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Tumore del colon-retto

Studio di fase 2 sul proseguimento di encorafenib e cetuximab con chemioterapia FOLFIRI nel tumore del colon-retto metastatico con mutazione BRAF V600E

Sperimentale In reclutamentoFase 2 Aggiornata al 12 febbraio 2025

Il registro non aggiorna questo studio da più di 12 mesi: lo stato potrebbe non essere attuale. Chiedi conferma al centro.

01

In parole semplici

Lo studio riguarda persone adulte con tumore del colon-retto metastatico con mutazione BRAF V600E in cui la malattia è peggiorata durante il trattamento con encorafenib e cetuximab. Invece di sospendere questi due farmaci, i ricercatori li proseguono aggiungendo la chemioterapia FOLFIRI (irinotecan, fluorouracile e acido folinico). L'obiettivo è valutare se questa strategia ha attività sulla malattia e come viene tollerata.

Riassunto in italiano scritto a partire dai dati del registro: per i dettagli fa fede il registro.

Fase 2: si studia se il trattamento ha effetto, continuando a controllarne la sicurezza. Chiedi al tuo oncologo cosa significherebbe nel tuo caso.

02

Dove si svolge in Italia

3 sedi in 3 regioni. Nessuna sede in Basilicata, la regione che avevi scelto. Accanto a ogni sede trovi lo stato indicato dal registro, quando è noto.

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Le regioni con sedi di questo studio 3 regioni

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03

Prima di contattare il centro

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Lazio

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Da avere sotto mano quando chiami

Codice dello studio
NCT06640166
Tumore
Tumore del colon-retto
Fase
2
Stato dello studio nel registro
In reclutamento

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Pagine ufficiali della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS

  • Studi clinici: informazioni per i pazienti Questa pagina non è ancora nella nostra scheda: chiedi all'URP (si apre in una nuova scheda).
  • Prima visita oncologica (si apre in una nuova scheda)Sportello Oncologico Gemelli Roma | Policlinico GemelliLo Sportello Oncologico prenota la prima visita a chi ha una diagnosi di tumore o un forte sospetto e non ha ancora iniziato un percorso di cura: serve un'impegnativa urgente con la documentazione.Pagina controllata il 9 ottobre 2026
  • Reparto di oncologia (si apre in una nuova scheda)Reparto di Oncologia Medica | Policlinico GemelliReparto di Oncologia medica: come si chiede una visita ambulatoriale dall'esterno, day hospital e ricovero.Pagina controllata il 9 ottobre 2026
  • Prenotazioni e CUP (si apre in una nuova scheda)Prenotazioni Online - Policlinico Gemelli, Columbus, SSNCome prenotare visite ed esami con il Servizio sanitario, per telefono o con la richiesta online, anche per chi non abita nel Lazio.Pagina controllata il 9 ottobre 2026
  • Seconda opinione (si apre in una nuova scheda)Ambulatorio di Second Opinion Oncologica | Policlinico GemelliSeconda opinione solo per i tumori ginecologici: la chiede il paziente o il medico inviando la documentazione per email, poi la visita si fa online o in presenza.Pagina controllata il 9 ottobre 2026
  • Ufficio relazioni con il pubblico (si apre in una nuova scheda)Contatti - UOS Relazioni con il Pubblico (URP) | Policlinico GemelliUfficio relazioni con il pubblico: segnalazioni, reclami ed elogi, orari di ricevimento e un indirizzo per chiedere informazioni sui servizi.Pagina controllata il 9 ottobre 2026
  • Sito ufficiale (si apre in una nuova scheda)Policlinico Universitario Fondazione Agostino Gemelli - RomaSito ufficiale del policlinico.Pagina controllata il 9 ottobre 2026

I nostri fogli

Guide per questo centro

  • Chiedere una seconda opinione

    Puoi chiedere a un altro centro un parere sulla diagnosi o sulle cure proposte. Per farlo serve la tua documentazione clinica completa: hai diritto ad averne copia e la struttura deve consegnarla entro tempi fissati dalla legge. Parlarne con il tuo oncologo aiuta a confrontare i pareri.

