Tumore dell'ovaio
Studio di fase 2 sul coniugato anticorpo-farmaco TORL-1-23 nel tumore dell'ovaio resistente al platino con claudina 6
01
In parole semplici
TORL-1-23 è un anticorpo legato a un farmaco chemioterapico, diretto contro la claudina 6, una proteina presente sulla superficie di alcune cellule tumorali. Lo studio coinvolge donne adulte con carcinoma epiteliale dell'ovaio, della tuba di Falloppio o primitivo del peritoneo, avanzato e resistente al platino, il cui tumore esprime questa proteina. I ricercatori vogliono valutare quanto il tumore risponde al trattamento e la sicurezza del farmaco.
Riassunto in italiano scritto a partire dai dati del registro: per i dettagli fa fede il registro.
Fase 2: si studia se il trattamento ha effetto, continuando a controllarne la sicurezza. Chiedi al tuo oncologo cosa significherebbe nel tuo caso.
02
Dove si svolge in Italia
4 sedi in 4 regioni. Accanto a ogni sede trovi lo stato indicato dal registro, quando è noto.
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Lombardia la regione che hai scelto
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Puglia 1 sede
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Toscana 1 sede
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03
Prima di contattare il centro
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Lombardia
Hai scelto l'Humanitas San Pio X, in Lombardia. Qui trovi le pagine del centro, i nostri fogli e le guide che servono prima di chiamare.
Per questo studio, la sede risulta: Arruola.
Da avere sotto mano quando chiami
- Codice dello studio
- NCT06690775
- Tumore
- Tumore dell'ovaio
- Fase
- 2
- Stato dello studio nel registro
- In reclutamento
Prepara la telefonata (3 minuti)
Pagine ufficiali dell'Humanitas San Pio X
- Studi clinici: informazioni per i pazienti Questa pagina non è ancora nella nostra scheda: chiedi all'URP (si apre in una nuova scheda).
- Reparto di oncologia (si apre in una nuova scheda)Oncologia - Humanitas San Pio XPagina dell'unità di Oncologia: approccio multidisciplinare, gestione degli effetti delle terapie, medici dell'unità.Pagina controllata il 10 ottobre 2026
- Prenotazioni e CUP (si apre in una nuova scheda)Prenotazioni - Humanitas San Pio XCome prenotare visite ed esami: con il Servizio sanitario tramite il CUP regionale, oppure privatamente online o allo sportello.Pagina controllata il 10 ottobre 2026
- Ufficio relazioni con il pubblico (si apre in una nuova scheda)Numeri Utili - Humanitas San Pio XNumeri utili dell'ospedale, con la voce dell'Ufficio relazioni con il pubblico e i suoi orari.Pagina controllata il 10 ottobre 2026
- Sito ufficiale (si apre in una nuova scheda)Benvenuti in Humanitas San Pio X - Humanitas San Pio XSito ufficiale di Humanitas San Pio X, ospedale del gruppo Humanitas a Milano.Pagina controllata il 10 ottobre 2026
I nostri fogli
- Domande da fare prima di entrare in uno studio clinico Scarica il PDF (134 kB): Domande da fare prima di entrare in uno studio clinico
- Scheda per la telefonata al centro Scarica il PDF (131 kB): Scheda per la telefonata al centro
Guide per questo centro
Chiedere una seconda opinione
Puoi chiedere a un altro centro un parere sulla diagnosi o sulle cure proposte. Per farlo serve la tua documentazione clinica completa: hai diritto ad averne copia e la struttura deve consegnarla entro tempi fissati dalla legge. Parlarne con il tuo oncologo aiuta a confrontare i pareri.
Nella regione Lombardia. I tempi per la consegna della documentazione sono fissati dalla legge nazionale. Cambiano da struttura a struttura il modulo, il costo della copia e le modalità di ritiro o spedizione. Chiedi all'ufficio cartelle cliniche o all'Ufficio relazioni con il pubblico (URP).
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- Decidi che cosa vuoi chiedere. Una seconda opinione può riguardare la diagnosi, le cure proposte o entrambe. Scrivi le tue domande prima di cominciare. Ti aiuta a scegliere a chi rivolgerti e a non dimenticare nulla il giorno della visita.
