Vai al contenuto

Tumori neuroendocrini

Efficacia e sicurezza della radioterapia rispetto a everolimus nei tumori neuroendocrini del polmone e del timo positivi per i recettori della somatostatina.

Sperimentale In reclutamentoFase 3 Aggiornata al 12 maggio 2026

01

In parole semplici

Lo studio LEVEL mira a dimostrare la maggiore efficacia di 177Lu-edotreotide rispetto a everolimus in pazienti con tumori neuroendocrini del polmone e del timo ben o moderatamente differenziati che richiedono una terapia sistemica. Si ipotizza che 177Lu-edotreotide possa aumentare in modo significativo la sopravvivenza libera da progressione (PFS) rispetto a everolimus nei carcinoidi del polmone e del timo.

Riassunto in italiano scritto a partire dai dati del registro: per i dettagli fa fede il registro.

Fase 3: si confronta il trattamento con le cure già in uso. Chiedi al tuo oncologo cosa significherebbe nel tuo caso.

02

Dove si svolge in Italia

6 sedi in 5 regioni. Accanto a ogni sede trovi lo stato indicato dal registro, quando è noto.

Usa + e − per ingrandire, le frecce per spostare, 0 per tornare alla vista iniziale.

Menopiù sedi centri delle nostre schede Confini regionali: ISTAT (CC BY)

Lazio la regione che hai scelto

  • Digestive Disease Unit, Sant'Andrea University Hospital, ENETS Center of Excellence Rome, Rome, Italy.RomaStato della sede nel registro: Non ancora apertoContatti non ancora nelle nostre schede
Controlla questo studio nelle altre regioni 4 regioni

Apri una regione per vedere le sue sedi.

Emilia-Romagna 2 sedi
Lombardia 1 sede
  • Istituto Europeo di Oncologia - MilanoMilanStato della sede nel registro: ArruolaContatti non ancora nelle nostre schede
Puglia 1 sede
  • AOU Consorziale Policlinico di Bari - CROB Referrall Cancer Center of BasilicataBariStato della sede nel registro: ArruolaContatti non ancora nelle nostre schede
Veneto 1 sede

Vieni da un'altra regione?

Per il centro scelto qui sotto: Azienda USL-IRCCS di Reggio Emilia - Arcispedale Santa Maria Nuova, in Emilia-Romagna.

Facoltativo. La scelta resta solo su questo dispositivo: non la riceviamo e non la inviamo a nessuno.

Scegli dove vivi per vedere le regole della tua Regione su viaggio e soggiorno.

03

Prima di contattare il centro

Scegli il centro: le pagine e le guide qui sotto cambiano con la tua scelta.

Emilia-Romagna

Hai scelto l'Azienda USL-IRCCS di Reggio Emilia - Arcispedale Santa Maria Nuova, in Emilia-Romagna. Qui trovi le pagine del centro, i nostri fogli e le guide che servono prima di chiamare.

Per questo studio, la sede risulta: Arruola.

Da avere sotto mano quando chiami

Codice dello studio
NCT05918302
Tumore
Tumori neuroendocrini
Fase
3
Stato dello studio nel registro
In reclutamento

Prepara la telefonata (3 minuti)

Pagine ufficiali dell'Azienda USL-IRCCS di Reggio Emilia - Arcispedale Santa Maria Nuova

I nostri fogli

Guide per questo centro

  • Chiedere una seconda opinione

    Puoi chiedere a un altro centro un parere sulla diagnosi o sulle cure proposte. Per farlo serve la tua documentazione clinica completa: hai diritto ad averne copia e la struttura deve consegnarla entro tempi fissati dalla legge. Parlarne con il tuo oncologo aiuta a confrontare i pareri.

    Nella regione Emilia-Romagna. I tempi per la consegna della documentazione sono fissati dalla legge nazionale. Cambiano da struttura a struttura il modulo, il costo della copia e le modalità di ritiro o spedizione. Chiedi all'ufficio cartelle cliniche o all'Ufficio relazioni con il pubblico (URP).

