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Tumore del polmone

Studio di fase 3 su atezolizumab rispetto a placebo dopo chirurgia nel mesotelioma pleurico maligno

Sperimentale In reclutamentoFase 3 Aggiornata al 13 marzo 2025

Il registro non aggiorna questo studio da più di 12 mesi: lo stato potrebbe non essere attuale. Chiedi conferma al centro.

01

In parole semplici

Lo studio valuta l'immunoterapico atezolizumab, confrontato con un placebo, somministrato dopo l'intervento chirurgico. Partecipano persone adulte con mesotelioma pleurico maligno, un tumore della membrana che riveste i polmoni, operate con pleurectomia e decorticazione senza residui di malattia visibili. I ricercatori vogliono capire se atezolizumab ritardi il ritorno della malattia rispetto all'assenza di ulteriore trattamento attivo.

Riassunto in italiano scritto a partire dai dati del registro: per i dettagli fa fede il registro.

Fase 3: si confronta il trattamento con le cure già in uso. Chiedi al tuo oncologo cosa significherebbe nel tuo caso.

02

Dove si svolge in Italia

19 sedi in 11 regioni. Accanto a ogni sede trovi lo stato indicato dal registro, quando è noto.

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Menopiù sedi centri delle nostre schede Confini regionali: ISTAT (CC BY)

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  • Azientda Sanitaria Universitaria Giuliano IsontinaTriesteStato della sede nel registro: Non ancora apertoContatti non ancora nelle nostre schede
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Puglia 2 sedi
Sicilia 1 sede
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Per il centro scelto qui sotto: Ospedale SS. Annunziata di Chieti (ASL 2 Lanciano-Vasto-Chieti), in Abruzzo.

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03

Prima di contattare il centro

Scegli il centro: le pagine e le guide qui sotto cambiano con la tua scelta.

Abruzzo

Hai scelto l'Ospedale SS. Annunziata di Chieti (ASL 2 Lanciano-Vasto-Chieti), in Abruzzo. Qui trovi le pagine del centro, i nostri fogli e le guide che servono prima di chiamare.

Per questo studio, la sede risulta: Non ancora aperto. Chiedi al centro se e quando la sede apre: decidono i medici dello studio insieme al tuo oncologo.

Da avere sotto mano quando chiami

Codice dello studio
NCT04996017
Tumore
Tumore del polmone
Fase
3
Stato dello studio nel registro
In reclutamento

Prepara la telefonata (3 minuti)

Pagine ufficiali dell'Ospedale SS. Annunziata di Chieti (ASL 2 Lanciano-Vasto-Chieti)

I nostri fogli

Guide per questo centro

  • Chiedere una seconda opinione

    Puoi chiedere a un altro centro un parere sulla diagnosi o sulle cure proposte. Per farlo serve la tua documentazione clinica completa: hai diritto ad averne copia e la struttura deve consegnarla entro tempi fissati dalla legge. Parlarne con il tuo oncologo aiuta a confrontare i pareri.

    Nella regione Abruzzo. I tempi per la consegna della documentazione sono fissati dalla legge nazionale. Cambiano da struttura a struttura il modulo, il costo della copia e le modalità di ritiro o spedizione. Chiedi all'ufficio cartelle cliniche o all'Ufficio relazioni con il pubblico (URP).

