Tumore dell'ovaio
Studio di fase 3 su una chemioterapia settimanale intensificata nel tumore dell'ovaio con scarsa risposta iniziale o chirurgia incompleta
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In parole semplici
Lo studio valuta se modificare dose e frequenza della chemioterapia, passando a uno schema settimanale a dose densa, porti benefici rispetto alla prosecuzione dello schema abituale. Partecipano donne con carcinoma epiteliale ad alto grado dell'ovaio, del peritoneo o della tuba che hanno una risposta sfavorevole alla prima chemioterapia, stimata con un indice di chemiosensibilità, oppure un intervento di citoriduzione incompleto. L'obiettivo è capire se lo schema intensificato ritarda la progressione.
Riassunto in italiano scritto a partire dai dati del registro: per i dettagli fa fede il registro.
Fase 3: si confronta il trattamento con le cure già in uso. Chiedi al tuo oncologo cosa significherebbe nel tuo caso.
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Dove si svolge in Italia
6 sedi in 5 regioni.
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Emilia-Romagna
Lombardia
Piemonte
Veneto
- Azienda Ulss 3 SerenissimaVeniceContatti non ancora nelle nostre schede
03
Criteri di partecipazione
Non devi capirli tutti: è compito del tuo oncologo.
Riportiamo i criteri così come li pubblica il registro, senza modifiche. Solo il tuo oncologo può valutare se questo studio ti riguarda: parlane alla prossima visita.
Inclusion Criteria:
1. Histologically confirmed high-grade epithelial (serous, endometrioid, or carcinosarcoma with a ≥30% epithelial tumor component) ovarian, primary peritoneal, or fallopian-tube carcinoma
2. Adult patient aged ≥ 18 years old
3. Advanced stage III or IV disease
4. Treated with 3 to 4 neo-adjuvant cycles of standard 3-weekly carboplatin-paclitaxel regimen in first-line setting, and characterized by:
* Unfavorable standardized KELIMTM score < 1.0 calculated with the KELIMTM academic tool and available for free on internet site (https://www.biomarker-kinetics.org/CA-125-neo) (poor primary chemosensitivity)
* Not amenable to complete interval debulking surgery (incomplete interval debulking surgery attempt, or disease not operated at all because considered not amenable to complete surgery by surgeon) Of note, a pre-screening inclusion before the start of neo-adjuvant chemotherapy is encouraged as a way of prospectively assessing the CA-125 longitudinal kinetics and surgery evaluation, and subsequently selecting the patients for the randomization sequence
5. ECOG performance status 0 or 1 (see appendix 2)
6. Adequate organ and bone marrow function for weekly-dense chemotherapy: red blood cells (baseline Hemoglobin ≥8 g/dL without red blood cell transfusion within 3 weeks before the blood work), white blood cells (Absolute neutrophil count (ANC) ≥1500 cells/mm3) and platelets (Platelet count ≥100,000/mm3),
7. Adequate renal and liver functions
* Aspartate aminotransferase (AST) and alanine aminotransferase (ALT) ≤2.5 × upper limit of normal (ULN), or ≤5 × ULN in context of liver metastases
* Total bilirubin ≤1.5 × ULN (patients with Gilbert's are eligible if total bilirubin ≤3 × ULN)
* Albumin ≥3 g/dL
* Creatinine clearance ≥40 mL/min/1.73 m2 (measured or estimated, ideally with CKD-EPI formula on https://www.kidney.org/professionals/kdoqi/gfr_calculator)
8. Patients who gave its written informed consent to participate to the study
9. Patients affiliated to a social insurance regime
10. Patients willing and able to comply with the protocol for the duration of the study including undergoing treatment and scheduled visits and examinations including follow up
Non-inclusion Criteria:
1. Low-grade endometrioid, clear cell, mucinous, or sarcomatous histology, or mixed tumors containing any of these histologies, or low-grade or borderline ovarian tumor. Contraindication to the drugs assessed in the SALVOVAR trial (carboplatin, paclitaxel, GCSF)
2. Previous treatment with bevacizumab during initial standard neo-adjuvant chemotherapy
3. Has primary platinum-refractory disease, defined as disease that has progressed during the neo-adjuvant chemotherapy
4. Patients with concomitant cancer, except: adequately treated non-melanoma skin cancer, curatively treated in-situ cancer of the cervix, or other solid tumors curatively treated with no evidence of disease for ≥ 5 years
5. Treatment with other investigational agents in clinical trials during the randomized chemotherapy phase for both arms.
6. Clinically significant uncontrolled condition(s) which, in the opinion of the Investigator, may confound the results of the trial or interfere with the patient's safety or participation, including but not limited to:
* Unstable angina.
* Myocardial infarction within 6 months of first dose.
* Uncontrolled and/or severe concomitant diseases (uncontrolled hypertension, ≥ Grade 3 (per CTCAE v5.0) arrhythmia, heart failure, cirrhosis).
* Active infectious disease requiring IV therapy (bacteria, viruses) within 2 weeks of first dose.
* Gastric-outlet obstruction.
