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Linfomi

Studio di fase 3 su mosunetuzumab con lenalidomide nel linfoma della zona marginale recidivato o refrattario

Sperimentale In reclutamentoFase 3 Aggiornata al 15 giugno 2026

Nel registro nessun centro italiano risulta aperto all'arruolamento in questo momento.

Capire il tumore: Linfomi

01

In parole semplici

Lo studio confronta la combinazione di mosunetuzumab, un anticorpo che avvicina i linfociti T alle cellule del linfoma, e lenalidomide con un trattamento scelto dal medico dello studio. Partecipano persone con linfoma della zona marginale (extranodale, nodale o splenico) che si è ripresentato o non ha risposto alle cure precedenti. L'obiettivo è capire se la combinazione mantiene sotto controllo la malattia più a lungo e con quale sicurezza.

Riassunto in italiano scritto a partire dai dati del registro: per i dettagli fa fede il registro.

Fase 3: si confronta il trattamento con le cure già in uso. Chiedi al tuo oncologo cosa significherebbe nel tuo caso.

02

Dove si svolge in Italia

11 sedi in 7 regioni. Accanto a ogni sede trovi lo stato indicato dal registro, quando è noto.

Usa + e − per ingrandire, le frecce per spostare, 0 per tornare alla vista iniziale.

Menopiù sedi centri delle nostre schede Confini regionali: ISTAT (CC BY)

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  • OSPEDALE MAGGIORE ASUGI - UCO EmatologiaTriesteStato della sede nel registro: Non ancora apertoContatti non ancora nelle nostre schede
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03

Prima di contattare il centro

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Emilia-Romagna

Hai scelto l'IRCCS Azienda Ospedaliero-Universitaria di Bologna - Policlinico di Sant'Orsola, in Emilia-Romagna. Qui trovi le pagine del centro, i nostri fogli e le guide che servono prima di chiamare.

Per questo studio, la sede risulta: Non ancora aperto. Chiedi al centro se e quando la sede apre: decidono i medici dello studio insieme al tuo oncologo.

Da avere sotto mano quando chiami

Codice dello studio
NCT06006117
Tumore
Linfomi
Fase
3
Stato dello studio nel registro
In reclutamento

Prepara la telefonata (3 minuti)

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I nostri fogli

Guide per questo centro

  • Chiedere una seconda opinione

    Puoi chiedere a un altro centro un parere sulla diagnosi o sulle cure proposte. Per farlo serve la tua documentazione clinica completa: hai diritto ad averne copia e la struttura deve consegnarla entro tempi fissati dalla legge. Parlarne con il tuo oncologo aiuta a confrontare i pareri.

    Nella regione Emilia-Romagna. I tempi per la consegna della documentazione sono fissati dalla legge nazionale. Cambiano da struttura a struttura il modulo, il costo della copia e le modalità di ritiro o spedizione. Chiedi all'ufficio cartelle cliniche o all'Ufficio relazioni con il pubblico (URP).

