Tumore del polmone
Studio di fase 1b/2 su farmaci sperimentali con o senza pembrolizumab nel tumore del polmone a piccole cellule esteso in seconda linea
01
In parole semplici
Lo studio valuta diversi farmaci sperimentali, da soli o in combinazione con l'immunoterapico pembrolizumab, in gruppi separati. Partecipano persone con tumore del polmone a piccole cellule in stadio esteso, la cui malattia è progredita dopo una prima terapia comprendente immunoterapia anti-PD-1 o anti-PD-L1 e che necessitano di un secondo trattamento. Si valutano sicurezza, tollerabilità e risposta del tumore.
Riassunto in italiano scritto a partire dai dati del registro: per i dettagli fa fede il registro.
Questo studio unisce le fasi 1 e 2: prima si valuta soprattutto la sicurezza del trattamento e quale dose usare, poi si studia se il trattamento ha effetto, continuando a controllarne la sicurezza. Chiedi al tuo oncologo cosa significherebbe nel tuo caso.
02
Dove si svolge in Italia
4 sedi in 2 regioni.
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- ospedale le scotte-U.O.C. Immunoterapia OncologicaSienaContatti non ancora nelle nostre schede
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03
Prima di contattare il centro
Scegli il centro: le pagine e le guide qui sotto cambiano con la tua scelta.
Lombardia
Hai scelto l'IRCCS Istituto Clinico Humanitas, in Lombardia. Qui trovi le pagine del centro, i nostri fogli e le guide che servono prima di chiamare.
Da avere sotto mano quando chiami
- Codice dello studio
- NCT04938817
- Tumore
- Tumore del polmone
- Fase
- 1/2
- Stato dello studio nel registro
- In corso, reclutamento chiuso
Prepara la telefonata (3 minuti)
Pagine ufficiali dell'IRCCS Istituto Clinico Humanitas
- Studi clinici: informazioni per i pazienti (si apre in una nuova scheda)Studi di Ricerca Clinica di Humanitas Cancer CenterPagina per i pazienti sugli studi clinici del Cancer Center, con le liste degli studi in corso.Pagina controllata il 9 ottobre 2026
- Prima visita oncologica (si apre in una nuova scheda)ContattiIndica la linea telefonica del Cancer Center per prenotare e ricorda che con il Servizio sanitario nazionale serve già l'impegnativa del medico.Pagina controllata il 9 ottobre 2026
- Reparto di oncologia (si apre in una nuova scheda)Humanitas Cancer CenterPagina del Cancer Center, con la linea telefonica dedicata, il pulsante per prenotare una visita e i percorsi per tipo di tumore.Pagina controllata il 9 ottobre 2026
- Prenotazioni e CUP (si apre in una nuova scheda)PrenotazioniCome prenotare visite ed esami, con il Servizio sanitario nazionale o in privato.Pagina controllata il 9 ottobre 2026
- Seconda opinione (si apre in una nuova scheda)Second opinion multidisciplinare – Tumori testa-colloSecondo parere a distanza di un gruppo di specialisti, solo per i tumori della testa e del collo, a pagamento.Pagina controllata il 9 ottobre 2026
- Ufficio relazioni con il pubblico (si apre in una nuova scheda)Ufficio Relazioni con il Pubblico – URPUfficio relazioni con il pubblico, con modulo online per segnalazioni.Pagina controllata il 9 ottobre 2026
- Sito ufficiale (si apre in una nuova scheda)Humanitas Research HospitalSito ufficiale dell'ospedale.Pagina controllata il 9 ottobre 2026
I nostri fogli
- Domande da fare prima di entrare in uno studio clinico Scarica il PDF (134 kB): Domande da fare prima di entrare in uno studio clinico
- Scheda per la telefonata al centro Scarica il PDF (131 kB): Scheda per la telefonata al centro
Guide per questo centro
Chiedere una seconda opinione
Puoi chiedere a un altro centro un parere sulla diagnosi o sulle cure proposte. Per farlo serve la tua documentazione clinica completa: hai diritto ad averne copia e la struttura deve consegnarla entro tempi fissati dalla legge. Parlarne con il tuo oncologo aiuta a confrontare i pareri.
Nella regione Lombardia. I tempi per la consegna della documentazione sono fissati dalla legge nazionale. Cambiano da struttura a struttura il modulo, il costo della copia e le modalità di ritiro o spedizione. Chiedi all'ufficio cartelle cliniche o all'Ufficio relazioni con il pubblico (URP).
