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Tumore della vescica e delle vie urinarie

Combinazione pembrolizumab-sacituzumab govitecan per il trattamento del tumore della vescica localizzato ad alto rischio

Sperimentale In corso, reclutamento chiusoFase 2 Aggiornata al 2 aprile 2025

Il registro non aggiorna questo studio da più di 12 mesi: lo stato potrebbe non essere attuale. Chiedi conferma al centro.

01

In parole semplici

Questo è uno studio di fase 2, in un solo centro, in aperto e non randomizzato, in pazienti con MIBC che non possono ricevere o rifiutano di ricevere chemioterapia a base di cisplatin.

I pazienti saranno arruolati e trattati consecutivamente. Tutti i pazienti arruolati che ricevono almeno 1 ciclo del farmaco in studio saranno inclusi nelle analisi degli endpoint primari e secondari.

Riassunto in italiano scritto a partire dai dati del registro: per i dettagli fa fede il registro.

Fase 2: si studia se il trattamento ha effetto, continuando a controllarne la sicurezza. Chiedi al tuo oncologo cosa significherebbe nel tuo caso.

02

Dove si svolge in Italia

1 sede in 1 regione.

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03

Prima di contattare il centro

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Lombardia

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Da avere sotto mano quando chiami

Codice dello studio
NCT05535218
Tumore
Tumore della vescica e delle vie urinarie
Fase
2
Stato dello studio nel registro
In corso, reclutamento chiuso

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Pagine ufficiali dell'IRCCS Ospedale San Raffaele

I nostri fogli

Guide per questo centro

  • Chiedere una seconda opinione

    Puoi chiedere a un altro centro un parere sulla diagnosi o sulle cure proposte. Per farlo serve la tua documentazione clinica completa: hai diritto ad averne copia e la struttura deve consegnarla entro tempi fissati dalla legge. Parlarne con il tuo oncologo aiuta a confrontare i pareri.

    Nella regione Lombardia. I tempi per la consegna della documentazione sono fissati dalla legge nazionale. Cambiano da struttura a struttura il modulo, il costo della copia e le modalità di ritiro o spedizione. Chiedi all'ufficio cartelle cliniche o all'Ufficio relazioni con il pubblico (URP).

    Leggi tutta la guida(7 passi)
    1. Decidi che cosa vuoi chiedere. Una seconda opinione può riguardare la diagnosi, le cure proposte o entrambe. Scrivi le tue domande prima di cominciare. Ti aiuta a scegliere a chi rivolgerti e a non dimenticare nulla il giorno della visita.
    2. Parlane con il tuo oncologo. Dirglielo non è una mancanza di fiducia. Il medico che ti segue può prepararti una relazione aggiornata e indicarti quali documenti servono. Aiuta anche a confrontare i pareri e a decidere insieme i passi successivi.
    3. Chiedi copia della documentazione. Hai diritto alla copia della cartella clinica e degli altri documenti sanitari. Per legge la direzione sanitaria deve fornire la documentazione disponibile entro 7 giorni dalla richiesta, preferibilmente in formato elettronico. Le eventuali integrazioni arrivano entro 30 giorni.
    4. Raccogli tutto in ordine. Metti i documenti in ordine di data, dal più vecchio al più recente. Chiedi al centro che ti darà il parere che cosa vuole vedere: di solito i referti, le lettere di dimissione e gli esami per immagini con i loro supporti. Può chiedere anche i preparati su cui è stata fatta la diagnosi.
    5. Prenota la visita. Chiama il centro e chiedi come si prenota una visita per seconda opinione. Chiedi se si fa con il Servizio sanitario, con l'impegnativa, o solo in libera professione, e in quel caso quanto costa. Alcuni centri valutano la documentazione anche a distanza.
    6. Se non puoi ritirare i documenti di persona. Puoi delegare una persona di fiducia. Servono una delega scritta e firmata e la copia dei documenti d'identità di entrambi. Ogni struttura può chiedere il proprio modulo: verifica prima.
    7. Dopo il parere. Chiedi che il parere ti venga dato per iscritto. Portalo al medico che ti segue e parlatene insieme. Se i pareri sono diversi, chiedi a entrambi di spiegarti le ragioni: la decisione sulle cure si prende con i tuoi medici.

