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Tumore del polmone

Studio di fase 2 su una dieta che simula il digiuno durante l'immunoterapia di mantenimento nel tumore del polmone a piccole cellule esteso

Sperimentale Reclutamento non ancora apertoFase 2 Aggiornata al 30 gennaio 2023

Il registro non aggiorna questo studio da più di 12 mesi: lo stato potrebbe non essere attuale. Chiedi conferma al centro.

01

In parole semplici

Lo studio valuta una dieta che imita il digiuno per alcuni giorni (dieta mima-digiuno), associata all'immunoterapia di mantenimento. Partecipano persone con tumore del polmone a piccole cellule in stadio esteso la cui malattia non è progredita dopo la chemioimmunoterapia iniziale. I ricercatori vogliono capire se questo approccio alimentare modifica i risultati dell'immunoterapia e se è sicuro.

Riassunto in italiano scritto a partire dai dati del registro: per i dettagli fa fede il registro.

Fase 2: si studia se il trattamento ha effetto, continuando a controllarne la sicurezza. Chiedi al tuo oncologo cosa significherebbe nel tuo caso.

02

Dove si svolge in Italia

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03

Prima di contattare il centro

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Lombardia

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Da avere sotto mano quando chiami

Codice dello studio
NCT05703997
Tumore
Tumore del polmone
Fase
2
Stato dello studio nel registro
Reclutamento non ancora aperto

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Pagine ufficiali della Fondazione IRCCS Istituto Nazionale dei Tumori

I nostri fogli

Guide per questo centro

  • Chiedere una seconda opinione

    Puoi chiedere a un altro centro un parere sulla diagnosi o sulle cure proposte. Per farlo serve la tua documentazione clinica completa: hai diritto ad averne copia e la struttura deve consegnarla entro tempi fissati dalla legge. Parlarne con il tuo oncologo aiuta a confrontare i pareri.

    Nella regione Lombardia. I tempi per la consegna della documentazione sono fissati dalla legge nazionale. Cambiano da struttura a struttura il modulo, il costo della copia e le modalità di ritiro o spedizione. Chiedi all'ufficio cartelle cliniche o all'Ufficio relazioni con il pubblico (URP).

    Leggi tutta la guida(7 passi)
    1. Decidi che cosa vuoi chiedere. Una seconda opinione può riguardare la diagnosi, le cure proposte o entrambe. Scrivi le tue domande prima di cominciare. Ti aiuta a scegliere a chi rivolgerti e a non dimenticare nulla il giorno della visita.
    2. Parlane con il tuo oncologo. Dirglielo non è una mancanza di fiducia. Il medico che ti segue può prepararti una relazione aggiornata e indicarti quali documenti servono. Aiuta anche a confrontare i pareri e a decidere insieme i passi successivi.
    3. Chiedi copia della documentazione. Hai diritto alla copia della cartella clinica e degli altri documenti sanitari. Per legge la direzione sanitaria deve fornire la documentazione disponibile entro 7 giorni dalla richiesta, preferibilmente in formato elettronico. Le eventuali integrazioni arrivano entro 30 giorni.
    4. Raccogli tutto in ordine. Metti i documenti in ordine di data, dal più vecchio al più recente. Chiedi al centro che ti darà il parere che cosa vuole vedere: di solito i referti, le lettere di dimissione e gli esami per immagini con i loro supporti. Può chiedere anche i preparati su cui è stata fatta la diagnosi.
    5. Prenota la visita. Chiama il centro e chiedi come si prenota una visita per seconda opinione. Chiedi se si fa con il Servizio sanitario, con l'impegnativa, o solo in libera professione, e in quel caso quanto costa. Alcuni centri valutano la documentazione anche a distanza.
    6. Se non puoi ritirare i documenti di persona. Puoi delegare una persona di fiducia. Servono una delega scritta e firmata e la copia dei documenti d'identità di entrambi. Ogni struttura può chiedere il proprio modulo: verifica prima.
    7. Dopo il parere. Chiedi che il parere ti venga dato per iscritto. Portalo al medico che ti segue e parlatene insieme. Se i pareri sono diversi, chiedi a entrambi di spiegarti le ragioni: la decisione sulle cure si prende con i tuoi medici.