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- Decidi che cosa vuoi chiedere. Una seconda opinione può riguardare la diagnosi, le cure proposte o entrambe. Scrivi le tue domande prima di cominciare. Ti aiuta a scegliere a chi rivolgerti e a non dimenticare nulla il giorno della visita.
- Parlane con il tuo oncologo. Dirglielo non è una mancanza di fiducia. Il medico che ti segue può prepararti una relazione aggiornata e indicarti quali documenti servono. Aiuta anche a confrontare i pareri e a decidere insieme i passi successivi.
- Chiedi copia della documentazione. Hai diritto alla copia della cartella clinica e degli altri documenti sanitari. Per legge la direzione sanitaria deve fornire la documentazione disponibile entro 7 giorni dalla richiesta, preferibilmente in formato elettronico. Le eventuali integrazioni arrivano entro 30 giorni.
- Raccogli tutto in ordine. Metti i documenti in ordine di data, dal più vecchio al più recente. Chiedi al centro che ti darà il parere che cosa vuole vedere: di solito i referti, le lettere di dimissione e gli esami per immagini con i loro supporti. Può chiedere anche i preparati su cui è stata fatta la diagnosi.
- Prenota la visita. Chiama il centro e chiedi come si prenota una visita per seconda opinione. Chiedi se si fa con il Servizio sanitario, con l'impegnativa, o solo in libera professione, e in quel caso quanto costa. Alcuni centri valutano la documentazione anche a distanza.
- Se non puoi ritirare i documenti di persona. Puoi delegare una persona di fiducia. Servono una delega scritta e firmata e la copia dei documenti d'identità di entrambi. Ogni struttura può chiedere il proprio modulo: verifica prima.
- Dopo il parere. Chiedi che il parere ti venga dato per iscritto. Portalo al medico che ti segue e parlatene insieme. Se i pareri sono diversi, chiedi a entrambi di spiegarti le ragioni: la decisione sulle cure si prende con i tuoi medici.
L'impegnativa: cos'è e come ottenerla
Per una visita o un esame con il Servizio sanitario nazionale (SSN) serve di solito l'impegnativa, cioè la ricetta del medico di famiglia o dello specialista. Oggi è quasi sempre elettronica: ricevi un codice da usare per prenotare. Se chiami per uno studio clinico, chiedi al centro quale documento serve.
Nella regione Lombardia. Si prenota con il Contact Center regionale: 800 638 638 da fisso (gratis) o 02 999 599 da cellulare (a pagamento), dal lunedì al sabato 8-20, festivi esclusi. Si prenota anche agli sportelli CUP delle strutture, nelle farmacie lombarde aderenti e, con la ricetta elettronica, online su Prenota Salute o con l'app Salutile Prenotazioni. Online senza SPID o CIE serve una tessera sanitaria lombarda.
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- Che cos'è. L'impegnativa è la prescrizione con cui il medico chiede una visita o un esame a carico del Servizio sanitario nazionale. Oggi è quasi sempre elettronica. È identificata da un codice, il Numero di ricetta elettronica (NRE), che trovi sul promemoria.
- Chi la scrive. Per il primo accesso, di solito il medico di famiglia. Per controlli, approfondimenti e follow-up deve prescriverli lo specialista che ti ha preso in carico, senza rimandarti dal medico di famiglia. Lo prevede il Piano nazionale di governo delle liste di attesa 2026-2028.
- Che cosa controllare. Verifica che riporti la prestazione giusta e il quesito diagnostico, cioè il motivo della richiesta. Controlla la classe di priorità e, se ce l'hai, il codice di esenzione. Se manca qualcosa, chiedi al medico di correggerla prima di prenotare.
- Le classi di priorità. La lettera indicata dal medico stabilisce il tempo massimo di attesa: U (urgente) entro 72 ore, B (breve) entro 10 giorni, D (differibile) entro 30 giorni per le visite e 60 per gli esami, P (programmata) entro 120 giorni. La priorità la decide il medico in base alla situazione clinica.
- Come prenotare. Con il codice dell'impegnativa prenoti al CUP della tua regione: allo sportello, al telefono, in farmacia o online, secondo i servizi disponibili. Se rifiuti la prima data o la sede proposta, il tempo massimo di attesa non è più garantito.
- Se la data proposta supera i tempi massimi. Hai diritto ad avere la prestazione di primo accesso entro i tempi della tua classe di priorità. Se il CUP non riesce a garantirla, l'azienda sanitaria deve attivare un «percorso di tutela» e trovare un'alternativa. Le modalità sono stabilite da ogni Regione.
- Se chiami per uno studio clinico. Non sempre serve l'impegnativa. A volte il centro chiede una visita oncologica con impegnativa, a volte basta una lettera del tuo oncologo. Chiedilo al centro al primo contatto.
