Tumori neuroendocrini
"Terapia con radionuclidi recettoriali con 177Lu-DOTATOC
Il registro non aggiorna questo studio da più di 12 mesi: lo stato potrebbe non essere attuale. Chiedi conferma al centro.
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In parole semplici
La terapia con radionuclidi recettoriali con peptidi (PRRT) può essere indicata nei pazienti con GEP-NET G1- G2 con progressione di malattia durante la terapia con analoghi della somatostatina (LUTATHERA®). Tuttavia, esistono diverse malattie, comprese le neoplasie neuroendocrine non originate dal tratto digerente, per le quali l'efficacia della PRRT è già stata dimostrata ma che attualmente non rientrano nelle indicazioni di LUTATHERA e quindi non possono trarne beneficio (cioè NET broncopolmonari, ovarici, renali e carcinomi neuroendocrini). Inoltre, il ruolo della PRRT è accettato anche nei feocromocitomi e paragangliomi (PPGL), nei meningiomi, ma anche come terapia di salvataggio nei pz con NET già trattati e in altri tumori maligni SSTR-positivi (linfomi, gliomi…). Tra i radiofarmaci per i tumori SSTR-positivi, il meno esplorato è il 177Lu-DOTATOC. Questo studio intende valutare l'efficacia e la sicurezza di lutezio (177Lu) edotreotide (Lu-Dotatoc) in tutte le malattie sopra citate che potrebbero trarre beneficio dalla terapia con radionuclidi recettoriali. Riteniamo che questo studio, che coinvolgerà solo pazienti al di fuori dell'indicazione di LUTATHERA, amplierà le conoscenze attuali sulla terapia con radionuclidi recettoriali con 177Lu-DOTATOC, in particolare per quanto riguarda la risposta obiettiva e i parametri di sicurezza, e potrà consolidarne il ruolo nella gestione di queste malattie.
Riassunto in italiano scritto a partire dai dati del registro: per i dettagli fa fede il registro.
Fase 2: si studia se il trattamento ha effetto, continuando a controllarne la sicurezza. Chiedi al tuo oncologo cosa significherebbe nel tuo caso.
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Dove si svolge in Italia
2 sedi in 1 regione. Nessuna sede in Marche, la regione che avevi scelto. Accanto a ogni sede trovi lo stato indicato dal registro, quando è noto.
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Emilia-Romagna
- IRCCS Istituto Romagnolo per lo Studio dei Tumori "Dino Amadori" - IRSTMeldolaStato della sede nel registro: Arruola☎ +39 0543 739100 Prepara il contatto
- AUSL Romagna - Ospedale "M. Bufalini"CesenaStato della sede nel registro: Non ancora apertoContatti non ancora nelle nostre schede
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Criteri di partecipazione
Non devi capirli tutti: è compito del tuo oncologo.
Riportiamo i criteri così come li pubblica il registro, senza modifiche. Solo il tuo oncologo può valutare se questo studio ti riguarda: parlane alla prossima visita.
Inclusion Criteria:
1. Age ≥18 years.
2. Patients must have histologically or cytologically confirmation of neuroendocrine tumors or any other tumor histology type documented as sst2-positive, that may benefit from receptor radionuclide therapy and for which there are not any other effective treatments, included locoregional methods of control for PPGLs/pheochromocytoma. For cerebral and PPGLs sst2- positive tumors, if biopsy is no feasible for technical reason or risk benefit balance, patients may be enrolled if CT or MRI strongly suggest oncological lesion confirming the 68Ga PET-CT dota-peptide SSTr2 positivity.
3. Measurable disease according to RECIST 1.1 criteria also patients without measurable but with evaluable disease can be enrolled.
4. Any disease stage is allowed. Patients with documented disease will be admitted to the therapeutic phase only if the diagnostic PET/CT 68Ga-peptide images demonstrate a significant uptake in the tumour, according to the adapted Krenning Scale. Only patients with a greater caption (Grade 3 or 4) in most of the lesions will be admitted.
