Tumore del polmone
Studio di fase 3 su ivonescimab con chemioterapia nel tumore del polmone con mutazione EGFR dopo terapia mirata
01
In parole semplici
Lo studio confronta AK112 (ivonescimab), un anticorpo che agisce sia su PD-1 sia su VEGF, con un placebo, entrambi associati alla chemioterapia con pemetrexed e carboplatino. Partecipano persone con tumore del polmone non a piccole cellule non squamoso, localmente avanzato o metastatico, con mutazione EGFR, la cui malattia è progredita dopo terapia con inibitori di EGFR. I ricercatori vogliono capire se l'aggiunta di AK112 ritarda la progressione.
Riassunto in italiano scritto a partire dai dati del registro: per i dettagli fa fede il registro.
Fase 3: si confronta il trattamento con le cure già in uso. Chiedi al tuo oncologo cosa significherebbe nel tuo caso.
02
Dove si svolge in Italia
5 sedi in 3 regioni.
Usa + e − per ingrandire, le frecce per spostare, 0 per tornare alla vista iniziale.
Lazio la regione che hai scelto
Controlla questo studio nelle altre regioni 2 regioni
Apri una regione per vedere le sue sedi.
Emilia-Romagna 1 sede
Vieni da un'altra regione?
Per il centro scelto qui sotto: Fondazione Policlinico Universitario Campus Bio-Medico, nel Lazio.
Facoltativo. La scelta resta solo su questo dispositivo: non la riceviamo e non la inviamo a nessuno.
Scegli dove vivi per vedere le regole della tua Regione su viaggio e soggiorno.
03
Prima di contattare il centro
Scegli il centro: le pagine e le guide qui sotto cambiano con la tua scelta.
Lazio
Hai scelto la Fondazione Policlinico Universitario Campus Bio-Medico, nel Lazio. Qui trovi le pagine del centro, i nostri fogli e le guide che servono prima di chiamare.
Da avere sotto mano quando chiami
- Codice dello studio
- NCT06396065
- Tumore
- Tumore del polmone
- Fase
- 3
- Stato dello studio nel registro
- In corso, reclutamento chiuso
Prepara la telefonata (3 minuti)
Pagine ufficiali della Fondazione Policlinico Universitario Campus Bio-Medico
- Studi clinici: informazioni per i pazienti (si apre in una nuova scheda)Partecipa a studi di fase II-IV | Policlinico Universitario Campus Bio-MedicoPagina per i pazienti sulle sperimentazioni cliniche: cosa sono, consenso libero e informato, e a quale ufficio rivolgersi per partecipare agli studi in corso.Pagina controllata il 10 ottobre 2026
- Reparto di oncologia (si apre in una nuova scheda)Oncologia medica | Policlinico Universitario Campus Bio-MedicoPagina dell'Oncologia medica: tumori solidi trattati, reparto, day hospital, ambulatori integrati per tipo di tumore e ricerca clinica.Pagina controllata il 10 ottobre 2026
- Prenotazioni e CUP (si apre in una nuova scheda)Prenotazioni e disdette | Policlinico Universitario Campus Bio-MedicoCome prenotare visite ed esami con il Servizio sanitario o in privato: online con My-Hospital o per telefono, con numeri dedicati anche per la radioterapia oncologica.Pagina controllata il 10 ottobre 2026
- Ufficio relazioni con il pubblico (si apre in una nuova scheda)Ufficio Relazioni con il Pubblico | Policlinico Universitario Campus Bio-MedicoL'Ufficio relazioni con il pubblico dà informazioni sulle prestazioni e raccoglie richieste, reclami, suggerimenti ed elogi.Pagina controllata il 10 ottobre 2026
- Sito ufficiale (si apre in una nuova scheda)Homepage | Policlinico Universitario Campus Bio-MedicoSito ufficiale della Fondazione Policlinico Universitario Campus Bio-Medico di Roma.Pagina controllata il 10 ottobre 2026
I nostri fogli
- Domande da fare prima di entrare in uno studio clinico Scarica il PDF (134 kB): Domande da fare prima di entrare in uno studio clinico
- Scheda per la telefonata al centro Scarica il PDF (131 kB): Scheda per la telefonata al centro
Guide per questo centro
Chiedere una seconda opinione
Puoi chiedere a un altro centro un parere sulla diagnosi o sulle cure proposte. Per farlo serve la tua documentazione clinica completa: hai diritto ad averne copia e la struttura deve consegnarla entro tempi fissati dalla legge. Parlarne con il tuo oncologo aiuta a confrontare i pareri.
