Vai al contenuto

Tumore del colon-retto

Studio di fase 2 sulla ripresa di encorafenib e cetuximab guidata dal DNA tumorale nel sangue per il tumore del colon-retto metastatico con mutazione BRAF V600E

Sperimentale In corso, reclutamento chiusoFase 2 Aggiornata al 9 settembre 2026

01

In parole semplici

Lo studio valuta la possibilità di riprendere la combinazione di encorafenib e cetuximab in persone adulte con tumore del colon-retto metastatico che presenta la mutazione BRAF V600E. La decisione di ripetere il trattamento si basa sull'analisi del DNA tumorale circolante, cioè frammenti di DNA del tumore rilevati con un prelievo di sangue. Tutti i partecipanti ricevono lo stesso trattamento. I ricercatori vogliono capire quanto la malattia risponde a questa seconda somministrazione e come viene tollerata.

Riassunto in italiano scritto a partire dai dati del registro: per i dettagli fa fede il registro.

Fase 2: si studia se il trattamento ha effetto, continuando a controllarne la sicurezza. Chiedi al tuo oncologo cosa significherebbe nel tuo caso.

02

Dove si svolge in Italia

13 sedi in 10 regioni.

Usa + e − per ingrandire, le frecce per spostare, 0 per tornare alla vista iniziale.

Menopiù sedi centri delle nostre schede Confini regionali: ISTAT (CC BY)

Lombardia la regione che hai scelto

Controlla questo studio nelle altre regioni 9 regioni

Apri una regione per vedere le sue sedi.

Campania 1 sede
Emilia-Romagna 2 sedi
Friuli-Venezia Giulia 1 sede
Lazio 1 sede
Piemonte 1 sede
Puglia 2 sedi
Sardegna 1 sede
Toscana 2 sedi
Veneto 1 sede

Vieni da un'altra regione?

Per il centro scelto qui sotto: Fondazione IRCCS Istituto Nazionale dei Tumori, in Lombardia.

Facoltativo. La scelta resta solo su questo dispositivo: non la riceviamo e non la inviamo a nessuno.

Scegli dove vivi per vedere le regole della tua Regione su viaggio e soggiorno.

03

Prima di contattare il centro

Scegli il centro: le pagine e le guide qui sotto cambiano con la tua scelta.

Lombardia

Hai scelto la Fondazione IRCCS Istituto Nazionale dei Tumori, in Lombardia. Qui trovi le pagine del centro, i nostri fogli e le guide che servono prima di chiamare.

Da avere sotto mano quando chiami

Codice dello studio
NCT06578559
Tumore
Tumore del colon-retto
Fase
2
Stato dello studio nel registro
In corso, reclutamento chiuso

Prepara la telefonata (3 minuti)

Pagine ufficiali della Fondazione IRCCS Istituto Nazionale dei Tumori

I nostri fogli

Guide per questo centro

  • Chiedere una seconda opinione

    Puoi chiedere a un altro centro un parere sulla diagnosi o sulle cure proposte. Per farlo serve la tua documentazione clinica completa: hai diritto ad averne copia e la struttura deve consegnarla entro tempi fissati dalla legge. Parlarne con il tuo oncologo aiuta a confrontare i pareri.

    Nella regione Lombardia. I tempi per la consegna della documentazione sono fissati dalla legge nazionale. Cambiano da struttura a struttura il modulo, il costo della copia e le modalità di ritiro o spedizione. Chiedi all'ufficio cartelle cliniche o all'Ufficio relazioni con il pubblico (URP).