Moduli e documenti (5): L'impegnativa: cos'è e come ottenerla
Le regole possono cambiare da regione a regione: verifica con la tua ASL o con il centro.
04
Criteri di partecipazione
Non devi capirli tutti: è compito del tuo oncologo.
Riportiamo i criteri così come li pubblica il registro, senza modifiche. Solo il tuo oncologo può valutare se questo studio ti riguarda: parlane alla prossima visita.
Inclusion Criteria:
The main inclusion criteria include but are not limited to the following:
- Arms A-E:
- Has histologically or cytologically confirmed diagnosis of ES-SCLC in need of second-line therapy
- Has progressed on or after treatment with an anti-programmed cell death 1 (PD-1)/ programmed cell death ligand 1 (PD-L1) monoclonal antibody (mAb) administered as part of first-line platinum-based systemic therapy for ES-SCLC
- Has ES-SCLC defined as Stage IV (T any, N any, M1a/b/c) by the American Joint Committee on Cancer, Eighth Edition
- Has received 1 prior line of systemic therapy for small cell lung cancer (SCLC)
- If a woman of childbearing potential (WOCBP), participant must have a negative highly sensitive pregnancy test within 24 hours (for a urine test) or 72 hours (for a serum test) before the first dose of study treatment
- Has measurable disease per RECIST 1.1 as assessed by local site investigator/radiology and verified by BICR
- Has submitted an archival tumor tissue sample or newly obtained core, incisional, or excisional biopsy of a tumor lesion not previously irradiated
- Has an Eastern Cooperative Oncology Group (ECOG) performance status of 0 to 1 assessed within 7 days before allocation/randomization
- Participants who are Hepatitis B surface antigen (HBsAg) positive are eligible if they have received Hepatitis B virus (HBV) antiviral therapy for at least 4 weeks and have undetectable HBV viral load before randomization
- Participants with history of Hepatitis C virus (HCV) infection are eligible if HCV viral load is undetectable at screening
- Has a predicted life expectancy of >3 months
- Arms A-D:
- Male participants must be abstinent from heterosexual intercourse or agree to use contraception during treatment for at least 7 days after the last dose of lenvatinib. No contraception is required if the participant is receiving pembrolizumab, pembrolizumab/quavonlimab, MK-4830, or favezelimab/pembrolizumab
- Female participants are not pregnant or breastfeeding and are not a WOCBP or if are a WOCBP, are abstinent from heterosexual intercourse or are using contraception during the intervention period and for at least 120 days after the last dose of pembrolizumab, pembrolizumab/quavonlimab, MK-4830, or favezelimab/pembrolizumab or 30 days after the last dose of lenvatinib, whichever occurs last
- Female participants must abstain from breastfeeding during the intervention period and for at least 120 days after the last dose of pembrolizumab, pembrolizumab/quavonlimab, MK-4830, or favezelimab/pembrolizumab or 7 days after the last dose of lenvatinib, whichever occurs last
- Has adequately controlled blood pressure (BP) with or without antihypertensive medications, defined as BP ≤150/90 millimeters of mercury (mm Hg) with no change in antihypertensive medications within 1 week before allocation/randomization
- Arm E:
- If capable of producing sperm, the participant agrees to refrain from donating sperm and abstain from penile-vaginal intercourse or use a penile/external condom when having penile-vaginal intercourse with a nonparticipant of childbearing potential who is not currently pregnant. The length of time required to continue contraception for the study intervention R-Dx-d is 150 days
- If a person of childbearing potential (POCBP) must use a contraceptive method that is highly effective (with a failure rate of <1% per year), with low user dependency, or if they adhere to penile-vaginal intercourse abstinence as their preferred and usual lifestyle (abstinent on a long-term and persistent basis), during the intervention period and for at least the time needed to eliminate the study intervention after the last dose of study intervention. In addition, the participant agrees not to donate eggs (ova, oocytes) to others or freeze/store eggs during this period for the purpose of reproduction. The length of time required to continue contraception for the study intervention R-Dx-d is 210 days after the last dose
Exclusion Criteria:
The main exclusion criteria include but are not limited to the following:
- Arms A-E:
- Has received prior systemic anticancer therapy including investigational agents within 4 weeks before start of study treatment
- Has received prior radiotherapy within 2 weeks of start of study treatment
- Has received lung radiation therapy >30 Gray (Gy) within 6 months before the first dose of study treatment
- Has received a live or live attenuated vaccine within 30 days before the first dose of study treatment
- Has a known additional malignancy that is progressing or has required active treatment within the past 3 years
- Has known active central nervous system (CNS) metastases and/or carcinomatous meningitis. Participants with brain metastases may participate only if they satisfy all of the following: completed treatment (e.g., whole brain radiation treatment, stereotactic radiosurgery, or equivalent) ≥14 days before the first dose of study intervention; have no evidence of new or enlarging brain metastases confirmed by post-treatment repeat brain imaging (using the same modality) performed ≥4 weeks after pretreatment brain imaging; and are neurologically stable without the need for steroids for ≥7 days before the first dose of study intervention as per local site assessment. Participants with untreated brain metastases will be allowed if they are asymptomatic, the investigator determines there is no immediate CNS-specific treatment required, there is no significant surrounding edema, and the brain metastases are of 5 millimeter (mm) or less in size and 3 or less in number.