Nella regione Lazio. I tempi per la consegna della documentazione sono fissati dalla legge nazionale. Cambiano da struttura a struttura il modulo, il costo della copia e le modalità di ritiro o spedizione. Chiedi all'ufficio cartelle cliniche o all'Ufficio relazioni con il pubblico (URP).
Leggi tutta la guidaChiudi la guida(7 passi)
- Decidi che cosa vuoi chiedere. Una seconda opinione può riguardare la diagnosi, le cure proposte o entrambe. Scrivi le tue domande prima di cominciare. Ti aiuta a scegliere a chi rivolgerti e a non dimenticare nulla il giorno della visita.
- Parlane con il tuo oncologo. Dirglielo non è una mancanza di fiducia. Il medico che ti segue può prepararti una relazione aggiornata e indicarti quali documenti servono. Aiuta anche a confrontare i pareri e a decidere insieme i passi successivi.
- Chiedi copia della documentazione. Hai diritto alla copia della cartella clinica e degli altri documenti sanitari. Per legge la direzione sanitaria deve fornire la documentazione disponibile entro 7 giorni dalla richiesta, preferibilmente in formato elettronico. Le eventuali integrazioni arrivano entro 30 giorni.
- Raccogli tutto in ordine. Metti i documenti in ordine di data, dal più vecchio al più recente. Chiedi al centro che ti darà il parere che cosa vuole vedere: di solito i referti, le lettere di dimissione e gli esami per immagini con i loro supporti. Può chiedere anche i preparati su cui è stata fatta la diagnosi.
- Prenota la visita. Chiama il centro e chiedi come si prenota una visita per seconda opinione. Chiedi se si fa con il Servizio sanitario, con l'impegnativa, o solo in libera professione, e in quel caso quanto costa. Alcuni centri valutano la documentazione anche a distanza.
- Se non puoi ritirare i documenti di persona. Puoi delegare una persona di fiducia. Servono una delega scritta e firmata e la copia dei documenti d'identità di entrambi. Ogni struttura può chiedere il proprio modulo: verifica prima.
- Dopo il parere. Chiedi che il parere ti venga dato per iscritto. Portalo al medico che ti segue e parlatene insieme. Se i pareri sono diversi, chiedi a entrambi di spiegarti le ragioni: la decisione sulle cure si prende con i tuoi medici.
L'impegnativa: cos'è e come ottenerla
Per una visita o un esame con il Servizio sanitario nazionale (SSN) serve di solito l'impegnativa, cioè la ricetta del medico di famiglia o dello specialista. Oggi è quasi sempre elettronica: ricevi un codice da usare per prenotare. Se chiami per uno studio clinico, chiedi al centro quale documento serve.
Nella regione Lazio. Si prenota con ReCUP, il CUP della Regione: 06 99 39, dal lunedì al venerdì 7:30-19:30 e il sabato 7:30-13. Servono la prescrizione e il codice fiscale. Online, dal Fascicolo sanitario o dall'app SaluteLazio, solo alcune prime visite ed esami. Anche agli sportelli CUP delle ASL e nelle farmacie aderenti a FARMAReCUP. Alcuni ospedali, per esempio il Policlinico Gemelli, hanno anche un proprio CUP.
Leggi tutta la guidaChiudi la guida(7 passi)
- Che cos'è. L'impegnativa è la prescrizione con cui il medico chiede una visita o un esame a carico del Servizio sanitario nazionale. Oggi è quasi sempre elettronica. È identificata da un codice, il Numero di ricetta elettronica (NRE), che trovi sul promemoria.
- Chi la scrive. Per il primo accesso, di solito il medico di famiglia. Per controlli, approfondimenti e follow-up deve prescriverli lo specialista che ti ha preso in carico, senza rimandarti dal medico di famiglia. Lo prevede il Piano nazionale di governo delle liste di attesa 2026-2028.
