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Melanoma

Studio di fase 2/3 su EIK1001 con pembrolizumab come primo trattamento del melanoma avanzato

Sperimentale In reclutamentoFase 2/3 Aggiornata al 6 ottobre 2026
Capire il tumore: Melanoma

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In parole semplici

EIK1001 è un farmaco sperimentale che stimola il sistema immunitario attivando i recettori TLR7 e TLR8. Lo studio confronta EIK1001 più pembrolizumab con placebo più pembrolizumab, senza che pazienti e medici sappiano quale trattamento viene assegnato. Partecipano persone adulte con melanoma in stadio III non operabile o in stadio IV, non ancora trattate per la malattia avanzata. Si vogliono valutare sicurezza e capacità della combinazione di rallentare la malattia.

Riassunto in italiano scritto a partire dai dati del registro: per i dettagli fa fede il registro.

Questo studio unisce le fasi 2 e 3: prima si studia se il trattamento ha effetto, continuando a controllarne la sicurezza, poi si confronta il trattamento con le cure già in uso. Chiedi al tuo oncologo cosa significherebbe nel tuo caso.

02

Dove si svolge in Italia

12 sedi in 10 regioni. Nessuna sede in Lazio, la regione che avevi scelto. Accanto a ogni sede trovi lo stato indicato dal registro, quando è noto.

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Le regioni con sedi di questo studio 10 regioni

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Prima di contattare il centro

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Emilia-Romagna

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Da avere sotto mano quando chiami

Codice dello studio
NCT06697301
Tumore
Melanoma
Fase
2/3
Stato dello studio nel registro
In reclutamento

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Pagine ufficiali dell'Azienda Ospedaliero-Universitaria di Modena - Policlinico di Modena

I nostri fogli

Guide per questo centro

  • Chiedere una seconda opinione

    Puoi chiedere a un altro centro un parere sulla diagnosi o sulle cure proposte. Per farlo serve la tua documentazione clinica completa: hai diritto ad averne copia e la struttura deve consegnarla entro tempi fissati dalla legge. Parlarne con il tuo oncologo aiuta a confrontare i pareri.

    Nella regione Emilia-Romagna. I tempi per la consegna della documentazione sono fissati dalla legge nazionale. Cambiano da struttura a struttura il modulo, il costo della copia e le modalità di ritiro o spedizione. Chiedi all'ufficio cartelle cliniche o all'Ufficio relazioni con il pubblico (URP).

    Leggi tutta la guida(7 passi)
    1. Decidi che cosa vuoi chiedere. Una seconda opinione può riguardare la diagnosi, le cure proposte o entrambe. Scrivi le tue domande prima di cominciare. Ti aiuta a scegliere a chi rivolgerti e a non dimenticare nulla il giorno della visita.
    2. Parlane con il tuo oncologo. Dirglielo non è una mancanza di fiducia. Il medico che ti segue può prepararti una relazione aggiornata e indicarti quali documenti servono. Aiuta anche a confrontare i pareri e a decidere insieme i passi successivi.
    3. Chiedi copia della documentazione. Hai diritto alla copia della cartella clinica e degli altri documenti sanitari. Per legge la direzione sanitaria deve fornire la documentazione disponibile entro 7 giorni dalla richiesta, preferibilmente in formato elettronico. Le eventuali integrazioni arrivano entro 30 giorni.
    4. Raccogli tutto in ordine. Metti i documenti in ordine di data, dal più vecchio al più recente. Chiedi al centro che ti darà il parere che cosa vuole vedere: di solito i referti, le lettere di dimissione e gli esami per immagini con i loro supporti. Può chiedere anche i preparati su cui è stata fatta la diagnosi.
    5. Prenota la visita. Chiama il centro e chiedi come si prenota una visita per seconda opinione. Chiedi se si fa con il Servizio sanitario, con l'impegnativa, o solo in libera professione, e in quel caso quanto costa. Alcuni centri valutano la documentazione anche a distanza.
    6. Se non puoi ritirare i documenti di persona. Puoi delegare una persona di fiducia. Servono una delega scritta e firmata e la copia dei documenti d'identità di entrambi. Ogni struttura può chiedere il proprio modulo: verifica prima.
    7. Dopo il parere. Chiedi che il parere ti venga dato per iscritto. Portalo al medico che ti segue e parlatene insieme. Se i pareri sono diversi, chiedi a entrambi di spiegarti le ragioni: la decisione sulle cure si prende con i tuoi medici.