    Leggi tutta la guida(7 passi)
    1. Decidi che cosa vuoi chiedere. Una seconda opinione può riguardare la diagnosi, le cure proposte o entrambe. Scrivi le tue domande prima di cominciare. Ti aiuta a scegliere a chi rivolgerti e a non dimenticare nulla il giorno della visita.
    2. Parlane con il tuo oncologo. Dirglielo non è una mancanza di fiducia. Il medico che ti segue può prepararti una relazione aggiornata e indicarti quali documenti servono. Aiuta anche a confrontare i pareri e a decidere insieme i passi successivi.
    3. Chiedi copia della documentazione. Hai diritto alla copia della cartella clinica e degli altri documenti sanitari. Per legge la direzione sanitaria deve fornire la documentazione disponibile entro 7 giorni dalla richiesta, preferibilmente in formato elettronico. Le eventuali integrazioni arrivano entro 30 giorni.
    4. Raccogli tutto in ordine. Metti i documenti in ordine di data, dal più vecchio al più recente. Chiedi al centro che ti darà il parere che cosa vuole vedere: di solito i referti, le lettere di dimissione e gli esami per immagini con i loro supporti. Può chiedere anche i preparati su cui è stata fatta la diagnosi.
    5. Prenota la visita. Chiama il centro e chiedi come si prenota una visita per seconda opinione. Chiedi se si fa con il Servizio sanitario, con l'impegnativa, o solo in libera professione, e in quel caso quanto costa. Alcuni centri valutano la documentazione anche a distanza.
    6. Se non puoi ritirare i documenti di persona. Puoi delegare una persona di fiducia. Servono una delega scritta e firmata e la copia dei documenti d'identità di entrambi. Ogni struttura può chiedere il proprio modulo: verifica prima.
    7. Dopo il parere. Chiedi che il parere ti venga dato per iscritto. Portalo al medico che ti segue e parlatene insieme. Se i pareri sono diversi, chiedi a entrambi di spiegarti le ragioni: la decisione sulle cure si prende con i tuoi medici.

    Apri la guida in una pagina sua

    Moduli e documenti (6): Chiedere una seconda opinione

  • L'impegnativa: cos'è e come ottenerla

    Per una visita o un esame con il Servizio sanitario nazionale (SSN) serve di solito l'impegnativa, cioè la ricetta del medico di famiglia o dello specialista. Oggi è quasi sempre elettronica: ricevi un codice da usare per prenotare. Se chiami per uno studio clinico, chiedi al centro quale documento serve.

    Nella regione Abruzzo. Un call center CUP vale per tutte le ASL abruzzesi: numero verde 800 827 827 solo da fisso, 0872 226 solo da cellulare, dal lunedì al venerdì 8-18 e il sabato 8-13. Anche agli sportelli CUP e con FarmaCup nelle farmacie convenzionate. Online su Abruzzo Sanità Online, con SPID o CIE, solo per chi ha il medico di famiglia in Abruzzo ed è iscritto alla piattaforma.

    Leggi tutta la guida(7 passi)
    1. Che cos'è. L'impegnativa è la prescrizione con cui il medico chiede una visita o un esame a carico del Servizio sanitario nazionale. Oggi è quasi sempre elettronica. È identificata da un codice, il Numero di ricetta elettronica (NRE), che trovi sul promemoria.
    2. Chi la scrive. Per il primo accesso, di solito il medico di famiglia. Per controlli, approfondimenti e follow-up deve prescriverli lo specialista che ti ha preso in carico, senza rimandarti dal medico di famiglia. Lo prevede il Piano nazionale di governo delle liste di attesa 2026-2028.
    3. Che cosa controllare. Verifica che riporti la prestazione giusta e il quesito diagnostico, cioè il motivo della richiesta. Controlla la classe di priorità e, se ce l'hai, il codice di esenzione. Se manca qualcosa, chiedi al medico di correggerla prima di prenotare.
    4. Le classi di priorità. La lettera indicata dal medico stabilisce il tempo massimo di attesa: U (urgente) entro 72 ore, B (breve) entro 10 giorni, D (differibile) entro 30 giorni per le visite e 60 per gli esami, P (programmata) entro 120 giorni. La priorità la decide il medico in base alla situazione clinica.
    5. Come prenotare. Con il codice dell'impegnativa prenoti al CUP della tua regione: allo sportello, al telefono, in farmacia o online, secondo i servizi disponibili. Se rifiuti la prima data o la sede proposta, il tempo massimo di attesa non è più garantito.
    6. Se la data proposta supera i tempi massimi. Hai diritto ad avere la prestazione di primo accesso entro i tempi della tua classe di priorità. Se il CUP non riesce a garantirla, l'azienda sanitaria deve attivare un «percorso di tutela» e trovare un'alternativa. Le modalità sono stabilite da ogni Regione.
    7. Se chiami per uno studio clinico. Non sempre serve l'impegnativa. A volte il centro chiede una visita oncologica con impegnativa, a volte basta una lettera del tuo oncologo. Chiedilo al centro al primo contatto.

    Apri la guida in una pagina sua

    Moduli e documenti (5): L'impegnativa: cos'è e come ottenerla

Le regole possono cambiare da regione a regione: verifica con la tua ASL o con il centro.

