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Tumore del polmone

Studio di fase 2 su pembrolizumab e olaparib come mantenimento nel tumore del polmone a piccole cellule esteso

Sperimentale In reclutamentoFase 2 Aggiornata al 24 giugno 2025

Il registro non aggiorna questo studio da più di 12 mesi: lo stato potrebbe non essere attuale. Chiedi conferma al centro.

01

In parole semplici

Lo studio valuta una prima terapia con chemioterapia e immunoterapia seguita da un mantenimento con pembrolizumab associato a olaparib, un inibitore di PARP. Partecipano persone adulte con tumore del polmone a piccole cellule in stadio esteso. Oltre a osservare il controllo della malattia e la sicurezza, i ricercatori analizzano campioni biologici per capire quali caratteristiche del tumore si associano alla risposta.

Riassunto in italiano scritto a partire dai dati del registro: per i dettagli fa fede il registro.

Fase 2: si studia se il trattamento ha effetto, continuando a controllarne la sicurezza. Chiedi al tuo oncologo cosa significherebbe nel tuo caso.

02

Dove si svolge in Italia

12 sedi in 7 regioni. Accanto a ogni sede trovi lo stato indicato dal registro, quando è noto.

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03

Prima di contattare il centro

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Per questo studio, la sede risulta: Arruola.

Da avere sotto mano quando chiami

Codice dello studio
NCT05623319
Tumore
Tumore del polmone
Fase
2
Stato dello studio nel registro
In reclutamento

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I nostri fogli

Guide per questo centro

  • Chiedere una seconda opinione

    Puoi chiedere a un altro centro un parere sulla diagnosi o sulle cure proposte. Per farlo serve la tua documentazione clinica completa: hai diritto ad averne copia e la struttura deve consegnarla entro tempi fissati dalla legge. Parlarne con il tuo oncologo aiuta a confrontare i pareri.

    Nella regione Lazio. I tempi per la consegna della documentazione sono fissati dalla legge nazionale. Cambiano da struttura a struttura il modulo, il costo della copia e le modalità di ritiro o spedizione. Chiedi all'ufficio cartelle cliniche o all'Ufficio relazioni con il pubblico (URP).

    Leggi tutta la guida(7 passi)
    1. Decidi che cosa vuoi chiedere. Una seconda opinione può riguardare la diagnosi, le cure proposte o entrambe. Scrivi le tue domande prima di cominciare. Ti aiuta a scegliere a chi rivolgerti e a non dimenticare nulla il giorno della visita.
    2. Parlane con il tuo oncologo. Dirglielo non è una mancanza di fiducia. Il medico che ti segue può prepararti una relazione aggiornata e indicarti quali documenti servono. Aiuta anche a confrontare i pareri e a decidere insieme i passi successivi.
    3. Chiedi copia della documentazione. Hai diritto alla copia della cartella clinica e degli altri documenti sanitari. Per legge la direzione sanitaria deve fornire la documentazione disponibile entro 7 giorni dalla richiesta, preferibilmente in formato elettronico. Le eventuali integrazioni arrivano entro 30 giorni.
    4. Raccogli tutto in ordine. Metti i documenti in ordine di data, dal più vecchio al più recente. Chiedi al centro che ti darà il parere che cosa vuole vedere: di solito i referti, le lettere di dimissione e gli esami per immagini con i loro supporti. Può chiedere anche i preparati su cui è stata fatta la diagnosi.
    5. Prenota la visita. Chiama il centro e chiedi come si prenota una visita per seconda opinione. Chiedi se si fa con il Servizio sanitario, con l'impegnativa, o solo in libera professione, e in quel caso quanto costa. Alcuni centri valutano la documentazione anche a distanza.
    6. Se non puoi ritirare i documenti di persona. Puoi delegare una persona di fiducia. Servono una delega scritta e firmata e la copia dei documenti d'identità di entrambi. Ogni struttura può chiedere il proprio modulo: verifica prima.
    7. Dopo il parere. Chiedi che il parere ti venga dato per iscritto. Portalo al medico che ti segue e parlatene insieme. Se i pareri sono diversi, chiedi a entrambi di spiegarti le ragioni: la decisione sulle cure si prende con i tuoi medici.

