Tumore della mammella
Studio di fase 3 su trastuzumab con alpelisib, con o senza fulvestrant, nel tumore della mammella HER2-positivo avanzato con mutazione PIK3CA
Il registro non aggiorna questo studio da più di 12 mesi: lo stato potrebbe non essere attuale. Chiedi conferma al centro.
01
In parole semplici
Lo studio confronta una terapia senza chemioterapia, composta da trastuzumab e alpelisib (farmaco orale che blocca PI3K) con o senza fulvestrant, con trastuzumab associato alla chemioterapia. Partecipano persone con carcinoma mammario HER2-positivo avanzato, già trattato in precedenza, che presenta una mutazione del gene PIK3CA. Il fulvestrant viene aggiunto nei tumori positivi ai recettori ormonali. Si valuta il tempo senza progressione.
Riassunto in italiano scritto a partire dai dati del registro: per i dettagli fa fede il registro.
Fase 3: si confronta il trattamento con le cure già in uso. Chiedi al tuo oncologo cosa significherebbe nel tuo caso.
02
Dove si svolge in Italia
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Lombardia la regione che hai scelto
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03
Prima di contattare il centro
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Lombardia
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Da avere sotto mano quando chiami
- Codice dello studio
- NCT05063786
- Tumore
- Tumore della mammella
- Fase
- 3
- Stato dello studio nel registro
- In corso, reclutamento chiuso
Prepara la telefonata (3 minuti)
Pagine ufficiali dell'Ospedale MultiMedica Castellanza
- Studi clinici: informazioni per i pazienti Questa pagina non è ancora nella nostra scheda: chiedi all'URP (si apre in una nuova scheda).
- Reparto di oncologia (si apre in una nuova scheda)Oncologia | Ospedale MultiMedica CastellanzaPagina dell'Unità operativa di Oncologia dell'Ospedale MultiMedica di Castellanza: ambulatori, day hospital e collegamenti con le altre specialità.Pagina controllata il 10 ottobre 2026
- Prenotazioni e CUP (si apre in una nuova scheda)Prenotazioni: info utili e come prenotare esami e visite | MultiMedicaCome prenotare visite ed esami nelle sedi MultiMedica, anche con il Servizio sanitario: online, per telefono o agli sportelli.Pagina controllata il 10 ottobre 2026
- Ufficio relazioni con il pubblico (si apre in una nuova scheda)URP: Uffici Relazioni con il Pubblico | MultiMedicaGli Uffici relazioni con il pubblico del Gruppo MultiMedica: informazioni, reclami e procedura per le segnalazioni.Pagina controllata il 10 ottobre 2026
- Sito ufficiale (si apre in una nuova scheda)Ospedale MultiMedica Castellanza - VaresePagina dell'Ospedale MultiMedica di Castellanza sul sito del Gruppo MultiMedica, con le specialità presenti.Pagina controllata il 10 ottobre 2026
I nostri fogli
- Domande da fare prima di entrare in uno studio clinico Scarica il PDF (134 kB): Domande da fare prima di entrare in uno studio clinico
- Scheda per la telefonata al centro Scarica il PDF (131 kB): Scheda per la telefonata al centro
Guide per questo centro
Chiedere una seconda opinione
Puoi chiedere a un altro centro un parere sulla diagnosi o sulle cure proposte. Per farlo serve la tua documentazione clinica completa: hai diritto ad averne copia e la struttura deve consegnarla entro tempi fissati dalla legge. Parlarne con il tuo oncologo aiuta a confrontare i pareri.
Nella regione Lombardia. I tempi per la consegna della documentazione sono fissati dalla legge nazionale. Cambiano da struttura a struttura il modulo, il costo della copia e le modalità di ritiro o spedizione. Chiedi all'ufficio cartelle cliniche o all'Ufficio relazioni con il pubblico (URP).
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- Decidi che cosa vuoi chiedere. Una seconda opinione può riguardare la diagnosi, le cure proposte o entrambe. Scrivi le tue domande prima di cominciare. Ti aiuta a scegliere a chi rivolgerti e a non dimenticare nulla il giorno della visita.
- Parlane con il tuo oncologo. Dirglielo non è una mancanza di fiducia. Il medico che ti segue può prepararti una relazione aggiornata e indicarti quali documenti servono. Aiuta anche a confrontare i pareri e a decidere insieme i passi successivi.
