San Camillo ForlaniniIl PACO, punto oncologico di accesso, accoglie chi ha un sospetto o una diagnosi di tumore e prenota la prima visita; serve l'impegnativa per prima visita oncologica.Pagina controllata il 10 ottobre 2026
- Prenotazioni e CUP (si apre in una nuova scheda)Prenotare una visita in ospedale - San Camillo ForlaniniCome prenotare visite ed esami con il Servizio sanitario: impegnativa e tessera sanitaria, prenotazione telefonica regionale e prestazioni di primo accesso.Pagina controllata il 10 ottobre 2026
- Ufficio relazioni con il pubblico (si apre in una nuova scheda)Ufficio relazioni con il pubblico (URP) - San Camillo ForlaniniUfficio relazioni con il pubblico dell'ospedale: accoglienza, ascolto, informazioni e segnalazioni.Pagina controllata il 10 ottobre 2026
- Sito ufficiale (si apre in una nuova scheda)Home - San Camillo ForlaniniSito ufficiale dell'Azienda ospedaliera San Camillo Forlanini di Roma.Pagina controllata il 10 ottobre 2026
I nostri fogli
- Domande da fare prima di entrare in uno studio clinico Scarica il PDF (134 kB): Domande da fare prima di entrare in uno studio clinico
- Scheda per la telefonata al centro Scarica il PDF (131 kB): Scheda per la telefonata al centro
Guide per questo centro
Chiedere una seconda opinione
Puoi chiedere a un altro centro un parere sulla diagnosi o sulle cure proposte. Per farlo serve la tua documentazione clinica completa: hai diritto ad averne copia e la struttura deve consegnarla entro tempi fissati dalla legge. Parlarne con il tuo oncologo aiuta a confrontare i pareri.
Nella regione Lazio. I tempi per la consegna della documentazione sono fissati dalla legge nazionale. Cambiano da struttura a struttura il modulo, il costo della copia e le modalità di ritiro o spedizione. Chiedi all'ufficio cartelle cliniche o all'Ufficio relazioni con il pubblico (URP).
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- Decidi che cosa vuoi chiedere. Una seconda opinione può riguardare la diagnosi, le cure proposte o entrambe. Scrivi le tue domande prima di cominciare. Ti aiuta a scegliere a chi rivolgerti e a non dimenticare nulla il giorno della visita.
- Parlane con il tuo oncologo. Dirglielo non è una mancanza di fiducia. Il medico che ti segue può prepararti una relazione aggiornata e indicarti quali documenti servono. Aiuta anche a confrontare i pareri e a decidere insieme i passi successivi.
- Chiedi copia della documentazione. Hai diritto alla copia della cartella clinica e degli altri documenti sanitari. Per legge la direzione sanitaria deve fornire la documentazione disponibile entro 7 giorni dalla richiesta, preferibilmente in formato elettronico. Le eventuali integrazioni arrivano entro 30 giorni.
- Raccogli tutto in ordine. Metti i documenti in ordine di data, dal più vecchio al più recente. Chiedi al centro che ti darà il parere che cosa vuole vedere: di solito i referti, le lettere di dimissione e gli esami per immagini con i loro supporti. Può chiedere anche i preparati su cui è stata fatta la diagnosi.
- Prenota la visita. Chiama il centro e chiedi come si prenota una visita per seconda opinione. Chiedi se si fa con il Servizio sanitario, con l'impegnativa, o solo in libera professione, e in quel caso quanto costa. Alcuni centri valutano la documentazione anche a distanza.
- Se non puoi ritirare i documenti di persona. Puoi delegare una persona di fiducia. Servono una delega scritta e firmata e la copia dei documenti d'identità di entrambi. Ogni struttura può chiedere il proprio modulo: verifica prima.
- Dopo il parere. Chiedi che il parere ti venga dato per iscritto. Portalo al medico che ti segue e parlatene insieme. Se i pareri sono diversi, chiedi a entrambi di spiegarti le ragioni: la decisione sulle cure si prende con i tuoi medici.
L'impegnativa: cos'è e come ottenerla
Per una visita o un esame con il Servizio sanitario nazionale (SSN) serve di solito l'impegnativa, cioè la ricetta del medico di famiglia o dello specialista. Oggi è quasi sempre elettronica: ricevi un codice da usare per prenotare. Se chiami per uno studio clinico, chiedi al centro quale documento serve.