    Leggi tutta la guida(7 passi)
    1. Decidi che cosa vuoi chiedere. Una seconda opinione può riguardare la diagnosi, le cure proposte o entrambe. Scrivi le tue domande prima di cominciare. Ti aiuta a scegliere a chi rivolgerti e a non dimenticare nulla il giorno della visita.
    2. Parlane con il tuo oncologo. Dirglielo non è una mancanza di fiducia. Il medico che ti segue può prepararti una relazione aggiornata e indicarti quali documenti servono. Aiuta anche a confrontare i pareri e a decidere insieme i passi successivi.
    3. Chiedi copia della documentazione. Hai diritto alla copia della cartella clinica e degli altri documenti sanitari. Per legge la direzione sanitaria deve fornire la documentazione disponibile entro 7 giorni dalla richiesta, preferibilmente in formato elettronico. Le eventuali integrazioni arrivano entro 30 giorni.
    4. Raccogli tutto in ordine. Metti i documenti in ordine di data, dal più vecchio al più recente. Chiedi al centro che ti darà il parere che cosa vuole vedere: di solito i referti, le lettere di dimissione e gli esami per immagini con i loro supporti. Può chiedere anche i preparati su cui è stata fatta la diagnosi.
    5. Prenota la visita. Chiama il centro e chiedi come si prenota una visita per seconda opinione. Chiedi se si fa con il Servizio sanitario, con l'impegnativa, o solo in libera professione, e in quel caso quanto costa. Alcuni centri valutano la documentazione anche a distanza.
    6. Se non puoi ritirare i documenti di persona. Puoi delegare una persona di fiducia. Servono una delega scritta e firmata e la copia dei documenti d'identità di entrambi. Ogni struttura può chiedere il proprio modulo: verifica prima.
    7. Dopo il parere. Chiedi che il parere ti venga dato per iscritto. Portalo al medico che ti segue e parlatene insieme. Se i pareri sono diversi, chiedi a entrambi di spiegarti le ragioni: la decisione sulle cure si prende con i tuoi medici.

    Apri la guida in una pagina sua

    Moduli e documenti (6): Chiedere una seconda opinione

  • L'impegnativa: cos'è e come ottenerla

    Per una visita o un esame con il Servizio sanitario nazionale (SSN) serve di solito l'impegnativa, cioè la ricetta del medico di famiglia o dello specialista. Oggi è quasi sempre elettronica: ricevi un codice da usare per prenotare. Se chiami per uno studio clinico, chiedi al centro quale documento serve.

    Nella regione Emilia-Romagna. Non risulta un numero unico per prenotare: ogni Azienda sanitaria ha il suo CUP telefonico. Per esempio AUSL di Bologna 800 88 48 88 e AUSL della Romagna 800 002255. Il numero verde regionale 800 033 033 dà informazioni e può passarti al CUP dell'azienda. Online con CUPWEB (SPID, CIE o CNS); dal Fascicolo sanitario solo se sei assistito in Emilia-Romagna. In alcune aziende anche nelle farmacie aderenti (FarmaCUP).

    Leggi tutta la guida(7 passi)
    1. Che cos'è. L'impegnativa è la prescrizione con cui il medico chiede una visita o un esame a carico del Servizio sanitario nazionale. Oggi è quasi sempre elettronica. È identificata da un codice, il Numero di ricetta elettronica (NRE), che trovi sul promemoria.
    2. Chi la scrive. Per il primo accesso, di solito il medico di famiglia. Per controlli, approfondimenti e follow-up deve prescriverli lo specialista che ti ha preso in carico, senza rimandarti dal medico di famiglia. Lo prevede il Piano nazionale di governo delle liste di attesa 2026-2028.
    3. Che cosa controllare. Verifica che riporti la prestazione giusta e il quesito diagnostico, cioè il motivo della richiesta. Controlla la classe di priorità e, se ce l'hai, il codice di esenzione. Se manca qualcosa, chiedi al medico di correggerla prima di prenotare.
    4. Le classi di priorità. La lettera indicata dal medico stabilisce il tempo massimo di attesa: U (urgente) entro 72 ore, B (breve) entro 10 giorni, D (differibile) entro 30 giorni per le visite e 60 per gli esami, P (programmata) entro 120 giorni. La priorità la decide il medico in base alla situazione clinica.
    5. Come prenotare. Con il codice dell'impegnativa prenoti al CUP della tua regione: allo sportello, al telefono, in farmacia o online, secondo i servizi disponibili. Se rifiuti la prima data o la sede proposta, il tempo massimo di attesa non è più garantito.
    6. Se la data proposta supera i tempi massimi. Hai diritto ad avere la prestazione di primo accesso entro i tempi della tua classe di priorità. Se il CUP non riesce a garantirla, l'azienda sanitaria deve attivare un «percorso di tutela» e trovare un'alternativa. Le modalità sono stabilite da ogni Regione.
    7. Se chiami per uno studio clinico. Non sempre serve l'impegnativa. A volte il centro chiede una visita oncologica con impegnativa, a volte basta una lettera del tuo oncologo. Chiedilo al centro al primo contatto.

