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Tumore del colon-retto

Studio CAPRI 2 GOIM: efficacia e sicurezza di un regime a base di cetuximab guidato da biomarcatori

Sperimentale In corso, reclutamento chiusoFase 2 Aggiornata al 25 maggio 2025

Il registro non aggiorna questo studio da più di 12 mesi: lo stato potrebbe non essere attuale. Chiedi conferma al centro.

01

In parole semplici

Questo programma clinico si propone di valutare l'attività e l'efficacia della prosecuzione del trattamento con cetuximab per tre linee di terapia con rotazione della chemioterapia (FOLFIRI, FOLFOX, irinotecan) in pazienti con mCRC i cui tumori restano RAS/BRAF WT. Lo studio valuterà anche l'attività e l'efficacia della reintroduzione di cetuximab in associazione a irinotecan come terapia di terza linea, nel concetto di re-challenge, per i pazienti che saranno trattati in seconda linea con chemioterapia più farmaci anti-angiogenici (FOLFOX più bevacizumab), con una malattia mutata per RAS o BRAF al momento della progressione dopo il trattamento di prima linea con FOLFIRI più cetuximab. Una caratteristica nuova di questo programma è che l'algoritmo terapeutico sarà definito a ogni decisione di trattamento (prima linea, seconda linea e terza linea) in modo prospettico in ciascun paziente, mediante la valutazione dello stato di RAS/BRAF con biopsia liquida.

Riassunto in italiano scritto a partire dai dati del registro: per i dettagli fa fede il registro.

Fase 2: si studia se il trattamento ha effetto, continuando a controllarne la sicurezza. Chiedi al tuo oncologo cosa significherebbe nel tuo caso.

02

Dove si svolge in Italia

25 sedi in 13 regioni.

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Lombardia 1 sede
Marche 1 sede
Piemonte 1 sede
Puglia 8 sedi
Sardegna 1 sede
  • A.O.U. Cagliari - Presidio Policlinico D. CasulaMonserratoContatti non ancora nelle nostre schede
Sicilia 3 sedi
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03

Prima di contattare il centro

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Veneto

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Da avere sotto mano quando chiami

Codice dello studio
NCT05312398
Tumore
Tumore del colon-retto
Fase
2
Stato dello studio nel registro
In corso, reclutamento chiuso

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I nostri fogli

Guide per questo centro

  • Chiedere una seconda opinione

    Puoi chiedere a un altro centro un parere sulla diagnosi o sulle cure proposte. Per farlo serve la tua documentazione clinica completa: hai diritto ad averne copia e la struttura deve consegnarla entro tempi fissati dalla legge. Parlarne con il tuo oncologo aiuta a confrontare i pareri.

    Nella regione Veneto. I tempi per la consegna della documentazione sono fissati dalla legge nazionale. Cambiano da struttura a struttura il modulo, il costo della copia e le modalità di ritiro o spedizione. Chiedi all'ufficio cartelle cliniche o all'Ufficio relazioni con il pubblico (URP).

    Leggi tutta la guida(7 passi)
    1. Decidi che cosa vuoi chiedere. Una seconda opinione può riguardare la diagnosi, le cure proposte o entrambe. Scrivi le tue domande prima di cominciare. Ti aiuta a scegliere a chi rivolgerti e a non dimenticare nulla il giorno della visita.
    2. Parlane con il tuo oncologo. Dirglielo non è una mancanza di fiducia. Il medico che ti segue può prepararti una relazione aggiornata e indicarti quali documenti servono. Aiuta anche a confrontare i pareri e a decidere insieme i passi successivi.
    3. Chiedi copia della documentazione. Hai diritto alla copia della cartella clinica e degli altri documenti sanitari. Per legge la direzione sanitaria deve fornire la documentazione disponibile entro 7 giorni dalla richiesta, preferibilmente in formato elettronico. Le eventuali integrazioni arrivano entro 30 giorni.
    4. Raccogli tutto in ordine. Metti i documenti in ordine di data, dal più vecchio al più recente. Chiedi al centro che ti darà il parere che cosa vuole vedere: di solito i referti, le lettere di dimissione e gli esami per immagini con i loro supporti. Può chiedere anche i preparati su cui è stata fatta la diagnosi.
    5. Prenota la visita. Chiama il centro e chiedi come si prenota una visita per seconda opinione. Chiedi se si fa con il Servizio sanitario, con l'impegnativa, o solo in libera professione, e in quel caso quanto costa. Alcuni centri valutano la documentazione anche a distanza.
    6. Se non puoi ritirare i documenti di persona. Puoi delegare una persona di fiducia. Servono una delega scritta e firmata e la copia dei documenti d'identità di entrambi. Ogni struttura può chiedere il proprio modulo: verifica prima.
    7. Dopo il parere. Chiedi che il parere ti venga dato per iscritto. Portalo al medico che ti segue e parlatene insieme. Se i pareri sono diversi, chiedi a entrambi di spiegarti le ragioni: la decisione sulle cure si prende con i tuoi medici.