    Leggi tutta la guida(7 passi)
    1. Decidi che cosa vuoi chiedere. Una seconda opinione può riguardare la diagnosi, le cure proposte o entrambe. Scrivi le tue domande prima di cominciare. Ti aiuta a scegliere a chi rivolgerti e a non dimenticare nulla il giorno della visita.
    2. Parlane con il tuo oncologo. Dirglielo non è una mancanza di fiducia. Il medico che ti segue può prepararti una relazione aggiornata e indicarti quali documenti servono. Aiuta anche a confrontare i pareri e a decidere insieme i passi successivi.
    3. Chiedi copia della documentazione. Hai diritto alla copia della cartella clinica e degli altri documenti sanitari. Per legge la direzione sanitaria deve fornire la documentazione disponibile entro 7 giorni dalla richiesta, preferibilmente in formato elettronico. Le eventuali integrazioni arrivano entro 30 giorni.
    4. Raccogli tutto in ordine. Metti i documenti in ordine di data, dal più vecchio al più recente. Chiedi al centro che ti darà il parere che cosa vuole vedere: di solito i referti, le lettere di dimissione e gli esami per immagini con i loro supporti. Può chiedere anche i preparati su cui è stata fatta la diagnosi.
    5. Prenota la visita. Chiama il centro e chiedi come si prenota una visita per seconda opinione. Chiedi se si fa con il Servizio sanitario, con l'impegnativa, o solo in libera professione, e in quel caso quanto costa. Alcuni centri valutano la documentazione anche a distanza.
    6. Se non puoi ritirare i documenti di persona. Puoi delegare una persona di fiducia. Servono una delega scritta e firmata e la copia dei documenti d'identità di entrambi. Ogni struttura può chiedere il proprio modulo: verifica prima.
    7. Dopo il parere. Chiedi che il parere ti venga dato per iscritto. Portalo al medico che ti segue e parlatene insieme. Se i pareri sono diversi, chiedi a entrambi di spiegarti le ragioni: la decisione sulle cure si prende con i tuoi medici.

    Apri la guida in una pagina sua

    Moduli e documenti (6): Chiedere una seconda opinione

  • L'impegnativa: cos'è e come ottenerla

    Per una visita o un esame con il Servizio sanitario nazionale (SSN) serve di solito l'impegnativa, cioè la ricetta del medico di famiglia o dello specialista. Oggi è quasi sempre elettronica: ricevi un codice da usare per prenotare. Se chiami per uno studio clinico, chiedi al centro quale documento serve.

    Nella regione Lombardia. Si prenota con il Contact Center regionale: 800 638 638 da fisso (gratis) o 02 999 599 da cellulare (a pagamento), dal lunedì al sabato 8-20, festivi esclusi. Si prenota anche agli sportelli CUP delle strutture, nelle farmacie lombarde aderenti e, con la ricetta elettronica, online su Prenota Salute o con l'app Salutile Prenotazioni. Online senza SPID o CIE serve una tessera sanitaria lombarda.

    Leggi tutta la guida(7 passi)
    1. Che cos'è. L'impegnativa è la prescrizione con cui il medico chiede una visita o un esame a carico del Servizio sanitario nazionale. Oggi è quasi sempre elettronica. È identificata da un codice, il Numero di ricetta elettronica (NRE), che trovi sul promemoria.
    2. Chi la scrive. Per il primo accesso, di solito il medico di famiglia. Per controlli, approfondimenti e follow-up deve prescriverli lo specialista che ti ha preso in carico, senza rimandarti dal medico di famiglia. Lo prevede il Piano nazionale di governo delle liste di attesa 2026-2028.
    3. Che cosa controllare. Verifica che riporti la prestazione giusta e il quesito diagnostico, cioè il motivo della richiesta. Controlla la classe di priorità e, se ce l'hai, il codice di esenzione. Se manca qualcosa, chiedi al medico di correggerla prima di prenotare.
    4. Le classi di priorità. La lettera indicata dal medico stabilisce il tempo massimo di attesa: U (urgente) entro 72 ore, B (breve) entro 10 giorni, D (differibile) entro 30 giorni per le visite e 60 per gli esami, P (programmata) entro 120 giorni. La priorità la decide il medico in base alla situazione clinica.
    5. Come prenotare. Con il codice dell'impegnativa prenoti al CUP della tua regione: allo sportello, al telefono, in farmacia o online, secondo i servizi disponibili. Se rifiuti la prima data o la sede proposta, il tempo massimo di attesa non è più garantito.
    6. Se la data proposta supera i tempi massimi. Hai diritto ad avere la prestazione di primo accesso entro i tempi della tua classe di priorità. Se il CUP non riesce a garantirla, l'azienda sanitaria deve attivare un «percorso di tutela» e trovare un'alternativa. Le modalità sono stabilite da ogni Regione.
    7. Se chiami per uno studio clinico. Non sempre serve l'impegnativa. A volte il centro chiede una visita oncologica con impegnativa, a volte basta una lettera del tuo oncologo. Chiedilo al centro al primo contatto.