    Apri la guida in una pagina sua

    Moduli e documenti (5): L'impegnativa: cos'è e come ottenerla

Le regole possono cambiare da regione a regione: verifica con la tua ASL o con il centro.

04

Criteri di partecipazione

Non devi capirli tutti: è compito del tuo oncologo.

Riportiamo i criteri così come li pubblica il registro, senza modifiche. Solo il tuo oncologo può valutare se questo studio ti riguarda: parlane alla prossima visita.

Testo pubblicato dal registro

Inclusion Criteria:

  1. 1.
    Institutional Review Board (IRB)/Independent Ethics Committee (IEC) approved written informed consent.
  2. 2.
    Patients ≥ 18 years of age.
  3. 3.
    Patients who have histologically confirmed metastatic or locally advanced unresectable well/moderately differentiated; World Health Organization (WHO]) 2015 criteria; neuroendocrine tumor of lung (typical and atypical carcinoids) or thymus origin either functioning or non-functioning.
  4. 4.
    Patients must have the appropriate pathological features based on WHO classification, and description of proliferation activity as indicated by mitotic count per 10 high-power fields (HPF) and presence of necrosis, or Ki67 index.
  5. 5.
    In SSTR imaging all RECIST v1.1 selected target lesions and all other lesions considered dominant by the investigator should be positive. If an fluorodeoxyglucose (FDG)-positron emission tomography (FDG-PET) is performed (not mandatory), all FDG-PET positive RECIST v1.1 target lesions and all other FDG-PET positive lesions considered dominant by the investigator should also be positive in SSRT imaging.
  6. 6.
    Lesions must have shown radiological evidence of disease progression in the 12 months prior to inclusion in the study. Patients who were receiving systemic anticancer therapy, progression should be documented on therapy or after stopping therapy due to adverse events or other reasons. Patients without prior therapy, documentation of progression is also mandatory to watch and wait strategy or during the follow up after surgery.
  7. 7.
    Patients may be included in first-line therapy (systemic treatment naïve) or may have experienced progression on somatostatin analogues or additional systemic treatments, which may include but not limited to chemotherapy, targeted agents or immunotherapy (maximum of 2 prior systemic anti-tumor treatments). Note: Somatostatin analogues for patients with functioning tumors are allowed.
  8. 8.
    Patients have radiographically documented and measurable metastatic or locally advanced disease at baseline according to RECIST v1.1.
  9. 9.
    An archival tumor tissue sample should be available for submission to the central laboratory prior to study treatment (36 months). If an archival tumor tissue sample is not available, a new biopsy tissue sample should be provided if feasible.
  10. 10.
    Patients who have Eastern Cooperative Oncology Group (ECOG) performance status of 0 or 1.
  11. 11.
    Adequate organ and bone marrow function based upon meeting all of the following laboratory criteria:
    1. 1.
      Neutrophil count (ANC) ≥ 1,500/mm^3
    2. 2.
      Platelet count ≥ 75 × 10^9/L
    3. 3.
      Hemoglobin ≥ 8 g/dL
    4. 4.
      Serum bilirubin ≤ 1.5 × upper limit of normal (ULN) or ≤ 3 × ULN for subjects with Gilbert's disease or liver metastases
    5. 5.
      Creatinine clearance (CrCl) ≥ 40 mL/min as estimated by the Cockcroft-Gault formula or as measured by 24-hour urine collection (GFR can also be used instead of CrCl). Note: renal tract obstruction is not allowed.
    6. 6.
      Alanine aminotransferase (ALT) and aspartate aminotransferase (AST) ≤ 2.5 × ULN or ≤ 5 x ULN for subjects with liver metastases
  12. 12.
    Female subject must provide a negative urine pregnancy test at screening, and must agree to use a medically accepted and highly effective birth control method (i.e. those with a failure rate less than 1%) for the duration of the study treatment and for 6 months after the final dose of study treatment.
  13. 13.
    Female patients must agree not to breastfeed or donate ovules starting at screening and throughout the study period, and for at least 6 months after the final study drug administration.
  14. 14.
    Male patients must agree not to donate sperm starting at screening and throughout the study period, and for at least 6 months after the final study drug administration.
  15. 15.
    Male patients with a pregnant or breastfeeding partner(s) must agree to abstinence or use a condom for the duration of the pregnancy or time the partner is breastfeeding throughout the study period and for at least 6 months after the final study drug administration.
  16. 16.
    Subject agrees not to participate in another interventional study while on treatment in the present study.