    Apri la guida in una pagina sua

    Moduli e documenti (6): Chiedere una seconda opinione

  • L'impegnativa: cos'è e come ottenerla

    Per una visita o un esame con il Servizio sanitario nazionale (SSN) serve di solito l'impegnativa, cioè la ricetta del medico di famiglia o dello specialista. Oggi è quasi sempre elettronica: ricevi un codice da usare per prenotare. Se chiami per uno studio clinico, chiedi al centro quale documento serve.

    Nella regione Veneto. Non risulta un numero unico regionale: ogni ULSS, azienda ospedaliera e l'Istituto oncologico veneto (IOV) ha i suoi canali. Per esempio: call center di Azienda Ospedale-Università Padova e IOV 840 000 664 da fisso e 049 784 9314 da cellulare; ULSS 9 Scaligera (Verona) 045 24552. Online dal Fascicolo sanitario Sanità km zero, solo per gli assistiti del Veneto. Alcune aziende prenotano anche nelle farmacie aderenti al FarmaCUP.

    Leggi tutta la guida(7 passi)
    1. Che cos'è. L'impegnativa è la prescrizione con cui il medico chiede una visita o un esame a carico del Servizio sanitario nazionale. Oggi è quasi sempre elettronica. È identificata da un codice, il Numero di ricetta elettronica (NRE), che trovi sul promemoria.
    2. Chi la scrive. Per il primo accesso, di solito il medico di famiglia. Per controlli, approfondimenti e follow-up deve prescriverli lo specialista che ti ha preso in carico, senza rimandarti dal medico di famiglia. Lo prevede il Piano nazionale di governo delle liste di attesa 2026-2028.
    3. Che cosa controllare. Verifica che riporti la prestazione giusta e il quesito diagnostico, cioè il motivo della richiesta. Controlla la classe di priorità e, se ce l'hai, il codice di esenzione. Se manca qualcosa, chiedi al medico di correggerla prima di prenotare.
    4. Le classi di priorità. La lettera indicata dal medico stabilisce il tempo massimo di attesa: U (urgente) entro 72 ore, B (breve) entro 10 giorni, D (differibile) entro 30 giorni per le visite e 60 per gli esami, P (programmata) entro 120 giorni. La priorità la decide il medico in base alla situazione clinica.
    5. Come prenotare. Con il codice dell'impegnativa prenoti al CUP della tua regione: allo sportello, al telefono, in farmacia o online, secondo i servizi disponibili. Se rifiuti la prima data o la sede proposta, il tempo massimo di attesa non è più garantito.
    6. Se la data proposta supera i tempi massimi. Hai diritto ad avere la prestazione di primo accesso entro i tempi della tua classe di priorità. Se il CUP non riesce a garantirla, l'azienda sanitaria deve attivare un «percorso di tutela» e trovare un'alternativa. Le modalità sono stabilite da ogni Regione.
    7. Se chiami per uno studio clinico. Non sempre serve l'impegnativa. A volte il centro chiede una visita oncologica con impegnativa, a volte basta una lettera del tuo oncologo. Chiedilo al centro al primo contatto.

    Apri la guida in una pagina sua

    Moduli e documenti (5): L'impegnativa: cos'è e come ottenerla

Le regole possono cambiare da regione a regione: verifica con la tua ASL o con il centro.

04

Criteri di partecipazione

Non devi capirli tutti: è compito del tuo oncologo.

Riportiamo i criteri così come li pubblica il registro, senza modifiche. Solo il tuo oncologo può valutare se questo studio ti riguarda: parlane alla prossima visita.

