Sarcomi
Studio su ripretinib contro sunitinib in pazienti con GIST avanzato con specifiche mutazioni degli esoni di KIT, trattati in precedenza con imatinib
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In parole semplici
Questo è uno studio di fase 3, a 2 bracci, randomizzato, in aperto, globale e multicentrico che confronta l'efficacia di ripretinib con quella di sunitinib in partecipanti con GIST che sono progrediti dopo il trattamento di prima linea con imatinib, presentano mutazioni concomitanti degli esoni 11+17/18 di KIT e non hanno mutazioni degli esoni 9, 13 o 14 di KIT. Alla progressione della malattia, determinata da una revisione radiologica indipendente, ai partecipanti randomizzati a sunitinib sarà data la possibilità di passare a ricevere ripretinib 150 mg QD oppure di interrompere sunitinib.
Riassunto in italiano scritto a partire dai dati del registro: per i dettagli fa fede il registro.
Fase 3: si confronta il trattamento con le cure già in uso. Chiedi al tuo oncologo cosa significherebbe nel tuo caso.
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Dove si svolge in Italia
7 sedi in 6 regioni. Nessuna sede in Basilicata, la regione che avevi scelto.
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Campania
Emilia-Romagna
Lombardia
Sicilia
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Criteri di partecipazione
Non devi capirli tutti: è compito del tuo oncologo.
Riportiamo i criteri così come li pubblica il registro, senza modifiche. Solo il tuo oncologo può valutare se questo studio ti riguarda: parlane alla prossima visita.
Inclusion Criteria:
1. Male or female ≥18 years of age.
2. Histologic diagnosis of GIST with co-occurring KIT exons 11+17/18 mutations confirmed by ctDNA sample.
3. Participants must have advanced GIST and radiologic progression on imatinib treatment.
4. Eastern Cooperative Oncology Group (ECOG) performance status (PS) of ≤2 at screening.
5. Female participants of childbearing potential must have a negative pregnancy test at screening and prior to the first dose of study drug.
6. Participants of reproductive potential must agree to follow contraception requirements.
7. Participants must have at least 1 measurable lesion according to mRECIST v1.1 within 21 days prior to the first dose of study drug.
8. Adequate organ function and bone marrow reserve based on laboratory assessments performed at screening.
Exclusion Criteria:
1. History of KIT exon 9 mutation or detection of KIT exon 9, 13, or 14 mutations in a ctDNA sample.
2. Has known active central nervous system metastases.
3. New York Heart Association Class II-IV heart disease, myocardial infarction within 6 months of Cycle 1 Day 1, active ischemia or any other uncontrolled cardiac condition such as angina pectoris, clinically significant cardiac arrhythmia requiring therapy, uncontrolled hypertension, or congestive heart failure.
4. Use of strong or moderate inhibitors or inducers of cytochrome P450 (CYP) 3A prior to the first dose of study drug, and consumption of grapefruit or grapefruit juice within 14 days prior to the first dose of study drug.
5. Major surgeries (eg, abdominal laparotomy) within 4 weeks of the first dose of study drug.
6. Known human immunodeficiency virus or hepatitis C infection only if the participant is taking medications that are excluded per protocol, acute or chronic hepatitis B, or acute or chronic hepatitis C infection.
7. Gastrointestinal abnormalities including, but not limited to:
1. inability to take oral medication
2. malabsorption syndromes
3. requirement for intravenous alimentation
8. Any active bleeding excluding hemorrhoidal or gum bleeding.Preferisci parlarne con una persona? Contattaci.
Da sapere qui
Prima di chiedere informazioni
Le fasi di una sperimentazione clinica
Ogni nuovo trattamento viene studiato per fasi. La fase 1 valuta soprattutto sicurezza e dose, la fase 2 inizia a misurare se il trattamento ha effetto, la fase 3 lo confronta con le cure già in uso. La fase 4 lo segue dopo l'autorizzazione.
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- Prima degli studi sulle persone. Una sostanza viene studiata prima in laboratorio e poi su modelli animali. Solo se questi studi danno indicazioni sufficienti su effetti e sicurezza si passa agli studi sulle persone.