    Leggi tutta la guida(7 passi)
    1. Decidi che cosa vuoi chiedere. Una seconda opinione può riguardare la diagnosi, le cure proposte o entrambe. Scrivi le tue domande prima di cominciare. Ti aiuta a scegliere a chi rivolgerti e a non dimenticare nulla il giorno della visita.
    2. Parlane con il tuo oncologo. Dirglielo non è una mancanza di fiducia. Il medico che ti segue può prepararti una relazione aggiornata e indicarti quali documenti servono. Aiuta anche a confrontare i pareri e a decidere insieme i passi successivi.
    3. Chiedi copia della documentazione. Hai diritto alla copia della cartella clinica e degli altri documenti sanitari. Per legge la direzione sanitaria deve fornire la documentazione disponibile entro 7 giorni dalla richiesta, preferibilmente in formato elettronico. Le eventuali integrazioni arrivano entro 30 giorni.
    4. Raccogli tutto in ordine. Metti i documenti in ordine di data, dal più vecchio al più recente. Chiedi al centro che ti darà il parere che cosa vuole vedere: di solito i referti, le lettere di dimissione e gli esami per immagini con i loro supporti. Può chiedere anche i preparati su cui è stata fatta la diagnosi.
    5. Prenota la visita. Chiama il centro e chiedi come si prenota una visita per seconda opinione. Chiedi se si fa con il Servizio sanitario, con l'impegnativa, o solo in libera professione, e in quel caso quanto costa. Alcuni centri valutano la documentazione anche a distanza.
    6. Se non puoi ritirare i documenti di persona. Puoi delegare una persona di fiducia. Servono una delega scritta e firmata e la copia dei documenti d'identità di entrambi. Ogni struttura può chiedere il proprio modulo: verifica prima.
    7. Dopo il parere. Chiedi che il parere ti venga dato per iscritto. Portalo al medico che ti segue e parlatene insieme. Se i pareri sono diversi, chiedi a entrambi di spiegarti le ragioni: la decisione sulle cure si prende con i tuoi medici.

    Apri la guida in una pagina sua

    Moduli e documenti (6): Chiedere una seconda opinione

  • L'impegnativa: cos'è e come ottenerla

    Per una visita o un esame con il Servizio sanitario nazionale (SSN) serve di solito l'impegnativa, cioè la ricetta del medico di famiglia o dello specialista. Oggi è quasi sempre elettronica: ricevi un codice da usare per prenotare. Se chiami per uno studio clinico, chiedi al centro quale documento serve.

    Nella regione Emilia-Romagna. Non risulta un numero unico per prenotare: ogni Azienda sanitaria ha il suo CUP telefonico. Per esempio AUSL di Bologna 800 88 48 88 e AUSL della Romagna 800 002255. Il numero verde regionale 800 033 033 dà informazioni e può passarti al CUP dell'azienda. Online con CUPWEB (SPID, CIE o CNS); dal Fascicolo sanitario solo se sei assistito in Emilia-Romagna. In alcune aziende anche nelle farmacie aderenti (FarmaCUP).

    Leggi tutta la guida(7 passi)
    1. Che cos'è. L'impegnativa è la prescrizione con cui il medico chiede una visita o un esame a carico del Servizio sanitario nazionale. Oggi è quasi sempre elettronica. È identificata da un codice, il Numero di ricetta elettronica (NRE), che trovi sul promemoria.
    2. Chi la scrive. Per il primo accesso, di solito il medico di famiglia. Per controlli, approfondimenti e follow-up deve prescriverli lo specialista che ti ha preso in carico, senza rimandarti dal medico di famiglia. Lo prevede il Piano nazionale di governo delle liste di attesa 2026-2028.
    3. Che cosa controllare. Verifica che riporti la prestazione giusta e il quesito diagnostico, cioè il motivo della richiesta. Controlla la classe di priorità e, se ce l'hai, il codice di esenzione. Se manca qualcosa, chiedi al medico di correggerla prima di prenotare.
    4. Le classi di priorità. La lettera indicata dal medico stabilisce il tempo massimo di attesa: U (urgente) entro 72 ore, B (breve) entro 10 giorni, D (differibile) entro 30 giorni per le visite e 60 per gli esami, P (programmata) entro 120 giorni. La priorità la decide il medico in base alla situazione clinica.
    5. Come prenotare. Con il codice dell'impegnativa prenoti al CUP della tua regione: allo sportello, al telefono, in farmacia o online, secondo i servizi disponibili. Se rifiuti la prima data o la sede proposta, il tempo massimo di attesa non è più garantito.
    6. Se la data proposta supera i tempi massimi. Hai diritto ad avere la prestazione di primo accesso entro i tempi della tua classe di priorità. Se il CUP non riesce a garantirla, l'azienda sanitaria deve attivare un «percorso di tutela» e trovare un'alternativa. Le modalità sono stabilite da ogni Regione.
    7. Se chiami per uno studio clinico. Non sempre serve l'impegnativa. A volte il centro chiede una visita oncologica con impegnativa, a volte basta una lettera del tuo oncologo. Chiedilo al centro al primo contatto.