- Parlane con il tuo oncologo. Dirglielo non è una mancanza di fiducia. Il medico che ti segue può prepararti una relazione aggiornata e indicarti quali documenti servono. Aiuta anche a confrontare i pareri e a decidere insieme i passi successivi.
- Chiedi copia della documentazione. Hai diritto alla copia della cartella clinica e degli altri documenti sanitari. Per legge la direzione sanitaria deve fornire la documentazione disponibile entro 7 giorni dalla richiesta, preferibilmente in formato elettronico. Le eventuali integrazioni arrivano entro 30 giorni.
- Raccogli tutto in ordine. Metti i documenti in ordine di data, dal più vecchio al più recente. Chiedi al centro che ti darà il parere che cosa vuole vedere: di solito i referti, le lettere di dimissione e gli esami per immagini con i loro supporti. Può chiedere anche i preparati su cui è stata fatta la diagnosi.
- Prenota la visita. Chiama il centro e chiedi come si prenota una visita per seconda opinione. Chiedi se si fa con il Servizio sanitario, con l'impegnativa, o solo in libera professione, e in quel caso quanto costa. Alcuni centri valutano la documentazione anche a distanza.
- Se non puoi ritirare i documenti di persona. Puoi delegare una persona di fiducia. Servono una delega scritta e firmata e la copia dei documenti d'identità di entrambi. Ogni struttura può chiedere il proprio modulo: verifica prima.
- Dopo il parere. Chiedi che il parere ti venga dato per iscritto. Portalo al medico che ti segue e parlatene insieme. Se i pareri sono diversi, chiedi a entrambi di spiegarti le ragioni: la decisione sulle cure si prende con i tuoi medici.
L'impegnativa: cos'è e come ottenerla
Per una visita o un esame con il Servizio sanitario nazionale (SSN) serve di solito l'impegnativa, cioè la ricetta del medico di famiglia o dello specialista. Oggi è quasi sempre elettronica: ricevi un codice da usare per prenotare. Se chiami per uno studio clinico, chiedi al centro quale documento serve.
Nella regione Lombardia. Si prenota con il Contact Center regionale: 800 638 638 da fisso (gratis) o 02 999 599 da cellulare (a pagamento), dal lunedì al sabato 8-20, festivi esclusi. Si prenota anche agli sportelli CUP delle strutture, nelle farmacie lombarde aderenti e, con la ricetta elettronica, online su Prenota Salute o con l'app Salutile Prenotazioni. Online senza SPID o CIE serve una tessera sanitaria lombarda.
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- Che cos'è. L'impegnativa è la prescrizione con cui il medico chiede una visita o un esame a carico del Servizio sanitario nazionale. Oggi è quasi sempre elettronica. È identificata da un codice, il Numero di ricetta elettronica (NRE), che trovi sul promemoria.
- Chi la scrive. Per il primo accesso, di solito il medico di famiglia. Per controlli, approfondimenti e follow-up deve prescriverli lo specialista che ti ha preso in carico, senza rimandarti dal medico di famiglia. Lo prevede il Piano nazionale di governo delle liste di attesa 2026-2028.
- Che cosa controllare. Verifica che riporti la prestazione giusta e il quesito diagnostico, cioè il motivo della richiesta. Controlla la classe di priorità e, se ce l'hai, il codice di esenzione. Se manca qualcosa, chiedi al medico di correggerla prima di prenotare.
- Le classi di priorità. La lettera indicata dal medico stabilisce il tempo massimo di attesa: U (urgente) entro 72 ore, B (breve) entro 10 giorni, D (differibile) entro 30 giorni per le visite e 60 per gli esami, P (programmata) entro 120 giorni. La priorità la decide il medico in base alla situazione clinica.
- Come prenotare. Con il codice dell'impegnativa prenoti al CUP della tua regione: allo sportello, al telefono, in farmacia o online, secondo i servizi disponibili. Se rifiuti la prima data o la sede proposta, il tempo massimo di attesa non è più garantito.