Exclusion Criteria:

  1. 1.
    Patients who are not able to swallow tablets.
  2. 2.
    Patients with poorly-differentiated or high-grade neuroendocrine carcinoma (i.e. large cell neuroendocrine carcinoma of lung, small cell lung cancer) or mixed tumors (i.e. adenocarcinoid tumor) are not eligible.
  3. 3.
    Patients with brain mets unless stable on treatment for > 12 weeks and with no evidence of raised intracranial pressure or mass effect.
  4. 4.
    Patients who have ongoing clinically significant toxicity (Grade 2 or higher with the exception of alopecia) associated with prior treatment (including systemic therapy, radiotherapy or surgery).
  5. 5.
    Patients who have a recent diagnosis of another malignancy (within 12 months prior to inclusion), patients who are on active treatment for other cancer before the first dose of study drug, or any evidence of residual disease from a previously diagnosed malignancy.
  6. 6.
    Patients who have a known active Hepatitis B (e.g., HBsAg reactive) or active hepatitis C (e.g., hepatitis C virus (HCV) RNA [qualitative] is detected). Patients who have a known history of human immunodeficiency virus (HIV) infection (HIV 1 or 2).
  7. 7.
    Patients who have received a live vaccine up to 4 weeks prior to the first dose of trial treatment. Note:Live attenuated vaccines should not be administered during the trial treatment and over the next 3 months after the last treatment dose.
  8. 8.
    Patients who have documented history of a cerebral vascular event (stroke or transient ischemic attack), unstable angina, myocardial infarction, or cardiac symptoms (including congestive heart failure) consistent with New York Heart Association Class III-IV within 6 months prior to the first dose of study drug.
  9. 9.
    Prior peptide receptor radionuclide therapy (PRRT) or mammalian target of rapamycin (mTOR) inhibitors (e.g. deforolimus, everolimus, sirolimus, temsirolimus, etc.); or hepatic radio-embolization (within 6 months prior to first dose of study treatment).
  10. 10.
    Prior radiotherapy or major surgery within 12 weeks prior to the first dose of study drug.
  11. 11.
    Patients who have had chemotherapy, biologics, investigational agents, and/or antitumor treatment with immunotherapy that is not completed 4 weeks prior to the first dose of study drug.
  12. 12.
    Patients who have known hypersensitivity to Everolimus or to any excipient contained in the drug formulation of Everolimus.
  13. 13.
    Patients who have known hypersensitivity to 177Lu-edotreotide or to any excipient contained in the drug formulation of 177Lu-edotreotide or the nephroprotective amino acid solution (AAS).
  14. 14.
    Current spontaneous urinary incontinence preventing safe administration of the investigational medicinal product (IMP), in the investigator's opinion.
  15. 15.
    Patients who have other underlying medical conditions that, in the opinion of the investigator, would impair the ability of the subject to receive or tolerate the planned treatment and follow-up.

Preferisci parlarne con una persona? Contattaci.

Da sapere qui

Prima di chiedere informazioni

  • Le fasi di una sperimentazione clinica

    Ogni nuovo trattamento viene studiato per fasi. La fase 1 valuta soprattutto sicurezza e dose, la fase 2 inizia a misurare se il trattamento ha effetto, la fase 3 lo confronta con le cure già in uso. La fase 4 lo segue dopo l'autorizzazione.