    Apri la guida in una pagina sua

    Moduli e documenti (5): L'impegnativa: cos'è e come ottenerla

Le regole possono cambiare da regione a regione: verifica con la tua ASL o con il centro.

04

Criteri di partecipazione

Non devi capirli tutti: è compito del tuo oncologo.

Riportiamo i criteri così come li pubblica il registro, senza modifiche. Solo il tuo oncologo può valutare se questo studio ti riguarda: parlane alla prossima visita.

Testo pubblicato dal registro

Inclusion criteria:

  1. 1.
    Have a biopsy proven diagnosis of MZL, extranodal (EMZL) or nodal (NMZL) Or have a diagnosis of splenic MZL (SMZL) based on mandatory 13 flow cytometry markers: surface immunoglobulins (SmIg), CD5, CD23, FMC7, CD22 or CD79b, CD200, CD180, CD20, CD43, CD11c, CD10,CD103 and CD123 and validated by a centralized review. In case of large dissemination, disseminated MZL (as evaluated by investigator; please contact the Sponsor to discuss any doubt) will be included as DMZL and included in NMZL subtype. Participants with high tumor burden criteria are eligible. Participants with borderline or related entities, such as splenic diffuse red pulp lymphoma (SDRPL), typical hairy cell leukemia (HCL), and HCL variant (HCLv), are not eligible.
  2. 2.
    Have been treated with at least one prior systemic treatment and not more than three prior lines. Previous line must include at least one systemic line with a drug targeting CD20 (monoclonal antibody at least 2 cycles; participants treated with monoclonal antibody monotherapy should have received at least 4 weekly injections) with or without chemotherapy (R-CHOP, R-Bendamustine, R-CVP, R-Chlorambucil at least 2 cycles) or targeted treatment such as BTK inhibitors (at least 1 month). Participants previously treated by lenalidomide are eligible if the last administration of lenalidomide is superior to 12 months before C1D1. When randomized in comparator arm, those participants should require R-chemo. Prior local therapy (including surgery, radiotherapy antibiotics for H. pylori-positive gastric lymphoma, and antiviral for hepatitis C virus) is not considered as one line of treatment
  3. 3.
    Signed Informed Consent Form
  4. 4.
    Age ≥ 18 years at the time of signing the informed consent form
  5. 5.
    Ability to comply with the study protocol and procedures and required hospitalizations, in the investigator's judgement
  6. 6.
    Eastern Cooperative Oncology Group (ECOG) performance score (PS) of ≤ 2
  7. 7.
    Have a symptomatic disease requiring a systemic treatment
  8. 8.
    Not eligible for a local treatment including radiotherapy or surgery
  9. 9.
    Stage I disease of EMZL, SMZL or NMZL may be eligible only if not candidate to local therapy (surgery or radiotherapy).
  10. 10.
    Measurable disease in at least two perpendicular dimensions on an imaging scan is defined as: lymph node or nodal mass bi-dimensional measurement with ≥ 15 mm in longest transverse diameter or the short diameter must measure ≥ 10 mm regardless of the longest transverse diameter. Spleen is considered as a measurable disease if vertical axis is higher than 130 mm.
  11. 11.