    Apri la guida in una pagina sua

    Moduli e documenti (6): Chiedere una seconda opinione

  • L'impegnativa: cos'è e come ottenerla

    Per una visita o un esame con il Servizio sanitario nazionale (SSN) serve di solito l'impegnativa, cioè la ricetta del medico di famiglia o dello specialista. Oggi è quasi sempre elettronica: ricevi un codice da usare per prenotare. Se chiami per uno studio clinico, chiedi al centro quale documento serve.

    Nella regione Lazio. Si prenota con ReCUP, il CUP della Regione: 06 99 39, dal lunedì al venerdì 7:30-19:30 e il sabato 7:30-13. Servono la prescrizione e il codice fiscale. Online, dal Fascicolo sanitario o dall'app SaluteLazio, solo alcune prime visite ed esami. Anche agli sportelli CUP delle ASL e nelle farmacie aderenti a FARMAReCUP. Alcuni ospedali, per esempio il Policlinico Gemelli, hanno anche un proprio CUP.

    Leggi tutta la guida(7 passi)
    1. Che cos'è. L'impegnativa è la prescrizione con cui il medico chiede una visita o un esame a carico del Servizio sanitario nazionale. Oggi è quasi sempre elettronica. È identificata da un codice, il Numero di ricetta elettronica (NRE), che trovi sul promemoria.
    2. Chi la scrive. Per il primo accesso, di solito il medico di famiglia. Per controlli, approfondimenti e follow-up deve prescriverli lo specialista che ti ha preso in carico, senza rimandarti dal medico di famiglia. Lo prevede il Piano nazionale di governo delle liste di attesa 2026-2028.
    3. Che cosa controllare. Verifica che riporti la prestazione giusta e il quesito diagnostico, cioè il motivo della richiesta. Controlla la classe di priorità e, se ce l'hai, il codice di esenzione. Se manca qualcosa, chiedi al medico di correggerla prima di prenotare.
    4. Le classi di priorità. La lettera indicata dal medico stabilisce il tempo massimo di attesa: U (urgente) entro 72 ore, B (breve) entro 10 giorni, D (differibile) entro 30 giorni per le visite e 60 per gli esami, P (programmata) entro 120 giorni. La priorità la decide il medico in base alla situazione clinica.
    5. Come prenotare. Con il codice dell'impegnativa prenoti al CUP della tua regione: allo sportello, al telefono, in farmacia o online, secondo i servizi disponibili. Se rifiuti la prima data o la sede proposta, il tempo massimo di attesa non è più garantito.
    6. Se la data proposta supera i tempi massimi. Hai diritto ad avere la prestazione di primo accesso entro i tempi della tua classe di priorità. Se il CUP non riesce a garantirla, l'azienda sanitaria deve attivare un «percorso di tutela» e trovare un'alternativa. Le modalità sono stabilite da ogni Regione.
    7. Se chiami per uno studio clinico. Non sempre serve l'impegnativa. A volte il centro chiede una visita oncologica con impegnativa, a volte basta una lettera del tuo oncologo. Chiedilo al centro al primo contatto.

    Apri la guida in una pagina sua

    Moduli e documenti (5): L'impegnativa: cos'è e come ottenerla

Le regole possono cambiare da regione a regione: verifica con la tua ASL o con il centro.

04

Criteri di partecipazione

Non devi capirli tutti: è compito del tuo oncologo.

Riportiamo i criteri così come li pubblica il registro, senza modifiche. Solo il tuo oncologo può valutare se questo studio ti riguarda: parlane alla prossima visita.

