Tumore della prostata
Studio di fase 2 sulla prostatectomia con o senza apalutamide nel tumore della prostata ad alto rischio con poche metastasi alla PET-PSMA
Il registro non aggiorna questo studio da più di 12 mesi: lo stato potrebbe non essere attuale. Chiedi conferma al centro.
01
In parole semplici
Lo studio riguarda uomini tra 18 e 80 anni con tumore della prostata ad alto rischio, candidati all'intervento di prostatectomia radicale, nei quali la PET con PSMA, un esame molto sensibile, ha individuato un numero limitato di metastasi. I partecipanti vengono sottoposti all'intervento con o senza apalutamide, un farmaco ormonale orale che blocca il recettore degli androgeni. I ricercatori vogliono capire se l'aggiunta di apalutamide modifica il controllo della malattia.
Riassunto in italiano scritto a partire dai dati del registro: per i dettagli fa fede il registro.
Fase 2: si studia se il trattamento ha effetto, continuando a controllarne la sicurezza. Chiedi al tuo oncologo cosa significherebbe nel tuo caso.
02
Dove si svolge in Italia
1 sede in 1 regione. Nessuna sede in Lazio, la regione che avevi scelto. Accanto a ogni sede trovi lo stato indicato dal registro, quando è noto.
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Le regioni con sedi di questo studio 1 regione
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Piemonte 1 sede
- Azienda Ospedaliero-Universitaria Città della Salute e della Scienza di TorinoTorinoStato della sede nel registro: Arruola☎ +39 011 633 1633 Prepara il contatto
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03
Prima di contattare il centro
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Piemonte
Hai scelto l'Azienda Ospedaliero-Universitaria Città della Salute e della Scienza di Torino, in Piemonte. Qui trovi le pagine del centro, i nostri fogli e le guide che servono prima di chiamare.
Per questo studio, la sede risulta: Arruola.
Da avere sotto mano quando chiami
- Codice dello studio
- NCT06758882
- Tumore
- Tumore della prostata
- Fase
- 2
- Stato dello studio nel registro
- In reclutamento
Prepara la telefonata (3 minuti)
Pagine ufficiali dell'Azienda Ospedaliero-Universitaria Città della Salute e della Scienza di Torino
- Studi clinici: informazioni per i pazienti Questa pagina non è ancora nella nostra scheda: chiedi all'URP (si apre in una nuova scheda).
- Prima visita oncologica (si apre in una nuova scheda)A.O.U. Citta della Salute e della Scienza di Torino - CAS Centro Accoglienza e ServiziIl CAS è il punto di accoglienza per chi ha una diagnosi o un sospetto di tumore: la pagina spiega cos'è e porta ai CAS dei vari ospedali, con i recapiti per prenotare.Pagina controllata il 9 ottobre 2026
- Reparto di oncologia (si apre in una nuova scheda)A.O.U. Citta della Salute e della Scienza di Torino - C.O.E.S. Centro Oncologico e Ematologico SubalpinoCentro oncologico ed ematologico delle Molinette: come prenotare le visite oncologiche, allo sportello o per telefono, e dove si trovano ambulatori e day hospital.Pagina controllata il 9 ottobre 2026
- Prenotazioni e CUP (si apre in una nuova scheda)A.O.U. Citta della Salute e della Scienza di Torino - CUP - Centro Unificato Prenotazioni Esami/VisitePagina del CUP: come prenotare e disdire visite ed esami, con l'impegnativa, e i punti di prenotazione dei vari presidi.Pagina controllata il 9 ottobre 2026
- Ufficio relazioni con il pubblico (si apre in una nuova scheda)A.O.U. Citta della Salute e della Scienza di Torino - SEGNALAZIONI E RECLAMIPagina dell'ufficio relazioni con il pubblico: a cosa serve e come contattare gli sportelli dei vari presidi.Pagina controllata il 9 ottobre 2026
- Sito ufficiale (si apre in una nuova scheda)A.O.U. Citta della Salute e della Scienza di Torino - HomeSito ufficiale dell'azienda ospedaliera.Pagina controllata il 9 ottobre 2026
I nostri fogli
- Domande da fare prima di entrare in uno studio clinico Scarica il PDF (134 kB): Domande da fare prima di entrare in uno studio clinico
- Scheda per la telefonata al centro Scarica il PDF (131 kB): Scheda per la telefonata al centro
Guide per questo centro
Chiedere una seconda opinione
Puoi chiedere a un altro centro un parere sulla diagnosi o sulle cure proposte. Per farlo serve la tua documentazione clinica completa: hai diritto ad averne copia e la struttura deve consegnarla entro tempi fissati dalla legge. Parlarne con il tuo oncologo aiuta a confrontare i pareri.