    Adequate hematopoietic function at screening as follows unless cytopenia is clearly due to marrow involvement of MZL or hypersplenism or autoimmune thrombocytopenia: 11.1. Platelet count ≥ 75 G/L; in cases of thrombocytopenia clearly due to marrow involvement of MZL or hypersplenism or auto-immune thrombocytopenia, platelet count should be ≥ 30 G/L. Washout platelet transfusion is 7 days between transfusion and D1 of starting treatment 11.2. Absolute Neutrophil Count (ANC) ≥ 1 G/L unless neutropenia is clearly due to marrow involvement of MZL or hypersplenism. G-CSF is not allowed within 7 days before starting treatment 11.3. Total hemoglobin ≥ 8 g/dL unless anemia is clearly due to marrow involvement of MZL or hypersplenism or autoimmune hemolytic anemia. Washout erythrocyte transfusion is 7 days between transfusion and D1 of starting treatment
  12. 12.
    Serum total bilirubin ≤ 1.5 x the upper limit of normal (ULN) (or ≤3 x ULN for participants with Gilbert syndrome),
  13. 13.
    AST or ALT ≤ 2.5 x ULN, unless directly attributable to the participant's MZL
  14. 14.
    Measured or estimated creatinine clearance ≥ 40 mL/min by institutional standard method
  15. 15.
    Participants who are hepatitis B surface antigen (HBsAg) negative and hepatitis B core antibody (HBcAb) positive, must be negative for hepatitis B virus (HBV) polymerase chain reaction (PCR) to be eligible for study participation. Participants who are hepatitis B surface antigen (HBsAg) negative, hepatitis B surface antibody (anti-HBsAb) positive and hepatitis B core antibody (HBcAb) negative are eligible,
  16. 16.
    Contraception: 16.1. For women of childbearing potential (WOCBP) (refer to section 14.6.1):
    • must have a negative result for pregnancy test (highly sensitive serum) within 7 days before randomization and within 7 days before initiation of study treatment.
    • must agree to abstain from becoming pregnant or breastfeeding, and agree to use highly effective contraceptive methods during study participation, and for at least 28 days after the final dose of lenalidomide (if applicable), 3 months after the final dose of mosunetuzumab and tocilizumab (if applicable), 12 months after the final dose of CHOP (if applicable), 6 months after the final dose of bendamustine (if applicable) and 12 months after the final dose of rituximab (if applicable). 16.2. For men: with a female partner of childbearing potential or pregnant female partner, men must remain abstinent or use a condom during the treatment period (including periods of treatment interruption), and for at least 28 days after the final dose of lenalidomide (if applicable), 2 months after the final dose of tocilizumab (if applicable), 6 months after the final dose of CHOP (if applicable), 3 months after the final dose of bendamustine and 12 months after the final dose of rituximab (if applicable). ). Men must also agree to refrain from donating sperm from the first day of treatment until at least 7 days after the final dose of lenalidomide (if applicable), 2 months after the final dose of tocilizumab (if applicable), 6 months after the final dose of CHOP (if applicable), 3 months after the final dose of bendamustine (if applicable), and 12 months after the final dose of rituximab (if applicable)
  17. 17.
    Participants covered by any social security system (France).
  18. 18.
    Participants who understand and speak one of the country official languages.
  19. 19.
    LVEF within normal range (i.e. > 50% as evaluated by Transthoracic Echocardiography or > 45% as evaluated by isotopic method (MUGA scan)).

