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Linfomi

Studio di fase 3 su odronextamab con lenalidomide nel linfoma follicolare e della zona marginale recidivato

Sperimentale In reclutamentoFase 3 Aggiornata al 14 agosto 2026
Capire il tumore: Linfomi

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In parole semplici

Lo studio confronta odronextamab, un anticorpo bispecifico che collega le cellule del linfoma ai linfociti T, associato a lenalidomide, con la combinazione di rituximab e lenalidomide. Partecipano persone adulte con linfoma follicolare di grado 1-3a o linfoma della zona marginale (nodale, splenico o extranodale) ricaduto o refrattario dopo terapie precedenti. I ricercatori vogliono capire se la nuova combinazione prolunga il tempo senza progressione e quanto è sicura.

Riassunto in italiano scritto a partire dai dati del registro: per i dettagli fa fede il registro.

Fase 3: si confronta il trattamento con le cure già in uso. Chiedi al tuo oncologo cosa significherebbe nel tuo caso.

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Dove si svolge in Italia

18 sedi in 7 regioni.

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Menopiù sedi centri delle nostre schede più centri vicini: tocca per ingrandire Confini regionali: ISTAT (CC BY)

Campania

  • Federico II UniversityNaplesContatti non ancora nelle nostre schede

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Criteri di partecipazione

Non devi capirli tutti: è compito del tuo oncologo.

Riportiamo i criteri così come li pubblica il registro, senza modifiche. Solo il tuo oncologo può valutare se questo studio ti riguarda: parlane alla prossima visita.

Testo pubblicato dal registro
Key Inclusion Criteria:

1. Local histologic confirmation of FL grade 1-3a or MZL (nodal, splenic, or extra nodal MZL) as assessed by the investigator, as described in the protocol.
2. Must have refractory disease or relapsed after at least 1 prior line (with a duration of at least 2 cycles) of systemic chemo-immunotherapy or immunotherapy. Prior systemic therapy should have included at least one anti-Cluster of Differentiation 20 (CD20) monoclonal antibody, and participant should meet indication for treatment, as described in the protocol.
3. Have measurable disease on cross sectional imaging documented by diagnostic Computed Tomography [CT], or Magnetic Resonance Imaging [MRI] imaging, as described in the protocol.
4. Eastern Cooperative Oncology Group (ECOG) performance status of 0 to 2.
5. Adequate hematologic and organ function, as described in the protocol.
6. All study participants must:

   1. Have an understanding that lenalidomide could have a potential teratogenic risk.
   2. Agree to abstain from donating blood while taking study drug therapy and for 28 days after discontinuation of lenalidomide.
   3. Agree not to share study medication with another person.
   4. Agree to be counseled about pregnancy precautions and risk of fetal exposure associated with lenalidomide.

Key Exclusion Criteria:

1. Primary Central Nervous System (CNS) lymphoma or known involvement (either current or prior history of CNS involvement) by non-primary CNS NHL, as described in the protocol.
2. Participants with current or past histological evidence of high-grade or diffuse large B-cell lymphoma, or any histology other than FL grade 1-3a or MZL.
3. History of or current relevant CNS pathology, as described in the protocol.
4. A malignancy other than NHL (inclusion diagnosis) unless the participant is adequately and definitively treated and is cancer free for at least 3 years, with the exception of localized prostate cancer treated with hormone therapy or local radiotherapy (ie, pellets), cervical carcinoma in situ, breast cancer in situ, or nonmelanoma skin cancer that was definitively treated.
5. Any other significant active disease or medical condition that could interfere with the conduct of the study or put the participant at significant risk, as described in the protocol.
6. Allergy/hypersensitivity to study drugs or excipients. as described in the protocol.
7. Active infection as defined in the protocol.

Note: Other protocol-defined Inclusion/Exclusion criteria apply

Preferisci parlarne con una persona? Contattaci.

Da sapere qui

Prima di chiedere informazioni

  • Le fasi di una sperimentazione clinica

    Ogni nuovo trattamento viene studiato per fasi. La fase 1 valuta soprattutto sicurezza e dose, la fase 2 inizia a misurare se il trattamento ha effetto, la fase 3 lo confronta con le cure già in uso. La fase 4 lo segue dopo l'autorizzazione.