    Apri la guida in una pagina sua

    Moduli e documenti (6): Chiedere una seconda opinione

  • L'impegnativa: cos'è e come ottenerla

    Per una visita o un esame con il Servizio sanitario nazionale (SSN) serve di solito l'impegnativa, cioè la ricetta del medico di famiglia o dello specialista. Oggi è quasi sempre elettronica: ricevi un codice da usare per prenotare. Se chiami per uno studio clinico, chiedi al centro quale documento serve.

    Nella regione Lombardia. Si prenota con il Contact Center regionale: 800 638 638 da fisso (gratis) o 02 999 599 da cellulare (a pagamento), dal lunedì al sabato 8-20, festivi esclusi. Si prenota anche agli sportelli CUP delle strutture, nelle farmacie lombarde aderenti e, con la ricetta elettronica, online su Prenota Salute o con l'app Salutile Prenotazioni. Online senza SPID o CIE serve una tessera sanitaria lombarda.

    Leggi tutta la guida(7 passi)
    1. Che cos'è. L'impegnativa è la prescrizione con cui il medico chiede una visita o un esame a carico del Servizio sanitario nazionale. Oggi è quasi sempre elettronica. È identificata da un codice, il Numero di ricetta elettronica (NRE), che trovi sul promemoria.
    2. Chi la scrive. Per il primo accesso, di solito il medico di famiglia. Per controlli, approfondimenti e follow-up deve prescriverli lo specialista che ti ha preso in carico, senza rimandarti dal medico di famiglia. Lo prevede il Piano nazionale di governo delle liste di attesa 2026-2028.
    3. Che cosa controllare. Verifica che riporti la prestazione giusta e il quesito diagnostico, cioè il motivo della richiesta. Controlla la classe di priorità e, se ce l'hai, il codice di esenzione. Se manca qualcosa, chiedi al medico di correggerla prima di prenotare.
    4. Le classi di priorità. La lettera indicata dal medico stabilisce il tempo massimo di attesa: U (urgente) entro 72 ore, B (breve) entro 10 giorni, D (differibile) entro 30 giorni per le visite e 60 per gli esami, P (programmata) entro 120 giorni. La priorità la decide il medico in base alla situazione clinica.
    5. Come prenotare. Con il codice dell'impegnativa prenoti al CUP della tua regione: allo sportello, al telefono, in farmacia o online, secondo i servizi disponibili. Se rifiuti la prima data o la sede proposta, il tempo massimo di attesa non è più garantito.
    6. Se la data proposta supera i tempi massimi. Hai diritto ad avere la prestazione di primo accesso entro i tempi della tua classe di priorità. Se il CUP non riesce a garantirla, l'azienda sanitaria deve attivare un «percorso di tutela» e trovare un'alternativa. Le modalità sono stabilite da ogni Regione.
    7. Se chiami per uno studio clinico. Non sempre serve l'impegnativa. A volte il centro chiede una visita oncologica con impegnativa, a volte basta una lettera del tuo oncologo. Chiedilo al centro al primo contatto.

    Apri la guida in una pagina sua

    Moduli e documenti (5): L'impegnativa: cos'è e come ottenerla

Le regole possono cambiare da regione a regione: verifica con la tua ASL o con il centro.

04

Criteri di partecipazione

Non devi capirli tutti: è compito del tuo oncologo.

Riportiamo i criteri così come li pubblica il registro, senza modifiche. Solo il tuo oncologo può valutare se questo studio ti riguarda: parlane alla prossima visita.