    Apri la guida in una pagina sua

    Moduli e documenti (6): Chiedere una seconda opinione

  • L'impegnativa: cos'è e come ottenerla

    Per una visita o un esame con il Servizio sanitario nazionale (SSN) serve di solito l'impegnativa, cioè la ricetta del medico di famiglia o dello specialista. Oggi è quasi sempre elettronica: ricevi un codice da usare per prenotare. Se chiami per uno studio clinico, chiedi al centro quale documento serve.

    Nella regione Emilia-Romagna. Non risulta un numero unico per prenotare: ogni Azienda sanitaria ha il suo CUP telefonico. Per esempio AUSL di Bologna 800 88 48 88 e AUSL della Romagna 800 002255. Il numero verde regionale 800 033 033 dà informazioni e può passarti al CUP dell'azienda. Online con CUPWEB (SPID, CIE o CNS); dal Fascicolo sanitario solo se sei assistito in Emilia-Romagna. In alcune aziende anche nelle farmacie aderenti (FarmaCUP).

    Leggi tutta la guida(7 passi)
    1. Che cos'è. L'impegnativa è la prescrizione con cui il medico chiede una visita o un esame a carico del Servizio sanitario nazionale. Oggi è quasi sempre elettronica. È identificata da un codice, il Numero di ricetta elettronica (NRE), che trovi sul promemoria.
    2. Chi la scrive. Per il primo accesso, di solito il medico di famiglia. Per controlli, approfondimenti e follow-up deve prescriverli lo specialista che ti ha preso in carico, senza rimandarti dal medico di famiglia. Lo prevede il Piano nazionale di governo delle liste di attesa 2026-2028.
    3. Che cosa controllare. Verifica che riporti la prestazione giusta e il quesito diagnostico, cioè il motivo della richiesta. Controlla la classe di priorità e, se ce l'hai, il codice di esenzione. Se manca qualcosa, chiedi al medico di correggerla prima di prenotare.
    4. Le classi di priorità. La lettera indicata dal medico stabilisce il tempo massimo di attesa: U (urgente) entro 72 ore, B (breve) entro 10 giorni, D (differibile) entro 30 giorni per le visite e 60 per gli esami, P (programmata) entro 120 giorni. La priorità la decide il medico in base alla situazione clinica.
    5. Come prenotare. Con il codice dell'impegnativa prenoti al CUP della tua regione: allo sportello, al telefono, in farmacia o online, secondo i servizi disponibili. Se rifiuti la prima data o la sede proposta, il tempo massimo di attesa non è più garantito.
    6. Se la data proposta supera i tempi massimi. Hai diritto ad avere la prestazione di primo accesso entro i tempi della tua classe di priorità. Se il CUP non riesce a garantirla, l'azienda sanitaria deve attivare un «percorso di tutela» e trovare un'alternativa. Le modalità sono stabilite da ogni Regione.
    7. Se chiami per uno studio clinico. Non sempre serve l'impegnativa. A volte il centro chiede una visita oncologica con impegnativa, a volte basta una lettera del tuo oncologo. Chiedilo al centro al primo contatto.

    Apri la guida in una pagina sua

    Moduli e documenti (5): L'impegnativa: cos'è e come ottenerla

Le regole possono cambiare da regione a regione: verifica con la tua ASL o con il centro.

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Criteri di partecipazione

Non devi capirli tutti: è compito del tuo oncologo.

Riportiamo i criteri così come li pubblica il registro, senza modifiche. Solo il tuo oncologo può valutare se questo studio ti riguarda: parlane alla prossima visita.

Testo pubblicato dal registro

Inclusion Criteria:

To be eligible for inclusion in this study, participants must:

  • Be ≥ 18 years of age on the day of signing of informed consent.
  • Have a life expectancy of at least 3 months.
  • Have histologically or cytologically confirmed Stage 3 (unresectable) or Stage 4 metastatic melanoma per AJCC 8th ed. and be eligible for standard therapy with pembrolizumab.
  • Have at least 1 lesion with measurable disease at Baseline by CT or MRI according to Response Evaluation Criteria in Solid Tumors (RECIST) 1.1 by assessment of local site Investigator/radiologist.
  • Have known BRAF V600 mutation status or consent to BRAF V600 mutation testing per local institutional standards during the screening period
  • Have completed prior radiotherapy at least 2 weeks prior to study treatment administration.
  • Have an ECOG Performance Status of 0 to 1.
  • Have adequate organ and marrow function as defined by normal CBC, coagulation, serum chemistry and liver function tests on specimens collected within 10 days of treatment start.
  • Have a negative serum pregnancy test within 72 hours prior to receiving the first dose of study medication (applies to women of childbearing potential [WOCBP]).
  • Be willing to use either 2 adequate methods of contraception, 1 adequate method plus a hormonal method of contraception, or be willing to abstain from heterosexual activity throughout the study (Visit 1 to 120 days after the last dose of study therapy; applies to WOCBP who are not menopausal for > 2 years, post-hysterectomy/oophorectomy, or surgically sterilized).
  • Agree to use an approved adequate contraceptive method throughout the study (Visit 1 to 120 days after the last dose of study therapy; applies to sexually active male participants with a partner who is WOCBP).
  • Be willing and able to provide written, informed consent for the study.