    Apri la guida in una pagina sua

    Moduli e documenti (6): Chiedere una seconda opinione

  • L'impegnativa: cos'è e come ottenerla

    Per una visita o un esame con il Servizio sanitario nazionale (SSN) serve di solito l'impegnativa, cioè la ricetta del medico di famiglia o dello specialista. Oggi è quasi sempre elettronica: ricevi un codice da usare per prenotare. Se chiami per uno studio clinico, chiedi al centro quale documento serve.

    Nella regione Lombardia. Si prenota con il Contact Center regionale: 800 638 638 da fisso (gratis) o 02 999 599 da cellulare (a pagamento), dal lunedì al sabato 8-20, festivi esclusi. Si prenota anche agli sportelli CUP delle strutture, nelle farmacie lombarde aderenti e, con la ricetta elettronica, online su Prenota Salute o con l'app Salutile Prenotazioni. Online senza SPID o CIE serve una tessera sanitaria lombarda.

    Leggi tutta la guida(7 passi)
    1. Che cos'è. L'impegnativa è la prescrizione con cui il medico chiede una visita o un esame a carico del Servizio sanitario nazionale. Oggi è quasi sempre elettronica. È identificata da un codice, il Numero di ricetta elettronica (NRE), che trovi sul promemoria.
    2. Chi la scrive. Per il primo accesso, di solito il medico di famiglia. Per controlli, approfondimenti e follow-up deve prescriverli lo specialista che ti ha preso in carico, senza rimandarti dal medico di famiglia. Lo prevede il Piano nazionale di governo delle liste di attesa 2026-2028.
    3. Che cosa controllare. Verifica che riporti la prestazione giusta e il quesito diagnostico, cioè il motivo della richiesta. Controlla la classe di priorità e, se ce l'hai, il codice di esenzione. Se manca qualcosa, chiedi al medico di correggerla prima di prenotare.
    4. Le classi di priorità. La lettera indicata dal medico stabilisce il tempo massimo di attesa: U (urgente) entro 72 ore, B (breve) entro 10 giorni, D (differibile) entro 30 giorni per le visite e 60 per gli esami, P (programmata) entro 120 giorni. La priorità la decide il medico in base alla situazione clinica.
    5. Come prenotare. Con il codice dell'impegnativa prenoti al CUP della tua regione: allo sportello, al telefono, in farmacia o online, secondo i servizi disponibili. Se rifiuti la prima data o la sede proposta, il tempo massimo di attesa non è più garantito.
    6. Se la data proposta supera i tempi massimi. Hai diritto ad avere la prestazione di primo accesso entro i tempi della tua classe di priorità. Se il CUP non riesce a garantirla, l'azienda sanitaria deve attivare un «percorso di tutela» e trovare un'alternativa. Le modalità sono stabilite da ogni Regione.
    7. Se chiami per uno studio clinico. Non sempre serve l'impegnativa. A volte il centro chiede una visita oncologica con impegnativa, a volte basta una lettera del tuo oncologo. Chiedilo al centro al primo contatto.

    Apri la guida in una pagina sua

    Moduli e documenti (5): L'impegnativa: cos'è e come ottenerla

Le regole possono cambiare da regione a regione: verifica con la tua ASL o con il centro.

04

Criteri di partecipazione

Non devi capirli tutti: è compito del tuo oncologo.

Riportiamo i criteri così come li pubblica il registro, senza modifiche. Solo il tuo oncologo può valutare se questo studio ti riguarda: parlane alla prossima visita.