Nella regione Piemonte. I tempi per la consegna della documentazione sono fissati dalla legge nazionale. Cambiano da struttura a struttura il modulo, il costo della copia e le modalità di ritiro o spedizione. Chiedi all'ufficio cartelle cliniche o all'Ufficio relazioni con il pubblico (URP).
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- Decidi che cosa vuoi chiedere. Una seconda opinione può riguardare la diagnosi, le cure proposte o entrambe. Scrivi le tue domande prima di cominciare. Ti aiuta a scegliere a chi rivolgerti e a non dimenticare nulla il giorno della visita.
- Parlane con il tuo oncologo. Dirglielo non è una mancanza di fiducia. Il medico che ti segue può prepararti una relazione aggiornata e indicarti quali documenti servono. Aiuta anche a confrontare i pareri e a decidere insieme i passi successivi.
- Chiedi copia della documentazione. Hai diritto alla copia della cartella clinica e degli altri documenti sanitari. Per legge la direzione sanitaria deve fornire la documentazione disponibile entro 7 giorni dalla richiesta, preferibilmente in formato elettronico. Le eventuali integrazioni arrivano entro 30 giorni.
- Raccogli tutto in ordine. Metti i documenti in ordine di data, dal più vecchio al più recente. Chiedi al centro che ti darà il parere che cosa vuole vedere: di solito i referti, le lettere di dimissione e gli esami per immagini con i loro supporti. Può chiedere anche i preparati su cui è stata fatta la diagnosi.
- Prenota la visita. Chiama il centro e chiedi come si prenota una visita per seconda opinione. Chiedi se si fa con il Servizio sanitario, con l'impegnativa, o solo in libera professione, e in quel caso quanto costa. Alcuni centri valutano la documentazione anche a distanza.
- Se non puoi ritirare i documenti di persona. Puoi delegare una persona di fiducia. Servono una delega scritta e firmata e la copia dei documenti d'identità di entrambi. Ogni struttura può chiedere il proprio modulo: verifica prima.
- Dopo il parere. Chiedi che il parere ti venga dato per iscritto. Portalo al medico che ti segue e parlatene insieme. Se i pareri sono diversi, chiedi a entrambi di spiegarti le ragioni: la decisione sulle cure si prende con i tuoi medici.
L'impegnativa: cos'è e come ottenerla
Per una visita o un esame con il Servizio sanitario nazionale (SSN) serve di solito l'impegnativa, cioè la ricetta del medico di famiglia o dello specialista. Oggi è quasi sempre elettronica: ricevi un codice da usare per prenotare. Se chiami per uno studio clinico, chiedi al centro quale documento serve.
Nella regione Piemonte. Il CUP Piemonte risponde all'800 000 500, gratis da fisso e da cellulare, dal lunedì alla domenica 8-20, festività nazionali escluse. Si prenota anche agli sportelli CUP delle aziende sanitarie, nelle farmacie aderenti con la ricetta elettronica e con l'app CUP Piemonte. La prenotazione online della Regione (Salute Piemonte) è rivolta a chi risiede in Piemonte.
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- Che cos'è. L'impegnativa è la prescrizione con cui il medico chiede una visita o un esame a carico del Servizio sanitario nazionale. Oggi è quasi sempre elettronica. È identificata da un codice, il Numero di ricetta elettronica (NRE), che trovi sul promemoria.
- Chi la scrive. Per il primo accesso, di solito il medico di famiglia. Per controlli, approfondimenti e follow-up deve prescriverli lo specialista che ti ha preso in carico, senza rimandarti dal medico di famiglia. Lo prevede il Piano nazionale di governo delle liste di attesa 2026-2028.
- Che cosa controllare. Verifica che riporti la prestazione giusta e il quesito diagnostico, cioè il motivo della richiesta. Controlla la classe di priorità e, se ce l'hai, il codice di esenzione. Se manca qualcosa, chiedi al medico di correggerla prima di prenotare.
