Tumore della prostata
Studio di fase 3 su mevrometostat con enzalutamide nel tumore della prostata metastatico resistente alla castrazione
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In parole semplici
Mevrometostat (PF-06821497) è un farmaco orale sperimentale che blocca l'enzima EZH2, coinvolto nella crescita delle cellule tumorali. Lo studio confronta mevrometostat più enzalutamide con placebo più enzalutamide, senza che pazienti e medici sappiano quale trattamento viene dato. Partecipano uomini con adenocarcinoma della prostata metastatico in progressione nonostante la terapia ormonale. L'obiettivo è capire se l'aggiunta di mevrometostat ritarda il peggioramento della malattia.
Riassunto in italiano scritto a partire dai dati del registro: per i dettagli fa fede il registro.
Fase 3: si confronta il trattamento con le cure già in uso. Chiedi al tuo oncologo cosa significherebbe nel tuo caso.
02
Dove si svolge in Italia
10 sedi in 7 regioni.
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Campania
Emilia-Romagna
Lazio
Lombardia
Trentino-Alto Adige
Veneto
- Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata Verona - Ospedale Borgo RomaVeronaContatti non ancora nelle nostre schede
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Criteri di partecipazione
Non devi capirli tutti: è compito del tuo oncologo.
Riportiamo i criteri così come li pubblica il registro, senza modifiche. Solo il tuo oncologo può valutare se questo studio ti riguarda: parlane alla prossima visita.
Inclusion Criteria:
* Histologically or cytologically confirmed adenocarcinoma of the prostate without small cell features.
* Metastatic disease in bone documented on bone scan, or in soft tissue documented on CT/MRI scan.
* Progressive disease in the setting of medical or surgical castration.
* ECOG performance status 0 or 1, with a life expectancy of ≥12 months as assessed by the investigator.
Exclusion Criteria:
* Any medical or psychiatric condition including recent (within the past year) or active suicidal ideation in the past year or suicidal behavior in the past 5 years or laboratory abnormality that make the participant inappropriate for the study.
* Known history of active inflammatory gastrointestinal disease, chronic diarrhea, or previous gastric resection or lap-band surgery.
* Clinically significant cardiovascular disease.
* Known or suspected brain metastasis or active leptomeningeal disease or clinically significant history of seizure.
* Any history of myelodysplastic syndrome, acute myeloid leukemia, or any other prior malignancy with a few exceptions.
* Participants must be treatment naïve at the mCRPC stage, eg, no cytotoxic chemotherapy, radio-ligand therapy (i.e. 177Lu- PSMA-617), CDK4/6 inhibitors, 5-alpha reductase inhibitors for prostate cancer in any setting, androgen receptor signaling inhibitors (ARSi) including enzalutamide, apalutamide, darolutamide, poly ADP-ribose polymerase (PARP) monotherapy or other systemic anti-cancer treatment with the following exceptions:
1. Treatment with first-generation antiandrogen (ADT) agents, estrogens, progestins, cyproterone acetate;
2. Docetaxel treatment is allowed for mCSPC, as long as no signs of failure, or disease progression occurred during treatment or within 3 months of treatment completion.
* Previous administration with an investigational product (drug or vaccine) within 30 days or 5 half-lives preceding the first dose of study intervention (whichever is longer).
* Inadequate organ function.Preferisci parlarne con una persona? Contattaci.
Da sapere qui
Prima di chiedere informazioni
Le fasi di una sperimentazione clinica
Ogni nuovo trattamento viene studiato per fasi. La fase 1 valuta soprattutto sicurezza e dose, la fase 2 inizia a misurare se il trattamento ha effetto, la fase 3 lo confronta con le cure già in uso. La fase 4 lo segue dopo l'autorizzazione.
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- Prima degli studi sulle persone. Una sostanza viene studiata prima in laboratorio e poi su modelli animali. Solo se questi studi danno indicazioni sufficienti su effetti e sicurezza si passa agli studi sulle persone.