- Chiedi copia della documentazione. Hai diritto alla copia della cartella clinica e degli altri documenti sanitari. Per legge la direzione sanitaria deve fornire la documentazione disponibile entro 7 giorni dalla richiesta, preferibilmente in formato elettronico. Le eventuali integrazioni arrivano entro 30 giorni.
- Raccogli tutto in ordine. Metti i documenti in ordine di data, dal più vecchio al più recente. Chiedi al centro che ti darà il parere che cosa vuole vedere: di solito i referti, le lettere di dimissione e gli esami per immagini con i loro supporti. Può chiedere anche i preparati su cui è stata fatta la diagnosi.
- Prenota la visita. Chiama il centro e chiedi come si prenota una visita per seconda opinione. Chiedi se si fa con il Servizio sanitario, con l'impegnativa, o solo in libera professione, e in quel caso quanto costa. Alcuni centri valutano la documentazione anche a distanza.
- Se non puoi ritirare i documenti di persona. Puoi delegare una persona di fiducia. Servono una delega scritta e firmata e la copia dei documenti d'identità di entrambi. Ogni struttura può chiedere il proprio modulo: verifica prima.
- Dopo il parere. Chiedi che il parere ti venga dato per iscritto. Portalo al medico che ti segue e parlatene insieme. Se i pareri sono diversi, chiedi a entrambi di spiegarti le ragioni: la decisione sulle cure si prende con i tuoi medici.
L'impegnativa: cos'è e come ottenerla
Per una visita o un esame con il Servizio sanitario nazionale (SSN) serve di solito l'impegnativa, cioè la ricetta del medico di famiglia o dello specialista. Oggi è quasi sempre elettronica: ricevi un codice da usare per prenotare. Se chiami per uno studio clinico, chiedi al centro quale documento serve.
Nella regione Lombardia. Si prenota con il Contact Center regionale: 800 638 638 da fisso (gratis) o 02 999 599 da cellulare (a pagamento), dal lunedì al sabato 8-20, festivi esclusi. Si prenota anche agli sportelli CUP delle strutture, nelle farmacie lombarde aderenti e, con la ricetta elettronica, online su Prenota Salute o con l'app Salutile Prenotazioni. Online senza SPID o CIE serve una tessera sanitaria lombarda.
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- Che cos'è. L'impegnativa è la prescrizione con cui il medico chiede una visita o un esame a carico del Servizio sanitario nazionale. Oggi è quasi sempre elettronica. È identificata da un codice, il Numero di ricetta elettronica (NRE), che trovi sul promemoria.
- Chi la scrive. Per il primo accesso, di solito il medico di famiglia. Per controlli, approfondimenti e follow-up deve prescriverli lo specialista che ti ha preso in carico, senza rimandarti dal medico di famiglia. Lo prevede il Piano nazionale di governo delle liste di attesa 2026-2028.
- Che cosa controllare. Verifica che riporti la prestazione giusta e il quesito diagnostico, cioè il motivo della richiesta. Controlla la classe di priorità e, se ce l'hai, il codice di esenzione. Se manca qualcosa, chiedi al medico di correggerla prima di prenotare.
- Le classi di priorità. La lettera indicata dal medico stabilisce il tempo massimo di attesa: U (urgente) entro 72 ore, B (breve) entro 10 giorni, D (differibile) entro 30 giorni per le visite e 60 per gli esami, P (programmata) entro 120 giorni. La priorità la decide il medico in base alla situazione clinica.
- Come prenotare. Con il codice dell'impegnativa prenoti al CUP della tua regione: allo sportello, al telefono, in farmacia o online, secondo i servizi disponibili. Se rifiuti la prima data o la sede proposta, il tempo massimo di attesa non è più garantito.
- Se la data proposta supera i tempi massimi. Hai diritto ad avere la prestazione di primo accesso entro i tempi della tua classe di priorità. Se il CUP non riesce a garantirla, l'azienda sanitaria deve attivare un «percorso di tutela» e trovare un'alternativa. Le modalità sono stabilite da ogni Regione.
- Se chiami per uno studio clinico. Non sempre serve l'impegnativa. A volte il centro chiede una visita oncologica con impegnativa, a volte basta una lettera del tuo oncologo. Chiedilo al centro al primo contatto.
Moduli e documenti (5): L'impegnativa: cos'è e come ottenerla
Le regole possono cambiare da regione a regione: verifica con la tua ASL o con il centro.
04
Criteri di partecipazione
Non devi capirli tutti: è compito del tuo oncologo.