5. Patients with progressive disease in pre-study period (PD within the last 12 months), refractory to conventional standard treatments; clinical progression is allowed.
6. Patients with or without concurrent therapy with somatostatin analogs. It will be maintained the same dose of the SSA analogs as at the time of demonstrated disease progression.
7. Life expectancy of greater than 6 months.
8. ECOG performance status <2.
9. Adequate haematological, liver and renal function: haemoglobin >= 9 g/dL, absolute neutrophil count (ANC) >= 1.5 x 109 /L, platelets >= 100 x 109 /L, bilirubin ≤1.5 X UNL (upper normal limit), ALT and AST <2.5 X UNL (< 5 X UNL in presence of liver metastases), creatinine < 2 mg/dL and/or eGFR or creatinine clearance > 50 ml/min.
10. If female of childbearing potential highly effective birth control methods, according to guideline "Recommendation related to contraception and pregnancy testing in clinical trials", (2014_09_15 section 4.1) are mandatory (see Appendix F). Highly effective birth control methods are required beginning at the screening visit and continuing until 6 months following last treatment with study drug. A negative serum pregnancy test should be performed the same day the treatment is started at any cycle. Male patient and his female partner who is of childbearing potential must use 2 acceptable methods of birth control (1 of which must include a condom as a barrier method of contraception) starting at screening and continuing throughout the study period and for 6 months after final study drug administration. Two acceptable methods of birth control thus include Condom (barrier method of contraception) and one of the following is required (established use of oral, or injected or implanted hormonal method of contraception by the female partner; placement of an intrauterine device (IUD) or intrauterine system (IUS) by the female partner; additional barrier method like occlusive cap with spermicidal foam/gel/film/cream/suppository in the female partner; tubal ligation in the female partner; vasectomy or other procedure resulting in infertility (eg, bilateral orchiectomy), for more than 6 months (see Appendix F).
11. Participant is willing and able to give informed consent for participation in the study.
Exclusion Criteria:
1. Patients treated with chemotherapy and therapeutic radiotherapy within 4 weeks and treated within 2 weeks with palliative radiotherapy, hormonal or biological therapy.
2. Known hypersensitivity to lutetium-177 (177Lu), edotreotide, DOTA or components of the formulation or other radiolabeled peptide agents.
3. Known hypersensitivity to lysine, arginine, or any excipient of the nephroprotective aminoacids given concurrently with the lutetium (177Lu) edotreotide infusion;
4. Patients treated with prior external beam radiation therapy (EBRT) to more than 25% of the bone marrow.
5. Patients treated with previous PRRT with an absorbed dose to the kidney more than 23 Gy and more than 1.8 Gy for the bone marrow or as surrogate of dosimetry (13).
6. Patients which are included in the indication of LUTATHERA®(9).
7. All acute toxic effects of any prior therapy (including surgery, radiation therapy, chemotherapy) must have resolved to a grade ≤ 1 according to National Cancer Institute Common Terminology Criteria for Adverse Events Version 5.0 (CTCAE).
8. ECOG performance status >2.
9. Participation in another clinical trial with any investigational agents within 30 days prior to study screening.
10. Uncontrolled intercurrent illness including, but not limited to, ongoing or active infection, symptomatic congestive heart failure, unstable angina pectoris, cardiac arrhythmia, or psychiatric illness/social situations that would limit compliance with study requirements.
11. Pregnant or breastfeeding women are excluded from the present study.Preferisci parlarne con una persona? Contattaci.
Da sapere qui
Prima di chiedere informazioni
Le fasi di una sperimentazione clinica
Ogni nuovo trattamento viene studiato per fasi. La fase 1 valuta soprattutto sicurezza e dose, la fase 2 inizia a misurare se il trattamento ha effetto, la fase 3 lo confronta con le cure già in uso. La fase 4 lo segue dopo l'autorizzazione.
Leggi tutta la guidaChiudi la guida(7 passi)
- Prima degli studi sulle persone. Una sostanza viene studiata prima in laboratorio e poi su modelli animali. Solo se questi studi danno indicazioni sufficienti su effetti e sicurezza si passa agli studi sulle persone.