Testo pubblicato dal registro

Inclusion Criteria:

  • Participants who are able to comply with the requirements and restrictions listed in the Informed Consent Form and the study protocol (there is no separate Informed Consent Form for entering the maintenance phase)
  • Signature of the informed consent form for those patients who have not previously participated to the induction phase of the study
  • Age greater than or equal to 18 years and less than or equal to 75 years
  • Willingness and ability to comply with the prescribed cyclic, 5-day calorie restriction regimen, the scheduled visits, treatment plans, laboratory tests and other procedures
  • Histologically or cytologically confirmed diagnosis of small-cell lung cancer (SCLC).
  • Radiological evidence of extensive-stage (ES) disease.
  • Patient has available archival tumor tissue. Patients for whom only cytological material is available may be enrolled only if cytoincluded material is available.
  • Patients must have received a first-line, chemoimmunotherapy induction with 4 triweekly cycles of atezolizumab plus carboplatin and etoposide, with the last cycle of induction chemoimmunotherapy administered not more than six weeks before the initiation of experimental maintenance treatment. Delays between cycles of chemoimmunotherapy due to the occurrence of AEs or other medical reasons are considered acceptable, provided that a total number of 4 cycles of chemoimmunotherapy with atezolizumab plus carboplatin and etoposide have been administered, and that there is no radiological evidence of disease progression.
  • Radiological evidence of nonprogressive disease after chemoimmunotherapy induction with 4 triweekly cycles of atezolizumab plus carboplatin and etoposide.
  • Patients with a history of treated CNS metastases are eligible, if there is no evidence of interim progression between the completion of CNS-directed therapy and the experimental maintenance treatment initiation, and if CNS metastases are asymptomatic.
  • An Eastern Cooperative Oncology Group (ECOG) performance status of 0, 1 or 2.
  • Presence of an adequate bone marrow and organ function
  • Female patients of childbearing potential must agree to abstinence from heterosexual intercourse or to use two highly effective methods of contraception throughout the study and for at least six months after the end of the maintenance treatment.
  • Female patients are not of childbearing potential if they meet at least one of the following criteria:
    1. 1.
      Have undergone a documented hysterectomy and/or bilateral oophorectomy
    2. 2.
      Have medically confirmed ovarian failure
    3. 3.
      Achieved post-menopausal status
  • Male patients must agree to abstinence from heterosexual intercourse or to use two highly effective methods of contraception during sexual contact with a female with childbearing potential throughout the study and for at least six months after the end of the maintenance treatment.

Exclusion Criteria:

  • Prior systemic treatment for ES SCLC, with the exception for first-line chemoimmunotherapy induction with 4 triweekly cycles of atezolizumab plus carboplatin and etoposide. Patients who received prior concurrent chemoradiotherapy for limited-stage (LS) disease may be enrolled if concurrent chemoradiotherapy was concluded at least three months before enrollment.
  • Patient has not available archival tumor tissue or has only cytological material without cytoincluded material available.
  • The patient has not recovered from immune-related AEs of grade 2 or higher from the induction phase with atezolizumab plus carboplatin and etoposide. Patients with adequately-treated, controlled, immune-related skin rash of grade 2 or adequately-treated, controlled, endocrinopathies of grade 2 on replacement therapy can be enrolled.
  • Body mass index (BMI) < 19 kg/m2.
  • Unintentional weight loss ≥ 5% in the previous 3 months, unless the patient has a BMI > 22 kg/m2 and weight loss has been lower than 10% at the time of enrollment in the study; or unintentional weight loss ≥ 10% in the previous 3 months, unless the patient has a BMI > 25 kg/m2 and weight loss has been lower than 15% at the time of the enrollment in the study. In all cases, weight must have been stable for at least one month before study enrollment.
  • Baseline plasma glucose concentration ≤ 60 mg/dL (after at least 8 hours fasting)
  • Diagnosis of any other malignancy within 2 years prior to enrollment, with the exception of adequately treated in-situ bladder cancer, in-situ carcinoma of the cervix, uteri, non-melanomatous skin cancer, ductal in-situ breast cancer, thyroid cancer or early-stage prostate cancer (all treatment of which should have been completed at least 6 months prior to enrollment)
  • Asymptomatic and untreated, symptomatic or unstable CNS metastases as determined by CT-scan or MRI evaluation during screening and/or prior radiographic assessments.
  • Spinal cord compression not definitively treated with surgery and/or radiation or previously diagnosed and treated but not clinically stable for ≥ 4 weeks prior to the experimental maintenance treatment initiation.
  • Leptomeningeal disease.
  • Uncontrolled pleural effusion, pericardial effusion, or ascites requiring recurrent drainage procedures (once monthly or more frequently).
  • History of alcohol abuse.
  • Active pregnancy or breastfeeding.
  • Known active B or C hepatitis or human immunodeficiency virus (HIV) infection, or occasional finding of active hepatitis B/C infection during screening tests before experimental treatment initiation.
  • Serious infections in the previous 4 weeks before the experimental maintenance treatment initiation.
  • Active autoimmune diseases requiring systemic treatments (e.g., systemic steroids or immunosuppressants).
  • Other medical conditions requiring active chronic therapy with systemic steroids at a dose ≥ 10 mg per day of prednisone or equivalent or other immunosuppressive medications within 14 days before the experimental maintenance treatment initiation.
  • Adrenal replacement steroid doses ≥ 10 mg per day of prednisone or equivalent are permitted in the absence of active autoimmune disease
  • Diagnosis of type 1 or 2 diabetes mellitus requiring pharmacologic therapy (including, but not limited to, insulin and secretagogues). A diagnosis of type 2 diabetes mellitus not requiring insulin and secretagogues on the judgment of a diabetologist and treated with metformin or alpha-glucosidase inhibitors (e.g., acarbose) is compatible with patient enrollment in the trial.
  • Active gastric or intestinal ulcerative disease, uncontrolled nausea, vomiting, diarrhea, malabsorption syndrome, small intestine resection.
  • Anamnesis of clinically significant heart disease including:
    1. 1.
      angina pectoris, coronary bypass, symptomatic pericarditis, myocardial infarction in the previous 12 months from the beginning of experimental maintenance treatment.
    2. 2.
      congestive heart failure NYHA class III-IV.
    3. 3.
      cardiac arrhythmias, such as ventricular tachycardia, chronic atrial fibrillation, complete bundle branch block, high grade atrio-ventricular block like bi-fascicular block, type II Mobitz and third grade atrio-ventricular block, nodal arrhythmias, supra-ventricular arrhythmias.
  • Previous episodes of symptomatic hypotension leading to loss of consciousness.
  • Medical or psychiatric comorbidities rendering the patient not candidate to the clinical trial, according to the investigator's judgement.
  • Other cardiac, liver, lung or renal comorbidities, not specified in the previous inclusion or exclusion criteria, but potentially exposing the patient to a high risk of lactic acidosis.

Preferisci parlarne con una persona? Contattaci.

Da sapere qui

Prima di chiedere informazioni

  • Le fasi di una sperimentazione clinica

    Ogni nuovo trattamento viene studiato per fasi. La fase 1 valuta soprattutto sicurezza e dose, la fase 2 inizia a misurare se il trattamento ha effetto, la fase 3 lo confronta con le cure già in uso. La fase 4 lo segue dopo l'autorizzazione.