Exclusion Criteria:

A participant is excluded from the study if any of the following criteria apply:

  • Has melanoma of ocular origin.
  • Is currently enrolled in or has recently participated in a study of an IMP and received an IMP within 4 weeks or 5 half-lives (whichever is shorter) of administration of EIK1001 or placebo.
  • Prior to the 1St dose of EIK1001 or placebo, the prospective participant has received systemic therapy for advanced melanoma.
  • Note: prior adjuvant or neoadjuvant melanoma therapies (such as anti-PD-1 or anti CTLA 4 therapies or BRAF/MEK inhibitors) are permitted if all related AEs have either returned to Baseline or stabilized, with a minimum of 6 months between the last dose of prior therapy and documented disease progression.
  • Experienced a ≥ Grade 3 AE while receiving prior anti PD 1 therapy.
  • Has had major surgery (< 3 weeks prior to the first dose).
  • Has received a live-virus vaccination within 30 days of the first dose of study treatment.
  • Has a known history of prior malignancy, unless the participant has undergone potentially curative therapy with no evidence of disease recurrence for 5 years.
  • Has known active CNS metastases and/or carcinomatous meningitis. Participants with previously treated brain metastases may participate if they are clinically stable for at least 4 weeks with no evidence of new or enlarging brain metastases. There must be no need for immunosuppressive doses of glucocorticoids for at least 2 weeks prior to study treatment administration.
  • There is a mean resting QTcF > 470 ms on triplicate electrocardiograms.
  • There is active autoimmune disease that has required systemic treatment in the past 2 years. The following autoimmune conditions are permitted: Type 1 diabetes, hypothyroidism (on hormone replacement), or- vitiligo, psoriasis and alopecia as long as no systemic treatment is required.
  • There is either chronic treatment with systemic steroids, other immunosuppressive medication, or either of these has been administered within 14 days of start of study treatment.
  • Note: Participants with asthma that require intermittent use of bronchodilators, inhaled steroids, or local steroid injections are eligible. Steroid replacement for adrenal insufficiency is also permitted.
  • There is a history of (noninfectious) pneumonitis/interstitial lung disease that required steroids or has current pneumonitis/ interstitial lung disease.
  • There are any active infections requiring therapy.
  • There is uncontrolled human immunodeficiency virus (HIV) infection. HIV-infected participants with well-controlled HIV may enroll.
  • There is a positive test result for hepatitis B virus (HBV) or HCV indicating presence of virus (it is expected that all participants will have been serologically tested for hepatitis B in advance of this study, with HBsAG, anti-HBc IgG, and anti-HBs as per ASCO 2020 Provisional Clinical Opinion [PCO] on universal Serologic testing for hepatitis B at the onset of anticancer therapy; screening should also include an anti-HCV test prior to start of cancer treatment:
  • There is a history or clinical evidence of any condition, therapy, or laboratory abnormality that might confound the results of the study or interfere with the participant's participation for the full duration of the study
  • Known psychiatric or substance abuse disorder that would interfere with cooperation with study requirements.
  • There is a known history of regular illicit drug use and/or recent history (within the last year) of substance abuse (including alcohol).
  • Participant is pregnant, breastfeeding, or planning to conceive or father children within the projected duration of the study.
  • Participant is currently receiving medications known to be strong inhibitors or inducers of CYP3A4 and CYP1A2.

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Da sapere qui

Prima di chiedere informazioni

  • Le fasi di una sperimentazione clinica

    Ogni nuovo trattamento viene studiato per fasi. La fase 1 valuta soprattutto sicurezza e dose, la fase 2 inizia a misurare se il trattamento ha effetto, la fase 3 lo confronta con le cure già in uso. La fase 4 lo segue dopo l'autorizzazione.