Testo pubblicato dal registro

Inclusion Criteria:

  1. 1.
    Histologically proven diagnosis of colorectal adenocarcinoma
  2. 2.
    Diagnosis of metastatic disease
  3. 3.
    RAS and BRAF wild-type status of FFPE analysis of primary colorectal cancer and/or related metastasis
  4. 4.
    Measurable disease according to Response Evaluation Criteria in Solid Tumors RECIST criteria, vers.1.1)
  5. 5.
    Male or female patients ≥ 18 years of age
  6. 6.
    ECOG Performance Status 0,1
  7. 7.
    Adequate bone marrow, liver and renal function assessed within 14 days before starting study treatment as defined by the following parameters: Bone marrow:
    • Absolute Neutrophil Count (ANC) ≥ 1.5 x 109/L
    • Hemoglobin (Hgb) ≥ 9 g/dL
    • Platelets ≥ 100 x 109/L Liver function:
    • Serum total bilirubin ≤ 1.5 x upper limit of normal (ULN) Aspartate aminotransferase (AST) (serum glutamic oxaloacetic transaminase [SGOT]) and ALT (SGPT) ≤ 2.5 x ULN, except in patients with tumor involvement of the liver who must have AST and ALT ≤ 5 x ULN Renal function:
    • Serum creatinine ≤ 1.5 x ULN or 24-hour clearance ≥ 50 mL/min
  8. 8.
    If female and of childbearing potential, have a negative result on a pregnancy test performed a maximum of 7 days before initiation of study treatment
  9. 9.
    If female and of childbearing potential, or if male, agreement to use adequate contraception (e.g., abstinence, intrauterine device, oral contraceptive, or double-barrier method), during the study and until at least 3 months after last dose of study treatment administration, based on the judgment of the Investigator or a designated associate
  10. 10.
    Signed informed consent obtained before screening.

Exclusion Criteria:

  1. 1.
    Any contraindication to the use of cetuximab, Irinotecan, 5-FU, oxaliplatin, folinic acid,bevacizumab, trifluridine-tipiracil, regorafenib
  2. 2.
    Active uncontrolled infections, active disseminated intravascular coagulation or history of interstitial lung disease
  3. 3.
    Past or current history of malignancies other than colorectal carcinoma, except for curatively treated basal and squamous cell carcinoma of the skin cancer or in situ carcinoma of the cervix
  4. 4.
    Pregnancy (exclusion to be ascertained by a beta hCG test)
  5. 5.
    Breastfeeding
  6. 6.
    Fertile women (<2 years after last menstruation) and men of childbearing potential not willing to use effective means of contraception•
  7. 7.
    Myocardial infarction, unstable angina pectoris, balloon angioplasty (PTCA) with or without stenting within the past 12 months before inclusion in the study, Grade III or IV heart failure (NYHA classification)
  8. 8.
    Cardiac arrhythmias requiring anti-arrhythmic therapy, with the exception of beta blockers or digoxin
  9. 9.
    Medical or psychological impairments associated with restricted ability to give consent or not allowing conduct of the study
  10. 10.
    Previous chemotherapy for the colorectal cancer with the exception of adjuvant treatment, completed at least 6 months before entering the study
  11. 11.
    Participation in a clinical study or experimental drug treatment within 30 days prior to study inclusion or during participation in the study
  12. 12.
    Known or clinically suspected brain metastases
  13. 13.
    History of acute or subacute intestinal occlusion or chronic inflammatory bowel disease or chronic diarrhoea
  14. 14.
    Severe, non-healing wounds, ulcers or bone fractures
  15. 15.
    Uncontrolled hypertension
  16. 16.
    Marked proteinuria (nephrotic syndrome)
  17. 17.
    Known DPD deficiency (specific screening not required)
  18. 18.
    Known history of alcohol or drug abuse
  19. 19.
    A significant concomitant disease which, in the investigating physician's opinion, rules out the patient's participation in the study
  20. 20.
    Absent or restricted legal capacity

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Da sapere qui

Prima di chiedere informazioni

  • Le fasi di una sperimentazione clinica

    Ogni nuovo trattamento viene studiato per fasi. La fase 1 valuta soprattutto sicurezza e dose, la fase 2 inizia a misurare se il trattamento ha effetto, la fase 3 lo confronta con le cure già in uso. La fase 4 lo segue dopo l'autorizzazione.

