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Tumore del polmone

Studio di fase 1/2 sul farmaco sperimentale VERT-002 per tumori solidi avanzati con alterazioni del gene MET

Sperimentale In reclutamentoFase 1/2 Aggiornata al 2 luglio 2025

Il registro non aggiorna questo studio da più di 12 mesi: lo stato potrebbe non essere attuale. Chiedi conferma al centro.

01

In parole semplici

Questa è la prima sperimentazione nell'uomo di VERT-002, un farmaco rivolto alla proteina MET, che in alcuni tumori risulta alterata. Nella prima parte partecipano persone con tumori solidi avanzati o metastatici senza terapie standard disponibili; nella seconda, persone con tumore del polmone non a piccole cellule avanzato con alterazioni di MET. I ricercatori vogliono stabilire la dose sicura, studiare gli effetti collaterali e osservare l'attività contro il tumore.

Riassunto in italiano scritto a partire dai dati del registro: per i dettagli fa fede il registro.

Questo studio unisce le fasi 1 e 2: prima si valuta soprattutto la sicurezza del trattamento e quale dose usare, poi si studia se il trattamento ha effetto, continuando a controllarne la sicurezza. Chiedi al tuo oncologo cosa significherebbe nel tuo caso.

02

Dove si svolge in Italia

1 sede in 1 regione. Nessuna sede in Lombardia, la regione che avevi scelto. Accanto a ogni sede trovi lo stato indicato dal registro, quando è noto.

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03

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Codice dello studio
NCT06669117
Tumore
Tumore del polmone
Fase
1/2
Stato dello studio nel registro
In reclutamento

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I nostri fogli

Guide per questo centro

  • Chiedere una seconda opinione

    Puoi chiedere a un altro centro un parere sulla diagnosi o sulle cure proposte. Per farlo serve la tua documentazione clinica completa: hai diritto ad averne copia e la struttura deve consegnarla entro tempi fissati dalla legge. Parlarne con il tuo oncologo aiuta a confrontare i pareri.

    Nella regione Piemonte. I tempi per la consegna della documentazione sono fissati dalla legge nazionale. Cambiano da struttura a struttura il modulo, il costo della copia e le modalità di ritiro o spedizione. Chiedi all'ufficio cartelle cliniche o all'Ufficio relazioni con il pubblico (URP).

    Leggi tutta la guida(7 passi)
    1. Decidi che cosa vuoi chiedere. Una seconda opinione può riguardare la diagnosi, le cure proposte o entrambe. Scrivi le tue domande prima di cominciare. Ti aiuta a scegliere a chi rivolgerti e a non dimenticare nulla il giorno della visita.
    2. Parlane con il tuo oncologo. Dirglielo non è una mancanza di fiducia. Il medico che ti segue può prepararti una relazione aggiornata e indicarti quali documenti servono. Aiuta anche a confrontare i pareri e a decidere insieme i passi successivi.
    3. Chiedi copia della documentazione. Hai diritto alla copia della cartella clinica e degli altri documenti sanitari. Per legge la direzione sanitaria deve fornire la documentazione disponibile entro 7 giorni dalla richiesta, preferibilmente in formato elettronico. Le eventuali integrazioni arrivano entro 30 giorni.
    4. Raccogli tutto in ordine. Metti i documenti in ordine di data, dal più vecchio al più recente. Chiedi al centro che ti darà il parere che cosa vuole vedere: di solito i referti, le lettere di dimissione e gli esami per immagini con i loro supporti. Può chiedere anche i preparati su cui è stata fatta la diagnosi.
    5. Prenota la visita. Chiama il centro e chiedi come si prenota una visita per seconda opinione. Chiedi se si fa con il Servizio sanitario, con l'impegnativa, o solo in libera professione, e in quel caso quanto costa. Alcuni centri valutano la documentazione anche a distanza.
    6. Se non puoi ritirare i documenti di persona. Puoi delegare una persona di fiducia. Servono una delega scritta e firmata e la copia dei documenti d'identità di entrambi. Ogni struttura può chiedere il proprio modulo: verifica prima.
    7. Dopo il parere. Chiedi che il parere ti venga dato per iscritto. Portalo al medico che ti segue e parlatene insieme. Se i pareri sono diversi, chiedi a entrambi di spiegarti le ragioni: la decisione sulle cure si prende con i tuoi medici.

    Apri la guida in una pagina sua

    Moduli e documenti (6): Chiedere una seconda opinione

  • L'impegnativa: cos'è e come ottenerla

    Per una visita o un esame con il Servizio sanitario nazionale (SSN) serve di solito l'impegnativa, cioè la ricetta del medico di famiglia o dello specialista. Oggi è quasi sempre elettronica: ricevi un codice da usare per prenotare. Se chiami per uno studio clinico, chiedi al centro quale documento serve.