    Nella regione Lazio. I tempi per la consegna della documentazione sono fissati dalla legge nazionale. Cambiano da struttura a struttura il modulo, il costo della copia e le modalità di ritiro o spedizione. Chiedi all'ufficio cartelle cliniche o all'Ufficio relazioni con il pubblico (URP).

    Leggi tutta la guida(7 passi)
    1. Decidi che cosa vuoi chiedere. Una seconda opinione può riguardare la diagnosi, le cure proposte o entrambe. Scrivi le tue domande prima di cominciare. Ti aiuta a scegliere a chi rivolgerti e a non dimenticare nulla il giorno della visita.
    2. Parlane con il tuo oncologo. Dirglielo non è una mancanza di fiducia. Il medico che ti segue può prepararti una relazione aggiornata e indicarti quali documenti servono. Aiuta anche a confrontare i pareri e a decidere insieme i passi successivi.
    3. Chiedi copia della documentazione. Hai diritto alla copia della cartella clinica e degli altri documenti sanitari. Per legge la direzione sanitaria deve fornire la documentazione disponibile entro 7 giorni dalla richiesta, preferibilmente in formato elettronico. Le eventuali integrazioni arrivano entro 30 giorni.
    4. Raccogli tutto in ordine. Metti i documenti in ordine di data, dal più vecchio al più recente. Chiedi al centro che ti darà il parere che cosa vuole vedere: di solito i referti, le lettere di dimissione e gli esami per immagini con i loro supporti. Può chiedere anche i preparati su cui è stata fatta la diagnosi.
    5. Prenota la visita. Chiama il centro e chiedi come si prenota una visita per seconda opinione. Chiedi se si fa con il Servizio sanitario, con l'impegnativa, o solo in libera professione, e in quel caso quanto costa. Alcuni centri valutano la documentazione anche a distanza.
    6. Se non puoi ritirare i documenti di persona. Puoi delegare una persona di fiducia. Servono una delega scritta e firmata e la copia dei documenti d'identità di entrambi. Ogni struttura può chiedere il proprio modulo: verifica prima.
    7. Dopo il parere. Chiedi che il parere ti venga dato per iscritto. Portalo al medico che ti segue e parlatene insieme. Se i pareri sono diversi, chiedi a entrambi di spiegarti le ragioni: la decisione sulle cure si prende con i tuoi medici.

    Apri la guida in una pagina sua

    Moduli e documenti (6): Chiedere una seconda opinione

  • L'impegnativa: cos'è e come ottenerla

    Per una visita o un esame con il Servizio sanitario nazionale (SSN) serve di solito l'impegnativa, cioè la ricetta del medico di famiglia o dello specialista. Oggi è quasi sempre elettronica: ricevi un codice da usare per prenotare. Se chiami per uno studio clinico, chiedi al centro quale documento serve.

    Nella regione Lazio. Si prenota con ReCUP, il CUP della Regione: 06 99 39, dal lunedì al venerdì 7:30-19:30 e il sabato 7:30-13. Servono la prescrizione e il codice fiscale. Online, dal Fascicolo sanitario o dall'app SaluteLazio, solo alcune prime visite ed esami. Anche agli sportelli CUP delle ASL e nelle farmacie aderenti a FARMAReCUP. Alcuni ospedali, per esempio il Policlinico Gemelli, hanno anche un proprio CUP.