    Leggi tutta la guida(7 passi)
    1. Prima degli studi sulle persone. Una sostanza viene studiata prima in laboratorio e poi su modelli animali. Solo se questi studi danno indicazioni sufficienti su effetti e sicurezza si passa agli studi sulle persone.
    2. Fase 1. Il trattamento viene dato a un piccolo numero di persone, in pochi centri selezionati. Si osserva se è sicuro, come viene tollerato e quale dose usare. Per le malattie gravi questi studi possono coinvolgere direttamente persone con la malattia.
    3. Fase 2. Partecipano persone con la malattia per cui il trattamento è stato pensato. Si continua a osservare la sicurezza e si inizia a misurare se il trattamento ha effetto. Serve anche a capire quale dose portare nelle fasi successive.
    4. Fase 3. Il trattamento viene confrontato con le cure già in uso, su centinaia o migliaia di persone. Di solito i partecipanti sono assegnati a caso ai gruppi di confronto: si dice «studio randomizzato». Effetti indesiderati, frequenza e gravità sono controllati con molta attenzione.
    5. L'autorizzazione. Se i risultati lo permettono, l'azienda o l'ente che ha promosso lo studio chiede l'autorizzazione a mettere il trattamento a disposizione dei pazienti. Finché non è autorizzato, il trattamento resta sperimentale.
    6. Fase 4. Dopo l'autorizzazione si continua a raccogliere informazioni. Con l'uso su molte più persone possono emergere anche le reazioni più rare, che negli studi precedenti non si potevano vedere.
    7. Che cosa significa per te. La fase dice a che punto è la ricerca su un trattamento. Da sola non dice se uno studio ti riguarda. Chiedi al tuo oncologo che cosa significherebbe nel tuo caso.

    Apri la guida in una pagina sua

    Moduli e documenti (3): Le fasi di una sperimentazione clinica

  • Partecipare a uno studio clinico: consenso, costi, ritiro

    Partecipare è una scelta volontaria. Prima di entrare il medico del centro ti spiega lo studio, ti lascia un foglio informativo da leggere con calma e ti chiede di firmare un consenso. Puoi ritirarti in qualsiasi momento, senza dare spiegazioni e senza perdere il diritto alle cure.

    Leggi tutta la guida(7 passi)
    1. Parlane con il tuo oncologo. Il tuo oncologo conosce la tua storia clinica. Portagli la scheda dello studio e chiedigli che cosa significherebbe nel tuo caso. Può anche prepararti una relazione da presentare al centro.
    2. Contatta il centro. Chiama o scrivi al centro che conduce lo studio. Chiedi se lo studio è ancora aperto, come si prenota il primo colloquio e quali documenti portare. A volte serve l'impegnativa, a volte una lettera del tuo oncologo.
    3. Il colloquio e il foglio informativo. Un medico del gruppo di ricerca ti spiega scopo dello studio, procedure, possibili rischi e benefici, e le alternative disponibili. Ricevi un foglio informativo scritto. Puoi portarlo a casa e parlarne con i familiari, con il medico di famiglia e con il tuo oncologo.
    4. La firma del consenso. Se decidi di partecipare firmi il modulo di consenso informato e ne ricevi una copia. Il modulo è preparato dal centro per quello studio: non esiste un modulo unico da scaricare. Se dici di no, continui a essere curato con le terapie disponibili.
    5. Le visite di selezione. Sono i medici del centro a verificare, con visite ed esami, se rientri nei criteri dello studio. Di norma gli esami previsti solo per lo studio si fanno dopo la firma del consenso. Può succedere che i criteri non siano soddisfatti: in quel caso prosegui le cure con il tuo oncologo.
    6. Durante lo studio. Segui il calendario di visite ed esami previsto dal protocollo. Il medico ti aggiorna se emergono novità che riguardano lo studio. Lo studio è coperto da un'assicurazione per eventuali danni legati alla partecipazione: gli estremi della polizza sono nei documenti che ricevi.
    7. Ritirarsi. Puoi lasciare lo studio quando vuoi e per qualsiasi motivo. Avvisa appena possibile il medico dello studio: serve a sospendere il trattamento in modo sicuro, e può proporti una visita di controllo finale. Continui ad avere diritto alle cure.

    Apri la guida in una pagina sua

    Moduli e documenti (6): Partecipare a uno studio clinico: consenso, costi, ritiro

Le regole possono cambiare da regione a regione: verifica con la tua ASL, con l'INPS o con un patronato.