Exclusion criteria:

  1. 1.
    MZL with histologic transformation to high-grade lymphoma
  2. 2.
    Participants who have received any of the following treatments prior to study entry:
    • Treatment with mosunetuzumab or other CD20/CD3-directed bispecific antibodies
    • Allogeneic stem cell transplant
  3. 3.
    Participants who have received any of the following treatments, whether investigational or approved, within the respective time periods prior to initiation of study treatment:
    • Radiotherapy within 2 weeks prior to the first dose of study treatment
    • Autologous stem cell transplant within 100 days prior to first study treatment
    • Use of monoclonal antibodies within 4 weeks prior to first study treatment
    • Systemic immunosuppressive medications (including, but not limited to, Cyclophosphamide, Azathioprine, Methotrexate, Thalidomide, and anti-tumor necrosis factor agents) and corticosteroids on the long run with the following exceptions: inhaled steroids for asthma, topical steroids, or replacement or stress corticosteroids during the study at any time. Participants who require lymphoma symptom control during screening may receive corticosteroid < or = 1mg/kg/day prednisone or equivalent for a maximum of 10 days prior to first dose of study treatment.
    • Any other anti-cancer investigational therapy within 4 weeks prior to initiation of study treatment.
  4. 4.
    Pregnant or breastfeeding or intending to become pregnant during the study or within 28 days after the final dose of lenalidomide, 3 months after the final dose of mosunetuzumab and tocilizumab (if applicable), 12 months after the final dose of CHOP, 6 months after the final dose of bendamustine and 12 months after the final dose of rituximab (if applicable).
  5. 5.
    Received a live, attenuated vaccine within 4 weeks before first dose of study treatment, or in whom it is anticipated that such a live attenuated vaccine will be required during the study period or within 6 months after the final dose of study treatment, except for acute pandemic situation such as COVID19
  6. 6.
    Active or history of CNS lymphoma or leptomeningeal infiltration
  7. 7.
    History of severe allergic or anaphylactic reactions to humanized or murine monoclonal antibody therapy (or recombinant antibody-related fusion proteins) - grade 3 and 4
  8. 8.
    Known hypersensitivity to biopharmaceuticals produced in CHO cells or any component of the mosunetuzumab, rituximab, tocilizumab, lenalidomide, or thalidomide formulation, including Mannitol
  9. 9.
    Participants unable to receive adequate prophylaxis and/or therapy for thromboembolic events (aspirin or low molecular weight heparin or direct oral anticoagulants)
  10. 10.
    History of prior malignancy, except for conditions as listed below if participants have recovered from the acute side effects incurred as a result of previous therapy and only with a single occurrence of the following conditions:
    • Malignancies treated with curative intent and with no known active disease present for ≥ 2 years before enrollment
    • Adequately treated non-melanoma skin cancer or lentigo maligna without evidence of disease
    • Adequately treated cervical carcinoma in situ without evidence of disease
    • Surgically/adequately treated low grade, early stage I, localized prostate in situ carcinoma
  11. 11.
    Participants with infections requiring IV treatment with antibiotics or hospitalization (Grade 3 or 4) within the last 4 weeks prior to inclusion or known active bacterial, viral (including SARS-CoV-2), fungal, mycobacterial, parasitic, or other infection (excluding fungal infections of nail beds),
  12. 12.
    Evidence of any significant, concomitant disease that could affect compliance with the protocol or interpretation of results, including, but not limited to:
    • Significant cardiovascular disease [e.g., Objective Class C or D heart diseases (cf. Classes of Heart Failure | American Heart Association)], myocardial infarction within the previous 6 months, unstable arrhythmia, or unstable angina)
    • Significant pulmonary disease (such as obstructive pulmonary disease or history of bronchospasm)
    • Clinically significant history of liver disease, including viral or other hepatitis, or cirrhosis
