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Tumore del polmone

Studio di fase 3 su sevabertinib come prima terapia nel tumore del polmone non a piccole cellule con mutazioni HER2

Sperimentale In reclutamentoFase 3 Aggiornata al 23 settembre 2026

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In parole semplici

Lo studio confronta sevabertinib (BAY 2927088), un farmaco orale che blocca la proteina HER2 mutata, con il trattamento standard di prima linea. Partecipano persone adulte con tumore del polmone non a piccole cellule localmente avanzato o metastatico che presenta mutazioni attivanti del gene HER2, senza terapie precedenti per la malattia avanzata. I ricercatori vogliono capire se sevabertinib ritarda la progressione della malattia e quanto è sicuro.

Riassunto in italiano scritto a partire dai dati del registro: per i dettagli fa fede il registro.

Fase 3: si confronta il trattamento con le cure già in uso. Chiedi al tuo oncologo cosa significherebbe nel tuo caso.

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Dove si svolge in Italia

17 sedi in 10 regioni.

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Menopiù sedi centri delle nostre schede più centri vicini: tocca per ingrandire Confini regionali: ISTAT (CC BY)

Veneto

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Criteri di partecipazione

Non devi capirli tutti: è compito del tuo oncologo.

Riportiamo i criteri così come li pubblica il registro, senza modifiche. Solo il tuo oncologo può valutare se questo studio ti riguarda: parlane alla prossima visita.

Testo pubblicato dal registro
Inclusion Criteria:

* Participant must be ≥18 years of age or over the legal age of consent in countries where that is greater than 18 years at the time of signing the informed consent.
* Documented histologically or cytologically confirmed locally advanced non-squamous NSCLC, not suitable for definitive therapy or metastatic non-squamous NSCLC at screening (small cell or mixed histologies are excluded) (Stage III-IV NSCLC).
* Documented activating HER2 mutation in the tyrosine kinase domain (TKD) assessed by tissue molecular test in a CLIA-certified (US sites) or an equally accredited (outside of the US) local laboratory. However, participants may be included at the discretion of the investigator if the laboratory performing the assay is not CLIA or similar certified but the laboratory is locally accredited.
* No prior systemic therapy for locally advanced or metastatic disease. No prior treatment with a HER2 ex20ins-targeted therapy (e.g. poziotinib, trastuzumab deruxtecan). Participants who received adjuvant or neoadjuvant therapy are eligible if the adjuvant/neoadjuvant therapy was completed at least 12 months prior to the start of screening.
* Eligible to receive treatment with the selected platinum-based doublet-chemotherapy (i.e. cisplatin/pemetrexed or carboplatin/pemetrexed) and pembrolizumab in accordance with the SmPC/Product Information.

Exclusion Criteria:

* Known history of prior malignancy except if the participant has undergone potentially curative therapy with no evidence of that disease recurrence for five years since initiation of that therapy. Exception: the following cancer types are acceptable within five years if curatively treated or under surveillance:

  * a. in situ cancers of cervix, breast, or skin,
  * b. superficial bladder cancer (Ta, Tis and T1),
  * c. limited-stage prostate cancer,
  * d. basal or squamous cancers of the skin.
* Tumors with targetable alterations with approved available therapy, with the exception of HER2 mutation in the TKD.
* Inability to discontinue treatment with chronic systemic corticosteroids. Participants who require intermittent use of bronchodilators, inhaled steroids, or local steroid injections would not be excluded from the study. Replacement therapy (e.g., physiologic corticosteroid replacement therapy for adrenal or pituitary insufficiency) is acceptable, provided that the dose is stable for >4 weeks prior to planned start of study intervention.
* Pre-existing peripheral neuropathy that is Grade ≥2 by CTCAE (v5.0).
* History of severe hypersensitivity reaction to treatment with a monoclonal antibody.
* Prior radiotherapy outside of the brain within 21 days before of planned start of study intervention. Participants must have recovered from all radiation-related toxicities and not require corticosteroids.

Preferisci parlarne con una persona? Contattaci.

Da sapere qui

Prima di chiedere informazioni

  • Le fasi di una sperimentazione clinica

    Ogni nuovo trattamento viene studiato per fasi. La fase 1 valuta soprattutto sicurezza e dose, la fase 2 inizia a misurare se il trattamento ha effetto, la fase 3 lo confronta con le cure già in uso. La fase 4 lo segue dopo l'autorizzazione.