Riportiamo i criteri così come li pubblica il registro, senza modifiche. Solo il tuo oncologo può valutare se questo studio ti riguarda: parlane alla prossima visita.
Inclusion Criteria:
Patients are eligible to be enrolled for randomization in the study only if they meet all of the following criteria:
- 1.Written informed consent prior to any specific study procedures, showing patient willingness to comply with all study procedures.
- 2.Histologically or cytologically documented locally recurrent inoperable or metastatic breast cancer with HER2+ status based on local laboratory determination, preferably on the most recent available FFPE tumor sample, and according to American Society of ClinicalOncology (ASCO)/College of American Pathologists (CAP) international guidelines valid at the time of the assay. In case of discordance in HER2+ status in different biopsies, we will consider the result from the most recent biopsy one will be used.
- 3.Documented HR status based on local laboratory, preferably on the most recent available FFPE tumor sample, and according to ASCO/CAP international guidelines valid at the time of the assay. In case of discordance in HR status in different biopsies, the result from the most recent biopsy will be used. HR+ will be defined as ≥1% positive cells by immunohistochemistry for Estrogen Receptor (ER) and/or Progesterone Receptor (PgR). HR- will be defined as <1% positive cells by immunohistochemistry for both ER and PgR. Considering that there are limited data on endocrine therapy benefit for cancers with 1% to 10% of cells staining ER positive, for the purpose of this study, patients with ER and PgR expression between 1 and 10% (considered to be HR low by the most recent ASCO/CAP guidelines) will be eligible for inclusion in the HR- cohort.
- 4.Patients with a PIK3CA tumor mutation at central laboratory determination, preferably on the most recent available FFPE tumor sample.
- 5.At least 1 but no more than 5 prior lines of anti-HER2 based therapy for metastatic breast cancer (MBC). Maintenance therapy will not count as an additional line of therapy.
- 6.At least 1 prior line of trastuzumab in the metastatic setting, or in the (neo)adjuvant setting (provided the patient relapsed while on therapy or within 6 months after completing adjuvant trastuzumab).
- 7.Female or male patient is at least 18 years of age.
- 8.Eastern Cooperative Oncology Group (ECOG) Performance Status 0-1.
- 9.Patients can be either males or premenopausal/perimenopausal or postmenopausal females. In the HR+ cohort, males and females who are not post-menopausal must have been on a gonadotropin-releasing hormone (GnRH) agonist (e.g. goserelin or leuprorelin) for at least 28 days prior to starting study treatment. Premenopausal status is defined as either:
- Last menstrual period occurred within the last 12 months, or
- If on tamoxifen: last menstrual period occurred within the past 14 days, plasma estradiol is ≥ 10 pg/mL and follicle-stimulating hormone (FSH) ≤ 40 IU/l or in the premenopausal range, according to local laboratory definition, or
- In case of therapy induced amenorrhea: plasma estradiol is ≥ 10 pg/mL and FSH ≤ 40 IU/l or in the premenopausal range, according to local laboratory definition. Postmenopausal status is defined as either:
- Natural (spontaneous) amenorrhea lasting more than 12 months and either age from49 to 59 years and/or history of vasomotor symptoms (e.g., hot flush) in the absence of other medical justification, or Levels of plasma estradiol ≤ 20 pg/mL and follicle-stimulating hormone (FSH) ≥ 40 IU/l or in the postmenopausal range, according to local laboratory definition, or Surgical bilateral oophorectomy. Perimenopausal status is defined as neither premenopausal nor postmenopausal.
- 10.Measurable disease or at least one evaluable bone lesion, lytic or mixed (lytic+blastic), which has not been previously irradiated and is assessable by computer tomography (CT)/magnetic resonance imaging (MRI) in the absence of measurable disease according to RECIST 1.1 criteria.
- 11.Life expectancy ≥ 12 weeks.
- 12.Adequate organ and marrow function defined as follows:
- Absolute neutrophil count (ANC) ≥ 1,500/mm3 (1.5x109/L).
- Platelets ≥ 100,000/mm3 (100x109/L).
- Hemoglobin ≥ 9g/dL (90g/L).
- Calcium (corrected for serum albumin) and magnesium within normal limits or ≤ grade 1 according to NCI-CTCAE version 5.0 if judged clinically not significant by the investigator.
- Creatinine <1.5 x upper limit of normal (ULN) or creatinine Clearance ≥ 35 mL/min using Cockcroft-Gault formula (if creatinine is ≥1.5 ULN).