    Leggi tutta la guida(7 passi)
    1. Che cos'è. L'impegnativa è la prescrizione con cui il medico chiede una visita o un esame a carico del Servizio sanitario nazionale. Oggi è quasi sempre elettronica. È identificata da un codice, il Numero di ricetta elettronica (NRE), che trovi sul promemoria.
    2. Chi la scrive. Per il primo accesso, di solito il medico di famiglia. Per controlli, approfondimenti e follow-up deve prescriverli lo specialista che ti ha preso in carico, senza rimandarti dal medico di famiglia. Lo prevede il Piano nazionale di governo delle liste di attesa 2026-2028.
    3. Che cosa controllare. Verifica che riporti la prestazione giusta e il quesito diagnostico, cioè il motivo della richiesta. Controlla la classe di priorità e, se ce l'hai, il codice di esenzione. Se manca qualcosa, chiedi al medico di correggerla prima di prenotare.
    4. Le classi di priorità. La lettera indicata dal medico stabilisce il tempo massimo di attesa: U (urgente) entro 72 ore, B (breve) entro 10 giorni, D (differibile) entro 30 giorni per le visite e 60 per gli esami, P (programmata) entro 120 giorni. La priorità la decide il medico in base alla situazione clinica.
    5. Come prenotare. Con il codice dell'impegnativa prenoti al CUP della tua regione: allo sportello, al telefono, in farmacia o online, secondo i servizi disponibili. Se rifiuti la prima data o la sede proposta, il tempo massimo di attesa non è più garantito.
    6. Se la data proposta supera i tempi massimi. Hai diritto ad avere la prestazione di primo accesso entro i tempi della tua classe di priorità. Se il CUP non riesce a garantirla, l'azienda sanitaria deve attivare un «percorso di tutela» e trovare un'alternativa. Le modalità sono stabilite da ogni Regione.
    7. Se chiami per uno studio clinico. Non sempre serve l'impegnativa. A volte il centro chiede una visita oncologica con impegnativa, a volte basta una lettera del tuo oncologo. Chiedilo al centro al primo contatto.

    Apri la guida in una pagina sua

    Moduli e documenti (5): L'impegnativa: cos'è e come ottenerla

Le regole possono cambiare da regione a regione: verifica con la tua ASL o con il centro.

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Criteri di partecipazione

Non devi capirli tutti: è compito del tuo oncologo.

Riportiamo i criteri così come li pubblica il registro, senza modifiche. Solo il tuo oncologo può valutare se questo studio ti riguarda: parlane alla prossima visita.

Testo pubblicato dal registro

Inclusion Criteria:

  • written informed consent to study procedures;
  • age ≥ 18 years;
  • histologically or cytologically confirmed diagnosis of colorectal adenocarcinoma;
  • radiological evidence of metastatic disease;
  • evidence of measurable disease according to RECIST 1.1 criteria;
  • presence of BRAF V600E mutation in tumor tissue (primary CRC and/or related metastasis) as previously determined by a local assay at any time prior to screening (only PCR and NGS-based local assays results will be acceptable);
  • disease progression while on treatment with EC received in 2nd line setting
    • EC administered after disease relapse during treatment or within 6 months following adjuvant therapy will be second line;
    • maintenance therapy given in the metastatic setting after a first line doublet or triplet chemotherapy will not be considered a separate regimen;
  • best response to previous treatment with EC: CR, PR or SD lasting for at least 3 months.
  • patient fit for a subsequent treatment line with FOLFIRI. Patients exposed to irinotecan and fluoropyrimidines during previous line for metastatic disease are eligible, provided that the patient has recovered from G3 toxicity;
  • life expectancy ≥ 3 months;
  • Eastern Cooperative Oncology Group Performance Status (ECOG PS) ≤1.
  • Adequate bone marrow function at screening:
    • Absolute neutrophil count (ANC) ≥ 1.5 × 10^9/L;
    • Platelets ≥ 100 × 10^9/L;
    • Hemoglobin ≥ 9.0 g/dL;
    • Note: Transfusions will be allowed to achieve this. Transfusions will be permitted provided that the patient has not received more than 2 units red blood cells in the prior 4 weeks to achieve this criteria.
  • Adequate renal function at screening: serum creatinine ≤ 1.5 × upper limit of normal (ULN), or calculated by Cockroft-Gault formula, or directly measured creatinine clearance ≥ 50 mL/min at screening.
  • Adequate hepatic function at screening:
    • serum total bilirubin ≤ 1.5 × ULN;
    • alanine aminotransferase (ALT) and/or aspartate aminotransferase (AST) ≤ 2.5 × ULN, or ≤ 5 × ULN in presence of liver metastases.
  • Adequate cardiac function characterized by the following at screening: QT interval corrected for heart rate using Fridericia's formula (QTcF) value ≤480 msec.
  • Availability of treatment-naïve, archival FFPE tumor tissue sample.
  • Ability to take oral medications.
  • Male subjects with female partners of childbearing potential must be willing to use adequate contraception, starting with the first dose of study therapy through 180 days after the last dose of treatment. Note: Abstinence is acceptable if this is the usual lifestyle and preferred contraception for the subject.
  • Women of childbearing potential must have a negative blood or urine pregnancy test at the baseline visit.
  • Female subjects of childbearing potential must be willing to use an adequate method of contraception, for the course of the study starting with the first dose of study therapy through 180 days after the last dose of treatment. Note: Abstinence is acceptable if this is the usual lifestyle and preferred contraception for the subject.
  • Will and ability to comply with the protocol.