Testo pubblicato dal registro

The Inclusion Criteria:

  1. 1.
    The participant (or legally acceptable representative if applicable) provides written informed consent for the trial.
  2. 2.
    Male/female participants who are at least 18 years of age on the day of signing informed consent.
  3. 3.
    Cytologically/histologically confirmed diagnosis of SCLC per the Veterans Administration Lung Study Group (VALG) staging system will be enrolled in this study. Patients must have extensive stage (ES) SCLC defined as Stage IV (T any, N any, M 1a/b/c) by the American Joint Committee on Cancer, Eighth Edition.
  4. 4.
    Possibility of obtaining tissue sample, via a biopsy of the primary tumour or metastatic tumour tissue, within the 6 weeks prior to study entry. An archival biopsy is acceptable as long as there has been no intervening anticancer treatment since the time the biopsy was obtained to enrolment in this clinical study and as long as it was within 6 weeks of study entry. Tissue sample would consist of formalin-fixed, paraffin-embedded tumour tissue blocks, or, from formalin-fixed paraffin-embedded tumor tissue block, at least five re-cut, unstained sections of 5 μM thickness for immunohistochemical analysis and five unstained sections of 10 μM thickness for NGS, presented on slides or cell-block.
  5. 5.
    No prior systemic treatment for ES-SCLC. Patients who have received prior chemo-radiotherapy for limited-stage SCLC must have been treated with curative intent and experienced a treatment free interval of at least 6 months since the last chemotherapy, radiotherapy, or chemoradiotherapy cycle from diagnosis of ES-SCLC.
  6. 6.
    Patients with thoracic radiotherapy clinically indicated (e.g. mediastinal syndrome) could be enrolled providing they receive radiotherapy not before 15 days since the start of the experimental treatment. Patients who received radiation therapy to the lung fields that is > 30 Gy within 6 months of the first dose of trial treatment, will be excluded.
  7. 7.
    Presence of target lesions by RECIST 1.1. Lesions situated in a previously irradiated area are considered measurable if progression has been demonstrated in such lesions.
  8. 8.
    Have an Eastern Cooperative Oncology Group (ECOG) performance status of 0 to 1. Evaluation of ECOG is to be performed within 7 days prior to the date of registration .
  9. 9.
    Patients with paraneoplastic syndromes can be enrolled if an autoimmune origin can be excluded. Autoimmune origin will be defined according to local practice.
  10. 10.
    Life expectancy ≥12 weeks.
  11. 11.
    Capacity to swallow.
  12. 12.
    Ability to comply with the study protocol, in the investigator's judgment.
  13. 13.
    Have adequate organ function. Specimens must be collected within 10 days prior to the registration day.
  14. 14.
    Negative human immunodeficiency virus (HIV) test at screening.
  15. 15.
    Negative total hepatitis B core antibody (HBcAb) test at screening, or positive total HBcAb test followed by a negative hepatitis B virus (HBV) DNA test at screening. The HBV DNA test will be performed only for patients who have a positive total HBcAb test.
  16. 16.
    Negative hepatitis C virus (HCV) antibody test at screening, or positive HCV antibody test followed by a negative HCV RNA test at screening. The HCV RNA test will be performed only for patients who have a positive HCV antibody test.
  17. 17.
    Male participants: Male patients must use a condom during treatment and for 3 months after the last dose of olaparib when having sexual intercourse with a pregnant woman or with a woman of childbearing potential. Female partners of male patients should also use a highly effective form of contraception.
  18. 18.
    Female participants: A female participant is eligible to participate if she is not pregnant, not breastfeeding, and at least one of the following conditions applies:
    1. 1.
      Not a woman of childbearing potential (WOCBP) as defined in Appendix F, or
    2. 2.
      A WOCBP who agrees to follow the contraceptive guidance in Appendix F during the treatment period and for at least 120 days after the last dose of study treatment.