Testo pubblicato dal registro

Inclusion Criteria:

  1. 1.
    Female or male subjects, >18 years of age, able to understand and give written informed consent
  2. 2.
    Histopathologically confirmed urothelial carcinoma. Patients with mixed histologies are required to have a dominant (i.e. 50% at least) transitional cell pattern.
  3. 3.
    Fit and planned for RC (according to local guidelines).
  4. 4.
    ECOG performance status score of 0 or 1.
  5. 5.
    Refusal of unsuitability for standard chemoradiotherapy protocols.
  6. 6.
    Adequate hematologic counts without transfusional or growth factor support within 2 weeks of study drug initiation (Hemoglobin ≥ 9 g/dL, ANC ≥ 1,500/ mm3, and Platelets ≥ 100,000/ μL)
  7. 7.
    Adequate hepatic function (Bilirubin ≤ 1.5 IULN, AST and ALT ≤ 2.5 x IULN or ≤ 5 x IULN if known liver metastases and serum albumin >3 g/dl)
  8. 8.
    Creatinine clearance ≥30 mL/min as assessed by the Cockcroft-Gault equation
  9. 9.
    Female subjects of childbearing potential must have a negative urine or serum pregnancy test within 72 hours prior to receiving the first dose of study medication, and must not be lactating. If the urine test is positive or cannot be confirmed as negative, a serum pregnancy test will be required
  10. 10.
    Female subjects of childbearing potential must be willing to use 2 methods of birth control or be surgically sterile or abstain from heterosexual activity for the course of the study through 6 months after the last dose of study medication. Subjects of childbearing potential are those who have not been surgically sterilized or have not been free from menses for >2 years
  11. 11.
    Male subjects must agree to use an adequate method of contraception starting with the first dose of study therapy through 3 months after the last dose of study therapy.
  12. 12.
    Clinical stage T2-T3bN0M0 MIBC, assessed by CT + PET/CT + pelvic MRI.
  13. 13.
    The patient accepts to undergo RC.
  14. 14.
    Ineligibility to receive cisplatin-based neoadjuvant chemotherapy based on Galsky's criteria OR refusal to receive neoadjuvant cisplatin-based chemotherapy.

Exclusion Criteria:

  1. 1.
    Have received prior systemic anti-cancer therapy including investigational agents and immunotherapy.
  2. 2.
    Have received prior radiotherapy on the bladder tumor.
  3. 3.
    Have received a partial cystectomy.
  4. 4.
    Refusal to undergo RC.
  5. 5.
    Have received a live vaccine within 30 days prior to the first dose of study drug. Examples of live vaccines include, but are not limited to, the following: measles, mumps, rubella,varicella/zoster (chicken pox), yellow fever, rabies, Bacillus Calmette-Guérin (BCG), and typhoid vaccine. Seasonal influenza vaccines for injection are generally killed virus vaccines and are allowed; however, intranasal influenza vaccines (eg, FluMist®) are live attenuated vaccines and are not allowed.
  6. 6.
    Have received any antibiotics within 30 days prior to the first dose of study drug.
  7. 7.
    Are currently participating in or has participated in a study of an investigational agent or has used an investigational device within 4 weeks prior to the first dose of study treatment. Note: Participants who have entered the follow-up phase of an investigational study may participate as long as it has been 4 weeks after the last dose of the previous investigationalagent.
  8. 8.
    Have a known additional malignancy that is progressing or has required active treatment within the past 3 years.
  9. 9.
    Note: Participants with basal cell carcinoma of the skin, squamous cell carcinoma of the skin, or carcinoma in situ (eg, breast carcinoma, cervical cancer in situ) that have undergone potentially curative therapy are not excluded. Participants with low-risk early stage prostate cancer defined as follows are not excluded; Stage T1c or T2a with a Gleason score ≤ 6 and prostatic-specific antigen (PSA) < 10 ng/mL either treated with definitive intent or untreated in active surveillance that has been stable for the past year prior to study allocation.
  10. 10.
    Have severe hypersensitivity (≥Grade 3) to pembrolizumab or sacituzumab govitecan and/or any of its excipients.
  11. 11.
    Have active autoimmune disease that has required systemic treatment in the past 2 years (i.e. with use of disease modifying agents, corticosteroids or immunosuppressive drugs). Replacement therapy (eg., thyroxine, insulin, or physiologic corticosteroid replacement therapy for adrenal or pituitary insufficiency, etc.) is not considered a form of systemic treatment.
  12. 12.
    Have a history of (non-infectious) pneumonitis that required steroids or has current pneumonitis.
  13. 13.
    Have nephrostomy, central venous catheters, any other types of catheters that could make the patient at higher risk of developing severe infectious complications during treatment with sacituzumab govitecan.
  14. 14.
    Have >=3 risk factors for the development of febrile neutropenia according to the ASCO guidelines (Smith et al, J Clin Oncol. 2015;33:3199-3212). These risk factors are the following: Age >65 years, advanced disease, Previous chemotherapy or radiation therapy, Preexisting neutropenia or bone marrow involvement with tumor, infection, Open woundsor recent surgery, Poor performance status or poor nutritional status, Poor renal function, Liver dysfunction, most notably elevated bilirubin, Cardiovascular disease, Multiple comorbid conditions, HIV infection.
  15. 15.
    Have a history of inflammatory bowel disease, ulcerative colitis, or any other pre-existing inflammatory or autoimmune disease that could make the patient at higher risk of developing severe diarrhea or related complications.
  16. 16.
    Have a history or current evidence of any condition, therapy, or laboratory abnormality that might confound the results of the study, interfere with the subject's participation for the full duration of the study, or is not in the best interest of the subject to participate, in the opinion of the treating investigator.
  17. 17.
    Have active cardiac disease, defined as:
    • Myocardial infarction or unstable angina pectoris within 6 months of C1D1
    • History of serious ventricular arrhythmia (i.e., ventricular tachycardia or ventricular fibrillation), high-grade atrioventricular block, or other cardiac arrhythmias requiring anti-arrhythmic medications (except for atrial fibrillation that is well controlled with antiarrhythmic medication);
    • history of QT interval prolongation NYHA Class III or greater congestive heart failure or left ventricular ejection fraction of < 40%
  18. 18.
    Have known history of HIV-1/2 infection.
  19. 19.
    Have a known history of Hepatitis B (defined as Hepatitis B surface antigen [HBsAg] reactive) or known active Hepatitis C virus (defined as HCV RNA [qualitative] is detected) infection.
  20. 20.
    Have other concurrent medical or psychiatric conditions that, in the Investigator's opinion, may be likely to confound study interpretation or prevent completion of study procedures and follow-up examinations.
  21. 21.
    High dose systemic corticosteroids (≥20 mg of prednisolone or its equivalent) are not allowed within 2 weeks of C1D1.
  22. 22.
    Have received or are currently receiving (within the previous 2 weeks) antibiotics.

Preferisci parlarne con una persona? Contattaci.

Da sapere qui

Prima di chiedere informazioni

  • Le fasi di una sperimentazione clinica

    Ogni nuovo trattamento viene studiato per fasi. La fase 1 valuta soprattutto sicurezza e dose, la fase 2 inizia a misurare se il trattamento ha effetto, la fase 3 lo confronta con le cure già in uso. La fase 4 lo segue dopo l'autorizzazione.