- Le classi di priorità. La lettera indicata dal medico stabilisce il tempo massimo di attesa: U (urgente) entro 72 ore, B (breve) entro 10 giorni, D (differibile) entro 30 giorni per le visite e 60 per gli esami, P (programmata) entro 120 giorni. La priorità la decide il medico in base alla situazione clinica.
- Come prenotare. Con il codice dell'impegnativa prenoti al CUP della tua regione: allo sportello, al telefono, in farmacia o online, secondo i servizi disponibili. Se rifiuti la prima data o la sede proposta, il tempo massimo di attesa non è più garantito.
- Se la data proposta supera i tempi massimi. Hai diritto ad avere la prestazione di primo accesso entro i tempi della tua classe di priorità. Se il CUP non riesce a garantirla, l'azienda sanitaria deve attivare un «percorso di tutela» e trovare un'alternativa. Le modalità sono stabilite da ogni Regione.
- Se chiami per uno studio clinico. Non sempre serve l'impegnativa. A volte il centro chiede una visita oncologica con impegnativa, a volte basta una lettera del tuo oncologo. Chiedilo al centro al primo contatto.
Moduli e documenti (5): L'impegnativa: cos'è e come ottenerla
Le regole possono cambiare da regione a regione: verifica con la tua ASL o con il centro.
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Criteri di partecipazione
Non devi capirli tutti: è compito del tuo oncologo.
Riportiamo i criteri così come li pubblica il registro, senza modifiche. Solo il tuo oncologo può valutare se questo studio ti riguarda: parlane alla prossima visita.
Inclusion Criteria:
- 1.≥ 18 years of age, < 80 years of age
- 2.Signed informed consent form (ICF) indicating that the subject understands the purpose and procedures required for the study and is willing to participate in the study; subjects must be willing and able to adhere to the prohibitions and restrictions specified in this protocol (Section 4.3)
- 3.Histologically confirmed adenocarcinoma of the prostate
- 4.High-risk disease defined by a total Gleason Sum Score ≥ 4+4 (=Grade Groups [GG] 4-5)
- 5.Conventional imaging negative for metastases
- 6.Presence of low volume metastatic disease at pre-surgery PSMA PET/CT. The metastatic burden is classified according to the definition used in the CHARTEED trial applied to PSMA PET/CT, where high metastatic burden was defined as four or more bone metastases with one or more outside the vertebral bodies or pelvis, or visceral metastases, or both; all other assessable patients were considered to have low metastatic burden
- 7.Candidate to RP with PLND
- 8.Eastern Cooperative Oncology Group (ECOG) Performance Status score of 0 or 1
- 9.Adequate organ function determined by the following laboratory values:
- 1.Aspartate aminotransferase (AST), alanine aminotransferase (ALT) and total bilirubin within normal limits, ie, ≤ the upper limit of normal [ULN] (note that in subjects with Gilbert's syndrome, if total bilirubin is >1.5 X ULN, measure direct and indirect bilirubin. If direct bilirubin is ≤1.5 X ULN, the subject may be eligible);
- 2.Serum creatinine <1.8 mg/dL;
- 3.Platelets ≥75.000/dL, without transfusion and/or growth factors within 56 days prior to RP;
- 4.Haemoglobin ≥11.0 g/dL, without transfusion and/or growth factors within 56 days prior to RP;
- 1.
- 10.Able to receive ADT for at least 18 months, based on cardiovascular risk assessment and the investigator's assessment
- 11.Be able to swallow whole study drug tablets
Exclusion Criteria:
- 1.Distant metastasis based on conventional imaging (CT scan or bone scintigraphy). Nodal disease below the iliac bifurcation (clinical stage N1 at CT scan) is not an exclusion criterion.