Exclusion Criteria:

  1. 1.
    Known active central nervous system (CNS) metastases and/or carcinomatous meningitis. Participants with previously treated brain metastases may participate provided they are radiologically stable, i.e. without evidence of progression for at least 4 weeks by repeat imaging (note that the repeat imaging should be performed during study screening), clinically stable and without requirement of steroid treatment for at least 14 days prior to first dose of study intervention.
  2. 2.
    Active or history of autoimmune disease or immune deficiency which has required systemic treatment in the past 2 years (i.e. with use of disease modifying agents, corticosteroids or immunosuppressive drugs), including, but not limited to, myasthenia gravis, myositis, autoimmune hepatitis, systemic lupus erythematosus, rheumatoid arthritis, inflammatory bowel disease, antiphospholipid antibody syndrome, Wegener granulomatosis, Sjögren syndrome, Guillain-Barré syndrome, or multiple sclerosis, with the following exceptions:
    • Patients with a history of autoimmune-related hypothyroidism who are on thyroid replacement hormone are eligible for the study.
    • Patients with controlled Type 1 diabetes mellitus who are on an insulin regimen are eligible for the study.
    • Patients with eczema, psoriasis, lichen simplex chronicus, or vitiligo with dermatologic manifestations only (e.g., patients with psoriatic arthritis are excluded) are eligible for the study provided all of following conditions are met:
      • Rash must cover less than 10% of body surface area;
      • Disease is well controlled at baseline and requires only low-potency topical corticosteroids;
      • No occurrence of acute exacerbations of the underlying condition requiring psoralen plus ultraviolet A radiation, methotrexate, retinoids, biologic agents, oral calcineurin inhibitors, or high-potency or oral corticosteroids within the previous 12 months;
      • Replacement therapy (eg., thyroxine, insulin, or physiologic corticosteroid replacement therapy for adrenal or pituitary insufficiency, etc.) is not considered a form of systemic treatment and is allowed.
  3. 3.
    History of idiopathic pulmonary fibrosis, organizing pneumonia (e.g., bronchiolitis obliterans), drug-induced pneumonitis, idiopathic pneumonitis, or evidence of active pneumonitis on screening chest computerized tomography (CT) scan. History of radiation pneumonitis in the radiation field (fibrosis) is permitted.
  4. 4.
    Prior radiotherapy within 2 weeks of start of study intervention. Participants must have recovered from all radiation-related toxicities, not require corticosteroids, and not have had radiation pneumonitis. A 1-week washout is permitted for palliative radiation (≤2 weeks of radiotherapy) to non-CNS disease.
  5. 5.
    Live vaccine within 30 days prior to the first dose of study drug. Examples of live vaccines include, but are not limited to, the following: measles, mumps, rubella, varicella/zoster (chicken pox), yellow fever, rabies, Bacillus Calmette-Guérin (BCG), and typhoid vaccine. Seasonal influenza vaccines for injection are generally killed virus vaccines and are allowed; however, intranasal influenza vaccines (eg, FluMist®) are live attenuated vaccines and are not allowed.
  6. 6.
    Resting ECG indicating uncontrolled, potentially reversible cardiac conditions, as judged by the investigator (eg., unstable ischemia, uncontrolled symptomatic arrhythmia, congestive heart failure, corrected QT interval by Fredericia (QTcF) prolongation >500 ms, electrolyte disturbances, etc.), or patients with congenital long QT syndrome. In case of significant cardiovascular disease (such as New York Heart Association Class II or greater cardiac disease, myocardial infarction, or cerebrovascular accident), acute events must happen not before than 3 months prior to initiation of study treatment.