- Fase 1. Il trattamento viene dato a un piccolo numero di persone, in pochi centri selezionati. Si osserva se è sicuro, come viene tollerato e quale dose usare. Per le malattie gravi questi studi possono coinvolgere direttamente persone con la malattia.
- Fase 2. Partecipano persone con la malattia per cui il trattamento è stato pensato. Si continua a osservare la sicurezza e si inizia a misurare se il trattamento ha effetto. Serve anche a capire quale dose portare nelle fasi successive.
- Fase 3. Il trattamento viene confrontato con le cure già in uso, su centinaia o migliaia di persone. Di solito i partecipanti sono assegnati a caso ai gruppi di confronto: si dice «studio randomizzato». Effetti indesiderati, frequenza e gravità sono controllati con molta attenzione.
- L'autorizzazione. Se i risultati lo permettono, l'azienda o l'ente che ha promosso lo studio chiede l'autorizzazione a mettere il trattamento a disposizione dei pazienti. Finché non è autorizzato, il trattamento resta sperimentale.
- Fase 4. Dopo l'autorizzazione si continua a raccogliere informazioni. Con l'uso su molte più persone possono emergere anche le reazioni più rare, che negli studi precedenti non si potevano vedere.
- Che cosa significa per te. La fase dice a che punto è la ricerca su un trattamento. Da sola non dice se uno studio ti riguarda. Chiedi al tuo oncologo che cosa significherebbe nel tuo caso.
Moduli e documenti (3): Le fasi di una sperimentazione clinica
Partecipare a uno studio clinico: consenso, costi, ritiro
Partecipare è una scelta volontaria. Prima di entrare il medico del centro ti spiega lo studio, ti lascia un foglio informativo da leggere con calma e ti chiede di firmare un consenso. Puoi ritirarti in qualsiasi momento, senza dare spiegazioni e senza perdere il diritto alle cure.
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- Parlane con il tuo oncologo. Il tuo oncologo conosce la tua storia clinica. Portagli la scheda dello studio e chiedigli che cosa significherebbe nel tuo caso. Può anche prepararti una relazione da presentare al centro.
- Contatta il centro. Chiama o scrivi al centro che conduce lo studio. Chiedi se lo studio è ancora aperto, come si prenota il primo colloquio e quali documenti portare. A volte serve l'impegnativa, a volte una lettera del tuo oncologo.
- Il colloquio e il foglio informativo. Un medico del gruppo di ricerca ti spiega scopo dello studio, procedure, possibili rischi e benefici, e le alternative disponibili. Ricevi un foglio informativo scritto. Puoi portarlo a casa e parlarne con i familiari, con il medico di famiglia e con il tuo oncologo.
- La firma del consenso. Se decidi di partecipare firmi il modulo di consenso informato e ne ricevi una copia. Il modulo è preparato dal centro per quello studio: non esiste un modulo unico da scaricare. Se dici di no, continui a essere curato con le terapie disponibili.
- Le visite di selezione. Sono i medici del centro a verificare, con visite ed esami, se rientri nei criteri dello studio. Di norma gli esami previsti solo per lo studio si fanno dopo la firma del consenso. Può succedere che i criteri non siano soddisfatti: in quel caso prosegui le cure con il tuo oncologo.
- Durante lo studio. Segui il calendario di visite ed esami previsto dal protocollo. Il medico ti aggiorna se emergono novità che riguardano lo studio. Lo studio è coperto da un'assicurazione per eventuali danni legati alla partecipazione: gli estremi della polizza sono nei documenti che ricevi.
- Ritirarsi. Puoi lasciare lo studio quando vuoi e per qualsiasi motivo. Avvisa appena possibile il medico dello studio: serve a sospendere il trattamento in modo sicuro, e può proporti una visita di controllo finale. Continui ad avere diritto alle cure.
Moduli e documenti (6): Partecipare a uno studio clinico: consenso, costi, ritiro
Le regole possono cambiare da regione a regione: verifica con la tua ASL, con l'INPS o con un patronato.