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Tumore dell'ovaio

Studio di fase 2 su niraparib con o senza bevacizumab dopo chirurgia completa nel tumore dell'ovaio avanzato

Sperimentale In reclutamentoFase 2 Aggiornata al 13 aprile 2026

01

In parole semplici

Lo studio confronta due strategie dopo un intervento chirurgico che ha rimosso completamente il tumore: chemioterapia con paclitaxel e carboplatino seguita da niraparib, oppure la stessa chemioterapia con bevacizumab seguita da niraparib più bevacizumab. Partecipano donne adulte con tumore dell'ovaio avanzato al primo trattamento. Si vuole capire se l'aggiunta di bevacizumab modifichi il tempo senza progressione della malattia.

Riassunto in italiano scritto a partire dai dati del registro: per i dettagli fa fede il registro.

Fase 2: si studia se il trattamento ha effetto, continuando a controllarne la sicurezza. Chiedi al tuo oncologo cosa significherebbe nel tuo caso.

02

Dove si svolge in Italia

5 sedi in 2 regioni. Nessuna sede in Lazio, la regione che avevi scelto. Accanto a ogni sede trovi lo stato indicato dal registro, quando è noto.

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03

Prima di contattare il centro

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Lombardia

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Codice dello studio
NCT05183984
Tumore
Tumore dell'ovaio
Fase
2
Stato dello studio nel registro
In reclutamento

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I nostri fogli

Guide per questo centro

  • Chiedere una seconda opinione

    Puoi chiedere a un altro centro un parere sulla diagnosi o sulle cure proposte. Per farlo serve la tua documentazione clinica completa: hai diritto ad averne copia e la struttura deve consegnarla entro tempi fissati dalla legge. Parlarne con il tuo oncologo aiuta a confrontare i pareri.

    Nella regione Lombardia. I tempi per la consegna della documentazione sono fissati dalla legge nazionale. Cambiano da struttura a struttura il modulo, il costo della copia e le modalità di ritiro o spedizione. Chiedi all'ufficio cartelle cliniche o all'Ufficio relazioni con il pubblico (URP).

    Leggi tutta la guida(7 passi)
    1. Decidi che cosa vuoi chiedere. Una seconda opinione può riguardare la diagnosi, le cure proposte o entrambe. Scrivi le tue domande prima di cominciare. Ti aiuta a scegliere a chi rivolgerti e a non dimenticare nulla il giorno della visita.
    2. Parlane con il tuo oncologo. Dirglielo non è una mancanza di fiducia. Il medico che ti segue può prepararti una relazione aggiornata e indicarti quali documenti servono. Aiuta anche a confrontare i pareri e a decidere insieme i passi successivi.
    3. Chiedi copia della documentazione. Hai diritto alla copia della cartella clinica e degli altri documenti sanitari. Per legge la direzione sanitaria deve fornire la documentazione disponibile entro 7 giorni dalla richiesta, preferibilmente in formato elettronico. Le eventuali integrazioni arrivano entro 30 giorni.
    4. Raccogli tutto in ordine. Metti i documenti in ordine di data, dal più vecchio al più recente. Chiedi al centro che ti darà il parere che cosa vuole vedere: di solito i referti, le lettere di dimissione e gli esami per immagini con i loro supporti. Può chiedere anche i preparati su cui è stata fatta la diagnosi.
    5. Prenota la visita. Chiama il centro e chiedi come si prenota una visita per seconda opinione. Chiedi se si fa con il Servizio sanitario, con l'impegnativa, o solo in libera professione, e in quel caso quanto costa. Alcuni centri valutano la documentazione anche a distanza.
    6. Se non puoi ritirare i documenti di persona. Puoi delegare una persona di fiducia. Servono una delega scritta e firmata e la copia dei documenti d'identità di entrambi. Ogni struttura può chiedere il proprio modulo: verifica prima.
    7. Dopo il parere. Chiedi che il parere ti venga dato per iscritto. Portalo al medico che ti segue e parlatene insieme. Se i pareri sono diversi, chiedi a entrambi di spiegarti le ragioni: la decisione sulle cure si prende con i tuoi medici.