    Leggi tutta la guida(7 passi)
    1. Prima degli studi sulle persone. Una sostanza viene studiata prima in laboratorio e poi su modelli animali. Solo se questi studi danno indicazioni sufficienti su effetti e sicurezza si passa agli studi sulle persone.
    2. Fase 1. Il trattamento viene dato a un piccolo numero di persone, in pochi centri selezionati. Si osserva se è sicuro, come viene tollerato e quale dose usare. Per le malattie gravi questi studi possono coinvolgere direttamente persone con la malattia.
    3. Fase 2. Partecipano persone con la malattia per cui il trattamento è stato pensato. Si continua a osservare la sicurezza e si inizia a misurare se il trattamento ha effetto. Serve anche a capire quale dose portare nelle fasi successive.
    4. Fase 3. Il trattamento viene confrontato con le cure già in uso, su centinaia o migliaia di persone. Di solito i partecipanti sono assegnati a caso ai gruppi di confronto: si dice «studio randomizzato». Effetti indesiderati, frequenza e gravità sono controllati con molta attenzione.
    5. L'autorizzazione. Se i risultati lo permettono, l'azienda o l'ente che ha promosso lo studio chiede l'autorizzazione a mettere il trattamento a disposizione dei pazienti. Finché non è autorizzato, il trattamento resta sperimentale.
    6. Fase 4. Dopo l'autorizzazione si continua a raccogliere informazioni. Con l'uso su molte più persone possono emergere anche le reazioni più rare, che negli studi precedenti non si potevano vedere.
    7. Che cosa significa per te. La fase dice a che punto è la ricerca su un trattamento. Da sola non dice se uno studio ti riguarda. Chiedi al tuo oncologo che cosa significherebbe nel tuo caso.

    Apri la guida in una pagina sua

    Moduli e documenti (3): Le fasi di una sperimentazione clinica

  • Partecipare a uno studio clinico: consenso, costi, ritiro

    Partecipare è una scelta volontaria. Prima di entrare il medico del centro ti spiega lo studio, ti lascia un foglio informativo da leggere con calma e ti chiede di firmare un consenso. Puoi ritirarti in qualsiasi momento, senza dare spiegazioni e senza perdere il diritto alle cure.

    Leggi tutta la guida(7 passi)
    1. Parlane con il tuo oncologo. Il tuo oncologo conosce la tua storia clinica. Portagli la scheda dello studio e chiedigli che cosa significherebbe nel tuo caso. Può anche prepararti una relazione da presentare al centro.
    2. Contatta il centro. Chiama o scrivi al centro che conduce lo studio. Chiedi se lo studio è ancora aperto, come si prenota il primo colloquio e quali documenti portare. A volte serve l'impegnativa, a volte una lettera del tuo oncologo.
    3. Il colloquio e il foglio informativo. Un medico del gruppo di ricerca ti spiega scopo dello studio, procedure, possibili rischi e benefici, e le alternative disponibili. Ricevi un foglio informativo scritto. Puoi portarlo a casa e parlarne con i familiari, con il medico di famiglia e con il tuo oncologo.
    4. La firma del consenso. Se decidi di partecipare firmi il modulo di consenso informato e ne ricevi una copia. Il modulo è preparato dal centro per quello studio: non esiste un modulo unico da scaricare. Se dici di no, continui a essere curato con le terapie disponibili.
    5. Le visite di selezione. Sono i medici del centro a verificare, con visite ed esami, se rientri nei criteri dello studio. Di norma gli esami previsti solo per lo studio si fanno dopo la firma del consenso. Può succedere che i criteri non siano soddisfatti: in quel caso prosegui le cure con il tuo oncologo.
    6. Durante lo studio. Segui il calendario di visite ed esami previsto dal protocollo. Il medico ti aggiorna se emergono novità che riguardano lo studio. Lo studio è coperto da un'assicurazione per eventuali danni legati alla partecipazione: gli estremi della polizza sono nei documenti che ricevi.
    7. Ritirarsi. Puoi lasciare lo studio quando vuoi e per qualsiasi motivo. Avvisa appena possibile il medico dello studio: serve a sospendere il trattamento in modo sicuro, e può proporti una visita di controllo finale. Continui ad avere diritto alle cure.

    Apri la guida in una pagina sua

    Moduli e documenti (6): Partecipare a uno studio clinico: consenso, costi, ritiro

Le regole possono cambiare da regione a regione: verifica con la tua ASL, con l'INPS o con un patronato.