Tumore del polmone
Studio di fase 2 su fianlimab e cemiplimab con chemioterapia prima e dopo l'intervento nel tumore del polmone operabile
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In parole semplici
Lo studio confronta l'aggiunta di fianlimab, un anticorpo che blocca la proteina LAG-3 del sistema immunitario, a cemiplimab e chemioterapia, rispetto a cemiplimab e chemioterapia senza fianlimab. Il trattamento è dato prima e dopo l'intervento chirurgico. Partecipano persone con nuova diagnosi di tumore del polmone non a piccole cellule completamente operabile in stadio II-IIIB (N2). I ricercatori vogliono capire sicurezza e quanto spesso non resta tumore vitale al momento dell'intervento.
Riassunto in italiano scritto a partire dai dati del registro: per i dettagli fa fede il registro.
Fase 2: si studia se il trattamento ha effetto, continuando a controllarne la sicurezza. Chiedi al tuo oncologo cosa significherebbe nel tuo caso.
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Dove si svolge in Italia
21 sedi in 9 regioni.
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Campania
- Istituto Nazionale Tumori IRCCS Fondazione G. PascaleNaples☎ 800 180718 Prepara il contatto
- UOC Oncoematologia AOU VanvitelliNaplesContatti non ancora nelle nostre schede
Emilia-Romagna
Friuli-Venezia Giulia
Lazio
Lombardia
- ASST Papa Giovanni XXIIIBergamo☎ +39 035 267111 Prepara il contatto
- Fondazione IRCCS Ca' Granda Ospedale Maggiore PoliclinicoMilan☎ +39 02 5503 1 Prepara il contatto
- ASST di Cremona - Ospedale di CremonaCremona☎ +39 0372 405111 Prepara il contatto
- ASST Grande Ospedale Metropolitano NiguardaMilan☎ +39 02 6444 1 Prepara il contatto
- Fondazione IRCCS Policlinico San MatteoPavia☎ +39 0382 5011 Prepara il contatto
Piemonte
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Criteri di partecipazione
Non devi capirli tutti: è compito del tuo oncologo.
Riportiamo i criteri così come li pubblica il registro, senza modifiche. Solo il tuo oncologo può valutare se questo studio ti riguarda: parlane alla prossima visita.
Key Inclusion Criteria:
1. Patients with newly diagnosed, histologically confirmed, fully resectable stage II to IIIB (N2) NSCLC as per American Joint Committee on Cancer (AJCC) version 8
2. For patients with evidence of mediastinal adenopathy on imaging, mediastinal lymph node sampling is required as defined in the protocol
3. All patients must have disease status showing no evidence of distant metastases documented by a complete physical examination and imaging studies performed within 4 weeks prior to randomization as defined in the protocol
4. A patient must have an evaluable Programmed cell death ligand-1 (PD-L1) immunohistochemistry (IHC) result as defined in the protocol
5. Eastern Cooperative Oncology Group (ECOG) performance status of 0 or 1
6. Adequate bone marrow, hepatic and kidney function as defined in the protocol
Key Exclusion Criteria:
1. Any evidence of locally advanced unresectable or metastatic disease as defined in the protocol
2. Patients with tumors with known Epidermal growth factor receptor (EGFR) gene mutations, anaplastic lymphoma kinase (ALK) gene translocations as defined in the protocol
3. Uncontrolled infection with human immunodeficiency virus (HIV), hepatitis B (HBV) or hepatitis C virus (HCV) infection as defined in the protocol
4. Treatment with anti-cancer therapy including immunotherapy, chemotherapy, radiotherapy, or biological therapy in the 3 years prior to randomization. Adjuvant hormonotherapy used for breast cancer or other hormone-sensitive cancers in long term remission is allowed.
5. Patients with a history of myocarditis
Note: Other protocol-defined Inclusion/ Exclusion Criteria applyPreferisci parlarne con una persona? Contattaci.
Da sapere qui
Prima di chiedere informazioni
Le fasi di una sperimentazione clinica
Ogni nuovo trattamento viene studiato per fasi. La fase 1 valuta soprattutto sicurezza e dose, la fase 2 inizia a misurare se il trattamento ha effetto, la fase 3 lo confronta con le cure già in uso. La fase 4 lo segue dopo l'autorizzazione.