- Fase 1. Il trattamento viene dato a un piccolo numero di persone, in pochi centri selezionati. Si osserva se è sicuro, come viene tollerato e quale dose usare. Per le malattie gravi questi studi possono coinvolgere direttamente persone con la malattia.
- Fase 2. Partecipano persone con la malattia per cui il trattamento è stato pensato. Si continua a osservare la sicurezza e si inizia a misurare se il trattamento ha effetto. Serve anche a capire quale dose portare nelle fasi successive.
- Fase 3. Il trattamento viene confrontato con le cure già in uso, su centinaia o migliaia di persone. Di solito i partecipanti sono assegnati a caso ai gruppi di confronto: si dice «studio randomizzato». Effetti indesiderati, frequenza e gravità sono controllati con molta attenzione.
- L'autorizzazione. Se i risultati lo permettono, l'azienda o l'ente che ha promosso lo studio chiede l'autorizzazione a mettere il trattamento a disposizione dei pazienti. Finché non è autorizzato, il trattamento resta sperimentale.
- Fase 4. Dopo l'autorizzazione si continua a raccogliere informazioni. Con l'uso su molte più persone possono emergere anche le reazioni più rare, che negli studi precedenti non si potevano vedere.
- Che cosa significa per te. La fase dice a che punto è la ricerca su un trattamento. Da sola non dice se uno studio ti riguarda. Chiedi al tuo oncologo che cosa significherebbe nel tuo caso.
Moduli e documenti (3): Le fasi di una sperimentazione clinica
Partecipare a uno studio clinico: consenso, costi, ritiro
Partecipare è una scelta volontaria. Prima di entrare il medico del centro ti spiega lo studio, ti lascia un foglio informativo da leggere con calma e ti chiede di firmare un consenso. Puoi ritirarti in qualsiasi momento, senza dare spiegazioni e senza perdere il diritto alle cure.
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- Parlane con il tuo oncologo. Il tuo oncologo conosce la tua storia clinica. Portagli la scheda dello studio e chiedigli che cosa significherebbe nel tuo caso. Può anche prepararti una relazione da presentare al centro.
- Contatta il centro. Chiama o scrivi al centro che conduce lo studio. Chiedi se lo studio è ancora aperto, come si prenota il primo colloquio e quali documenti portare. A volte serve l'impegnativa, a volte una lettera del tuo oncologo.
- Il colloquio e il foglio informativo. Un medico del gruppo di ricerca ti spiega scopo dello studio, procedure, possibili rischi e benefici, e le alternative disponibili. Ricevi un foglio informativo scritto. Puoi portarlo a casa e parlarne con i familiari, con il medico di famiglia e con il tuo oncologo.
- La firma del consenso. Se decidi di partecipare firmi il modulo di consenso informato e ne ricevi una copia. Il modulo è preparato dal centro per quello studio: non esiste un modulo unico da scaricare. Se dici di no, continui a essere curato con le terapie disponibili.
- Le visite di selezione. Sono i medici del centro a verificare, con visite ed esami, se rientri nei criteri dello studio. Di norma gli esami previsti solo per lo studio si fanno dopo la firma del consenso. Può succedere che i criteri non siano soddisfatti: in quel caso prosegui le cure con il tuo oncologo.
- Durante lo studio. Segui il calendario di visite ed esami previsto dal protocollo. Il medico ti aggiorna se emergono novità che riguardano lo studio. Lo studio è coperto da un'assicurazione per eventuali danni legati alla partecipazione: gli estremi della polizza sono nei documenti che ricevi.
- Ritirarsi. Puoi lasciare lo studio quando vuoi e per qualsiasi motivo. Avvisa appena possibile il medico dello studio: serve a sospendere il trattamento in modo sicuro, e può proporti una visita di controllo finale. Continui ad avere diritto alle cure.
Moduli e documenti (6): Partecipare a uno studio clinico: consenso, costi, ritiro
Le regole possono cambiare da regione a regione: verifica con la tua ASL, con l'INPS o con un patronato.