04

Criteri di partecipazione

Non devi capirli tutti: è compito del tuo oncologo.

Riportiamo i criteri così come li pubblica il registro, senza modifiche. Solo il tuo oncologo può valutare se questo studio ti riguarda: parlane alla prossima visita.

Testo pubblicato dal registro

Inclusion Criteria

  • Signed informed Consent Form
  • Age ≥ 18 years on day of signing informed consent
  • Histologically confirmed malignant pleural mesothelioma
  • Surgical resection (P/D), without macroscopic residual. For stage I patient without visceral involvement a total pleurectomy is allowed
  • Absence of measurable or non-measurable disease assessed with CT scan after surgery
  • Patients must have received at least no 4 cycles of platinum/pemetrexed
  • perioperative chemotherapy as per local practice (neoadjuvant or adjuvant or both). Less than 4 cycles of chemotherapy are allowed for clinical decisions
    • In patients previously treated with neoadjuvant chemotherapy, randomization
  • should occur within 50 days from surgical resection.
    • In patients treated with adjuvant chemotherapy, randomization should occur
  • within 30 ±7 days from last dose of adjuvant treatment.
  • Performance status of 0-1 on the ECOG Performance Scale
  • Availability of a representative tumor specimen for exploratory biomarker research (see Section 4.5.6 for information on tumor specimens) A formalin-fixed paraffin-embedded (FFPE) tumor specimen in a paraffin block (preferred) or at least 10 slides containing unstained, freshly cut, serial sections must be submitted along with an associated pathology report prior to study enrollment.
  • Adequate hematologic and end-organ function, defined by the following laboratory test results, obtained within 14 days prior to initiation of study treatment: ANC ³ 1.5 ´ 109/L (1500/mL) without granulocyte colony-stimulating factor support Lymphocyte count ³ 0.5 ´ 109/L (500/mL) Platelet count ³ 100 ´ 109/L (100,000/mL) without transfusion Hemoglobin 9 g/dL Patients may be transfused to meet this criterion. AST, ALT, and alkaline phosphatase (ALP) £ 2.5 ´ upper limit of normal (ULN)

Bilirubin £ 1.5 ´ ULN with the following exception:

Patients with known Gilbert disease: bilirubin level £ 3 ´ ULN. Creatinine £ 1.5 ´ ULN Albumin ³ 25 g/L (2.5 g/dL) For patients not receiving therapeutic anticoagulation: INR or aPTT £ 1.5 ´ ULN

  • For women of childbearing potential: agreement to remain abstinent (refrain from heterosexual intercourse) or use contraception, as defined below: Women must remain abstinent or use contraceptive methods with a failure rate of < 1% per year during the treatment period and for 5 months after the final dose of atezolizumab. Women must refrain from donating eggs during this same period.

A woman is considered to be of childbearing potential if she is postmenarcheal, hasnot reached a postmenopausal state (³12 continuous months of amenorrhea with no identified cause other than menopause), and is not permanently infertile due to surgery (i.e., removal of ovaries, fallopian tubes, and/or uterus) or another cause as determined by the investigator (e.g., Müllerian agenesis). Examples of contraceptive methods with a failure rate of <1% per year include bilateral tubal ligation, male sterilization, hormonal contraceptives that inhibit ovulation, hormone-releasing intrauterine devices, and copper intrauterine devices.

The reliability of sexual abstinence should be evaluated in relation to the duration of the clinical trial and the preferred and usual lifestyle of the patient. Periodic abstinence (e.g., calendar, ovulation, symptothermal, or postovulation methods) andn withdrawal are not acceptable methods of contraception. If required per local guidelines or regulations, locally recognized acceptable methods of contraception and information about the reliability of abstinence will be described in the local Informed Consent Form.

Women with a positive pregnancy test at enrollment or prior to administration of study medication will be excluded.