- Has a history of severe hypersensitivity reaction (≥Grade 3) to any study treatment and/or any of its excipients
- Has an active autoimmune disease that has required systemic treatment in past 2 years except replacement therapy (eg, thyroxine, insulin, or physiologic corticosteroid)
- Has an active infection requiring systemic therapy
- Arms A-D:
- Has had major surgery within 3 weeks before first dose of study treatment
- Has a preexisting ≥Grade 3 gastrointestinal or non-gastrointestinal fistula
- Has clinically significant cardiovascular disease or major arterial thromboembolic event within 12 months before first dose of study intervention, including New York Heart Association Class III or IV congestive heart failure, unstable angina, myocardial infarction, cerebral vascular accident, or cardiac arrhythmia associated with hemodynamic instability
- Has active hemoptysis (bright red blood of at least 0.5 teaspoon) within 3 weeks before the first dose of study treatment
- Has gastrointestinal malabsorption or any other condition that might affect oral study intervention absorption
- Has serious nonhealing wound, ulcer, or bone fracture within 28 days before the start of study treatment
- Has any major hemorrhage or venous thromboembolic events within 3 months before the start of study treatment
- Has a history of inflammatory bowel disease
- Has a history of a gastrointestinal perforation within 6 months before the start of study treatment
- Has a known history of, or active, neurologic paraneoplastic syndrome
- Has received prior therapy with a receptor tyrosine kinase (RTK) inhibitor or anti-cytotoxic T-lymphocyte-associated protein 4 (CTLA-4), anti-immunoglobulin-like transcript (ILT)-4, or anti-lymphocyte-activation gene 3 (LAG-3) agents
- Has received prior therapy with an anti-PD-1/L1 agent and was permanently discontinued from that treatment due to a treatment-related adverse event
- Has received an investigational agent or has used an investigational device within 4 weeks prior to study intervention administration
- Has radiographic evidence of encasement or invasion of a major blood vessel, or of intratumoral cavitation
- Has symptomatic ascites, pleural effusion, or pericardial effusion
- Has a diagnosis of immunodeficiency or is receiving chronic systemic steroid therapy (in dosing exceeding 10 mg daily of prednisone equivalent) or any other form of immunosuppressive therapy within 7 days prior the first dose of study treatment
- Has a known history of Human Immunodeficiency Virus (HIV) infection
- Has concurrent active HBV or HCV
- Has progressive disease as initial response to first-line systemic chemotherapy in combination with PD-1/L1 inhibitor for ES-SCLC
- Has had an allogenic tissue/solid organ transplant
- Has a history of (noninfectious) pneumonitis/interstitial lung disease that required steroids or has current pneumonitis/interstitial lung disease
- Arm E:
- Received prior treatment with a CDH6-targeted agent or an ADC that consists of an exatecan derivative that is a topoisomerase I inhibitor (eg, trastuzumab deruxtecan, datopotamab deruxtecan)
- Has received an investigational agent or has used an investigational device within 4 weeks (or 5 half-lives, whichever is shorter) prior to study intervention administration
- Has Chronic steroid treatment (>10 mg/day prednisone [or equivalent] per day), except for inhaled steroids for asthma or COPD, mineralocorticoids (e.g., fludrocortisone) for participants with orthostatic hypotension, topical steroids for mild skin conditions, low-dose supplemental corticosteroids for adrenocortical insufficiency, Premedication for treatment groups and/or premedication in case of any hypersensitivity, or intra-articular steroid injections
- Is an HIV-infected participants with a history of Kaposi's sarcoma and/or Multicentric Castleman's Disease
- Any history of pneumonitis/interstitial lung disease (ILD) irrespective of prior steroid use, current ILD, or suspected ILD, or ILD that cannot be ruled out at screening
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Da sapere qui
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Le fasi di una sperimentazione clinica
Ogni nuovo trattamento viene studiato per fasi. La fase 1 valuta soprattutto sicurezza e dose, la fase 2 inizia a misurare se il trattamento ha effetto, la fase 3 lo confronta con le cure già in uso. La fase 4 lo segue dopo l'autorizzazione.