    Apri la guida in una pagina sua

    Moduli e documenti (6): Chiedere una seconda opinione

  • L'impegnativa: cos'è e come ottenerla

    Per una visita o un esame con il Servizio sanitario nazionale (SSN) serve di solito l'impegnativa, cioè la ricetta del medico di famiglia o dello specialista. Oggi è quasi sempre elettronica: ricevi un codice da usare per prenotare. Se chiami per uno studio clinico, chiedi al centro quale documento serve.

    Nella regione Lombardia. Si prenota con il Contact Center regionale: 800 638 638 da fisso (gratis) o 02 999 599 da cellulare (a pagamento), dal lunedì al sabato 8-20, festivi esclusi. Si prenota anche agli sportelli CUP delle strutture, nelle farmacie lombarde aderenti e, con la ricetta elettronica, online su Prenota Salute o con l'app Salutile Prenotazioni. Online senza SPID o CIE serve una tessera sanitaria lombarda.

    Leggi tutta la guida(7 passi)
    1. Che cos'è. L'impegnativa è la prescrizione con cui il medico chiede una visita o un esame a carico del Servizio sanitario nazionale. Oggi è quasi sempre elettronica. È identificata da un codice, il Numero di ricetta elettronica (NRE), che trovi sul promemoria.
    2. Chi la scrive. Per il primo accesso, di solito il medico di famiglia. Per controlli, approfondimenti e follow-up deve prescriverli lo specialista che ti ha preso in carico, senza rimandarti dal medico di famiglia. Lo prevede il Piano nazionale di governo delle liste di attesa 2026-2028.
    3. Che cosa controllare. Verifica che riporti la prestazione giusta e il quesito diagnostico, cioè il motivo della richiesta. Controlla la classe di priorità e, se ce l'hai, il codice di esenzione. Se manca qualcosa, chiedi al medico di correggerla prima di prenotare.
    4. Le classi di priorità. La lettera indicata dal medico stabilisce il tempo massimo di attesa: U (urgente) entro 72 ore, B (breve) entro 10 giorni, D (differibile) entro 30 giorni per le visite e 60 per gli esami, P (programmata) entro 120 giorni. La priorità la decide il medico in base alla situazione clinica.
    5. Come prenotare. Con il codice dell'impegnativa prenoti al CUP della tua regione: allo sportello, al telefono, in farmacia o online, secondo i servizi disponibili. Se rifiuti la prima data o la sede proposta, il tempo massimo di attesa non è più garantito.
    6. Se la data proposta supera i tempi massimi. Hai diritto ad avere la prestazione di primo accesso entro i tempi della tua classe di priorità. Se il CUP non riesce a garantirla, l'azienda sanitaria deve attivare un «percorso di tutela» e trovare un'alternativa. Le modalità sono stabilite da ogni Regione.
    7. Se chiami per uno studio clinico. Non sempre serve l'impegnativa. A volte il centro chiede una visita oncologica con impegnativa, a volte basta una lettera del tuo oncologo. Chiedilo al centro al primo contatto.

    Apri la guida in una pagina sua

    Moduli e documenti (5): L'impegnativa: cos'è e come ottenerla

Le regole possono cambiare da regione a regione: verifica con la tua ASL o con il centro.

04

Criteri di partecipazione

Non devi capirli tutti: è compito del tuo oncologo.

Riportiamo i criteri così come li pubblica il registro, senza modifiche. Solo il tuo oncologo può valutare se questo studio ti riguarda: parlane alla prossima visita.

Testo pubblicato dal registro

Inclusion Criteria:

For inclusion in the study, patient should fulfill the following criteria:

  1. 1.
    Female patient ≥ 18 years of age.
  2. 2.
    Signed informed consent and ability to comply with treatment and follow-up.
  3. 3.
    Patient with newly diagnosed, a. Ovarian cancer, primary peritoneal cancer and/or fallopian-tube cancer, b. Histologically confirmed (based on local histopathological findings):
    • high grade serous or
    • high grade endometrioid (grade 2 and 3) or
    • other epithelial non mucinous and non-clear cell ovarian cancer in a patient with germline BRCA 1 or 2 deleterious mutation, c. At an advanced stage: FIGO stage IIIA to IIIC of the 2018 FIGO classification.
  4. 4.
    Patient having undergone frontline, complete cytoreductive surgery (i.e. no visible residual disease): The patient will be considered eligible once the ESGO Quality Assurance in Ovarian Cancer Surgery will have been filled out and validated
  5. 5.
    Eastern Cooperative Oncology Group (ECOG) performance status 0-1.
  6. 6.
    Patient must have received one cycle of carboplatin AUC 5-6 + paclitaxel 175 mg/m²
  7. 7.
    Patient must have started cycle 1 chemotherapy no later than 6 weeks after surgery.
  8. 8.
    Patient must have a thorax-abdomen-pelvis CT scan between surgery and Cycle 1, with no evidence of disease.
  9. 9.
    Patient eligible for first line platinum-taxane chemotherapy:
  10. 10.
    Patient eligible for bevacizumab treatment in combination with chemotherapy and in maintenance. It must be started at the second chemotherapy cycle and be administered at a dose of 15mg/kg every 3 weeks up to a total of 15 months.
  11. 11.
    Patient must have normal organ and bone marrow function before first cycle of chemotherapy:
    • Hemoglobin ≥ 9.0 g/dL.
    • Absolute neutrophil count (ANC) ≥ 1.5 x 109/L.
    • Platelet count ≥ 100 x 109/L.
    • Total bilirubin ≤ 1.5 x institutional upper limit of normal (ULN).
    • Aspartate aminotransferase/Serum Glutamic Oxaloacetic Transaminase (ASAT/SGOT)) and Alanine aminotransferase /Serum Glutamic Pyruvate Transaminase (ALAT/SGPT)) ≤ 2.5 x ULN.
    • Serum creatinine ≤ 1. 5 x institutional ULN and GFR > 50 mL/min, by using an exact measure (ie. Iohexol clearance) or the most appropriate formula (Jeliffe, Cockroft Gault, MDRD, CKD-EPI) to the investigator's discretion.
    • Patient not receiving anticoagulant medication who has an International Normalized Ratio (INR) ≥1.5 and an Activated ProThrombin Time (aPTT) ≥1.5 x ULN. The use of full-dose oral or parenteral anticoagulants is permitted as long as the INR or APTT is within therapeutic limits (according to site medical standard). If the patient is on oral anticoagulants, dose has to be stable for at least two weeks at the time of randomization.
  12. 12.
    Urine dipstick for proteinuria < 2+. If urine dipstick is ≥2+, 24-hour proteinuria must be <1 g.
  13. 13.
    Normal blood pressure or adequately treated and controlled hypertension (systolic BP ≤ 140 mmHg and/or diastolic BP ≤ 90 mmHg).
  14. 14.
    Formalin fixed paraffin embedded (FFPE) tumor sample from the primary cancer must be available for local BRCA testing and if possible HRD testing (optional).
  15. 15.
    For countries where this will apply to: a subject will be eligible for randomization in this study only if either affiliated to, or a beneficiary of a social security category.

Exclusion Criteria:

  • 1. Patient with clear cell adenocarcinoma or carcinosarcoma, non-epithelial origin of the ovarian tumor, the fallopian tube or the peritoneal tumor (i.e. germ cell tumors).
    1. 2.
      Ovarian tumor of low malignant potential (e.g. borderline tumor), or mucinous carcinoma.
    2. 3.
      Patient with a diagnosis, detection, or treatment of another type of cancer ≤ 3 years prior to initiating protocol therapy (except basal or squamous cell carcinoma of the skin and cervical cancer in situ that has been definitively treated and synchronous grade 1 stage 1 endometrial cancer) Patient with history of primary triple negative breast cancer may be eligible provided she completed her definitive anticancer treatment more than 3 years ago and she remains breast cancer disease free prior to start of study treatment.
    3. 4.
      Patient with synchronous high grade serous or clear cell adenocarcinoma or carcinosarcoma of the endometrium is not eligible.
    4. 5.
      Patient with myelodysplastic syndrome/acute myeloid leukemia history. 6. Patient receiving radiotherapy within 6 weeks prior to study treatment. 7. Previous allogenic bone marrow transplant. 8. Any previous treatment with PARP inhibitor. 9. Administration of other simultaneous chemotherapy drugs - except during a HIPEC procedure with cisplatin at PDS, any other anticancer therapy or anti-neoplastic hormonal therapy, or simultaneous radiotherapy during the trial treatment period (hormonal replacement therapy is permitted as are steroid antiemetics).
    5. 10.
      Current or recent (within 10 days prior to randomization) chronic use of aspirin > 325 mg/day.
    6. 11.
      Prior history of hypertensive crisis (CTC-AE grade 4) or hypertensive encephalopathy.
    7. 12.
      Clinically significant (e.g. active) cardiovascular disease, including:
    • Myocardial infarction or unstable angina within ≤ 6 months of randomization,
    • New York Heart Association (NYHA) ≥ grade 2 congestive heart failure (CHF),
    • Poorly controlled cardiac arrhythmia despite medication (patient with rate controlled atrial fibrillation are eligible), or any clinically significant abnormal finding on resting ECG.
    • Peripheral vascular disease grade ≥ 3 (e.g. symptomatic and interfering with activities of daily living [ADL] requiring repair or revision).
      1. 13.
        Previous Cerebro-Vascular Accident (CVA), Transient Ischemic Attack (TIA), Sub- Arachnoids Hemorrhage (SAH) or Posterior Reversible Encephalopathy Syndrome (PRES).
      2. 14.
        History or evidence of hemorrhagic disorders. 15. Evidence of bleeding diathesis or significant coagulopathy (in the absence of coagulation).
      3. 16.
        History or clinical suspicion of brain metastases or spinal cord compression. CT/MRI of the brain is mandatory (within 4 weeks prior to randomization) in case of suspected brain metastases. Spinal MRI is mandatory (within 4 weeks prior to randomization) in case of suspected spinal cord compression.
      4. 17.
        History or evidence upon neurological examination of central nervous system (CNS) disease, unless adequately treated with standard medical therapy (e.g. uncontrolled seizures).
      5. 18.
        Significant traumatic injury during 4 weeks prior to randomization. 19. Non-healing wound, active ulcer, or bone fracture. Patient with granulating incisions healing by secondary intention with no evidence of facial dehiscence or infection is eligible but require 3 weekly wound examinations.
      6. 20.
        History of VEGF therapy related abdominal fistula or gastrointestinal perforation or active gastrointestinal bleeding within 6 months prior to the first study treatment.
      7. 21.
        Current, clinically relevant bowel obstruction, including sub-occlusive disease, related to underlying disease.
      8. 22.
        Patient with evidence of abdominal free air not explained by paracentesis or recent surgical procedure.
      9. 23.
        Evidence of any other disease, metabolic dysfunction, physical examination finding or laboratory finding giving reasonable suspicion of a disease or condition that contraindicates the use of an investigational drug or puts the patient at high risk for treatment related complications.
      10. 24.
        Pregnant or lactating women. 25. Participation in another clinical study with any intravenous or oral investigational product is not allowed. However, participation in a surgical clinical study including Hyperthermic Chemotherapy (HIPEC) during the surgical procedure is allowed.
      11. 26.
        Patient unable to swallow orally administered medication and patient with gastrointestinal disorders likely to interfere with absorption of the study medication.
      12. 27.
        Patient with a known contraindication or uncontrolled hypersensitivity to the components of paclitaxel, carboplatin, niraparib, bevacizumab, or their excipients.
      13. 28.
        Immunocompromised patient, e.g., with known active hepatitis (i.e. Hepatitis B or C) due to risk of transmitting the infection through blood or other body fluids or patient who is known to be serologically positive for human immunodeficiency virus (HIV).
      14. 29.
        Participant has a serious, uncontrolled medical disorder, nonmalignant systemic disease, or active, uncontrolled infection. Examples include, but are not limited to uncontrolled major seizure disorder, unstable spinal cord compression, superior vena cava syndrome, or any psychiatric disorder that prohibits obtaining informed consent.

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Da sapere qui

Prima di chiedere informazioni

  • Le fasi di una sperimentazione clinica

    Ogni nuovo trattamento viene studiato per fasi. La fase 1 valuta soprattutto sicurezza e dose, la fase 2 inizia a misurare se il trattamento ha effetto, la fase 3 lo confronta con le cure già in uso. La fase 4 lo segue dopo l'autorizzazione.