Nella regione Lazio. Si prenota con ReCUP, il CUP della Regione: 06 99 39, dal lunedì al venerdì 7:30-19:30 e il sabato 7:30-13. Servono la prescrizione e il codice fiscale. Online, dal Fascicolo sanitario o dall'app SaluteLazio, solo alcune prime visite ed esami. Anche agli sportelli CUP delle ASL e nelle farmacie aderenti a FARMAReCUP. Alcuni ospedali, per esempio il Policlinico Gemelli, hanno anche un proprio CUP.
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- Che cos'è. L'impegnativa è la prescrizione con cui il medico chiede una visita o un esame a carico del Servizio sanitario nazionale. Oggi è quasi sempre elettronica. È identificata da un codice, il Numero di ricetta elettronica (NRE), che trovi sul promemoria.
- Chi la scrive. Per il primo accesso, di solito il medico di famiglia. Per controlli, approfondimenti e follow-up deve prescriverli lo specialista che ti ha preso in carico, senza rimandarti dal medico di famiglia. Lo prevede il Piano nazionale di governo delle liste di attesa 2026-2028.
- Che cosa controllare. Verifica che riporti la prestazione giusta e il quesito diagnostico, cioè il motivo della richiesta. Controlla la classe di priorità e, se ce l'hai, il codice di esenzione. Se manca qualcosa, chiedi al medico di correggerla prima di prenotare.
- Le classi di priorità. La lettera indicata dal medico stabilisce il tempo massimo di attesa: U (urgente) entro 72 ore, B (breve) entro 10 giorni, D (differibile) entro 30 giorni per le visite e 60 per gli esami, P (programmata) entro 120 giorni. La priorità la decide il medico in base alla situazione clinica.
- Come prenotare. Con il codice dell'impegnativa prenoti al CUP della tua regione: allo sportello, al telefono, in farmacia o online, secondo i servizi disponibili. Se rifiuti la prima data o la sede proposta, il tempo massimo di attesa non è più garantito.
- Se la data proposta supera i tempi massimi. Hai diritto ad avere la prestazione di primo accesso entro i tempi della tua classe di priorità. Se il CUP non riesce a garantirla, l'azienda sanitaria deve attivare un «percorso di tutela» e trovare un'alternativa. Le modalità sono stabilite da ogni Regione.
- Se chiami per uno studio clinico. Non sempre serve l'impegnativa. A volte il centro chiede una visita oncologica con impegnativa, a volte basta una lettera del tuo oncologo. Chiedilo al centro al primo contatto.
Moduli e documenti (5): L'impegnativa: cos'è e come ottenerla
Le regole possono cambiare da regione a regione: verifica con la tua ASL o con il centro.
04
Criteri di partecipazione
Non devi capirli tutti: è compito del tuo oncologo.
Riportiamo i criteri così come li pubblica il registro, senza modifiche. Solo il tuo oncologo può valutare se questo studio ti riguarda: parlane alla prossima visita.
Inclusion Criteria:
- 1.Histologically confirmed plasmablastic lymphoma according to WHO 2017, CD38-positive by immunohistochemistry (≥5% of positive cells) Local diagnosis of PBL and local CD38 assessment ≥5% will suffice for enrollment and start of treatment.
- 2.Patients with plasmablastic lymphoma relapsed or refractory:
- after at least one line of conventional-dose chemotherapy followed or not by autologous stem cell transplantation;
- after at least one line of conventional-dose chemotherapy and not eligible for salvage autologous or allogeneic transplantation;
- 3.ECOG Performance Status ≤ 3;
- 4.Age ≥ 18 years;
- 5.Both HIV-negative and HIV-positive patients are eligible;
- 6.HIV infection responsive to ongoing cART (combination antiretroviral therapy);
- 7.At least one measurable disease lesion identifiable by imaging:
- A nodal lesion must be at least 11 mm x 11 mm OR ≥ 16 mm in the greatest transverse diameter (regardless of short axis measurement).
- An extranodal lesion must be at least 10 mm x 10 mm.
- 8.Women of childbearing potential (WOCBP) and men must agree to use effective contraception if sexually active. This applies for the time period between signing of the informed consent form and 7 months (for women) o 4 months (for men) after last administration of bortezomib or 6 months after last daratumumab dose, regardless of sex. A woman is considered of childbearing potential, i.e., fertile, following menarche and until becoming postmenopausal unless permanently sterile. Permanent sterilization methods include but are not limited to hysterectomy, bilateral salpingectomy and bilateral oophorectomy. A postmenopausal state is defined as no menses for continuous 12 months without an alternative medical cause. A high follicle stimulating hormone (FSH) level in the postmenopausal range may be used to confirm a postmenopausal state in women not using hormonal contraception or hormonal replacement therapy. The investigator or a designated associate is requested to advise the patient how to achieve highly effective birth control method (failure rate of less than 1%) e.g., intrauterine device (IUD), intrauterine hormone-releasing system (IUS), bilateral tubal occlusion, vasectomized partner, and sexual abstinence. The use of condoms by male patients is required unless the female partner is permanently sterile. WOCBP must have two negative pregnancy tests as verified by the study doctor prior to starting study therapy and must agree to undergo monthly pregnancy testing during the course of the study and after end of study therapy if clinically indicated. This applies even if the subject practices complete abstinence from heterosexual contact.