- Total bilirubin < 2 x ULN (any elevated bilirubin should be asymptomatic at enrollment) except for patients with Gilbert's syndrome who may only be included if the total bilirubin is ≤ 3.0 x ULN or direct bilirubin ≤ 1.5 x ULN.
- Potassium within normal limits, or corrected with supplements.
- Aspartate aminotransferase (AST) and alanine aminotransferase (ALT) ≤ 3.0 x ULN. If patient has liver metastasis, AST and ALT ≤ 5.0 x ULN (elevated AST or AST values must be stable for 2 weeks, without evidence of biliary obstruction by imaging).
- Fasting serum amylase ≤ 2.0 x ULN.
- Fasting serum lipase ≤ ULN.
- Fasting plasma glucose (FPG) < 140 mg/dL (7.7 mmol/L) and glycosylated hemoglobin (HbA1c) < 6.5%.
- 13.Resolution of all acute toxic effects of prior anti-cancer therapy or surgical procedures to NCI-CTCAE version 5.0 grade ≤ 1 (except alopecia or other toxicities not considered a safety risk for the patient at investigator´s discretion).
- 14.Adequate cardiac function as defined by left ventricular ejection fraction (LVEF) of ≥ 50% measured by echocardiography or multi-gated acquisition (MUGA) scans.
Exclusion Criteria:
Patients will be excluded from the study if they meet any of the following criteria:
- 1.Have received more than 5 previous lines of anti-HER2 based therapy for MBC, or prior fulvestrant.
- 2.Symptomatic visceral disease or any disease burden that makes the patient ineligible for experimental therapy per the investigator's best judgment.
- 3.Symptomatic central nervous system (CNS) metastases. However, patients with CNS metastases who have been adequately treated, are asymptomatic and do not require corticosteroid or anti-epileptic medication are eligible.
- 4.Presence of leptomeningeal carcinomatosis.
- 5.Other invasive malignancy (different from the current breast cancer) at the time of enrollment or previous diagnosis of a completely removed malignancy within 3 years prior to randomization except for adequately treated (including complete surgical removal) of International Federation of Gynecology and Obstetrics (FIGO) stage I grade 1 endometrial cancer, basal or squamous cell carcinoma of the skin, thyroid cancer limited to thyroid gland, in situ carcinoma of the cervix, and grade 1-2 early stage bladder cancer defined as T1 or less, without nodal involvement (N0).
- 6.Patients with an established diagnosis of diabetes mellitus type I or not controlled type II (FPG ≥ 140 mg/dL [7.7 mmol/L] or HbA1c ≥ 6.5%), or history of gestational diabetes (as per American College of Obstetricians and Gynecologists (ACOG) guidelines) or documented steroid-induced diabetes mellitus.
- 7.Prior treatment with any mTOR, AKT or PI3K inhibitor.
- 8.Patients treated within the last 7 days prior to treatment initiation with:
- Drugs that are strong inducers of CYP3A4.
- Drugs that are inhibitors of Breast Cancer Resistance Protein (BCRP).
- 9.Patients who received before randomization:
- Any investigational agent within 4 weeks.
- Chemotherapy within a period of time that is shorter than the cycle duration used for that treatment (e.g. < 3 weeks for fluorouracil, doxorubicine, epirubicin or < 1 week for weekly chemotherapy).
- Biologic therapy (e.g., antibodies, other than trastuzumab which is permitted): within 4 weeks prior to starting study treatment.
- Endocrine therapy: tamoxifen or aromatase inhibitor (AI) within 2 weeks prior to starting study treatment.
- Corticosteroids within 2 weeks prior to starting study treatment. Note: the following uses of corticosteroids are permitted at any time: single doses, topical applications(e.g., for rash), inhaled sprays (e.g., for obstructive airways diseases), eye drops or local injections (e.g., intra-articular).
- Radiotherapy within 2 weeks prior to starting study treatment (all acute toxic effects must be resolved to NCI-CTCAE version 5.0 grade <1, except toxicities not considered a safety risk for the patient at investigator´s discretion). Patients who received prior radiotherapy to >25% of bone marrow are not eligible regardless of when it was administered.
- Major surgery or other anti-cancer therapy not previously specified within 4 weeks prior to starting study treatment, (all acute toxic effects, including peripheral neurotoxicity must be resolved to NCI-CTCAE version 5.0 grade ≤ 1, except toxicities not considered a safety risk for the patient at the investigator´s discretion).