    • Current or past history of CNS disease, such as stroke, epilepsy, CNS vasculitis, or neurodegenerative disease. Participants with a history of stroke who have not experienced a stroke or transient ischemic attack in the past 1 year and have no residual neurologic deficits as judged by the investigator are allowed. Participants with a history of epilepsy who have had no seizures in the past 2 years with or without anti-epileptic medications can be eligible.
  13. 13.
    History of confirmed progressive multifocal leukoencephalopathy (PML)
  14. 14.
    Known Positive serologic HIV test at screening
  15. 15.
    Acute or chronic hepatitis C virus (HCV) infection Participants who are positive for HCV antibody must be negative for HCV by polymerase chain reaction (PCR) to be eligible for study participation.
  16. 16.
    Known or suspected history of hemophagocytic lymphohistiocytosis
  17. 17.
    Known or suspected chronic active Epstein-Barr virus (EBV) infection within the last 4 weeks prior to inclusion
  18. 18.
    History of erythema multiforme, Grade ≥3 rash, or blistering following prior treatment with immunomodulatory derivatives
  19. 19.
    History of interstitial lung disease (ILD), drug-induced pneumonitis, and autoimmune pneumonitis
  20. 20.
    Active autoimmune disease requiring treatment
  21. 21.
    History of autoimmune disease, including, but not limited to, myasthenia gravis, myositis, autoimmune hepatitis, systemic lupus erythematosus, rheumatoid arthritis, inflammatory bowel disease, vascular thrombosis associated with antiphospholipid syndrome, Wegener granulomatosis, Sjögren syndrome, Guillain-Barré syndrome, multiple sclerosis, vasculitis, or glomerulonephritis; except:
    • Participants with a history of autoimmune-related hypothyroidism on a stable dose of thyroid replacement hormone may be eligible.
    • Participants with controlled Type 1 diabetes mellitus who are on an insulin regimen are eligible for the study.
    • Patients with a history of disease-related immune thrombocytopenic purpura or autoimmune hemolytic anemia may be eligible
    • Participants with a remote history of, or well-controlled autoimmune disease, with a treatment-free interval from immunosuppressive therapy for 12 months may be eligible after review and discussion with the Medical Monitor.
  22. 22.
    Recent major surgery with risk of bleeding within 4 weeks prior to first study treatment administration (C1D1)
  23. 23.
    History of solid organ transplantation
  24. 24.
    Any serious medical condition or abnormality in clinical laboratory tests that, in the investigator's judgment, precludes an individual's safe participation in and completion of the study
  25. 25.
    Person deprived of his/her liberty by a judicial or administrative decision
  26. 26.
    Person hospitalized without consent
  27. 27.
    Adult person under legal protection
  28. 28.
    Adult person unable to provide informed consent because of intellectual impairment, any serious medical condition, laboratory abnormality or psychiatric illness
  29. 29.
    Participant unable to receive at least one of the three regimens of the comparator arm. As in usual practice, physician has to verify the absence of contraindication to the use of the drugs, hypersensitivity, and to take into account the lymphoma history and previous treatment scheme used
  30. 30.
    Suspicion or clinical evidence of transformed lymphoma at enrollment by investigator assessment (e.g. very high SUV (SUV > 20 or double compared to SUV of other lesions) in at least one lesion that was not biopsied, and discordant with SUV of biopsied lesion, LDH > 2.5 ULN in a context of rapidly progressive disease, etc). Please contact the Coordinating Investigators / Sponsor to discuss such cases or if there is any doubt before considering enrollment.
  31. 31.
    Uncontrolled symptomatic pleural or serous effusion requiring urgent treatment within 48 hours (participants with controlled disease after adequate pleural/serous drainage and/or effective pleurX™ or similar system are eligible only if control system is in place before randomization).
  32. 32.
    Uncontrolled symptomatic ureterohydronephrosis resulting in renal failure (participants with adequate management i.e. ureteral catheter or double J stent allowing renal failure control are eligible only if control system is in place before randomization).