- Che cosa controllare. Verifica che riporti la prestazione giusta e il quesito diagnostico, cioè il motivo della richiesta. Controlla la classe di priorità e, se ce l'hai, il codice di esenzione. Se manca qualcosa, chiedi al medico di correggerla prima di prenotare.
- Le classi di priorità. La lettera indicata dal medico stabilisce il tempo massimo di attesa: U (urgente) entro 72 ore, B (breve) entro 10 giorni, D (differibile) entro 30 giorni per le visite e 60 per gli esami, P (programmata) entro 120 giorni. La priorità la decide il medico in base alla situazione clinica.
- Come prenotare. Con il codice dell'impegnativa prenoti al CUP della tua regione: allo sportello, al telefono, in farmacia o online, secondo i servizi disponibili. Se rifiuti la prima data o la sede proposta, il tempo massimo di attesa non è più garantito.
- Se la data proposta supera i tempi massimi. Hai diritto ad avere la prestazione di primo accesso entro i tempi della tua classe di priorità. Se il CUP non riesce a garantirla, l'azienda sanitaria deve attivare un «percorso di tutela» e trovare un'alternativa. Le modalità sono stabilite da ogni Regione.
- Se chiami per uno studio clinico. Non sempre serve l'impegnativa. A volte il centro chiede una visita oncologica con impegnativa, a volte basta una lettera del tuo oncologo. Chiedilo al centro al primo contatto.
Moduli e documenti (5): L'impegnativa: cos'è e come ottenerla
Le regole possono cambiare da regione a regione: verifica con la tua ASL o con il centro.
04
Criteri di partecipazione
Non devi capirli tutti: è compito del tuo oncologo.
Riportiamo i criteri così come li pubblica il registro, senza modifiche. Solo il tuo oncologo può valutare se questo studio ti riguarda: parlane alla prossima visita.
Inclusion Criteria:
- 1.Ability to understand and voluntarily sign a written informed consent form (ICF), which must be signed before the specified study procedures required for the study are performed.
- 2.Males or females aged ≥ 18 to ≤ 75 years at the time of signing informed consent. (For patients from North America and Europe, there will be no upper age cutoff)
- 3.ECOG performance status score of 0 or 1.
- 4.Expected survival ≥3 months.
- 5.Histologically or cytology-confirmed, locally advanced (Stage IIIB/IIIC) or metastatic (Stage IV) non-squamous NSCLC (according to TNM staging of lung cancer, 8th edition) that cannot be completely resected by surgery and cannot receive radical concurrent/sequential chemoradiation.
- 6.EGFR activation mutations that are confirmed by tumor histology or cytology or blood test before enrollment (eg, exon 18 point mutations, exon 19 deletions, exon 20 point mutations, and exon 21 point mutations). Patients must provide a previous EGFR mutation test report, otherwise tumor tissue samples, peripheral blood samples, or pleural fluid samples will need to be collected for EGFR status testing prior to enrollment.
- 7.Prior treatment with EGFR TKI and treatment failure, meeting any of the following requirements: Progression after treatment with first- or second-generation EGFR TKI, and confirmation of absence of T790M mutation after progression (only for patients enrolled in China). Progression after treatment with a third-generation EGFR TKI (eg, osimertinib, ametinib, vometinib). Note, for North America and Europe patients only.
- 8.According to RECIST v1.1, there is at least 1 measurable noncerebral lesion.
- 9.Adequate organ function determined by the following requirements
- 10.Female patients of childbearing age have a negative serum pregnancy test result within 3 days before the first dose
- 11.If a female patient of childbearing potential has sex with an unsterilized male partner, the patient must use a highly effective method of contraception from the beginning of screening and must agree to continue using these precautions until 120 days after the last dose of the study drug or until 6 months after the last carboplatin and pemetrexed dose (whichever is longer).
- 12.If an unsterilized male patient has sex with a female partner of childbearing potential, the patient must use an effective method of contraception from the beginning of screening to day 120 after the last dose or until 6 months after the last carboplatin and pemetrexed dose (whichever is longer). The decision to stop contraception after this time point should be discussed with investigator.
