Linfomi
Studio di fase 3 su zilovertamab vedotin con R-CHP rispetto a R-CHOP nel linfoma diffuso a grandi cellule B non trattato
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In parole semplici
Zilovertamab vedotin è un anticorpo legato a un farmaco chemioterapico, diretto contro la proteina ROR1 presente sulle cellule di alcuni linfomi. Lo studio lo confronta, sostituendo la vincristina, con lo schema standard R-CHOP: un gruppo riceve zilovertamab vedotin più rituximab, ciclofosfamide, doxorubicina e prednisone (R-CHP), l'altro R-CHOP. Partecipano persone con linfoma diffuso a grandi cellule B mai trattato. Si vuole capire se il nuovo schema riduce il rischio di progressione.
Riassunto in italiano scritto a partire dai dati del registro: per i dettagli fa fede il registro.
Fase 3: si confronta il trattamento con le cure già in uso. Chiedi al tuo oncologo cosa significherebbe nel tuo caso.
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Dove si svolge in Italia
11 sedi in 7 regioni.
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Basilicata
Emilia-Romagna
Lazio
Lombardia
Marche
Piemonte
03
Criteri di partecipazione
Non devi capirli tutti: è compito del tuo oncologo.
Riportiamo i criteri così come li pubblica il registro, senza modifiche. Solo il tuo oncologo può valutare se questo studio ti riguarda: parlane alla prossima visita.
Inclusion Criteria:
* Has histologically confirmed diagnosis of diffuse large B-cell lymphoma (DLBCL), by prior biopsy, based on local testing according to the WHO classification of neoplasms of the hematopoietic and lymphoid tissues
* Has positron emission tomography (PET) positive disease at screening, defined as 4 to 5 on the Lugano 5-point scale
* Has received no prior treatment for their DLBCL
* Has an Eastern Cooperative Oncology Group (ECOG) performance status of 0 to 2 assessed within 7 days before randomization
* Has an ejection fraction ≥45% as determined by either echocardiogram (ECHO) or multigated acquisition (MUGA)
* Human immunodeficiency virus (HIV) infected participants must have well controlled HIV on antiretroviral therapy (ART)
* Who are hepatitis B surface antigen (HBsAg) positive are eligible if they have received hepatitis B virus (HBV) antiviral therapy and have undetectable HBV viral load prior to randomization
* Participants with history of hepatitis C virus (HCV) infection are eligible if HCV viral load is undetectable at screening
Exclusion Criteria:
* Has a history of transformation of indolent disease to DLBCL
* Has received a diagnosis of primary mediastinal B-cell lymphoma (PMBCL) or Grey zone lymphoma
* Has Ann Arbor Stage I DLBCL
* Has clinically significant (i.e., active) cardiovascular disease: cerebral vascular accident/stroke (<6 months prior to enrollment), myocardial infarction (<6 months prior to enrollment), unstable angina, congestive heart failure (New York Heart Association Classification Class ≥II), or serious cardiac arrhythmia requiring medication
* Has clinically significant pericardial or pleural effusion
* Has ongoing Grade >1 peripheral neuropathy
* Has a demyelinating form of Charcot-Marie-Tooth disease
* HIV-infected participants with a history of Kaposi's sarcoma and/or Multicentric Castleman's Disease
* Has ongoing corticosteroid therapy
* Has received a live or live-attenuated vaccine within 30 days before the first dose of study intervention. Administration of killed vaccines is allowed
* Known additional malignancy that is progressing or has required active treatment within the past 2 years
* Known active central nervous system (CNS) lymphoma
* Has active autoimmune disease that has required systemic treatment in the past 2 years
* Has active infection requiring systemic therapy
* Has concurrent active HBV (defined as HBsAg positive and detectable HBV DNA) and HCV (defined as anti-HCV antibody positive and detectable HCV ribonucleic acid (RNA)) infection
* Has history of allogeneic tissue/solid organ transplantPreferisci parlarne con una persona? Contattaci.
Da sapere qui
Prima di chiedere informazioni
Le fasi di una sperimentazione clinica
Ogni nuovo trattamento viene studiato per fasi. La fase 1 valuta soprattutto sicurezza e dose, la fase 2 inizia a misurare se il trattamento ha effetto, la fase 3 lo confronta con le cure già in uso. La fase 4 lo segue dopo l'autorizzazione.