Leggi tutta la guidaChiudi la guida(7 passi)
- Prima degli studi sulle persone. Una sostanza viene studiata prima in laboratorio e poi su modelli animali. Solo se questi studi danno indicazioni sufficienti su effetti e sicurezza si passa agli studi sulle persone.
- Fase 1. Il trattamento viene dato a un piccolo numero di persone, in pochi centri selezionati. Si osserva se è sicuro, come viene tollerato e quale dose usare. Per le malattie gravi questi studi possono coinvolgere direttamente persone con la malattia.
- Fase 2. Partecipano persone con la malattia per cui il trattamento è stato pensato. Si continua a osservare la sicurezza e si inizia a misurare se il trattamento ha effetto. Serve anche a capire quale dose portare nelle fasi successive.
- Fase 3. Il trattamento viene confrontato con le cure già in uso, su centinaia o migliaia di persone. Di solito i partecipanti sono assegnati a caso ai gruppi di confronto: si dice «studio randomizzato». Effetti indesiderati, frequenza e gravità sono controllati con molta attenzione.
- L'autorizzazione. Se i risultati lo permettono, l'azienda o l'ente che ha promosso lo studio chiede l'autorizzazione a mettere il trattamento a disposizione dei pazienti. Finché non è autorizzato, il trattamento resta sperimentale.
- Fase 4. Dopo l'autorizzazione si continua a raccogliere informazioni. Con l'uso su molte più persone possono emergere anche le reazioni più rare, che negli studi precedenti non si potevano vedere.
- Che cosa significa per te. La fase dice a che punto è la ricerca su un trattamento. Da sola non dice se uno studio ti riguarda. Chiedi al tuo oncologo che cosa significherebbe nel tuo caso.
Moduli e documenti (3): Le fasi di una sperimentazione clinica
Partecipare a uno studio clinico: consenso, costi, ritiro
Partecipare è una scelta volontaria. Prima di entrare il medico del centro ti spiega lo studio, ti lascia un foglio informativo da leggere con calma e ti chiede di firmare un consenso. Puoi ritirarti in qualsiasi momento, senza dare spiegazioni e senza perdere il diritto alle cure.
Leggi tutta la guidaChiudi la guida(7 passi)
- Parlane con il tuo oncologo. Il tuo oncologo conosce la tua storia clinica. Portagli la scheda dello studio e chiedigli che cosa significherebbe nel tuo caso. Può anche prepararti una relazione da presentare al centro.
- Contatta il centro. Chiama o scrivi al centro che conduce lo studio. Chiedi se lo studio è ancora aperto, come si prenota il primo colloquio e quali documenti portare. A volte serve l'impegnativa, a volte una lettera del tuo oncologo.
- Il colloquio e il foglio informativo. Un medico del gruppo di ricerca ti spiega scopo dello studio, procedure, possibili rischi e benefici, e le alternative disponibili. Ricevi un foglio informativo scritto. Puoi portarlo a casa e parlarne con i familiari, con il medico di famiglia e con il tuo oncologo.
- La firma del consenso. Se decidi di partecipare firmi il modulo di consenso informato e ne ricevi una copia. Il modulo è preparato dal centro per quello studio: non esiste un modulo unico da scaricare. Se dici di no, continui a essere curato con le terapie disponibili.
- Le visite di selezione. Sono i medici del centro a verificare, con visite ed esami, se rientri nei criteri dello studio. Di norma gli esami previsti solo per lo studio si fanno dopo la firma del consenso. Può succedere che i criteri non siano soddisfatti: in quel caso prosegui le cure con il tuo oncologo.
- Durante lo studio. Segui il calendario di visite ed esami previsto dal protocollo. Il medico ti aggiorna se emergono novità che riguardano lo studio. Lo studio è coperto da un'assicurazione per eventuali danni legati alla partecipazione: gli estremi della polizza sono nei documenti che ricevi.
- Ritirarsi. Puoi lasciare lo studio quando vuoi e per qualsiasi motivo. Avvisa appena possibile il medico dello studio: serve a sospendere il trattamento in modo sicuro, e può proporti una visita di controllo finale. Continui ad avere diritto alle cure.
Moduli e documenti (6): Partecipare a uno studio clinico: consenso, costi, ritiro
Le regole possono cambiare da regione a regione: verifica con la tua ASL, con l'INPS o con un patronato.