  7. 7.
    Major surgical procedure within 4 weeks prior to initiation of study treatment, or anticipation of need for a major surgical procedure during the study.
  8. 8.
    History of malignancy other than SCLC within 3 years prior to screening, with the exception of malignancies with a negligible risk of metastasis or death (e.g., 5-year OS rate >90%), such as, adequately treated carcinoma in situ of the cervix, non-melanoma skin carcinoma, localized prostate cancer, ductal carcinoma in situ, Stage I uterine cancer or non-muscle-invasive urothelial carcinoma (Ta - Tis - T1).
  9. 9.
    History of (non-infectious) pneumonitis that required steroids or has current pneumonitis.
  10. 10.
    Active infection requiring systemic therapy.
  11. 11.
    Known history of active Bacillus Tuberculosis (TB).
  12. 12.
    Treatment with investigational therapy within 28 days prior to initiation of study treatment.
  13. 13.
    Patient who has received prior therapy with an agent directed to another stimulatory or co-inhibitory T-cell receptor (eg, anti-Cytotoxic T-Lymphocyte Associated Protein 4 (CTLA-4), anti-OX40, anti-Cluster of Differentiation 137 (CD137), anti-CD27).
  14. 14.
    Treatment with systemic immunostimulatory agents (including, but not limited to, interferon and interleukin-2 (IL-2)) within 4 weeks or 5 drug elimination half-lives (whichever is longer) prior to initiation of study treatment.
  15. 15.
    Any previous treatment with a PARP inhibitor, including Olaparib.
  16. 16.
    Concomitant use of known strong Cytochrome P450, family 3, subfamily A (CYP3A) inhibitors (eg. itraconazole, telithromycin, clarithromycin, protease inhibitors boosted with ritonavir or cobicistat, indinavir, saquinavir, nelfinavir, boceprevir, telaprevir) or moderate CYP3A inhibitors (eg. ciprofloxacin, erythromycin, diltiazem, fluconazole, verapamil). The required washout period prior to starting olaparib is 2 weeks.
  17. 17.
    Concomitant use of known strong (eg. phenobarbital, enzalutamide, phenytoin, rifampicin, rifabutin, rifapentine, carbamazepine, nevirapine and St John's Wort ) or moderate CYP3A inducers (eg. bosentan, efavirenz, modafinil). The required washout period prior to starting olaparib is 5 weeks for phenobarbital and 3 weeks for other agents.
  18. 18.
    Has severe hypersensitivity (≥Grade 3) to pembrolizumab, olaparib and/or any of their excipients.
  19. 19.
    History of severe allergic anaphylactic reactions to chimeric or humanized antibodies or fusion proteins.
  20. 20.
    Known allergy or hypersensitivity to carboplatin or etoposide.
  21. 21.
    History or current evidence of any condition, therapy, or laboratory abnormality that might confound the results of the study, interfere with the subject's participation for the full duration of the study, or is not in the best interest of the subject to participate, in the opinion of the treating investigator.
  22. 22.
    Has known psychiatric or substance abuse disorders that would interfere with cooperation with the requirements of the trial.
  23. 23.
    Is pregnant or breastfeeding or expecting to conceive or father children within the projected duration of the study, starting with the screening visit through 120 days after the last dose of trial treatment.
  24. 24.
    Has had an allogenic tissue/solid organ transplant.
  25. 25.
    A WOCBP who has a positive urine pregnancy test within 72 hours prior to registration. If the urine test is positive or cannot be confirmed as negative, a serum pregnancy test will be required.