Exclusion Criteria

  • Patient with macroscopic residual disease after surgery, evaluated with CT scan
  • after surgery or adjuvant therapy
  • Subjects with active, known or suspected autoimmune disease. Subjects with vitiligo, type I diabetes mellitus, residual hypothyroidism due to autoimmune condition only requiring hormone replacement, psoriasis not requiring systemic treatment, or conditions not expected to recur in the absence of an external trigger are permitted to enroll
  • Additional malignancy in the last 5 years. Exceptions include basal cell carcinoma of the skin, squamous cell carcinoma of the skin, or in situ cervical cancer that has undergone potentially curative therapy
  • Active infection requiring systemic therapy
  • Patient with positive result to Human Immunodeficiency Virus (HIV) (HIV 1/2
  • antibodies) test
  • Active Hepatitis B (e.g., HBsAg reactive) or Hepatitis C (e.g., HCV RNA [qualitative] is detected) 7. History of idiopathic pulmonary fibrosis, organizing pneumonia (e.g., bronchiolitis
  • obliterans), drug-induced pneumonitis, or idiopathic pneumonitis, or evidence of
  • active pneumonitis on screening chest computed tomography (CT) scan. NOTE:
  • History of radiation pneumonitis in the radiation field (fibrosis) is permitted
  • Known active tuberculosis
  • Significant cardiovascular disease (such as New York Heart Association Class II or
  • greater cardiac disease, myocardial infarction, or cerebrovascular accident) within 3 months prior to initiation of study treatment, unstable arrhythmia, or unstable
  • angina
  • Major surgical procedure, other than for diagnosis, within 4 weeks prior to initiation of
  • study treatment, or anticipation of need for a major surgical procedure during the
  • study
  • Severe infection within 4 weeks prior to initiation of study treatment, including, but
  • not limited to, hospitalization for complications of infection, bacteremia, or severe
  • pneumonia
  • Prior allogeneic stem cell or solid organ transplantation
  • Any other disease, metabolic dysfunction, physical examination finding, or clinical laboratory finding that contraindicates the use of an investigational drug, may affect the interpretation of the results, or may render the patient at high risk from treatment complications
  • Treatment with a live, attenuated vaccine within 4 weeks prior to initiation of study treatment, or anticipation of need for such a vaccine during atezolizumab treatment or within 5 months after the final dose of atezolizumab15. Current treatment with anti-viral therapy for HBV
  • Treatment with investigational therapy within 28 days prior to initiation of study
  • treatment
  • Prior treatment with CD137 agonists or immune checkpoint blockade therapies, including anti-CTLA-4, anti-PD-1, and anti-PD-L1 therapeutic antibodies
  • Treatment with systemic immunostimulatory agents (including, but not limited to, interferon and interleukin 2 [IL-2]) within 4 weeks or 5 drug elimination half-lives (whichever is longer) prior to initiation of study treatment
  • Treatment with systemic immunosuppressive medication (including, but not limited to, corticosteroids, cyclophosphamide, azathioprine, methotrexate, thalidomide, and anti-TNF-a agents) within 2 weeks prior to initiation of study treatment, or anticipation of need for systemic immunosuppressive medication during study treatment, with the following exceptions:
    • Patients who received acute, low-dose systemic immunosuppressant medication or a one-time pulse dose of systemic immunosuppressant medication (e.g., 48 hours of corticosteroids for a contrast allergy) are eligible for the study after Scientific Responsible approval has been obtained
    • Patients who received mineralocorticoids (e.g., fludrocortisone), corticosteroids for chronic obstructive pulmonary disease (COPD) or asthma, or low-dose corticosteroids for orthostatic hypotension or adrenal insufficiency are eligible for the study
  • History of severe allergic anaphylactic reactions to chimeric or humanized antibodies or fusion proteins
  • Known hypersensitivity to Chinese hamster ovary cell products or to any component of the atezolizumab formulation
  • Pregnancy or breastfeeding, or intention of becoming pregnant during study treatment or within 5 months after the final dose of study treatment
  • Women of childbearing potential must have a negative serum pregnancy test result within 14 days prior to initiation of study treatment.

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Da sapere qui

Prima di chiedere informazioni

  • Le fasi di una sperimentazione clinica

    Ogni nuovo trattamento viene studiato per fasi. La fase 1 valuta soprattutto sicurezza e dose, la fase 2 inizia a misurare se il trattamento ha effetto, la fase 3 lo confronta con le cure già in uso. La fase 4 lo segue dopo l'autorizzazione.