- Se la data proposta supera i tempi massimi. Hai diritto ad avere la prestazione di primo accesso entro i tempi della tua classe di priorità. Se il CUP non riesce a garantirla, l'azienda sanitaria deve attivare un «percorso di tutela» e trovare un'alternativa. Le modalità sono stabilite da ogni Regione.
- Se chiami per uno studio clinico. Non sempre serve l'impegnativa. A volte il centro chiede una visita oncologica con impegnativa, a volte basta una lettera del tuo oncologo. Chiedilo al centro al primo contatto.
Moduli e documenti (5): L'impegnativa: cos'è e come ottenerla
Le regole possono cambiare da regione a regione: verifica con la tua ASL o con il centro.
04
Criteri di partecipazione
Non devi capirli tutti: è compito del tuo oncologo.
Riportiamo i criteri così come li pubblica il registro, senza modifiche. Solo il tuo oncologo può valutare se questo studio ti riguarda: parlane alla prossima visita.
Inclusion Criteria:
Participants are eligible to be included in the study only if all the following criteria apply:
- 1.Females ≥18 years of age (or the legal age of consent in the jurisdiction in which the study is taking place) at the time of signing the informed consent.
- 2.Participants must sign the informed consent, which includes compliance with the requirements and restrictions listed in the informed consent form (ICF) and in this protocol.
- 3.Disease Type:
- Histologically or cytologically confirmed diagnosis of advanced (unresectable) or metastatic high grade serous ovarian, primary peritoneal (i.e, of primary origin), or fallopian tube cancer. High-grade endometrioid ovarian cancer is permitted for enrollment.
- Participant's tumor must be positive for CLDN6 expression as defined by the CLDN6 reference laboratory assay. Tumor tissue will be required for submission for CLDN6 testing prior to Cycle 1 Day 1.
- Participants must have platinum-resistant disease, defined as the following:
- If participants received only 1 line of platinum-based therapy, they must have completed 4 or more cycles of platinum-containing therapy, must have achieved a CR or PR, and progressed >3 months but ≤6 months after the last dose of platinum.
- Participants who have received more than 1 line of platinum- based therapy must have progressed on or within 6 months after the last dose of platinum.
- NOTE: This should be calculated from the date of the last administered dose of platinum therapy to the date of the radiographic imaging showing progression (per RECIST v1.1).
- Participants who are platinum-refractory during front-line treatment are excluded.
- Participants must have received at least 1 but no more than 3 prior systemic lines of anticancer therapy, and for whom single- agent therapy is appropriate as the next line of treatment. Study rules for evaluation of number of prior systemic lines of therapy:
- Adjuvant ± neoadjuvant is considered one line of therapy
- Maintenance therapy (eg, bevacizumab or PARP inhibitors) will be considered part of the preceding line of therapy (ie, not counted independently)
- Therapy changed due to toxicity in the absence of progression will be considered part of the same line (ie, not counted independently)
- Hormonal therapy will not be counted as a separate line of therapy
- 4.Measurable disease, per RECIST v1.1
- 5.Eastern Cooperative Oncology Group (ECOG) performance status (PS) 0-1.
- 6.Adequate organ function, based on the following laboratory values:
- ANC: ≥1,500/mcL
- Platelets: ≥100,000/mcL without transfusion within 4 weeks of first dose
- Hemoglobin: 9 g/dL with transfusion or EPO support up to 14 days before eligibility assessment
- Measured or calculated creatinine clearance with a validated formula*: ≥30 mL/min
- Serum total bilirubin: ≤1.5 X ULN (participants with known Gilbert disease or liver metastases who have serum bilirubin level ≤3×ULN may be enrolled
- AST (SGOT) and ALT (SGPT): ≤3 X ULN (participants with active liver metastases who have ALT/AST ≤5 X ULN may be enrolled)
- Albumin: ≥2.5 g/dL
- ECG: 12-Lead ECG with normal tracing or non-clinically significant changes that do not require medical intervention and QTcF interval
- 470 msec and without history of Torsades des Pointes or other symptomatic QTc abnormality.
- 7.Participants of childbearing potential must have a negative serum pregnancy test within 72 hours before starting study drug treatment. The serum pregnancy test must be negative for the participant to be eligible.