- 9.Subject understands and voluntarily signs and dates an informed consent form approved by an Independent Ethics Committee (IEC), prior to the initiation of any screening or study-specific procedures
- 10.Subject must be able to adhere to the study visit schedule and other protocol requirements
Exclusion Criteria:
- 1.Histologic diagnosis different from confirmed plasmablastic lymphoma according to WHO 2017 and/or CD38 expression < 5% of positive cells
- 2.CNS involvement
- 3.Patients with known hypersensitivity to the investigational drug or to product components or severe allergic or anaphylactic reactions to humanized products
- 4.Subject has received any anti-cancer therapy including chemotherapy, immunotherapy, radiotherapy, investigational therapy including targeted small molecule agents within 14 days prior to the first dose of study drug
- 5.Concomitant Kaposi sarcoma; however, patients with only skin involvement of KS can be included.
- 6.Subject is:
- Seropositive for hepatitis B (defined by a positive test for hepatitis B surface antigen [HBsAg]. Subjects with resolved infection (i.e., subjects who are HBsAg negative but positive for antibodies to hepatitis B core antigen [HBcAb] ± antibodies to hepatitis B surface antigen [HBsAb]) must be screened using real-time polymerase chain reaction (PCR) measurement of hepatitis B virus (HBV) DNA levels. Those who are PCR positive will be excluded. EXCEPTION: Subjects with serologic findings suggestive of HBV vaccination (HBsAb positivity as the only serologic marker) AND a known history of prior HBV vaccination, do not need to be tested for HBV DNA by PCR
- Known to be seropositive for hepatitis C (except in the setting of a sustained virologic response [SVR], defined as aviremia at least 12 weeks after completion of antiviral therapy)
- 7.Any history of another cancer during the last 5 years with the exception of non-melanoma skin tumors, in situ cervical carcinoma, or in situ breast cancer treated with curative intent with no history of metastatic disease.
- 8.Chronic or ongoing active infectious disease requiring systemic treatment such as, but not limited to, chronic renal infection, chronic chest infection with bronchiectasis or tuberculosis. Drugs for HIV treatment are allowed, as per local investigator prescription.
- 9.Active ongoing infection from SARS-CoV-2.
- 10.Screening laboratory values (due to causes different than lymphoma):
- Absolute neutrophil count (ANC) <1.0 x 109/L (unless secondary to documented marrow involvement by lymphoma)
- Platelet count <75 x 109/L
- Hemoglobin < 7.5 g/dL
- Alanine aminotransferase (ALT) and/or Aspartate aminotransferase (AST) > 3.5 times the upper limit of normal (ULN)
- Alkaline phosphatase > 3.5 times ULN
- Bilirubin > 2 times x ULN (unless bilirubin rise is due to Gilbert's syndrome or of non-hepatic origin)
- Serum Creatinine Clearance < 20 ml/h
- 11.Subject has clinically significant cardiac disease, including:
- Myocardial infarction within 6 months before date of registration, or unstable or uncontrolled disease/condition related to or affecting cardiac function (e.g., unstable angina, congestive heart failure, New York Heart Association Class III-IV)
- Cardiac arrhythmia (Common Terminology Criteria for Adverse Events [CTCAE] current version Grade 2 or higher) or clinically significant ECG abnormalities. Screening 12-lead ECG showing a baseline QT interval as corrected by Fridericia's formula (QTcF) > 470 msec
- 12.Evidence of any other clinically significant uncontrolled condition(s)
- 13.Significant history of neurologic, psychiatric, endocrinological, metabolic, immunologic, or hepatic disease that would preclude participation in the study or compromise ability to give informed consent
- 14.Breastfeeding women or women with a positive pregnancy test at screening
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Da sapere qui
Prima di chiedere informazioni
Le fasi di una sperimentazione clinica
Ogni nuovo trattamento viene studiato per fasi. La fase 1 valuta soprattutto sicurezza e dose, la fase 2 inizia a misurare se il trattamento ha effetto, la fase 3 lo confronta con le cure già in uso. La fase 4 lo segue dopo l'autorizzazione.