    Leggi tutta la guida(7 passi)
    1. Prima degli studi sulle persone. Una sostanza viene studiata prima in laboratorio e poi su modelli animali. Solo se questi studi danno indicazioni sufficienti su effetti e sicurezza si passa agli studi sulle persone.
    2. Fase 1. Il trattamento viene dato a un piccolo numero di persone, in pochi centri selezionati. Si osserva se è sicuro, come viene tollerato e quale dose usare. Per le malattie gravi questi studi possono coinvolgere direttamente persone con la malattia.
    3. Fase 2. Partecipano persone con la malattia per cui il trattamento è stato pensato. Si continua a osservare la sicurezza e si inizia a misurare se il trattamento ha effetto. Serve anche a capire quale dose portare nelle fasi successive.
    4. Fase 3. Il trattamento viene confrontato con le cure già in uso, su centinaia o migliaia di persone. Di solito i partecipanti sono assegnati a caso ai gruppi di confronto: si dice «studio randomizzato». Effetti indesiderati, frequenza e gravità sono controllati con molta attenzione.
    5. L'autorizzazione. Se i risultati lo permettono, l'azienda o l'ente che ha promosso lo studio chiede l'autorizzazione a mettere il trattamento a disposizione dei pazienti. Finché non è autorizzato, il trattamento resta sperimentale.
    6. Fase 4. Dopo l'autorizzazione si continua a raccogliere informazioni. Con l'uso su molte più persone possono emergere anche le reazioni più rare, che negli studi precedenti non si potevano vedere.
    7. Che cosa significa per te. La fase dice a che punto è la ricerca su un trattamento. Da sola non dice se uno studio ti riguarda. Chiedi al tuo oncologo che cosa significherebbe nel tuo caso.

    Apri la guida in una pagina sua

    Moduli e documenti (3): Le fasi di una sperimentazione clinica

  • Partecipare a uno studio clinico: consenso, costi, ritiro

    Partecipare è una scelta volontaria. Prima di entrare il medico del centro ti spiega lo studio, ti lascia un foglio informativo da leggere con calma e ti chiede di firmare un consenso. Puoi ritirarti in qualsiasi momento, senza dare spiegazioni e senza perdere il diritto alle cure.

    Leggi tutta la guida(7 passi)
    1. Parlane con il tuo oncologo. Il tuo oncologo conosce la tua storia clinica. Portagli la scheda dello studio e chiedigli che cosa significherebbe nel tuo caso. Può anche prepararti una relazione da presentare al centro.
    2. Contatta il centro. Chiama o scrivi al centro che conduce lo studio. Chiedi se lo studio è ancora aperto, come si prenota il primo colloquio e quali documenti portare. A volte serve l'impegnativa, a volte una lettera del tuo oncologo.
    3. Il colloquio e il foglio informativo. Un medico del gruppo di ricerca ti spiega scopo dello studio, procedure, possibili rischi e benefici, e le alternative disponibili. Ricevi un foglio informativo scritto. Puoi portarlo a casa e parlarne con i familiari, con il medico di famiglia e con il tuo oncologo.
    4. La firma del consenso. Se decidi di partecipare firmi il modulo di consenso informato e ne ricevi una copia. Il modulo è preparato dal centro per quello studio: non esiste un modulo unico da scaricare. Se dici di no, continui a essere curato con le terapie disponibili.
    5. Le visite di selezione. Sono i medici del centro a verificare, con visite ed esami, se rientri nei criteri dello studio. Di norma gli esami previsti solo per lo studio si fanno dopo la firma del consenso. Può succedere che i criteri non siano soddisfatti: in quel caso prosegui le cure con il tuo oncologo.
    6. Durante lo studio. Segui il calendario di visite ed esami previsto dal protocollo. Il medico ti aggiorna se emergono novità che riguardano lo studio. Lo studio è coperto da un'assicurazione per eventuali danni legati alla partecipazione: gli estremi della polizza sono nei documenti che ricevi.
    7. Ritirarsi. Puoi lasciare lo studio quando vuoi e per qualsiasi motivo. Avvisa appena possibile il medico dello studio: serve a sospendere il trattamento in modo sicuro, e può proporti una visita di controllo finale. Continui ad avere diritto alle cure.

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    Moduli e documenti (6): Partecipare a uno studio clinico: consenso, costi, ritiro

Le regole possono cambiare da regione a regione: verifica con la tua ASL, con l'INPS o con un patronato.