- 8.Participants must agree to use a highly effective birth control method from the time of the first study drug treatment through 7 months after the last study drug treatment, or be of nonchildbearing potential.
- 9.Participants must agree not to donate eggs from the first study drug treatment through 7 months after the last study drug treatment.
- 10.Participants must agree to not breastfeed from the first dose of study treatment through 90 days after the last dose of study treatment.
Exclusion Criteria:
Participants are excluded from the study if any of the following criteria apply:
- 1.Has not recovered [recovery is defined as National Cancer Institute Common Terminology Criteria for Adverse Events (NCI CTCAE), version 5.0, Grade ≤1] from the acute toxicities of previous therapy, except treatment-related alopecia or laboratory abnormalities otherwise meeting eligibility requirements.
- 2.Participants with clear cell, mucinous, sarcomatous (including carcinosarcoma), mixed histology, or low-grade, borderline ovarian tumors or non-epithelial ovarian cancers.
- 3.Participants with primary platinum-refractory ovarian, primary peritoneal (i.e. of primary origin) or fallopian tube cancer, defined as disease that did not respond to or has progressed within 3 months of the last dose of first line platinum-containing chemotherapy.
- 4.Received prior chemotherapeutic, investigational, radiotherapy, or other therapies for the treatment of cancer within 14 days with small molecule and within 28 days with biologic before the first dose of TORL-1-23. There is no waiting period required for stereotactic radiosurgery.
- 5.Prior treatment with a CLDN6-targeting agent or an MMAE-containing ADC.
- 6.Progressive or symptomatic brain metastases. Brain metastases that have been radiated, are asymptomatic, and on a stable or decreasing dose of steroids are allowed. Leptomeningeal disease is excluded.
- 7.Grade 2 or greater peripheral neuropathy.
- 8.History of non-infectious pneumonitis/ILD within 6 months of first dose of study drug.
- 9.Participants must not be considered a high medical risk due to a serious, uncontrolled medical disorder, nonmalignant systemic disease, or active, uncontrolled infection. Examples include, but are not limited to, uncontrolled major seizure disorder, unstable spinal cord compression, superior vena cava syndrome, or any psychiatric disorder that prohibits obtaining informed consent.
- 10.History of significant cardiac disease:
- 1.Congestive heart failure >New York Heart Association class 2 within last year
- 2.Unstable angina (angina symptoms at rest), new-onset angina (begun within the last 3 months)
- 3.Myocardial infarction less than 6 months before start of study drug
- 4.Anti-arrhythmic therapy (beta blockers are permitted)
- 5.Any unstable ischemic disease or untreated arrhythmia
- 1.
- 11.Known history of myelodysplastic syndrome or acute myeloid leukemia.
- 12.History of another cancer within 3 years before Day 1 of study treatment, with the exception of basal or squamous cell carcinoma of the skin that has been definitively treated. Participants with malignancies with a low risk of recurrence, including appropriately treated ductal carcinoma in situ of the breast are not excluded.
- 13.Uncontrolled infection; active, clinically serious infections (CTCAE Grade >2).
- 14.Participants with seizure disorder requiring medication.
- 15.Known hypersensitivity or intolerance to any of the study drugs, study drug classes, or excipients in the formulation.
- 16.History of having an allogeneic bone marrow or organ transplant.
- 17.Any condition (concurrent disease, infection, or comorbidity) that interferes with ability to participate in the study, causes undue risk, or complicates the interpretation of safety data, in the opinion of the Investigator.
- 18.Participants who are taking any drugs that are strong inducers and/or strong inhibitors of CYP3A4 enzymes.
- 19.Participants who are taking any drugs that are inhibitors of P-glycoprotein.
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Da sapere qui
Prima di chiedere informazioni
Le fasi di una sperimentazione clinica
Ogni nuovo trattamento viene studiato per fasi. La fase 1 valuta soprattutto sicurezza e dose, la fase 2 inizia a misurare se il trattamento ha effetto, la fase 3 lo confronta con le cure già in uso. La fase 4 lo segue dopo l'autorizzazione.
Leggi tutta la guidaChiudi la guida(7 passi)
- Prima degli studi sulle persone. Una sostanza viene studiata prima in laboratorio e poi su modelli animali. Solo se questi studi danno indicazioni sufficienti su effetti e sicurezza si passa agli studi sulle persone.