- 10.Patient has clinically significant, uncontrolled heart disease and/or recent cardiac events including any of the following:
- History of angina pectoris, coronary artery bypass graft (CABG), symptomatic pericarditis or myocardial infarction within 6 months of randomization.
- History of documented congestive heart failure (New York Heart Association functional classification III-IV).
- Clinically significant cardiac arrhythmias, (e.g., ventricular tachycardia), complete left bundle branch block, high grade AV block (e.g. bifascicular block, Mobitz type II and third degree AV block without pacemaker in place).
- Uncontrolled hypertension defined by a Systolic Blood Pressure ≥ 160 mmHg and/or Diastolic Blood Pressure (DBP) ≥ 100 mm Hg, with or without anti-hypertensive medication. Initiation or adjustment of antihypertensive medication(s) is allowed prior to screening.
- Long QT syndrome, family history of idiopathic sudden death or congenital long QT syndrome, or Fridericia QT correction formula (QTcF) > 470msec.
- Bradycardia (heart rate < 50 at rest), by electrocardiogram (ECG) or pulse.
- Inability to determine the QTcF interval on the ECG (i.e.: unreadable or not interpretable) or QTcF > 460 msec for females (using Fridericia's correction). All as determined by screening ECG.
- 11.Bleeding diathesis (i.e., Disseminated Intravascular Coagulation (DIC), clotting factor deficiency) or long-term (> 6 months) anticoagulant therapy, other than antiplatelet therapy and low dose coumarin derivatives, provided that the International Normalised Ratio (INR) is less than 1.5.
- 12.History of clinically significant bowel disease including abdominal fistula, or gastrointestinal perforation.
- 13.Difficulties to swallow tablets, malabsorption syndrome disease significantly affecting gastrointestinal function, resection of the stomach or small bowel, or active inflammatory bowel disease (e.g., ulcerative diseases).
- 14.Known hypersensitivity to trastuzumab, alpelisib or fulvestrant or any of their excipients. If known hypersensitivity to either vinorelbine, capecitabine, eribulin or any of their excipients, patient will be eligible as long as the investigator's choice avoids that drug in the control arm. If known hypersensitivity to all three cytostatics (vinorelbine, capecitabine and eribulin), the patient will not be eligible.
- 15.Known positive serology for Human Immunodeficiency Virus (HIV), or active infection for hepatitis B or hepatitis C.
- 16.Other severe acute or chronic medical or psychiatric condition or laboratory abnormality that may increase the risk associated with study participation or study treatment administration or may interfere with the interpretation of study results and, in the judgment of the investigator, would make the patient inappropriate for entry into this study.
- 17.Patients with currently documented pneumonitis/interstitial lung disease (the chest Computed Tomography [CT] scan performed at screening for the purpose of tumor assessment should be reviewed to confirm that there are no relevant pulmonary complications present).
- 18.Patient with liver disease with a Child Pugh score B or C.
- 19.Patient with a history of acute pancreatitis within 1 year of screening or past medical history of chronic pancreatitis.
- 20.Patient has a history of Steven-Johnson-Syndrome (SJS) or Toxic Epidermal Necrolysis (TEN).
- 21.Patient is nursing (lactating) or is pregnant as confirmed by a positive serum human Chorionic Gonadotropin (hCG) test prior to initiating study treatment.
- 22.Patient is a woman of child-bearing potential or a partner of a woman of child-bearing potential, unless agreement to remain abstinent or use single or combined non-hormonal contraceptive methods that result in a failure rate of < 1% per year during the treatment period and for at least 7 months after the last dose of study treatment, except for patients receiving fulvestrant in which this period should be of at least 2 years.
- Abstinence is only acceptable if it is in line with the preferred and usual lifestyle of the patient.
- Periodic abstinence (e.g., calendar, ovulation, symptothermal, or post-ovulation methods) and withdrawal are not acceptable methods of contraception.
- Examples of non-hormonal contraceptive methods with a failure rate of < 1% per year include tubal ligation, male sterilization (only if he is the sole partner and have been performed at least 6 months prior to screening), and certain intrauterine devices.
- Alternatively, two methods (e.g., two barrier methods such as a condom and a cervical cap) may be combined to achieve a failure rate of < 1% per year. Barrier methods must always be supplemented with the use of a spermicide.
- Male participants must not donate sperm during study and up to the time period specified above.
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Da sapere qui
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Le fasi di una sperimentazione clinica
Ogni nuovo trattamento viene studiato per fasi. La fase 1 valuta soprattutto sicurezza e dose, la fase 2 inizia a misurare se il trattamento ha effetto, la fase 3 lo confronta con le cure già in uso. La fase 4 lo segue dopo l'autorizzazione.