    Nella regione Piemonte. Il CUP Piemonte risponde all'800 000 500, gratis da fisso e da cellulare, dal lunedì alla domenica 8-20, festività nazionali escluse. Si prenota anche agli sportelli CUP delle aziende sanitarie, nelle farmacie aderenti con la ricetta elettronica e con l'app CUP Piemonte. La prenotazione online della Regione (Salute Piemonte) è rivolta a chi risiede in Piemonte.

    Leggi tutta la guida(7 passi)
    1. Che cos'è. L'impegnativa è la prescrizione con cui il medico chiede una visita o un esame a carico del Servizio sanitario nazionale. Oggi è quasi sempre elettronica. È identificata da un codice, il Numero di ricetta elettronica (NRE), che trovi sul promemoria.
    2. Chi la scrive. Per il primo accesso, di solito il medico di famiglia. Per controlli, approfondimenti e follow-up deve prescriverli lo specialista che ti ha preso in carico, senza rimandarti dal medico di famiglia. Lo prevede il Piano nazionale di governo delle liste di attesa 2026-2028.
    3. Che cosa controllare. Verifica che riporti la prestazione giusta e il quesito diagnostico, cioè il motivo della richiesta. Controlla la classe di priorità e, se ce l'hai, il codice di esenzione. Se manca qualcosa, chiedi al medico di correggerla prima di prenotare.
    4. Le classi di priorità. La lettera indicata dal medico stabilisce il tempo massimo di attesa: U (urgente) entro 72 ore, B (breve) entro 10 giorni, D (differibile) entro 30 giorni per le visite e 60 per gli esami, P (programmata) entro 120 giorni. La priorità la decide il medico in base alla situazione clinica.
    5. Come prenotare. Con il codice dell'impegnativa prenoti al CUP della tua regione: allo sportello, al telefono, in farmacia o online, secondo i servizi disponibili. Se rifiuti la prima data o la sede proposta, il tempo massimo di attesa non è più garantito.
    6. Se la data proposta supera i tempi massimi. Hai diritto ad avere la prestazione di primo accesso entro i tempi della tua classe di priorità. Se il CUP non riesce a garantirla, l'azienda sanitaria deve attivare un «percorso di tutela» e trovare un'alternativa. Le modalità sono stabilite da ogni Regione.
    7. Se chiami per uno studio clinico. Non sempre serve l'impegnativa. A volte il centro chiede una visita oncologica con impegnativa, a volte basta una lettera del tuo oncologo. Chiedilo al centro al primo contatto.

    Apri la guida in una pagina sua

    Moduli e documenti (5): L'impegnativa: cos'è e come ottenerla

Le regole possono cambiare da regione a regione: verifica con la tua ASL o con il centro.

04

Criteri di partecipazione

Non devi capirli tutti: è compito del tuo oncologo.

Riportiamo i criteri così come li pubblica il registro, senza modifiche. Solo il tuo oncologo può valutare se questo studio ti riguarda: parlane alla prossima visita.

Testo pubblicato dal registro

Inclusion Criteria:

  1. 1.
    Part 1: histological confirmation of relapsed and/or refractory locally advanced or metastatic solid tumor for which no standard of care treatment is available.
  2. 2.
    Part 2: histological confirmation of locally advanced or metastatic NSCLC Stage IIIB/C or IV (American Joint Commission on Cancer [AJCC] 8th edition) in participants who are not eligible for or should have received available standard of care therapies including curative intent surgery, chemoradiation, radiotherapy or systemic therapy.
  3. 3.
    Part 1: presence of at least one of the following MET alterations based on local documentation of blood or archived tissue results:
    • METex14 mutation
    • MET kinase domain activating gene mutations (e.g. H1094L/R/Y, D1228H/N/V, Y1230A/C/D/H)
    • MET amplification
  4. 4.
    Part 2-a: presence of METex14 mutation (based on local documentation of blood or archived tissue results) and for Part 2-b presence of at least one of the following MET alterations: METex14 mutation (based on local documentation of blood or archived tissue results), de novo MET amplification (based on local documentation of archived tissue results). Confirmation after enrollment in the trial will be performed by central testing from an archival tumor biopsy sample (either tissue block or at least 15 serial cut unstained slides of 5 μm, at least 20% tumor content). In case no archival biopsy is available for central testing, the patient must be willing to have a fresh tumor biopsy sample collected and the tumor biopsy should be deemed safe and feasible by the investigator.
  5. 5.
    Part 2: at least one measurable target lesion according to RECIST v1.1.
  6. 6.
    Eastern Cooperative Oncology Group (ECOG) performance status 0 or 1.
  7. 7.
    Part 1: participants may have received MET Tyrosine Kinase Inhibitor (TKI) as part of previous treatment, regardless of the line of therapy (first or second line), and regardless of the MET TKI being combined or not. Note: crizotinib will be considered a MET TKI.
  8. 8.
    Part 2: a maximum of 3 prior lines of systemic therapies.
  9. 9.
    Adequate hematologic function.
  10. 10.
    Adequate hepatic function.
  11. 11.
    Adequate renal function.
  12. 12.
    Albumin ≥ 3 g/dL.
  13. 13.
    Adequate coagulation function.
  14. 14.
    Adequate cardiac function.
  15. 15.
    Female participants of childbearing potential must have a negative highly sensitive serum β-HCG test performed within 7 days prior to the first dose of VERT-002 and a negative urine pregnancy test performed at C1D1 prior to the first dose of VERT-002.
  16. 16.
    Male participants/partners with female spouse/partners of childbearing potential must agree to take appropriate precautions to avoid fathering a child.