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- Prima degli studi sulle persone. Una sostanza viene studiata prima in laboratorio e poi su modelli animali. Solo se questi studi danno indicazioni sufficienti su effetti e sicurezza si passa agli studi sulle persone.
- Fase 1. Il trattamento viene dato a un piccolo numero di persone, in pochi centri selezionati. Si osserva se è sicuro, come viene tollerato e quale dose usare. Per le malattie gravi questi studi possono coinvolgere direttamente persone con la malattia.
- Fase 2. Partecipano persone con la malattia per cui il trattamento è stato pensato. Si continua a osservare la sicurezza e si inizia a misurare se il trattamento ha effetto. Serve anche a capire quale dose portare nelle fasi successive.
- Fase 3. Il trattamento viene confrontato con le cure già in uso, su centinaia o migliaia di persone. Di solito i partecipanti sono assegnati a caso ai gruppi di confronto: si dice «studio randomizzato». Effetti indesiderati, frequenza e gravità sono controllati con molta attenzione.
- L'autorizzazione. Se i risultati lo permettono, l'azienda o l'ente che ha promosso lo studio chiede l'autorizzazione a mettere il trattamento a disposizione dei pazienti. Finché non è autorizzato, il trattamento resta sperimentale.
- Fase 4. Dopo l'autorizzazione si continua a raccogliere informazioni. Con l'uso su molte più persone possono emergere anche le reazioni più rare, che negli studi precedenti non si potevano vedere.
- Che cosa significa per te. La fase dice a che punto è la ricerca su un trattamento. Da sola non dice se uno studio ti riguarda. Chiedi al tuo oncologo che cosa significherebbe nel tuo caso.
Moduli e documenti (3): Le fasi di una sperimentazione clinica
Partecipare a uno studio clinico: consenso, costi, ritiro
Partecipare è una scelta volontaria. Prima di entrare il medico del centro ti spiega lo studio, ti lascia un foglio informativo da leggere con calma e ti chiede di firmare un consenso. Puoi ritirarti in qualsiasi momento, senza dare spiegazioni e senza perdere il diritto alle cure.
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- Parlane con il tuo oncologo. Il tuo oncologo conosce la tua storia clinica. Portagli la scheda dello studio e chiedigli che cosa significherebbe nel tuo caso. Può anche prepararti una relazione da presentare al centro.
- Contatta il centro. Chiama o scrivi al centro che conduce lo studio. Chiedi se lo studio è ancora aperto, come si prenota il primo colloquio e quali documenti portare. A volte serve l'impegnativa, a volte una lettera del tuo oncologo.
- Il colloquio e il foglio informativo. Un medico del gruppo di ricerca ti spiega scopo dello studio, procedure, possibili rischi e benefici, e le alternative disponibili. Ricevi un foglio informativo scritto. Puoi portarlo a casa e parlarne con i familiari, con il medico di famiglia e con il tuo oncologo.
- La firma del consenso. Se decidi di partecipare firmi il modulo di consenso informato e ne ricevi una copia. Il modulo è preparato dal centro per quello studio: non esiste un modulo unico da scaricare. Se dici di no, continui a essere curato con le terapie disponibili.
- Le visite di selezione. Sono i medici del centro a verificare, con visite ed esami, se rientri nei criteri dello studio. Di norma gli esami previsti solo per lo studio si fanno dopo la firma del consenso. Può succedere che i criteri non siano soddisfatti: in quel caso prosegui le cure con il tuo oncologo.
- Durante lo studio. Segui il calendario di visite ed esami previsto dal protocollo. Il medico ti aggiorna se emergono novità che riguardano lo studio. Lo studio è coperto da un'assicurazione per eventuali danni legati alla partecipazione: gli estremi della polizza sono nei documenti che ricevi.
- Ritirarsi. Puoi lasciare lo studio quando vuoi e per qualsiasi motivo. Avvisa appena possibile il medico dello studio: serve a sospendere il trattamento in modo sicuro, e può proporti una visita di controllo finale. Continui ad avere diritto alle cure.
Moduli e documenti (6): Partecipare a uno studio clinico: consenso, costi, ritiro
Le regole possono cambiare da regione a regione: verifica con la tua ASL, con l'INPS o con un patronato.