- Fase 1. Il trattamento viene dato a un piccolo numero di persone, in pochi centri selezionati. Si osserva se è sicuro, come viene tollerato e quale dose usare. Per le malattie gravi questi studi possono coinvolgere direttamente persone con la malattia.
- Fase 2. Partecipano persone con la malattia per cui il trattamento è stato pensato. Si continua a osservare la sicurezza e si inizia a misurare se il trattamento ha effetto. Serve anche a capire quale dose portare nelle fasi successive.
- Fase 3. Il trattamento viene confrontato con le cure già in uso, su centinaia o migliaia di persone. Di solito i partecipanti sono assegnati a caso ai gruppi di confronto: si dice «studio randomizzato». Effetti indesiderati, frequenza e gravità sono controllati con molta attenzione.
- L'autorizzazione. Se i risultati lo permettono, l'azienda o l'ente che ha promosso lo studio chiede l'autorizzazione a mettere il trattamento a disposizione dei pazienti. Finché non è autorizzato, il trattamento resta sperimentale.
- Fase 4. Dopo l'autorizzazione si continua a raccogliere informazioni. Con l'uso su molte più persone possono emergere anche le reazioni più rare, che negli studi precedenti non si potevano vedere.
- Che cosa significa per te. La fase dice a che punto è la ricerca su un trattamento. Da sola non dice se uno studio ti riguarda. Chiedi al tuo oncologo che cosa significherebbe nel tuo caso.
Moduli e documenti (3): Le fasi di una sperimentazione clinica
Partecipare a uno studio clinico: consenso, costi, ritiro
Partecipare è una scelta volontaria. Prima di entrare il medico del centro ti spiega lo studio, ti lascia un foglio informativo da leggere con calma e ti chiede di firmare un consenso. Puoi ritirarti in qualsiasi momento, senza dare spiegazioni e senza perdere il diritto alle cure.
Leggi tutta la guidaChiudi la guida(7 passi)
- Parlane con il tuo oncologo. Il tuo oncologo conosce la tua storia clinica. Portagli la scheda dello studio e chiedigli che cosa significherebbe nel tuo caso. Può anche prepararti una relazione da presentare al centro.
- Contatta il centro. Chiama o scrivi al centro che conduce lo studio. Chiedi se lo studio è ancora aperto, come si prenota il primo colloquio e quali documenti portare. A volte serve l'impegnativa, a volte una lettera del tuo oncologo.
- Il colloquio e il foglio informativo. Un medico del gruppo di ricerca ti spiega scopo dello studio, procedure, possibili rischi e benefici, e le alternative disponibili. Ricevi un foglio informativo scritto. Puoi portarlo a casa e parlarne con i familiari, con il medico di famiglia e con il tuo oncologo.
- La firma del consenso. Se decidi di partecipare firmi il modulo di consenso informato e ne ricevi una copia. Il modulo è preparato dal centro per quello studio: non esiste un modulo unico da scaricare. Se dici di no, continui a essere curato con le terapie disponibili.
- Le visite di selezione. Sono i medici del centro a verificare, con visite ed esami, se rientri nei criteri dello studio. Di norma gli esami previsti solo per lo studio si fanno dopo la firma del consenso. Può succedere che i criteri non siano soddisfatti: in quel caso prosegui le cure con il tuo oncologo.
- Durante lo studio. Segui il calendario di visite ed esami previsto dal protocollo. Il medico ti aggiorna se emergono novità che riguardano lo studio. Lo studio è coperto da un'assicurazione per eventuali danni legati alla partecipazione: gli estremi della polizza sono nei documenti che ricevi.
- Ritirarsi. Puoi lasciare lo studio quando vuoi e per qualsiasi motivo. Avvisa appena possibile il medico dello studio: serve a sospendere il trattamento in modo sicuro, e può proporti una visita di controllo finale. Continui ad avere diritto alle cure.
Moduli e documenti (6): Partecipare a uno studio clinico: consenso, costi, ritiro
Le regole possono cambiare da regione a regione: verifica con la tua ASL, con l'INPS o con un patronato.