* Small bowel obstruction (SBO) defined as computed tomography (CT) scan showing: Dilated loops of small bowel ≤12 weeks of study entry, symptomatic ascites/effusions requiring paracentesis or thoracentesis ≤30 days of study entry.
7. Known psychiatric disorder that would interfere with trial compliance.
8. Pregnant or lactating patients or patients expecting to conceive children within the projected duration of the trial.
9. Patient deprived of liberty, under guardianship, or under curatorship.Preferisci parlarne con una persona? Contattaci.
Da sapere qui
Prima di chiedere informazioni
Le fasi di una sperimentazione clinica
Ogni nuovo trattamento viene studiato per fasi. La fase 1 valuta soprattutto sicurezza e dose, la fase 2 inizia a misurare se il trattamento ha effetto, la fase 3 lo confronta con le cure già in uso. La fase 4 lo segue dopo l'autorizzazione.
Leggi tutta la guidaChiudi la guida(7 passi)
- Prima degli studi sulle persone. Una sostanza viene studiata prima in laboratorio e poi su modelli animali. Solo se questi studi danno indicazioni sufficienti su effetti e sicurezza si passa agli studi sulle persone.
- Fase 1. Il trattamento viene dato a un piccolo numero di persone, in pochi centri selezionati. Si osserva se è sicuro, come viene tollerato e quale dose usare. Per le malattie gravi questi studi possono coinvolgere direttamente persone con la malattia.
- Fase 2. Partecipano persone con la malattia per cui il trattamento è stato pensato. Si continua a osservare la sicurezza e si inizia a misurare se il trattamento ha effetto. Serve anche a capire quale dose portare nelle fasi successive.
- Fase 3. Il trattamento viene confrontato con le cure già in uso, su centinaia o migliaia di persone. Di solito i partecipanti sono assegnati a caso ai gruppi di confronto: si dice «studio randomizzato». Effetti indesiderati, frequenza e gravità sono controllati con molta attenzione.
- L'autorizzazione. Se i risultati lo permettono, l'azienda o l'ente che ha promosso lo studio chiede l'autorizzazione a mettere il trattamento a disposizione dei pazienti. Finché non è autorizzato, il trattamento resta sperimentale.
- Fase 4. Dopo l'autorizzazione si continua a raccogliere informazioni. Con l'uso su molte più persone possono emergere anche le reazioni più rare, che negli studi precedenti non si potevano vedere.
- Che cosa significa per te. La fase dice a che punto è la ricerca su un trattamento. Da sola non dice se uno studio ti riguarda. Chiedi al tuo oncologo che cosa significherebbe nel tuo caso.
Moduli e documenti (3): Le fasi di una sperimentazione clinica
Partecipare a uno studio clinico: consenso, costi, ritiro
Partecipare è una scelta volontaria. Prima di entrare il medico del centro ti spiega lo studio, ti lascia un foglio informativo da leggere con calma e ti chiede di firmare un consenso. Puoi ritirarti in qualsiasi momento, senza dare spiegazioni e senza perdere il diritto alle cure.
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- Parlane con il tuo oncologo. Il tuo oncologo conosce la tua storia clinica. Portagli la scheda dello studio e chiedigli che cosa significherebbe nel tuo caso. Può anche prepararti una relazione da presentare al centro.
- Contatta il centro. Chiama o scrivi al centro che conduce lo studio. Chiedi se lo studio è ancora aperto, come si prenota il primo colloquio e quali documenti portare. A volte serve l'impegnativa, a volte una lettera del tuo oncologo.
- Il colloquio e il foglio informativo. Un medico del gruppo di ricerca ti spiega scopo dello studio, procedure, possibili rischi e benefici, e le alternative disponibili. Ricevi un foglio informativo scritto. Puoi portarlo a casa e parlarne con i familiari, con il medico di famiglia e con il tuo oncologo.
- La firma del consenso. Se decidi di partecipare firmi il modulo di consenso informato e ne ricevi una copia. Il modulo è preparato dal centro per quello studio: non esiste un modulo unico da scaricare. Se dici di no, continui a essere curato con le terapie disponibili.
- Le visite di selezione. Sono i medici del centro a verificare, con visite ed esami, se rientri nei criteri dello studio. Di norma gli esami previsti solo per lo studio si fanno dopo la firma del consenso. Può succedere che i criteri non siano soddisfatti: in quel caso prosegui le cure con il tuo oncologo.
- Durante lo studio. Segui il calendario di visite ed esami previsto dal protocollo. Il medico ti aggiorna se emergono novità che riguardano lo studio. Lo studio è coperto da un'assicurazione per eventuali danni legati alla partecipazione: gli estremi della polizza sono nei documenti che ricevi.
- Ritirarsi. Puoi lasciare lo studio quando vuoi e per qualsiasi motivo. Avvisa appena possibile il medico dello studio: serve a sospendere il trattamento in modo sicuro, e può proporti una visita di controllo finale. Continui ad avere diritto alle cure.
Moduli e documenti (6): Partecipare a uno studio clinico: consenso, costi, ritiro
Le regole possono cambiare da regione a regione: verifica con la tua ASL, con l'INPS o con un patronato.