    Apri la guida in una pagina sua

    Moduli e documenti (5): L'impegnativa: cos'è e come ottenerla

Le regole possono cambiare da regione a regione: verifica con la tua ASL o con il centro.

04

Criteri di partecipazione

Non devi capirli tutti: è compito del tuo oncologo.

Riportiamo i criteri così come li pubblica il registro, senza modifiche. Solo il tuo oncologo può valutare se questo studio ti riguarda: parlane alla prossima visita.

Testo pubblicato dal registro

Inclusion Criteria:

  • histologically proven diagnosis of colorectal adenocarcinoma;
  • age ≥ 18 years;
  • ECOG Performance status ≤ 1;
  • BRAFV600E mutated status of primary colorectal cancer and/or related metastasis, by local laboratory assessment according to standard procedures by means of molecular assay on genomic DNA;
  • Metastatic disease with at least one measurable lesion according to RECIST 1.1. criteria;
  • previous treatment with encorafenib plus cetuximab with or without chemotherapy (i.e., ±FOLFOX/FOLFIRI) in any line, producing a RECIST 1.1 complete/partial response or disease stabilisation, with a PFS of this treatment lasting at least 6 months;
  • documentation of RECIST 1.1 disease progression during or after the end of the previous exposure to encorafenib plus cetuximab ± chemotherapy;
  • one intervening line of treatment not including any BRAF and EGFR inhibitor, between the end of first exposure to encorafenib plus cetuximab ± chemotherapy and the time of screening;
  • at least 4 months elapsed between the end of the previous exposure to encorafenib plus cetuximab ± chemotherapy and the retreatment with encorafenib plus cetuximab;
  • previous treatment with immune checkpoint inhibitors (anti-PD-1/PD-L1 alone or in combination with anti-CTLA-4 agent), in the case of MSI-H or dMMR mCRC;
  • availability of blood sample for ctDNA analysis within 28 days prior enrolment;
  • BRAFV600E mutated status of ctDNA at screening (central laboratory assessment by means of GUARDANT360 CDx, Guardant Health);
  • KRAS, NRAS, MAP2K1 wild-type status and MET not amplified status in ctDNA at screening (central laboratory assessment by means of GUARDANT360 CDx, Guardant Health);
  • Availability of archival tumour tissue (primary tumour and/or metastases) for biomarker analysis;
  • neutrophils >1.5 x 109/L, Platelets >100 x 109/L, Hgb >9 g/dl. Transfusions will be permitted provided the patient has not received more than two units red blood cells in the prior 4 weeks to achieve this criterion.
  • adequate renal function characterised by serum creatinine ≤ 1.5 × upper limit of normal (ULN), or calculated by Cockroft-Gault formula or directly measured creatinine clearance ≥ 50 mL/min at screening;
  • adequate hepatic function characterised by the following at screening: Serum total bilirubin ≤ 1.5 × ULN and < 2 mg/dL. Note: Patients who have a total bilirubin level > 1.5 × ULN will be allowed if their indirect bilirubin level is ≤ 1.5 × ULN; Alanine aminotransferase (ALT) and/or aspartate aminotransferase (AST) ≤ 2.5 × ULN, or ≤ 5 × ULN in presence of liver metastases. In the presence of documented Gilbert's syndrome, a value of total bilirubin < 3 × ULN is acceptable.
  • adequate electrolytes at baseline, defined as serum potassium and magnesium levels within institutional normal limits (Note: replacement treatment to achieve adequate electrolytes will be allowed).
  • INR or aPTT ≤ 1.5 × ULN;
  • QT interval corrected for heart rate ≤480 msec at screening;
  • ability to take oral medications;
  • women of childbearing potential must have a negative blood pregnancy test at the screening. For this trial, women of childbearing potential are defined as all women after puberty, unless they are postmenopausal for at least twelve continuous months, are surgically sterile, or are sexually inactive. A postmenopausal state is defined as no menses for 12 months without an alternative medical cause. A high follicle stimulating hormone (FSH) level in the postmenopausal range may be used to confirm a post-menopausal state in women not using hormonal contraception or hormonal replacement therapy. However, in the absence of 12 months of amenorrhea, a single FSH measurement is insufficient;
  • subjects and their partners must be willing to avoid pregnancy from the study screening until 1 month after the last trial treatment. Male subjects with female partners of childbearing potential and female subjects of childbearing potential must, therefore, be willing to use adequate contraception as approved by the investigator. Encorafenib may decrease the efficacy of hormonal contraceptives. Therefore, female patients using hormonal contraception are advised to use an additional or alternative method such as a barrier method (i.e., condom) from the screening phase for at least 1 month following the last dose of study treatment. Note: Abstinence is acceptable if this is the usual lifestyle and preferred contraception for the subject;
  • written informed consent to study procedures;
  • life expectancy of at least twelve weeks;
  • will and ability to comply with the protocol.