NOTE: Other protocol defined inclusion criteria may apply.

Exclusion Criteria:

  1. 1.
    Part 2: Documented evidence by local testing of targetable oncogene driver mutations.
  2. 2.
    History of a primary malignancy other than the cancer under trial (as defined for Parts 1 and 2) with the exception of:
    • Participants with a previous malignancy who completed their anticancer treatment at least 2 years before signing informed consent and with no evidence of residual disease from the prior malignancy at screening.
    • Malignancies with a negligible risk of metastasis or death (i.e. 5-year overall survival rate > 90%) that are adequately treated.
  3. 3.
    Uncontrolled Central Nervous System (CNS) metastases or spinal cord compression that are associated with progressive neurological symptoms or require increasing doses of corticosteroids to control the CNS disease.
  4. 4.
    History of hypersensitivity to active or inactive ingredients of VERT-002, or drugs with a similar chemical structure or from a similar class.
  5. 5.
    Active, bacterial, fungal, or viral infection, within 2 weeks prior to the first dose of VERT-002 (C1D1).
  6. 6.
    Positive SARs-CoV-2 or variants of SARs-CoV2 test within 2 weeks prior to first dose administration of VERT-002 (C1D1) or with suspected infection with SARs-CoV-2 or variants of SARs-CoV-2 and confirmation pending.
  7. 7.
    Impaired cardiovascular function or clinically significant cardiovascular disease (either active or within 6 months prior to signing main informed consent).
  8. 8.
    Uncontrolled intercurrent illness including, but not limited to psychiatric illness or social situation that would limit compliance with trial requirements.
  9. 9.
    Past medical history of Interstitial Lung Disease (ILD), drug induced ILD, radiation pneumonitis that requires steroid treatment, or any evidence of clinically active ILD.
  10. 10.
    Women who are pregnant or breastfeeding.
  11. 11.
    Prior anticancer therapy:
    • MET TKI within 7 days prior to the first dose of VERT-002,
    • Any other systemic anticancer therapy within 28 days or 5 half-lives of the anticancer therapy whichever is the shortest, but with a minimum of 14 days interval, prior to the first dose of VERT-002 (C1D1),
    • Radiotherapy to a large field or including a vital organ (including whole brain radiotherapy or stereotactic radiosurgery to brain) within 14 days prior to the first dose of VERT-002 (C1D1).
  12. 12.
    Live attenuated vaccine within 28 days prior to the first dose of VERT-002 (C1D1).
  13. 13.
    Any toxicities from prior therapy with NCI- CTCAE Grade > 1 at the time of the first dose administration of VERT-002 (C1D1). Exceptions include any grade alopecia, fatigue and peripheral neuropathy with a grade ≤ 2.
  14. 14.
    Major surgical procedure within 14 days of the first dose of VERT-002 (C1D1).
  15. 15.
    Participation in a clinical trial with administration of an investigational drug within 5 half- lives plus 14 days of the investigational drug, prior to the first dose of VERT-002 (C1D1).

NOTE: Other protocol defined exclusion criteria may apply.

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Da sapere qui

Prima di chiedere informazioni

  • Le fasi di una sperimentazione clinica

    Ogni nuovo trattamento viene studiato per fasi. La fase 1 valuta soprattutto sicurezza e dose, la fase 2 inizia a misurare se il trattamento ha effetto, la fase 3 lo confronta con le cure già in uso. La fase 4 lo segue dopo l'autorizzazione.