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Da sapere qui

Prima di chiedere informazioni

  • Le fasi di una sperimentazione clinica

    Ogni nuovo trattamento viene studiato per fasi. La fase 1 valuta soprattutto sicurezza e dose, la fase 2 inizia a misurare se il trattamento ha effetto, la fase 3 lo confronta con le cure già in uso. La fase 4 lo segue dopo l'autorizzazione.

    Leggi tutta la guida(7 passi)
    1. Prima degli studi sulle persone. Una sostanza viene studiata prima in laboratorio e poi su modelli animali. Solo se questi studi danno indicazioni sufficienti su effetti e sicurezza si passa agli studi sulle persone.
    2. Fase 1. Il trattamento viene dato a un piccolo numero di persone, in pochi centri selezionati. Si osserva se è sicuro, come viene tollerato e quale dose usare. Per le malattie gravi questi studi possono coinvolgere direttamente persone con la malattia.
    3. Fase 2. Partecipano persone con la malattia per cui il trattamento è stato pensato. Si continua a osservare la sicurezza e si inizia a misurare se il trattamento ha effetto. Serve anche a capire quale dose portare nelle fasi successive.
    4. Fase 3. Il trattamento viene confrontato con le cure già in uso, su centinaia o migliaia di persone. Di solito i partecipanti sono assegnati a caso ai gruppi di confronto: si dice «studio randomizzato». Effetti indesiderati, frequenza e gravità sono controllati con molta attenzione.
    5. L'autorizzazione. Se i risultati lo permettono, l'azienda o l'ente che ha promosso lo studio chiede l'autorizzazione a mettere il trattamento a disposizione dei pazienti. Finché non è autorizzato, il trattamento resta sperimentale.
    6. Fase 4. Dopo l'autorizzazione si continua a raccogliere informazioni. Con l'uso su molte più persone possono emergere anche le reazioni più rare, che negli studi precedenti non si potevano vedere.
    7. Che cosa significa per te. La fase dice a che punto è la ricerca su un trattamento. Da sola non dice se uno studio ti riguarda. Chiedi al tuo oncologo che cosa significherebbe nel tuo caso.

    Apri la guida in una pagina sua

    Moduli e documenti (3): Le fasi di una sperimentazione clinica

  • Partecipare a uno studio clinico: consenso, costi, ritiro

    Partecipare è una scelta volontaria. Prima di entrare il medico del centro ti spiega lo studio, ti lascia un foglio informativo da leggere con calma e ti chiede di firmare un consenso. Puoi ritirarti in qualsiasi momento, senza dare spiegazioni e senza perdere il diritto alle cure.

    Leggi tutta la guida(7 passi)
    1. Parlane con il tuo oncologo. Il tuo oncologo conosce la tua storia clinica. Portagli la scheda dello studio e chiedigli che cosa significherebbe nel tuo caso. Può anche prepararti una relazione da presentare al centro.
    2. Contatta il centro. Chiama o scrivi al centro che conduce lo studio. Chiedi se lo studio è ancora aperto, come si prenota il primo colloquio e quali documenti portare. A volte serve l'impegnativa, a volte una lettera del tuo oncologo.
    3. Il colloquio e il foglio informativo. Un medico del gruppo di ricerca ti spiega scopo dello studio, procedure, possibili rischi e benefici, e le alternative disponibili. Ricevi un foglio informativo scritto. Puoi portarlo a casa e parlarne con i familiari, con il medico di famiglia e con il tuo oncologo.
    4. La firma del consenso. Se decidi di partecipare firmi il modulo di consenso informato e ne ricevi una copia. Il modulo è preparato dal centro per quello studio: non esiste un modulo unico da scaricare. Se dici di no, continui a essere curato con le terapie disponibili.
    5. Le visite di selezione. Sono i medici del centro a verificare, con visite ed esami, se rientri nei criteri dello studio. Di norma gli esami previsti solo per lo studio si fanno dopo la firma del consenso. Può succedere che i criteri non siano soddisfatti: in quel caso prosegui le cure con il tuo oncologo.
    6. Durante lo studio. Segui il calendario di visite ed esami previsto dal protocollo. Il medico ti aggiorna se emergono novità che riguardano lo studio. Lo studio è coperto da un'assicurazione per eventuali danni legati alla partecipazione: gli estremi della polizza sono nei documenti che ricevi.
    7. Ritirarsi. Puoi lasciare lo studio quando vuoi e per qualsiasi motivo. Avvisa appena possibile il medico dello studio: serve a sospendere il trattamento in modo sicuro, e può proporti una visita di controllo finale. Continui ad avere diritto alle cure.

    Apri la guida in una pagina sua

    Moduli e documenti (6): Partecipare a uno studio clinico: consenso, costi, ritiro

Le regole possono cambiare da regione a regione: verifica con la tua ASL, con l'INPS o con un patronato.