    Leggi tutta la guida(7 passi)
    1. Prima degli studi sulle persone. Una sostanza viene studiata prima in laboratorio e poi su modelli animali. Solo se questi studi danno indicazioni sufficienti su effetti e sicurezza si passa agli studi sulle persone.
    2. Fase 1. Il trattamento viene dato a un piccolo numero di persone, in pochi centri selezionati. Si osserva se è sicuro, come viene tollerato e quale dose usare. Per le malattie gravi questi studi possono coinvolgere direttamente persone con la malattia.
    3. Fase 2. Partecipano persone con la malattia per cui il trattamento è stato pensato. Si continua a osservare la sicurezza e si inizia a misurare se il trattamento ha effetto. Serve anche a capire quale dose portare nelle fasi successive.
    4. Fase 3. Il trattamento viene confrontato con le cure già in uso, su centinaia o migliaia di persone. Di solito i partecipanti sono assegnati a caso ai gruppi di confronto: si dice «studio randomizzato». Effetti indesiderati, frequenza e gravità sono controllati con molta attenzione.
    5. L'autorizzazione. Se i risultati lo permettono, l'azienda o l'ente che ha promosso lo studio chiede l'autorizzazione a mettere il trattamento a disposizione dei pazienti. Finché non è autorizzato, il trattamento resta sperimentale.
    6. Fase 4. Dopo l'autorizzazione si continua a raccogliere informazioni. Con l'uso su molte più persone possono emergere anche le reazioni più rare, che negli studi precedenti non si potevano vedere.
    7. Che cosa significa per te. La fase dice a che punto è la ricerca su un trattamento. Da sola non dice se uno studio ti riguarda. Chiedi al tuo oncologo che cosa significherebbe nel tuo caso.

    Apri la guida in una pagina sua

    Moduli e documenti (3): Le fasi di una sperimentazione clinica

  • Partecipare a uno studio clinico: consenso, costi, ritiro

    Partecipare è una scelta volontaria. Prima di entrare il medico del centro ti spiega lo studio, ti lascia un foglio informativo da leggere con calma e ti chiede di firmare un consenso. Puoi ritirarti in qualsiasi momento, senza dare spiegazioni e senza perdere il diritto alle cure.

    Leggi tutta la guida(7 passi)
    1. Parlane con il tuo oncologo. Il tuo oncologo conosce la tua storia clinica. Portagli la scheda dello studio e chiedigli che cosa significherebbe nel tuo caso. Può anche prepararti una relazione da presentare al centro.
    2. Contatta il centro. Chiama o scrivi al centro che conduce lo studio. Chiedi se lo studio è ancora aperto, come si prenota il primo colloquio e quali documenti portare. A volte serve l'impegnativa, a volte una lettera del tuo oncologo.
    3. Il colloquio e il foglio informativo. Un medico del gruppo di ricerca ti spiega scopo dello studio, procedure, possibili rischi e benefici, e le alternative disponibili. Ricevi un foglio informativo scritto. Puoi portarlo a casa e parlarne con i familiari, con il medico di famiglia e con il tuo oncologo.
    4. La firma del consenso. Se decidi di partecipare firmi il modulo di consenso informato e ne ricevi una copia. Il modulo è preparato dal centro per quello studio: non esiste un modulo unico da scaricare. Se dici di no, continui a essere curato con le terapie disponibili.
    5. Le visite di selezione. Sono i medici del centro a verificare, con visite ed esami, se rientri nei criteri dello studio. Di norma gli esami previsti solo per lo studio si fanno dopo la firma del consenso. Può succedere che i criteri non siano soddisfatti: in quel caso prosegui le cure con il tuo oncologo.
    6. Durante lo studio. Segui il calendario di visite ed esami previsto dal protocollo. Il medico ti aggiorna se emergono novità che riguardano lo studio. Lo studio è coperto da un'assicurazione per eventuali danni legati alla partecipazione: gli estremi della polizza sono nei documenti che ricevi.
    7. Ritirarsi. Puoi lasciare lo studio quando vuoi e per qualsiasi motivo. Avvisa appena possibile il medico dello studio: serve a sospendere il trattamento in modo sicuro, e può proporti una visita di controllo finale. Continui ad avere diritto alle cure.

    Apri la guida in una pagina sua

    Moduli e documenti (6): Partecipare a uno studio clinico: consenso, costi, ritiro

Le regole possono cambiare da regione a regione: verifica con la tua ASL, con l'INPS o con un patronato.