Exclusion Criteria:
- 1.Histologic or cytopathologic evidence of the presence of a small cell carcinoma component, or a predominantly squamous cell carcinoma.
- 2.Patients who have received immune checkpoint inhibitors (eg, anti-PD-1/L1 antibodies, anti-CTLA-4 antibodies, anti-LAG-3 antibodies, etc.)
- 3.Received prior systemic chemotherapy, anti-angiogenic therapy, or more than one prior line of antitumor therapy (other than EGFR inhibitors) for advanced stage (IIIB to IV) NSCLC.
- 4.Concurrent enrollment in another clinical study, unless it is a noninterventional clinical study or the follow-up period of the interventional study is more than 4 weeks from the last dose of the prior clinical study or more than 5 half-lives of the prior study drug, whichever is shorter.
- 5.Received EGFR inhibitor therapy within 2 weeks (with the exception of osimertinib to be within 7 days) prior to the first dose; received nonspecific immunomodulatory therapy (eg, interleukin, interferon, thymus peptide, tumor necrosis factor) within 2 weeks prior to the first dose, excluding IL-11 for the treatment of thrombocytopenia; have received Chinese herbal medicines or proprietary Chinese medicines with antitumor indications within 1 week before the first dose.
- 6.Imaging during the screening period shows that the tumor surrounds important blood vessels or has obvious necrosis and/or cavitation of tumor lesions within the lung parenchyma.
- 7.Imaging during the screening period shows that the tumor invades the surrounding vital organs and blood vessels, such as the heart and pericardium, trachea, esophagus, aorta, superior vena cava, or patient is at risk of esophageal tracheal fistula or esophageal pleural fistula.
- 8.Symptomatic metastases of the central nervous system.
- 9.Malignant tumors other than NSCLC within 3 years before the first dose.
- 10.Active autoimmune disease requiring systemic therapy (eg, with disease-modifying drugs, corticosteroids, immunosuppressant therapy) within 2 years prior to the first dose (excluding ir AEs due to PD-1/L1 inhibitors). Replacement therapy (eg, thyroxine, insulin, or physiologic corticosteroid replacement therapy (prednisone ≤ 10 mg daily or equivalent) for adrenal or pituitary insufficiency) is permitted.
- 11.There is a history of major diseases before the first dose
- 12.History of perforation of the gastrointestinal tract and/or fistula, history of gastrointestinal obstruction (including incomplete intestinal obstruction requiring parenteral nutrition), extensive bowel resection (partial colectomy or extensive small bowel resection, complicated by chronic diarrhea) within 6 months before the first study drug administration.
- 13.Patients with >30 Gy of chest radiation therapy within 6 months prior to the first dose, nonthoracic radiation therapy >30 Gy within 4 weeks prior to the first dose, and palliative radiation therapy of ≤30 Gy within 2 weeks prior to the first dose and failed to recover from the toxicity and/or complications of these interventions to NCI CTCAE Grade ≤1 (except hair loss and fatigue). Palliative radiotherapy for symptom control is permitted if it has been completed at least 2 weeks before the first dose, and no additional radiotherapy for the same lesion is planned.
- 14.Inactivated vaccines are allowed. Patients are excluded if they have received a live vaccine or live attenuated vaccine within 4 weeks prior to the first dose, or if they are scheduled to receive a live vaccine or live attenuated vaccine during the study period.
- 15.Severe infection within 4 weeks prior to the first dose, including but not limited to comorbidities requiring hospitalization, sepsis, or severe pneumonia; active infection that has received systemic anti-infective therapy within 2 weeks prior to the first dose (excluding antiviral therapy for hepatitis B or C)
Preferisci parlarne con una persona? Contattaci.
Da sapere qui
Prima di chiedere informazioni
Le fasi di una sperimentazione clinica
Ogni nuovo trattamento viene studiato per fasi. La fase 1 valuta soprattutto sicurezza e dose, la fase 2 inizia a misurare se il trattamento ha effetto, la fase 3 lo confronta con le cure già in uso. La fase 4 lo segue dopo l'autorizzazione.
Leggi tutta la guidaChiudi la guida(7 passi)
- Prima degli studi sulle persone. Una sostanza viene studiata prima in laboratorio e poi su modelli animali. Solo se questi studi danno indicazioni sufficienti su effetti e sicurezza si passa agli studi sulle persone.