    Leggi tutta la guida(7 passi)
    1. Prima degli studi sulle persone. Una sostanza viene studiata prima in laboratorio e poi su modelli animali. Solo se questi studi danno indicazioni sufficienti su effetti e sicurezza si passa agli studi sulle persone.
    2. Fase 1. Il trattamento viene dato a un piccolo numero di persone, in pochi centri selezionati. Si osserva se è sicuro, come viene tollerato e quale dose usare. Per le malattie gravi questi studi possono coinvolgere direttamente persone con la malattia.
    3. Fase 2. Partecipano persone con la malattia per cui il trattamento è stato pensato. Si continua a osservare la sicurezza e si inizia a misurare se il trattamento ha effetto. Serve anche a capire quale dose portare nelle fasi successive.
    4. Fase 3. Il trattamento viene confrontato con le cure già in uso, su centinaia o migliaia di persone. Di solito i partecipanti sono assegnati a caso ai gruppi di confronto: si dice «studio randomizzato». Effetti indesiderati, frequenza e gravità sono controllati con molta attenzione.
    5. L'autorizzazione. Se i risultati lo permettono, l'azienda o l'ente che ha promosso lo studio chiede l'autorizzazione a mettere il trattamento a disposizione dei pazienti. Finché non è autorizzato, il trattamento resta sperimentale.
    6. Fase 4. Dopo l'autorizzazione si continua a raccogliere informazioni. Con l'uso su molte più persone possono emergere anche le reazioni più rare, che negli studi precedenti non si potevano vedere.
    7. Che cosa significa per te. La fase dice a che punto è la ricerca su un trattamento. Da sola non dice se uno studio ti riguarda. Chiedi al tuo oncologo che cosa significherebbe nel tuo caso.

    Apri la guida in una pagina sua

    Moduli e documenti (3): Le fasi di una sperimentazione clinica

  • Partecipare a uno studio clinico: consenso, costi, ritiro

    Partecipare è una scelta volontaria. Prima di entrare il medico del centro ti spiega lo studio, ti lascia un foglio informativo da leggere con calma e ti chiede di firmare un consenso. Puoi ritirarti in qualsiasi momento, senza dare spiegazioni e senza perdere il diritto alle cure.

    Leggi tutta la guida(7 passi)
    1. Parlane con il tuo oncologo. Il tuo oncologo conosce la tua storia clinica. Portagli la scheda dello studio e chiedigli che cosa significherebbe nel tuo caso. Può anche prepararti una relazione da presentare al centro.
    2. Contatta il centro. Chiama o scrivi al centro che conduce lo studio. Chiedi se lo studio è ancora aperto, come si prenota il primo colloquio e quali documenti portare. A volte serve l'impegnativa, a volte una lettera del tuo oncologo.
    3. Il colloquio e il foglio informativo. Un medico del gruppo di ricerca ti spiega scopo dello studio, procedure, possibili rischi e benefici, e le alternative disponibili. Ricevi un foglio informativo scritto. Puoi portarlo a casa e parlarne con i familiari, con il medico di famiglia e con il tuo oncologo.
    4. La firma del consenso. Se decidi di partecipare firmi il modulo di consenso informato e ne ricevi una copia. Il modulo è preparato dal centro per quello studio: non esiste un modulo unico da scaricare. Se dici di no, continui a essere curato con le terapie disponibili.
    5. Le visite di selezione. Sono i medici del centro a verificare, con visite ed esami, se rientri nei criteri dello studio. Di norma gli esami previsti solo per lo studio si fanno dopo la firma del consenso. Può succedere che i criteri non siano soddisfatti: in quel caso prosegui le cure con il tuo oncologo.
    6. Durante lo studio. Segui il calendario di visite ed esami previsto dal protocollo. Il medico ti aggiorna se emergono novità che riguardano lo studio. Lo studio è coperto da un'assicurazione per eventuali danni legati alla partecipazione: gli estremi della polizza sono nei documenti che ricevi.
    7. Ritirarsi. Puoi lasciare lo studio quando vuoi e per qualsiasi motivo. Avvisa appena possibile il medico dello studio: serve a sospendere il trattamento in modo sicuro, e può proporti una visita di controllo finale. Continui ad avere diritto alle cure.

    Apri la guida in una pagina sua

    Moduli e documenti (6): Partecipare a uno studio clinico: consenso, costi, ritiro

Le regole possono cambiare da regione a regione: verifica con la tua ASL, con l'INPS o con un patronato.