Exclusion Criteria:

  • Known hypersensitivity or contraindications to trial drugs or any component of the trial drugs;
  • discontinuation of previous treatment with encorafenib and/or cetuximab with or without chemotherapy due to encorafenib- and/or cetuximab-related adverse events;
  • symptomatic brain metastases or spinal cord compression. Notes: Patients previously treated or untreated for these conditions who are asymptomatic in the absence of corticosteroid and anti-epileptic therapy are allowed. Brain metastases or spinal cord compression must be stable for ≥ 4 weeks, with imaging (e.g., magnetic resonance imaging [MRI] or computed tomography [CT]) demonstrating no current evidence of progressive brain metastases or spinal cord compression at screening;
  • leptomeningeal disease;
  • other co-existing malignancies or malignancies diagnosed within the last 5 years except for adequately treated localised basal and squamous cell carcinoma or cervical cancer in situ;
  • treatment with any investigational drug within 30 days prior to enrolment or two investigational agent half-lives (whichever is longer);
  • Impaired gastrointestinal function (i.e., uncontrolled nausea, vomiting or diarrhea, malabsorption syndrome, small bowel resection) or disease which may significantly alter the absorption of oral study intervention or recent changes in bowel function suggesting current or impending bowel obstruction;
  • use of any herbal medications/supplements or any medications or foods that are moderate or strong inhibitors or inducers of CYP3A4/5 ≤1 week prior to the start of treatment;
  • diagnosis of interstitial pneumonitis or pulmonary fibrosis;
  • known history of acute or chronic pancreatitis within 6 months prior to the start of the treatment;
  • history of chronic inflammatory bowel disease or Crohn's disease requiring medical intervention immunomodulatory or immunosuppressive medications or surgery) ≤12 months prior to first dose;
  • impaired hepatic function, defined as Child-Pugh class B or C;
  • clinically significant cardiovascular diseases, including any of the following:
    • history of acute myocardial infarction, acute coronary syndromes (including unstable angina, coronary artery bypass graft, coronary angioplasty or stenting) ≤6 months prior to registration;
    • congestive heart failure requiring treatment (New York Heart Association Class II and above);
    • recent history (within 1 year prior to registration) or presence of clinically significant cardiac arrhythmias (including uncontrolled atrial fibrillation or uncontrolled paroxysmal supraventricular tachycardia);
  • QT interval corrected for heart rate >480 msec at screening and rate uncontrolled atrial fibrillation and paroxysmal supraventricular tachycardia;
  • pregnant or lactating women. Women of childbearing potential with either a positive or no pregnancy test at baseline. Postmenopausal women must have been amenorrhoeic for at least 12 months to be considered of non-childbearing potential. Sexually active males and females (of childbearing potential) unwilling to practice contraception (barrier contraceptive measure or oral contraception) from the screening phase until 1 month after the last trial treatment;
  • residual CTCAE ≥ Grade 2 toxicity from any prior anticancer therapy, with the exception of grade 2 alopecia or grade 2 neuropathy
  • active eye disorders, including keratitis, ulcerative keratitis or severe dry eye.

Preferisci parlarne con una persona? Contattaci.

Da sapere qui

Prima di chiedere informazioni

  • Le fasi di una sperimentazione clinica

    Ogni nuovo trattamento viene studiato per fasi. La fase 1 valuta soprattutto sicurezza e dose, la fase 2 inizia a misurare se il trattamento ha effetto, la fase 3 lo confronta con le cure già in uso. La fase 4 lo segue dopo l'autorizzazione.