- Fase 1. Il trattamento viene dato a un piccolo numero di persone, in pochi centri selezionati. Si osserva se è sicuro, come viene tollerato e quale dose usare. Per le malattie gravi questi studi possono coinvolgere direttamente persone con la malattia.
- Fase 2. Partecipano persone con la malattia per cui il trattamento è stato pensato. Si continua a osservare la sicurezza e si inizia a misurare se il trattamento ha effetto. Serve anche a capire quale dose portare nelle fasi successive.
- Fase 3. Il trattamento viene confrontato con le cure già in uso, su centinaia o migliaia di persone. Di solito i partecipanti sono assegnati a caso ai gruppi di confronto: si dice «studio randomizzato». Effetti indesiderati, frequenza e gravità sono controllati con molta attenzione.
- L'autorizzazione. Se i risultati lo permettono, l'azienda o l'ente che ha promosso lo studio chiede l'autorizzazione a mettere il trattamento a disposizione dei pazienti. Finché non è autorizzato, il trattamento resta sperimentale.
- Fase 4. Dopo l'autorizzazione si continua a raccogliere informazioni. Con l'uso su molte più persone possono emergere anche le reazioni più rare, che negli studi precedenti non si potevano vedere.
- Che cosa significa per te. La fase dice a che punto è la ricerca su un trattamento. Da sola non dice se uno studio ti riguarda. Chiedi al tuo oncologo che cosa significherebbe nel tuo caso.
Moduli e documenti (3): Le fasi di una sperimentazione clinica
Partecipare a uno studio clinico: consenso, costi, ritiro
Partecipare è una scelta volontaria. Prima di entrare il medico del centro ti spiega lo studio, ti lascia un foglio informativo da leggere con calma e ti chiede di firmare un consenso. Puoi ritirarti in qualsiasi momento, senza dare spiegazioni e senza perdere il diritto alle cure.
Leggi tutta la guidaChiudi la guida(7 passi)
- Parlane con il tuo oncologo. Il tuo oncologo conosce la tua storia clinica. Portagli la scheda dello studio e chiedigli che cosa significherebbe nel tuo caso. Può anche prepararti una relazione da presentare al centro.
- Contatta il centro. Chiama o scrivi al centro che conduce lo studio. Chiedi se lo studio è ancora aperto, come si prenota il primo colloquio e quali documenti portare. A volte serve l'impegnativa, a volte una lettera del tuo oncologo.
- Il colloquio e il foglio informativo. Un medico del gruppo di ricerca ti spiega scopo dello studio, procedure, possibili rischi e benefici, e le alternative disponibili. Ricevi un foglio informativo scritto. Puoi portarlo a casa e parlarne con i familiari, con il medico di famiglia e con il tuo oncologo.
- La firma del consenso. Se decidi di partecipare firmi il modulo di consenso informato e ne ricevi una copia. Il modulo è preparato dal centro per quello studio: non esiste un modulo unico da scaricare. Se dici di no, continui a essere curato con le terapie disponibili.
- Le visite di selezione. Sono i medici del centro a verificare, con visite ed esami, se rientri nei criteri dello studio. Di norma gli esami previsti solo per lo studio si fanno dopo la firma del consenso. Può succedere che i criteri non siano soddisfatti: in quel caso prosegui le cure con il tuo oncologo.
- Durante lo studio. Segui il calendario di visite ed esami previsto dal protocollo. Il medico ti aggiorna se emergono novità che riguardano lo studio. Lo studio è coperto da un'assicurazione per eventuali danni legati alla partecipazione: gli estremi della polizza sono nei documenti che ricevi.
- Ritirarsi. Puoi lasciare lo studio quando vuoi e per qualsiasi motivo. Avvisa appena possibile il medico dello studio: serve a sospendere il trattamento in modo sicuro, e può proporti una visita di controllo finale. Continui ad avere diritto alle cure.
Moduli e documenti (6): Partecipare a uno studio clinico: consenso, costi, ritiro
Le regole possono cambiare da regione a regione: verifica con la tua ASL, con l'INPS o con un patronato.