    Leggi tutta la guida(7 passi)
    1. Prima degli studi sulle persone. Una sostanza viene studiata prima in laboratorio e poi su modelli animali. Solo se questi studi danno indicazioni sufficienti su effetti e sicurezza si passa agli studi sulle persone.
    2. Fase 1. Il trattamento viene dato a un piccolo numero di persone, in pochi centri selezionati. Si osserva se è sicuro, come viene tollerato e quale dose usare. Per le malattie gravi questi studi possono coinvolgere direttamente persone con la malattia.
    3. Fase 2. Partecipano persone con la malattia per cui il trattamento è stato pensato. Si continua a osservare la sicurezza e si inizia a misurare se il trattamento ha effetto. Serve anche a capire quale dose portare nelle fasi successive.
    4. Fase 3. Il trattamento viene confrontato con le cure già in uso, su centinaia o migliaia di persone. Di solito i partecipanti sono assegnati a caso ai gruppi di confronto: si dice «studio randomizzato». Effetti indesiderati, frequenza e gravità sono controllati con molta attenzione.
    5. L'autorizzazione. Se i risultati lo permettono, l'azienda o l'ente che ha promosso lo studio chiede l'autorizzazione a mettere il trattamento a disposizione dei pazienti. Finché non è autorizzato, il trattamento resta sperimentale.
    6. Fase 4. Dopo l'autorizzazione si continua a raccogliere informazioni. Con l'uso su molte più persone possono emergere anche le reazioni più rare, che negli studi precedenti non si potevano vedere.
    7. Che cosa significa per te. La fase dice a che punto è la ricerca su un trattamento. Da sola non dice se uno studio ti riguarda. Chiedi al tuo oncologo che cosa significherebbe nel tuo caso.

    Apri la guida in una pagina sua

    Moduli e documenti (3): Le fasi di una sperimentazione clinica

  • Partecipare a uno studio clinico: consenso, costi, ritiro

    Partecipare è una scelta volontaria. Prima di entrare il medico del centro ti spiega lo studio, ti lascia un foglio informativo da leggere con calma e ti chiede di firmare un consenso. Puoi ritirarti in qualsiasi momento, senza dare spiegazioni e senza perdere il diritto alle cure.

    Leggi tutta la guida(7 passi)
    1. Parlane con il tuo oncologo. Il tuo oncologo conosce la tua storia clinica. Portagli la scheda dello studio e chiedigli che cosa significherebbe nel tuo caso. Può anche prepararti una relazione da presentare al centro.
    2. Contatta il centro. Chiama o scrivi al centro che conduce lo studio. Chiedi se lo studio è ancora aperto, come si prenota il primo colloquio e quali documenti portare. A volte serve l'impegnativa, a volte una lettera del tuo oncologo.
    3. Il colloquio e il foglio informativo. Un medico del gruppo di ricerca ti spiega scopo dello studio, procedure, possibili rischi e benefici, e le alternative disponibili. Ricevi un foglio informativo scritto. Puoi portarlo a casa e parlarne con i familiari, con il medico di famiglia e con il tuo oncologo.
    4. La firma del consenso. Se decidi di partecipare firmi il modulo di consenso informato e ne ricevi una copia. Il modulo è preparato dal centro per quello studio: non esiste un modulo unico da scaricare. Se dici di no, continui a essere curato con le terapie disponibili.
    5. Le visite di selezione. Sono i medici del centro a verificare, con visite ed esami, se rientri nei criteri dello studio. Di norma gli esami previsti solo per lo studio si fanno dopo la firma del consenso. Può succedere che i criteri non siano soddisfatti: in quel caso prosegui le cure con il tuo oncologo.
    6. Durante lo studio. Segui il calendario di visite ed esami previsto dal protocollo. Il medico ti aggiorna se emergono novità che riguardano lo studio. Lo studio è coperto da un'assicurazione per eventuali danni legati alla partecipazione: gli estremi della polizza sono nei documenti che ricevi.
    7. Ritirarsi. Puoi lasciare lo studio quando vuoi e per qualsiasi motivo. Avvisa appena possibile il medico dello studio: serve a sospendere il trattamento in modo sicuro, e può proporti una visita di controllo finale. Continui ad avere diritto alle cure.

    Apri la guida in una pagina sua

    Moduli e documenti (6): Partecipare a uno studio clinico: consenso, costi, ritiro

Le regole possono cambiare da regione a regione: verifica con la tua ASL, con l'INPS o con un patronato.