    Leggi tutta la guida(7 passi)
    1. Prima degli studi sulle persone. Una sostanza viene studiata prima in laboratorio e poi su modelli animali. Solo se questi studi danno indicazioni sufficienti su effetti e sicurezza si passa agli studi sulle persone.
    2. Fase 1. Il trattamento viene dato a un piccolo numero di persone, in pochi centri selezionati. Si osserva se è sicuro, come viene tollerato e quale dose usare. Per le malattie gravi questi studi possono coinvolgere direttamente persone con la malattia.
    3. Fase 2. Partecipano persone con la malattia per cui il trattamento è stato pensato. Si continua a osservare la sicurezza e si inizia a misurare se il trattamento ha effetto. Serve anche a capire quale dose portare nelle fasi successive.
    4. Fase 3. Il trattamento viene confrontato con le cure già in uso, su centinaia o migliaia di persone. Di solito i partecipanti sono assegnati a caso ai gruppi di confronto: si dice «studio randomizzato». Effetti indesiderati, frequenza e gravità sono controllati con molta attenzione.
    5. L'autorizzazione. Se i risultati lo permettono, l'azienda o l'ente che ha promosso lo studio chiede l'autorizzazione a mettere il trattamento a disposizione dei pazienti. Finché non è autorizzato, il trattamento resta sperimentale.
    6. Fase 4. Dopo l'autorizzazione si continua a raccogliere informazioni. Con l'uso su molte più persone possono emergere anche le reazioni più rare, che negli studi precedenti non si potevano vedere.
    7. Che cosa significa per te. La fase dice a che punto è la ricerca su un trattamento. Da sola non dice se uno studio ti riguarda. Chiedi al tuo oncologo che cosa significherebbe nel tuo caso.

    Apri la guida in una pagina sua

    Moduli e documenti (3): Le fasi di una sperimentazione clinica

  • Partecipare a uno studio clinico: consenso, costi, ritiro

    Partecipare è una scelta volontaria. Prima di entrare il medico del centro ti spiega lo studio, ti lascia un foglio informativo da leggere con calma e ti chiede di firmare un consenso. Puoi ritirarti in qualsiasi momento, senza dare spiegazioni e senza perdere il diritto alle cure.

    Leggi tutta la guida(7 passi)
    1. Parlane con il tuo oncologo. Il tuo oncologo conosce la tua storia clinica. Portagli la scheda dello studio e chiedigli che cosa significherebbe nel tuo caso. Può anche prepararti una relazione da presentare al centro.
    2. Contatta il centro. Chiama o scrivi al centro che conduce lo studio. Chiedi se lo studio è ancora aperto, come si prenota il primo colloquio e quali documenti portare. A volte serve l'impegnativa, a volte una lettera del tuo oncologo.
    3. Il colloquio e il foglio informativo. Un medico del gruppo di ricerca ti spiega scopo dello studio, procedure, possibili rischi e benefici, e le alternative disponibili. Ricevi un foglio informativo scritto. Puoi portarlo a casa e parlarne con i familiari, con il medico di famiglia e con il tuo oncologo.
    4. La firma del consenso. Se decidi di partecipare firmi il modulo di consenso informato e ne ricevi una copia. Il modulo è preparato dal centro per quello studio: non esiste un modulo unico da scaricare. Se dici di no, continui a essere curato con le terapie disponibili.
    5. Le visite di selezione. Sono i medici del centro a verificare, con visite ed esami, se rientri nei criteri dello studio. Di norma gli esami previsti solo per lo studio si fanno dopo la firma del consenso. Può succedere che i criteri non siano soddisfatti: in quel caso prosegui le cure con il tuo oncologo.
    6. Durante lo studio. Segui il calendario di visite ed esami previsto dal protocollo. Il medico ti aggiorna se emergono novità che riguardano lo studio. Lo studio è coperto da un'assicurazione per eventuali danni legati alla partecipazione: gli estremi della polizza sono nei documenti che ricevi.
    7. Ritirarsi. Puoi lasciare lo studio quando vuoi e per qualsiasi motivo. Avvisa appena possibile il medico dello studio: serve a sospendere il trattamento in modo sicuro, e può proporti una visita di controllo finale. Continui ad avere diritto alle cure.

    Apri la guida in una pagina sua

    Moduli e documenti (6): Partecipare a uno studio clinico: consenso, costi, ritiro

Le regole possono cambiare da regione a regione: verifica con la tua ASL, con l'INPS o con un patronato.