Leggi tutta la guidaChiudi la guida(7 passi)
- Prima degli studi sulle persone. Una sostanza viene studiata prima in laboratorio e poi su modelli animali. Solo se questi studi danno indicazioni sufficienti su effetti e sicurezza si passa agli studi sulle persone.
- Fase 1. Il trattamento viene dato a un piccolo numero di persone, in pochi centri selezionati. Si osserva se è sicuro, come viene tollerato e quale dose usare. Per le malattie gravi questi studi possono coinvolgere direttamente persone con la malattia.
- Fase 2. Partecipano persone con la malattia per cui il trattamento è stato pensato. Si continua a osservare la sicurezza e si inizia a misurare se il trattamento ha effetto. Serve anche a capire quale dose portare nelle fasi successive.
- Fase 3. Il trattamento viene confrontato con le cure già in uso, su centinaia o migliaia di persone. Di solito i partecipanti sono assegnati a caso ai gruppi di confronto: si dice «studio randomizzato». Effetti indesiderati, frequenza e gravità sono controllati con molta attenzione.
- L'autorizzazione. Se i risultati lo permettono, l'azienda o l'ente che ha promosso lo studio chiede l'autorizzazione a mettere il trattamento a disposizione dei pazienti. Finché non è autorizzato, il trattamento resta sperimentale.
- Fase 4. Dopo l'autorizzazione si continua a raccogliere informazioni. Con l'uso su molte più persone possono emergere anche le reazioni più rare, che negli studi precedenti non si potevano vedere.
- Che cosa significa per te. La fase dice a che punto è la ricerca su un trattamento. Da sola non dice se uno studio ti riguarda. Chiedi al tuo oncologo che cosa significherebbe nel tuo caso.
Moduli e documenti (3): Le fasi di una sperimentazione clinica
Partecipare a uno studio clinico: consenso, costi, ritiro
Partecipare è una scelta volontaria. Prima di entrare il medico del centro ti spiega lo studio, ti lascia un foglio informativo da leggere con calma e ti chiede di firmare un consenso. Puoi ritirarti in qualsiasi momento, senza dare spiegazioni e senza perdere il diritto alle cure.
Leggi tutta la guidaChiudi la guida(7 passi)
- Parlane con il tuo oncologo. Il tuo oncologo conosce la tua storia clinica. Portagli la scheda dello studio e chiedigli che cosa significherebbe nel tuo caso. Può anche prepararti una relazione da presentare al centro.
- Contatta il centro. Chiama o scrivi al centro che conduce lo studio. Chiedi se lo studio è ancora aperto, come si prenota il primo colloquio e quali documenti portare. A volte serve l'impegnativa, a volte una lettera del tuo oncologo.
- Il colloquio e il foglio informativo. Un medico del gruppo di ricerca ti spiega scopo dello studio, procedure, possibili rischi e benefici, e le alternative disponibili. Ricevi un foglio informativo scritto. Puoi portarlo a casa e parlarne con i familiari, con il medico di famiglia e con il tuo oncologo.
- La firma del consenso. Se decidi di partecipare firmi il modulo di consenso informato e ne ricevi una copia. Il modulo è preparato dal centro per quello studio: non esiste un modulo unico da scaricare. Se dici di no, continui a essere curato con le terapie disponibili.
- Le visite di selezione. Sono i medici del centro a verificare, con visite ed esami, se rientri nei criteri dello studio. Di norma gli esami previsti solo per lo studio si fanno dopo la firma del consenso. Può succedere che i criteri non siano soddisfatti: in quel caso prosegui le cure con il tuo oncologo.
- Durante lo studio. Segui il calendario di visite ed esami previsto dal protocollo. Il medico ti aggiorna se emergono novità che riguardano lo studio. Lo studio è coperto da un'assicurazione per eventuali danni legati alla partecipazione: gli estremi della polizza sono nei documenti che ricevi.
- Ritirarsi. Puoi lasciare lo studio quando vuoi e per qualsiasi motivo. Avvisa appena possibile il medico dello studio: serve a sospendere il trattamento in modo sicuro, e può proporti una visita di controllo finale. Continui ad avere diritto alle cure.
Moduli e documenti (6): Partecipare a uno studio clinico: consenso, costi, ritiro
Le regole possono cambiare da regione a regione: verifica con la tua ASL, con l'INPS o con un patronato.