- Fase 1. Il trattamento viene dato a un piccolo numero di persone, in pochi centri selezionati. Si osserva se è sicuro, come viene tollerato e quale dose usare. Per le malattie gravi questi studi possono coinvolgere direttamente persone con la malattia.
- Fase 2. Partecipano persone con la malattia per cui il trattamento è stato pensato. Si continua a osservare la sicurezza e si inizia a misurare se il trattamento ha effetto. Serve anche a capire quale dose portare nelle fasi successive.
- Fase 3. Il trattamento viene confrontato con le cure già in uso, su centinaia o migliaia di persone. Di solito i partecipanti sono assegnati a caso ai gruppi di confronto: si dice «studio randomizzato». Effetti indesiderati, frequenza e gravità sono controllati con molta attenzione.
- L'autorizzazione. Se i risultati lo permettono, l'azienda o l'ente che ha promosso lo studio chiede l'autorizzazione a mettere il trattamento a disposizione dei pazienti. Finché non è autorizzato, il trattamento resta sperimentale.
- Fase 4. Dopo l'autorizzazione si continua a raccogliere informazioni. Con l'uso su molte più persone possono emergere anche le reazioni più rare, che negli studi precedenti non si potevano vedere.
- Che cosa significa per te. La fase dice a che punto è la ricerca su un trattamento. Da sola non dice se uno studio ti riguarda. Chiedi al tuo oncologo che cosa significherebbe nel tuo caso.
Moduli e documenti (3): Le fasi di una sperimentazione clinica
Partecipare a uno studio clinico: consenso, costi, ritiro
Partecipare è una scelta volontaria. Prima di entrare il medico del centro ti spiega lo studio, ti lascia un foglio informativo da leggere con calma e ti chiede di firmare un consenso. Puoi ritirarti in qualsiasi momento, senza dare spiegazioni e senza perdere il diritto alle cure.
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- Parlane con il tuo oncologo. Il tuo oncologo conosce la tua storia clinica. Portagli la scheda dello studio e chiedigli che cosa significherebbe nel tuo caso. Può anche prepararti una relazione da presentare al centro.
- Contatta il centro. Chiama o scrivi al centro che conduce lo studio. Chiedi se lo studio è ancora aperto, come si prenota il primo colloquio e quali documenti portare. A volte serve l'impegnativa, a volte una lettera del tuo oncologo.
- Il colloquio e il foglio informativo. Un medico del gruppo di ricerca ti spiega scopo dello studio, procedure, possibili rischi e benefici, e le alternative disponibili. Ricevi un foglio informativo scritto. Puoi portarlo a casa e parlarne con i familiari, con il medico di famiglia e con il tuo oncologo.
- La firma del consenso. Se decidi di partecipare firmi il modulo di consenso informato e ne ricevi una copia. Il modulo è preparato dal centro per quello studio: non esiste un modulo unico da scaricare. Se dici di no, continui a essere curato con le terapie disponibili.
- Le visite di selezione. Sono i medici del centro a verificare, con visite ed esami, se rientri nei criteri dello studio. Di norma gli esami previsti solo per lo studio si fanno dopo la firma del consenso. Può succedere che i criteri non siano soddisfatti: in quel caso prosegui le cure con il tuo oncologo.
- Durante lo studio. Segui il calendario di visite ed esami previsto dal protocollo. Il medico ti aggiorna se emergono novità che riguardano lo studio. Lo studio è coperto da un'assicurazione per eventuali danni legati alla partecipazione: gli estremi della polizza sono nei documenti che ricevi.
- Ritirarsi. Puoi lasciare lo studio quando vuoi e per qualsiasi motivo. Avvisa appena possibile il medico dello studio: serve a sospendere il trattamento in modo sicuro, e può proporti una visita di controllo finale. Continui ad avere diritto alle cure.
Moduli e documenti (6): Partecipare a uno studio clinico: consenso, costi, ritiro
Le regole possono cambiare da regione a regione: verifica con la tua ASL, con l'INPS o con un patronato.