Preferisci parlarne con una persona? Contattaci.

Da sapere qui

Prima di chiedere informazioni

  • Le fasi di una sperimentazione clinica

    Ogni nuovo trattamento viene studiato per fasi. La fase 1 valuta soprattutto sicurezza e dose, la fase 2 inizia a misurare se il trattamento ha effetto, la fase 3 lo confronta con le cure già in uso. La fase 4 lo segue dopo l'autorizzazione.

    Leggi tutta la guida(7 passi)
    1. Prima degli studi sulle persone. Una sostanza viene studiata prima in laboratorio e poi su modelli animali. Solo se questi studi danno indicazioni sufficienti su effetti e sicurezza si passa agli studi sulle persone.
    2. Fase 1. Il trattamento viene dato a un piccolo numero di persone, in pochi centri selezionati. Si osserva se è sicuro, come viene tollerato e quale dose usare. Per le malattie gravi questi studi possono coinvolgere direttamente persone con la malattia.
    3. Fase 2. Partecipano persone con la malattia per cui il trattamento è stato pensato. Si continua a osservare la sicurezza e si inizia a misurare se il trattamento ha effetto. Serve anche a capire quale dose portare nelle fasi successive.
    4. Fase 3. Il trattamento viene confrontato con le cure già in uso, su centinaia o migliaia di persone. Di solito i partecipanti sono assegnati a caso ai gruppi di confronto: si dice «studio randomizzato». Effetti indesiderati, frequenza e gravità sono controllati con molta attenzione.
    5. L'autorizzazione. Se i risultati lo permettono, l'azienda o l'ente che ha promosso lo studio chiede l'autorizzazione a mettere il trattamento a disposizione dei pazienti. Finché non è autorizzato, il trattamento resta sperimentale.
    6. Fase 4. Dopo l'autorizzazione si continua a raccogliere informazioni. Con l'uso su molte più persone possono emergere anche le reazioni più rare, che negli studi precedenti non si potevano vedere.
    7. Che cosa significa per te. La fase dice a che punto è la ricerca su un trattamento. Da sola non dice se uno studio ti riguarda. Chiedi al tuo oncologo che cosa significherebbe nel tuo caso.

    Apri la guida in una pagina sua

    Moduli e documenti (3): Le fasi di una sperimentazione clinica

  • Partecipare a uno studio clinico: consenso, costi, ritiro

    Partecipare è una scelta volontaria. Prima di entrare il medico del centro ti spiega lo studio, ti lascia un foglio informativo da leggere con calma e ti chiede di firmare un consenso. Puoi ritirarti in qualsiasi momento, senza dare spiegazioni e senza perdere il diritto alle cure.

    Leggi tutta la guida(7 passi)
    1. Parlane con il tuo oncologo. Il tuo oncologo conosce la tua storia clinica. Portagli la scheda dello studio e chiedigli che cosa significherebbe nel tuo caso. Può anche prepararti una relazione da presentare al centro.
    2. Contatta il centro. Chiama o scrivi al centro che conduce lo studio. Chiedi se lo studio è ancora aperto, come si prenota il primo colloquio e quali documenti portare. A volte serve l'impegnativa, a volte una lettera del tuo oncologo.
    3. Il colloquio e il foglio informativo. Un medico del gruppo di ricerca ti spiega scopo dello studio, procedure, possibili rischi e benefici, e le alternative disponibili. Ricevi un foglio informativo scritto. Puoi portarlo a casa e parlarne con i familiari, con il medico di famiglia e con il tuo oncologo.
    4. La firma del consenso. Se decidi di partecipare firmi il modulo di consenso informato e ne ricevi una copia. Il modulo è preparato dal centro per quello studio: non esiste un modulo unico da scaricare. Se dici di no, continui a essere curato con le terapie disponibili.
    5. Le visite di selezione. Sono i medici del centro a verificare, con visite ed esami, se rientri nei criteri dello studio. Di norma gli esami previsti solo per lo studio si fanno dopo la firma del consenso. Può succedere che i criteri non siano soddisfatti: in quel caso prosegui le cure con il tuo oncologo.
    6. Durante lo studio. Segui il calendario di visite ed esami previsto dal protocollo. Il medico ti aggiorna se emergono novità che riguardano lo studio. Lo studio è coperto da un'assicurazione per eventuali danni legati alla partecipazione: gli estremi della polizza sono nei documenti che ricevi.
    7. Ritirarsi. Puoi lasciare lo studio quando vuoi e per qualsiasi motivo. Avvisa appena possibile il medico dello studio: serve a sospendere il trattamento in modo sicuro, e può proporti una visita di controllo finale. Continui ad avere diritto alle cure.

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    Moduli e documenti (6): Partecipare a uno studio clinico: consenso, costi, ritiro

Le regole possono cambiare da regione a regione: verifica con la tua ASL, con l'INPS o con un patronato.