    Leggi tutta la guida(7 passi)
    1. Prima degli studi sulle persone. Una sostanza viene studiata prima in laboratorio e poi su modelli animali. Solo se questi studi danno indicazioni sufficienti su effetti e sicurezza si passa agli studi sulle persone.
    2. Fase 1. Il trattamento viene dato a un piccolo numero di persone, in pochi centri selezionati. Si osserva se è sicuro, come viene tollerato e quale dose usare. Per le malattie gravi questi studi possono coinvolgere direttamente persone con la malattia.
    3. Fase 2. Partecipano persone con la malattia per cui il trattamento è stato pensato. Si continua a osservare la sicurezza e si inizia a misurare se il trattamento ha effetto. Serve anche a capire quale dose portare nelle fasi successive.
    4. Fase 3. Il trattamento viene confrontato con le cure già in uso, su centinaia o migliaia di persone. Di solito i partecipanti sono assegnati a caso ai gruppi di confronto: si dice «studio randomizzato». Effetti indesiderati, frequenza e gravità sono controllati con molta attenzione.
    5. L'autorizzazione. Se i risultati lo permettono, l'azienda o l'ente che ha promosso lo studio chiede l'autorizzazione a mettere il trattamento a disposizione dei pazienti. Finché non è autorizzato, il trattamento resta sperimentale.
    6. Fase 4. Dopo l'autorizzazione si continua a raccogliere informazioni. Con l'uso su molte più persone possono emergere anche le reazioni più rare, che negli studi precedenti non si potevano vedere.
    7. Che cosa significa per te. La fase dice a che punto è la ricerca su un trattamento. Da sola non dice se uno studio ti riguarda. Chiedi al tuo oncologo che cosa significherebbe nel tuo caso.

    Apri la guida in una pagina sua

    Moduli e documenti (3): Le fasi di una sperimentazione clinica

  • Partecipare a uno studio clinico: consenso, costi, ritiro

    Partecipare è una scelta volontaria. Prima di entrare il medico del centro ti spiega lo studio, ti lascia un foglio informativo da leggere con calma e ti chiede di firmare un consenso. Puoi ritirarti in qualsiasi momento, senza dare spiegazioni e senza perdere il diritto alle cure.

    Leggi tutta la guida(7 passi)
    1. Parlane con il tuo oncologo. Il tuo oncologo conosce la tua storia clinica. Portagli la scheda dello studio e chiedigli che cosa significherebbe nel tuo caso. Può anche prepararti una relazione da presentare al centro.
    2. Contatta il centro. Chiama o scrivi al centro che conduce lo studio. Chiedi se lo studio è ancora aperto, come si prenota il primo colloquio e quali documenti portare. A volte serve l'impegnativa, a volte una lettera del tuo oncologo.
    3. Il colloquio e il foglio informativo. Un medico del gruppo di ricerca ti spiega scopo dello studio, procedure, possibili rischi e benefici, e le alternative disponibili. Ricevi un foglio informativo scritto. Puoi portarlo a casa e parlarne con i familiari, con il medico di famiglia e con il tuo oncologo.
    4. La firma del consenso. Se decidi di partecipare firmi il modulo di consenso informato e ne ricevi una copia. Il modulo è preparato dal centro per quello studio: non esiste un modulo unico da scaricare. Se dici di no, continui a essere curato con le terapie disponibili.
    5. Le visite di selezione. Sono i medici del centro a verificare, con visite ed esami, se rientri nei criteri dello studio. Di norma gli esami previsti solo per lo studio si fanno dopo la firma del consenso. Può succedere che i criteri non siano soddisfatti: in quel caso prosegui le cure con il tuo oncologo.
    6. Durante lo studio. Segui il calendario di visite ed esami previsto dal protocollo. Il medico ti aggiorna se emergono novità che riguardano lo studio. Lo studio è coperto da un'assicurazione per eventuali danni legati alla partecipazione: gli estremi della polizza sono nei documenti che ricevi.
    7. Ritirarsi. Puoi lasciare lo studio quando vuoi e per qualsiasi motivo. Avvisa appena possibile il medico dello studio: serve a sospendere il trattamento in modo sicuro, e può proporti una visita di controllo finale. Continui ad avere diritto alle cure.

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    Moduli e documenti (6): Partecipare a uno studio clinico: consenso, costi, ritiro

Le regole possono cambiare da regione a regione: verifica con la tua ASL, con l'INPS o con un patronato.