    Leggi tutta la guida(7 passi)
    1. Prima degli studi sulle persone. Una sostanza viene studiata prima in laboratorio e poi su modelli animali. Solo se questi studi danno indicazioni sufficienti su effetti e sicurezza si passa agli studi sulle persone.
    2. Fase 1. Il trattamento viene dato a un piccolo numero di persone, in pochi centri selezionati. Si osserva se è sicuro, come viene tollerato e quale dose usare. Per le malattie gravi questi studi possono coinvolgere direttamente persone con la malattia.
    3. Fase 2. Partecipano persone con la malattia per cui il trattamento è stato pensato. Si continua a osservare la sicurezza e si inizia a misurare se il trattamento ha effetto. Serve anche a capire quale dose portare nelle fasi successive.
    4. Fase 3. Il trattamento viene confrontato con le cure già in uso, su centinaia o migliaia di persone. Di solito i partecipanti sono assegnati a caso ai gruppi di confronto: si dice «studio randomizzato». Effetti indesiderati, frequenza e gravità sono controllati con molta attenzione.
    5. L'autorizzazione. Se i risultati lo permettono, l'azienda o l'ente che ha promosso lo studio chiede l'autorizzazione a mettere il trattamento a disposizione dei pazienti. Finché non è autorizzato, il trattamento resta sperimentale.
    6. Fase 4. Dopo l'autorizzazione si continua a raccogliere informazioni. Con l'uso su molte più persone possono emergere anche le reazioni più rare, che negli studi precedenti non si potevano vedere.
    7. Che cosa significa per te. La fase dice a che punto è la ricerca su un trattamento. Da sola non dice se uno studio ti riguarda. Chiedi al tuo oncologo che cosa significherebbe nel tuo caso.

    Apri la guida in una pagina sua

    Moduli e documenti (3): Le fasi di una sperimentazione clinica

  • Partecipare a uno studio clinico: consenso, costi, ritiro

    Partecipare è una scelta volontaria. Prima di entrare il medico del centro ti spiega lo studio, ti lascia un foglio informativo da leggere con calma e ti chiede di firmare un consenso. Puoi ritirarti in qualsiasi momento, senza dare spiegazioni e senza perdere il diritto alle cure.

    Leggi tutta la guida(7 passi)
    1. Parlane con il tuo oncologo. Il tuo oncologo conosce la tua storia clinica. Portagli la scheda dello studio e chiedigli che cosa significherebbe nel tuo caso. Può anche prepararti una relazione da presentare al centro.
    2. Contatta il centro. Chiama o scrivi al centro che conduce lo studio. Chiedi se lo studio è ancora aperto, come si prenota il primo colloquio e quali documenti portare. A volte serve l'impegnativa, a volte una lettera del tuo oncologo.
    3. Il colloquio e il foglio informativo. Un medico del gruppo di ricerca ti spiega scopo dello studio, procedure, possibili rischi e benefici, e le alternative disponibili. Ricevi un foglio informativo scritto. Puoi portarlo a casa e parlarne con i familiari, con il medico di famiglia e con il tuo oncologo.
    4. La firma del consenso. Se decidi di partecipare firmi il modulo di consenso informato e ne ricevi una copia. Il modulo è preparato dal centro per quello studio: non esiste un modulo unico da scaricare. Se dici di no, continui a essere curato con le terapie disponibili.
    5. Le visite di selezione. Sono i medici del centro a verificare, con visite ed esami, se rientri nei criteri dello studio. Di norma gli esami previsti solo per lo studio si fanno dopo la firma del consenso. Può succedere che i criteri non siano soddisfatti: in quel caso prosegui le cure con il tuo oncologo.
    6. Durante lo studio. Segui il calendario di visite ed esami previsto dal protocollo. Il medico ti aggiorna se emergono novità che riguardano lo studio. Lo studio è coperto da un'assicurazione per eventuali danni legati alla partecipazione: gli estremi della polizza sono nei documenti che ricevi.
    7. Ritirarsi. Puoi lasciare lo studio quando vuoi e per qualsiasi motivo. Avvisa appena possibile il medico dello studio: serve a sospendere il trattamento in modo sicuro, e può proporti una visita di controllo finale. Continui ad avere diritto alle cure.

    Apri la guida in una pagina sua

    Moduli e documenti (6): Partecipare a uno studio clinico: consenso, costi, ritiro

Le regole possono cambiare da regione a regione: verifica con la tua ASL, con l'INPS o con un patronato.