Exclusion Criteria:

  • patients experiencing PD as best response to EC;
  • patients with specific BRAFi/AntiEGFR contraindications;
  • patients with specific irinotecan or fluoropyrimidines contraindications;
  • patients with DPYD deficiency;
  • life expectancy ≤3 months;
  • ECOG PS >1.
  • Any of the following in the 6 months prior to treatment start: myocardial infarction, acute coronary syndromes (including unstable angina, coronary artery bypass graft [CABG], coronary angioplasty or stenting), congestive heart failure (≥ New York Heart Association Classification Class II), serious cardiac arrhythmia (except atrial fibrillation and appropriately controlled paroxysmal supraventricular tachycardia), cerebrovascular accident, symptomatic pulmonary embolism.
  • Congenital long QT syndrome.
  • Impaired gastrointestinal function or disease that may significantly alter the absorption of encorafenib (uncontrolled vomiting, malabsorption syndrome, small bowel resection with decreased intestinal absorption).
  • Uncontrolled coagulopathy.
  • Patients has a known history of Gilbert's syndrome or is known to have any of the following genotypes: UGT1A1*6/*6, UGT1A1*28/*28, or UGT1A1*6/*28.
  • Active infection requiring systemic therapy.
  • Known history of acute or chronic pancreatitis.
  • Known history of testing positive for human immunodeficiency virus (HIV) or known acquired immunodeficiency syndrome (AIDS).
  • Hepatitis B virus (HBV) or hepatitis C virus (HCV) infection at screening (positive HBV surface antigen or HCV RNA if anti-HCV antibody screening test positive).
  • Symptomatic brain metastasis or leptomeningeal disease. Prior hypersensitivity or toxicity that would suggest an inability to tolerate administration of the planned dose of investigational products.
  • Residual CTCAE > Grade 2 toxicity from any prior anticancer therapy, with the exception of alopecia or neuropathy.
  • Any concomitant drugs contraindicated for use with the trial drugs according to the product information of the pharmaceutical companies, including current treatment with a non-topical medication known to be a strong inhibitor of cytochrome P450 (CYP) 3A4 ≤ 1 week prior to the start of study treatment.
  • Concomitant use of St. John's Wort (hypericum perforatum).
  • Other severe, acute or chronic medical or psychiatric condition or laboratory abnormality that may increase the risk associated with study participation or study drug administration or that may interfere with the interpretation of study results and, in the judgment of the Investigator, would make the patient an inappropriate candidate for the study.
  • Concurrent or previous other malignancy within the past 3 years, with the exception of effectively treated squamous cell or basal cell skin cancer, melanoma in situ, superficial bladder cancer, prostate intraepithelial neoplasm, carcinoma in situ of the cervix, carcinoma in situ of the colon or rectum, or other noninvasive or indolent malignancy without Sponsor approval.
  • Pregnant or lactating women. Women of childbearing potential with either a positive or no pregnancy test at baseline. Postmenopausal women must have been amenorrhoeic for at least 12 months to be considered of non-childbearing potential. Sexually active males and females (of childbearing potential) unwilling to practice contraception during the study and until 180 days after the last trial treatment.

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Da sapere qui

Prima di chiedere informazioni

  • Le fasi di una sperimentazione clinica

    Ogni nuovo trattamento viene studiato per fasi. La fase 1 valuta soprattutto sicurezza e dose, la fase 2 inizia a misurare se il trattamento ha effetto, la fase 3 lo confronta con le cure già in uso. La fase 4 lo segue dopo l'autorizzazione.

