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Tumore del colon-retto

Studio di fase 3 su tucatinib con trastuzumab e chemioterapia come prima terapia nel tumore del colon-retto metastatico HER2-positivo

Sperimentale In reclutamentoFase 3 Aggiornata al 22 luglio 2026

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In parole semplici

Lo studio confronta tucatinib, un farmaco orale anti-HER2, associato a trastuzumab e alla chemioterapia mFOLFOX6, con la terapia standard, cioè mFOLFOX6 con o senza cetuximab o bevacizumab. Partecipano persone con adenocarcinoma del colon o del retto HER2-positivo, metastatico o non operabile, non ancora trattato per la malattia avanzata. L'obiettivo è capire se la combinazione con tucatinib allunga il tempo senza progressione.

Riassunto in italiano scritto a partire dai dati del registro: per i dettagli fa fede il registro.

Fase 3: si confronta il trattamento con le cure già in uso. Chiedi al tuo oncologo cosa significherebbe nel tuo caso.

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Dove si svolge in Italia

23 sedi in 11 regioni.

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Menopiù sedi centri delle nostre schede più centri vicini: tocca per ingrandire Confini regionali: ISTAT (CC BY)

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Criteri di partecipazione

Non devi capirli tutti: è compito del tuo oncologo.

Riportiamo i criteri così come li pubblica il registro, senza modifiche. Solo il tuo oncologo può valutare se questo studio ti riguarda: parlane alla prossima visita.

Testo pubblicato dal registro
Inclusion Criteria:

* Histologically and/or cytologically confirmed adenocarcinoma of the colon or rectum which is locally advanced unresectable or metastatic
* Able to provide the most recently available formalin-fixed paraffin-embedded (FFPE) tumor tissue blocks (or freshly sectioned slides) obtained prior to treatment initiation to a central laboratory

  * If archival tissue is not available, a newly-obtained baseline biopsy of an accessible tumor lesion is required within 35 days prior to start of study treatment
* HER2+ disease as determined by a tissue based assay performed at a central laboratory.
* Participant has rat sarcoma viral oncogene homolog wild-type (RAS WT) disease as determined by local or central testing. For central RAS analysis, tissue sample must be analyzed within 1 year of biopsy date.
* Radiographically measurable disease per RECIST v1.1 with:

  * At least one site of disease that is measurable and that has not been previously irradiated, or
  * If the participant has had previous radiation to the target lesion(s), there must be evidence of progression since the radiation
* Eastern Cooperative Oncology Group (ECOG) Performance Status of 0 or 1
* CNS Inclusion - based on contrast brain magnetic resonance imaging, participants may have any of the following:

  * No evidence of brain metastases
  * Previously treated brain metastases which are asymptomatic

Exclusion Criteria:

* Prior systemic anticancer therapy for colorectal cancer (CRC) in the locally advanced unresectable or metastatic setting; note that participants may have received a maximum of 2 doses of mFOLFOX6 in the locally advanced/unresectable or metastatic setting prior to randomization.

  * Note: May have received chemotherapy for CRC in the adjuvant setting if it was completed >6 months prior to enrollment
* Radiation therapy within 14 days prior to enrollment (or within 7 days in the setting of stereotactic radiosurgery)
* Previous treatment with anti-HER2 therapy
* Ongoing Grade 3 or higher neuropathy
* Active or untreated gastrointestinal (GI) perforation at the time of screening.

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Da sapere qui

Prima di chiedere informazioni

  • Le fasi di una sperimentazione clinica

    Ogni nuovo trattamento viene studiato per fasi. La fase 1 valuta soprattutto sicurezza e dose, la fase 2 inizia a misurare se il trattamento ha effetto, la fase 3 lo confronta con le cure già in uso. La fase 4 lo segue dopo l'autorizzazione.