    Leggi tutta la guida(7 passi)
    1. Prima degli studi sulle persone. Una sostanza viene studiata prima in laboratorio e poi su modelli animali. Solo se questi studi danno indicazioni sufficienti su effetti e sicurezza si passa agli studi sulle persone.
    2. Fase 1. Il trattamento viene dato a un piccolo numero di persone, in pochi centri selezionati. Si osserva se è sicuro, come viene tollerato e quale dose usare. Per le malattie gravi questi studi possono coinvolgere direttamente persone con la malattia.
    3. Fase 2. Partecipano persone con la malattia per cui il trattamento è stato pensato. Si continua a osservare la sicurezza e si inizia a misurare se il trattamento ha effetto. Serve anche a capire quale dose portare nelle fasi successive.
    4. Fase 3. Il trattamento viene confrontato con le cure già in uso, su centinaia o migliaia di persone. Di solito i partecipanti sono assegnati a caso ai gruppi di confronto: si dice «studio randomizzato». Effetti indesiderati, frequenza e gravità sono controllati con molta attenzione.
    5. L'autorizzazione. Se i risultati lo permettono, l'azienda o l'ente che ha promosso lo studio chiede l'autorizzazione a mettere il trattamento a disposizione dei pazienti. Finché non è autorizzato, il trattamento resta sperimentale.
    6. Fase 4. Dopo l'autorizzazione si continua a raccogliere informazioni. Con l'uso su molte più persone possono emergere anche le reazioni più rare, che negli studi precedenti non si potevano vedere.
    7. Che cosa significa per te. La fase dice a che punto è la ricerca su un trattamento. Da sola non dice se uno studio ti riguarda. Chiedi al tuo oncologo che cosa significherebbe nel tuo caso.

    Apri la guida in una pagina sua

    Moduli e documenti (3): Le fasi di una sperimentazione clinica

  • Partecipare a uno studio clinico: consenso, costi, ritiro

    Partecipare è una scelta volontaria. Prima di entrare il medico del centro ti spiega lo studio, ti lascia un foglio informativo da leggere con calma e ti chiede di firmare un consenso. Puoi ritirarti in qualsiasi momento, senza dare spiegazioni e senza perdere il diritto alle cure.

    Leggi tutta la guida(7 passi)
    1. Parlane con il tuo oncologo. Il tuo oncologo conosce la tua storia clinica. Portagli la scheda dello studio e chiedigli che cosa significherebbe nel tuo caso. Può anche prepararti una relazione da presentare al centro.
    2. Contatta il centro. Chiama o scrivi al centro che conduce lo studio. Chiedi se lo studio è ancora aperto, come si prenota il primo colloquio e quali documenti portare. A volte serve l'impegnativa, a volte una lettera del tuo oncologo.
    3. Il colloquio e il foglio informativo. Un medico del gruppo di ricerca ti spiega scopo dello studio, procedure, possibili rischi e benefici, e le alternative disponibili. Ricevi un foglio informativo scritto. Puoi portarlo a casa e parlarne con i familiari, con il medico di famiglia e con il tuo oncologo.
    4. La firma del consenso. Se decidi di partecipare firmi il modulo di consenso informato e ne ricevi una copia. Il modulo è preparato dal centro per quello studio: non esiste un modulo unico da scaricare. Se dici di no, continui a essere curato con le terapie disponibili.
    5. Le visite di selezione. Sono i medici del centro a verificare, con visite ed esami, se rientri nei criteri dello studio. Di norma gli esami previsti solo per lo studio si fanno dopo la firma del consenso. Può succedere che i criteri non siano soddisfatti: in quel caso prosegui le cure con il tuo oncologo.
    6. Durante lo studio. Segui il calendario di visite ed esami previsto dal protocollo. Il medico ti aggiorna se emergono novità che riguardano lo studio. Lo studio è coperto da un'assicurazione per eventuali danni legati alla partecipazione: gli estremi della polizza sono nei documenti che ricevi.
    7. Ritirarsi. Puoi lasciare lo studio quando vuoi e per qualsiasi motivo. Avvisa appena possibile il medico dello studio: serve a sospendere il trattamento in modo sicuro, e può proporti una visita di controllo finale. Continui ad avere diritto alle cure.

    Apri la guida in una pagina sua

    Moduli e documenti (6): Partecipare a uno studio clinico: consenso, costi, ritiro

Le regole possono cambiare da regione a regione: verifica con la tua ASL, con l'INPS o con un patronato.