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- Prima degli studi sulle persone. Una sostanza viene studiata prima in laboratorio e poi su modelli animali. Solo se questi studi danno indicazioni sufficienti su effetti e sicurezza si passa agli studi sulle persone.
- Fase 1. Il trattamento viene dato a un piccolo numero di persone, in pochi centri selezionati. Si osserva se è sicuro, come viene tollerato e quale dose usare. Per le malattie gravi questi studi possono coinvolgere direttamente persone con la malattia.
- Fase 2. Partecipano persone con la malattia per cui il trattamento è stato pensato. Si continua a osservare la sicurezza e si inizia a misurare se il trattamento ha effetto. Serve anche a capire quale dose portare nelle fasi successive.
- Fase 3. Il trattamento viene confrontato con le cure già in uso, su centinaia o migliaia di persone. Di solito i partecipanti sono assegnati a caso ai gruppi di confronto: si dice «studio randomizzato». Effetti indesiderati, frequenza e gravità sono controllati con molta attenzione.
- L'autorizzazione. Se i risultati lo permettono, l'azienda o l'ente che ha promosso lo studio chiede l'autorizzazione a mettere il trattamento a disposizione dei pazienti. Finché non è autorizzato, il trattamento resta sperimentale.
- Fase 4. Dopo l'autorizzazione si continua a raccogliere informazioni. Con l'uso su molte più persone possono emergere anche le reazioni più rare, che negli studi precedenti non si potevano vedere.
- Che cosa significa per te. La fase dice a che punto è la ricerca su un trattamento. Da sola non dice se uno studio ti riguarda. Chiedi al tuo oncologo che cosa significherebbe nel tuo caso.
Moduli e documenti (3): Le fasi di una sperimentazione clinica
Partecipare a uno studio clinico: consenso, costi, ritiro
Partecipare è una scelta volontaria. Prima di entrare il medico del centro ti spiega lo studio, ti lascia un foglio informativo da leggere con calma e ti chiede di firmare un consenso. Puoi ritirarti in qualsiasi momento, senza dare spiegazioni e senza perdere il diritto alle cure.
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- Parlane con il tuo oncologo. Il tuo oncologo conosce la tua storia clinica. Portagli la scheda dello studio e chiedigli che cosa significherebbe nel tuo caso. Può anche prepararti una relazione da presentare al centro.
- Contatta il centro. Chiama o scrivi al centro che conduce lo studio. Chiedi se lo studio è ancora aperto, come si prenota il primo colloquio e quali documenti portare. A volte serve l'impegnativa, a volte una lettera del tuo oncologo.
- Il colloquio e il foglio informativo. Un medico del gruppo di ricerca ti spiega scopo dello studio, procedure, possibili rischi e benefici, e le alternative disponibili. Ricevi un foglio informativo scritto. Puoi portarlo a casa e parlarne con i familiari, con il medico di famiglia e con il tuo oncologo.
- La firma del consenso. Se decidi di partecipare firmi il modulo di consenso informato e ne ricevi una copia. Il modulo è preparato dal centro per quello studio: non esiste un modulo unico da scaricare. Se dici di no, continui a essere curato con le terapie disponibili.
- Le visite di selezione. Sono i medici del centro a verificare, con visite ed esami, se rientri nei criteri dello studio. Di norma gli esami previsti solo per lo studio si fanno dopo la firma del consenso. Può succedere che i criteri non siano soddisfatti: in quel caso prosegui le cure con il tuo oncologo.
- Durante lo studio. Segui il calendario di visite ed esami previsto dal protocollo. Il medico ti aggiorna se emergono novità che riguardano lo studio. Lo studio è coperto da un'assicurazione per eventuali danni legati alla partecipazione: gli estremi della polizza sono nei documenti che ricevi.
- Ritirarsi. Puoi lasciare lo studio quando vuoi e per qualsiasi motivo. Avvisa appena possibile il medico dello studio: serve a sospendere il trattamento in modo sicuro, e può proporti una visita di controllo finale. Continui ad avere diritto alle cure.
Moduli e documenti (6): Partecipare a uno studio clinico: consenso, costi, ritiro
Le regole possono cambiare da regione a regione: verifica con la tua ASL, con l'INPS o con un patronato.