    Leggi tutta la guida(7 passi)
    1. Prima degli studi sulle persone. Una sostanza viene studiata prima in laboratorio e poi su modelli animali. Solo se questi studi danno indicazioni sufficienti su effetti e sicurezza si passa agli studi sulle persone.
    2. Fase 1. Il trattamento viene dato a un piccolo numero di persone, in pochi centri selezionati. Si osserva se è sicuro, come viene tollerato e quale dose usare. Per le malattie gravi questi studi possono coinvolgere direttamente persone con la malattia.
    3. Fase 2. Partecipano persone con la malattia per cui il trattamento è stato pensato. Si continua a osservare la sicurezza e si inizia a misurare se il trattamento ha effetto. Serve anche a capire quale dose portare nelle fasi successive.
    4. Fase 3. Il trattamento viene confrontato con le cure già in uso, su centinaia o migliaia di persone. Di solito i partecipanti sono assegnati a caso ai gruppi di confronto: si dice «studio randomizzato». Effetti indesiderati, frequenza e gravità sono controllati con molta attenzione.
    5. L'autorizzazione. Se i risultati lo permettono, l'azienda o l'ente che ha promosso lo studio chiede l'autorizzazione a mettere il trattamento a disposizione dei pazienti. Finché non è autorizzato, il trattamento resta sperimentale.
    6. Fase 4. Dopo l'autorizzazione si continua a raccogliere informazioni. Con l'uso su molte più persone possono emergere anche le reazioni più rare, che negli studi precedenti non si potevano vedere.
    7. Che cosa significa per te. La fase dice a che punto è la ricerca su un trattamento. Da sola non dice se uno studio ti riguarda. Chiedi al tuo oncologo che cosa significherebbe nel tuo caso.

    Apri la guida in una pagina sua

    Moduli e documenti (3): Le fasi di una sperimentazione clinica

  • Partecipare a uno studio clinico: consenso, costi, ritiro

    Partecipare è una scelta volontaria. Prima di entrare il medico del centro ti spiega lo studio, ti lascia un foglio informativo da leggere con calma e ti chiede di firmare un consenso. Puoi ritirarti in qualsiasi momento, senza dare spiegazioni e senza perdere il diritto alle cure.

    Leggi tutta la guida(7 passi)
    1. Parlane con il tuo oncologo. Il tuo oncologo conosce la tua storia clinica. Portagli la scheda dello studio e chiedigli che cosa significherebbe nel tuo caso. Può anche prepararti una relazione da presentare al centro.
    2. Contatta il centro. Chiama o scrivi al centro che conduce lo studio. Chiedi se lo studio è ancora aperto, come si prenota il primo colloquio e quali documenti portare. A volte serve l'impegnativa, a volte una lettera del tuo oncologo.
    3. Il colloquio e il foglio informativo. Un medico del gruppo di ricerca ti spiega scopo dello studio, procedure, possibili rischi e benefici, e le alternative disponibili. Ricevi un foglio informativo scritto. Puoi portarlo a casa e parlarne con i familiari, con il medico di famiglia e con il tuo oncologo.
    4. La firma del consenso. Se decidi di partecipare firmi il modulo di consenso informato e ne ricevi una copia. Il modulo è preparato dal centro per quello studio: non esiste un modulo unico da scaricare. Se dici di no, continui a essere curato con le terapie disponibili.
    5. Le visite di selezione. Sono i medici del centro a verificare, con visite ed esami, se rientri nei criteri dello studio. Di norma gli esami previsti solo per lo studio si fanno dopo la firma del consenso. Può succedere che i criteri non siano soddisfatti: in quel caso prosegui le cure con il tuo oncologo.
    6. Durante lo studio. Segui il calendario di visite ed esami previsto dal protocollo. Il medico ti aggiorna se emergono novità che riguardano lo studio. Lo studio è coperto da un'assicurazione per eventuali danni legati alla partecipazione: gli estremi della polizza sono nei documenti che ricevi.
    7. Ritirarsi. Puoi lasciare lo studio quando vuoi e per qualsiasi motivo. Avvisa appena possibile il medico dello studio: serve a sospendere il trattamento in modo sicuro, e può proporti una visita di controllo finale. Continui ad avere diritto alle cure.

    Apri la guida in una pagina sua

    Moduli e documenti (6): Partecipare a uno studio clinico: consenso, costi, ritiro

Le regole possono cambiare da regione a regione: verifica con la tua ASL, con l'INPS o con un patronato.