    Leggi tutta la guida(7 passi)
    1. Prima degli studi sulle persone. Una sostanza viene studiata prima in laboratorio e poi su modelli animali. Solo se questi studi danno indicazioni sufficienti su effetti e sicurezza si passa agli studi sulle persone.
    2. Fase 1. Il trattamento viene dato a un piccolo numero di persone, in pochi centri selezionati. Si osserva se è sicuro, come viene tollerato e quale dose usare. Per le malattie gravi questi studi possono coinvolgere direttamente persone con la malattia.
    3. Fase 2. Partecipano persone con la malattia per cui il trattamento è stato pensato. Si continua a osservare la sicurezza e si inizia a misurare se il trattamento ha effetto. Serve anche a capire quale dose portare nelle fasi successive.
    4. Fase 3. Il trattamento viene confrontato con le cure già in uso, su centinaia o migliaia di persone. Di solito i partecipanti sono assegnati a caso ai gruppi di confronto: si dice «studio randomizzato». Effetti indesiderati, frequenza e gravità sono controllati con molta attenzione.
    5. L'autorizzazione. Se i risultati lo permettono, l'azienda o l'ente che ha promosso lo studio chiede l'autorizzazione a mettere il trattamento a disposizione dei pazienti. Finché non è autorizzato, il trattamento resta sperimentale.
    6. Fase 4. Dopo l'autorizzazione si continua a raccogliere informazioni. Con l'uso su molte più persone possono emergere anche le reazioni più rare, che negli studi precedenti non si potevano vedere.
    7. Che cosa significa per te. La fase dice a che punto è la ricerca su un trattamento. Da sola non dice se uno studio ti riguarda. Chiedi al tuo oncologo che cosa significherebbe nel tuo caso.

    Apri la guida in una pagina sua

    Moduli e documenti (3): Le fasi di una sperimentazione clinica

  • Partecipare a uno studio clinico: consenso, costi, ritiro

    Partecipare è una scelta volontaria. Prima di entrare il medico del centro ti spiega lo studio, ti lascia un foglio informativo da leggere con calma e ti chiede di firmare un consenso. Puoi ritirarti in qualsiasi momento, senza dare spiegazioni e senza perdere il diritto alle cure.

    Leggi tutta la guida(7 passi)
    1. Parlane con il tuo oncologo. Il tuo oncologo conosce la tua storia clinica. Portagli la scheda dello studio e chiedigli che cosa significherebbe nel tuo caso. Può anche prepararti una relazione da presentare al centro.
    2. Contatta il centro. Chiama o scrivi al centro che conduce lo studio. Chiedi se lo studio è ancora aperto, come si prenota il primo colloquio e quali documenti portare. A volte serve l'impegnativa, a volte una lettera del tuo oncologo.
    3. Il colloquio e il foglio informativo. Un medico del gruppo di ricerca ti spiega scopo dello studio, procedure, possibili rischi e benefici, e le alternative disponibili. Ricevi un foglio informativo scritto. Puoi portarlo a casa e parlarne con i familiari, con il medico di famiglia e con il tuo oncologo.
    4. La firma del consenso. Se decidi di partecipare firmi il modulo di consenso informato e ne ricevi una copia. Il modulo è preparato dal centro per quello studio: non esiste un modulo unico da scaricare. Se dici di no, continui a essere curato con le terapie disponibili.
    5. Le visite di selezione. Sono i medici del centro a verificare, con visite ed esami, se rientri nei criteri dello studio. Di norma gli esami previsti solo per lo studio si fanno dopo la firma del consenso. Può succedere che i criteri non siano soddisfatti: in quel caso prosegui le cure con il tuo oncologo.
    6. Durante lo studio. Segui il calendario di visite ed esami previsto dal protocollo. Il medico ti aggiorna se emergono novità che riguardano lo studio. Lo studio è coperto da un'assicurazione per eventuali danni legati alla partecipazione: gli estremi della polizza sono nei documenti che ricevi.
    7. Ritirarsi. Puoi lasciare lo studio quando vuoi e per qualsiasi motivo. Avvisa appena possibile il medico dello studio: serve a sospendere il trattamento in modo sicuro, e può proporti una visita di controllo finale. Continui ad avere diritto alle cure.

    Apri la guida in una pagina sua

    Moduli e documenti (6): Partecipare a uno studio clinico: consenso, costi, ritiro

Le regole possono cambiare da regione a regione: verifica con la tua ASL, con l'INPS o con un patronato.