Leggi tutta la guidaChiudi la guida(7 passi)
- Prima degli studi sulle persone. Una sostanza viene studiata prima in laboratorio e poi su modelli animali. Solo se questi studi danno indicazioni sufficienti su effetti e sicurezza si passa agli studi sulle persone.
- Fase 1. Il trattamento viene dato a un piccolo numero di persone, in pochi centri selezionati. Si osserva se è sicuro, come viene tollerato e quale dose usare. Per le malattie gravi questi studi possono coinvolgere direttamente persone con la malattia.
- Fase 2. Partecipano persone con la malattia per cui il trattamento è stato pensato. Si continua a osservare la sicurezza e si inizia a misurare se il trattamento ha effetto. Serve anche a capire quale dose portare nelle fasi successive.
- Fase 3. Il trattamento viene confrontato con le cure già in uso, su centinaia o migliaia di persone. Di solito i partecipanti sono assegnati a caso ai gruppi di confronto: si dice «studio randomizzato». Effetti indesiderati, frequenza e gravità sono controllati con molta attenzione.
- L'autorizzazione. Se i risultati lo permettono, l'azienda o l'ente che ha promosso lo studio chiede l'autorizzazione a mettere il trattamento a disposizione dei pazienti. Finché non è autorizzato, il trattamento resta sperimentale.
- Fase 4. Dopo l'autorizzazione si continua a raccogliere informazioni. Con l'uso su molte più persone possono emergere anche le reazioni più rare, che negli studi precedenti non si potevano vedere.
- Che cosa significa per te. La fase dice a che punto è la ricerca su un trattamento. Da sola non dice se uno studio ti riguarda. Chiedi al tuo oncologo che cosa significherebbe nel tuo caso.
Moduli e documenti (3): Le fasi di una sperimentazione clinica
Partecipare a uno studio clinico: consenso, costi, ritiro
Partecipare è una scelta volontaria. Prima di entrare il medico del centro ti spiega lo studio, ti lascia un foglio informativo da leggere con calma e ti chiede di firmare un consenso. Puoi ritirarti in qualsiasi momento, senza dare spiegazioni e senza perdere il diritto alle cure.
Leggi tutta la guidaChiudi la guida(7 passi)
- Parlane con il tuo oncologo. Il tuo oncologo conosce la tua storia clinica. Portagli la scheda dello studio e chiedigli che cosa significherebbe nel tuo caso. Può anche prepararti una relazione da presentare al centro.
- Contatta il centro. Chiama o scrivi al centro che conduce lo studio. Chiedi se lo studio è ancora aperto, come si prenota il primo colloquio e quali documenti portare. A volte serve l'impegnativa, a volte una lettera del tuo oncologo.
- Il colloquio e il foglio informativo. Un medico del gruppo di ricerca ti spiega scopo dello studio, procedure, possibili rischi e benefici, e le alternative disponibili. Ricevi un foglio informativo scritto. Puoi portarlo a casa e parlarne con i familiari, con il medico di famiglia e con il tuo oncologo.
- La firma del consenso. Se decidi di partecipare firmi il modulo di consenso informato e ne ricevi una copia. Il modulo è preparato dal centro per quello studio: non esiste un modulo unico da scaricare. Se dici di no, continui a essere curato con le terapie disponibili.
- Le visite di selezione. Sono i medici del centro a verificare, con visite ed esami, se rientri nei criteri dello studio. Di norma gli esami previsti solo per lo studio si fanno dopo la firma del consenso. Può succedere che i criteri non siano soddisfatti: in quel caso prosegui le cure con il tuo oncologo.
- Durante lo studio. Segui il calendario di visite ed esami previsto dal protocollo. Il medico ti aggiorna se emergono novità che riguardano lo studio. Lo studio è coperto da un'assicurazione per eventuali danni legati alla partecipazione: gli estremi della polizza sono nei documenti che ricevi.
- Ritirarsi. Puoi lasciare lo studio quando vuoi e per qualsiasi motivo. Avvisa appena possibile il medico dello studio: serve a sospendere il trattamento in modo sicuro, e può proporti una visita di controllo finale. Continui ad avere diritto alle cure.
Moduli e documenti (6): Partecipare a uno studio clinico: consenso, costi, ritiro
Le regole possono cambiare da regione a regione: verifica con la tua ASL, con l'INPS o con un patronato.