    Leggi tutta la guida(7 passi)
    1. Prima degli studi sulle persone. Una sostanza viene studiata prima in laboratorio e poi su modelli animali. Solo se questi studi danno indicazioni sufficienti su effetti e sicurezza si passa agli studi sulle persone.
    2. Fase 1. Il trattamento viene dato a un piccolo numero di persone, in pochi centri selezionati. Si osserva se è sicuro, come viene tollerato e quale dose usare. Per le malattie gravi questi studi possono coinvolgere direttamente persone con la malattia.
    3. Fase 2. Partecipano persone con la malattia per cui il trattamento è stato pensato. Si continua a osservare la sicurezza e si inizia a misurare se il trattamento ha effetto. Serve anche a capire quale dose portare nelle fasi successive.
    4. Fase 3. Il trattamento viene confrontato con le cure già in uso, su centinaia o migliaia di persone. Di solito i partecipanti sono assegnati a caso ai gruppi di confronto: si dice «studio randomizzato». Effetti indesiderati, frequenza e gravità sono controllati con molta attenzione.
    5. L'autorizzazione. Se i risultati lo permettono, l'azienda o l'ente che ha promosso lo studio chiede l'autorizzazione a mettere il trattamento a disposizione dei pazienti. Finché non è autorizzato, il trattamento resta sperimentale.
    6. Fase 4. Dopo l'autorizzazione si continua a raccogliere informazioni. Con l'uso su molte più persone possono emergere anche le reazioni più rare, che negli studi precedenti non si potevano vedere.
    7. Che cosa significa per te. La fase dice a che punto è la ricerca su un trattamento. Da sola non dice se uno studio ti riguarda. Chiedi al tuo oncologo che cosa significherebbe nel tuo caso.

    Apri la guida in una pagina sua

    Moduli e documenti (3): Le fasi di una sperimentazione clinica

  • Partecipare a uno studio clinico: consenso, costi, ritiro

    Partecipare è una scelta volontaria. Prima di entrare il medico del centro ti spiega lo studio, ti lascia un foglio informativo da leggere con calma e ti chiede di firmare un consenso. Puoi ritirarti in qualsiasi momento, senza dare spiegazioni e senza perdere il diritto alle cure.

    Leggi tutta la guida(7 passi)
    1. Parlane con il tuo oncologo. Il tuo oncologo conosce la tua storia clinica. Portagli la scheda dello studio e chiedigli che cosa significherebbe nel tuo caso. Può anche prepararti una relazione da presentare al centro.
    2. Contatta il centro. Chiama o scrivi al centro che conduce lo studio. Chiedi se lo studio è ancora aperto, come si prenota il primo colloquio e quali documenti portare. A volte serve l'impegnativa, a volte una lettera del tuo oncologo.
    3. Il colloquio e il foglio informativo. Un medico del gruppo di ricerca ti spiega scopo dello studio, procedure, possibili rischi e benefici, e le alternative disponibili. Ricevi un foglio informativo scritto. Puoi portarlo a casa e parlarne con i familiari, con il medico di famiglia e con il tuo oncologo.
    4. La firma del consenso. Se decidi di partecipare firmi il modulo di consenso informato e ne ricevi una copia. Il modulo è preparato dal centro per quello studio: non esiste un modulo unico da scaricare. Se dici di no, continui a essere curato con le terapie disponibili.
    5. Le visite di selezione. Sono i medici del centro a verificare, con visite ed esami, se rientri nei criteri dello studio. Di norma gli esami previsti solo per lo studio si fanno dopo la firma del consenso. Può succedere che i criteri non siano soddisfatti: in quel caso prosegui le cure con il tuo oncologo.
    6. Durante lo studio. Segui il calendario di visite ed esami previsto dal protocollo. Il medico ti aggiorna se emergono novità che riguardano lo studio. Lo studio è coperto da un'assicurazione per eventuali danni legati alla partecipazione: gli estremi della polizza sono nei documenti che ricevi.
    7. Ritirarsi. Puoi lasciare lo studio quando vuoi e per qualsiasi motivo. Avvisa appena possibile il medico dello studio: serve a sospendere il trattamento in modo sicuro, e può proporti una visita di controllo finale. Continui ad avere diritto alle cure.

    Apri la guida in una pagina sua

    Moduli e documenti (6): Partecipare a uno studio clinico: consenso, costi, ritiro

Le regole possono cambiare da regione a regione: verifica con la tua ASL, con l'INPS o con un patronato.