- 2.Prior hormonal treatment (GnRHa, agonist or antagonist)
- 3.Prior bilateral orchiectomy
- 4.History of prior systemic or local therapy for prostate cancer, including pelvic radiation and whole gland or focal ablative modalities for prostate cancer
- 5.Use of any investigational agent ≤4 weeks prior to RP or any therapeutic procedure for prostate cancer at any time
- 6.Major surgery ≤4 weeks prior to RP
- 7.Any of the following within 12 months prior to first dose of study drug: severe or unstable angina, myocardial infarction, symptomatic congestive heart failure, arterial or venous thromboembolic events (eg, pulmonary embolism, cerebrovascular accident including transient ischemic attacks), or clinically significant ventricular arrhythmias or New York Heart Association Class II to IV heart disease; uncomplicated deep vein thrombosis is not considered exclusionary
- 8.Human immunodeficiency virus-positive subjects with 1 or more of the following: (1) not receiving highly active antiretroviral therapy; (2) had a change in antiretroviral therapy within 6 months of the start of screening; (3) receiving antiretroviral therapy that may interfere with study drug (consult Sponsor for review of medication prior to enrolment); (4) CD4 count <350 at screening; (5) AIDS-defining opportunistic infection within 6 months of start of screening; (6) active or symptomatic viral hepatitis or chronic liver disease; ascites or bleeding disorders secondary to hepatic dysfunction
- 9.History of seizure; any condition that may predispose to seizure (including, but not limited to prior stroke, transient ischemic attack or loss of consciousness ≤1 year prior to RP); presence of brain arteriovenous malformation; or intracranial masses such as schwannomas and meningiomas that are causing edema or mass effect
- 10.Patients taking any prohibited medications (as reported in session 6.2 of the protocol, including medicinal products known to prolong the QT interval and/or drugs commonly known to cause torsade de pointes and/or drugs known to lower the seizure threshold within 4 weeks prior to RP) should not be included
- 11.Gastrointestinal conditions affecting absorption
- 12.Known or suspected contraindications or hypersensitivity to apalutamide, GnRHa or any of the components of the formulations
- 13.Any condition for which, in the opinion of the investigator, participation would not be in the best interest of the subject
- 14.Active malignancies (ie, progressing or requiring treatment or treatment change in the last 24 months) other than prostate cancer. The only allowed exceptions are: non-muscle invasive bladder cancer (NMIBC); skin cancer (non-melanoma or melanoma) treated within the last 24 months that is considered completely cured; breast cancer (adequately treated lobular carcinoma in situ or ductal carcinoma in situ, or history of localized breast cancer and receiving antihormonal agents and considered to have a very low risk of recurrence); malignancy that is considered cured with minimal risk of recurrence.
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Da sapere qui
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Le fasi di una sperimentazione clinica
Ogni nuovo trattamento viene studiato per fasi. La fase 1 valuta soprattutto sicurezza e dose, la fase 2 inizia a misurare se il trattamento ha effetto, la fase 3 lo confronta con le cure già in uso. La fase 4 lo segue dopo l'autorizzazione.
Leggi tutta la guidaChiudi la guida(7 passi)
- Prima degli studi sulle persone. Una sostanza viene studiata prima in laboratorio e poi su modelli animali. Solo se questi studi danno indicazioni sufficienti su effetti e sicurezza si passa agli studi sulle persone.
- Fase 1. Il trattamento viene dato a un piccolo numero di persone, in pochi centri selezionati. Si osserva se è sicuro, come viene tollerato e quale dose usare. Per le malattie gravi questi studi possono coinvolgere direttamente persone con la malattia.
- Fase 2. Partecipano persone con la malattia per cui il trattamento è stato pensato. Si continua a osservare la sicurezza e si inizia a misurare se il trattamento ha effetto. Serve anche a capire quale dose portare nelle fasi successive.
- Fase 3. Il trattamento viene confrontato con le cure già in uso, su centinaia o migliaia di persone. Di solito i partecipanti sono assegnati a caso ai gruppi di confronto: si dice «studio randomizzato». Effetti indesiderati, frequenza e gravità sono controllati con molta attenzione.
- L'autorizzazione. Se i risultati lo permettono, l'azienda o l'ente che ha promosso lo studio chiede l'autorizzazione a mettere il trattamento a disposizione dei pazienti. Finché non è autorizzato, il trattamento resta sperimentale.
- Fase 4. Dopo l'autorizzazione si continua a raccogliere informazioni. Con l'uso su molte più persone possono emergere anche le reazioni più rare, che negli studi precedenti non si potevano vedere.
- Che cosa significa per te. La fase dice a che punto è la ricerca su un trattamento. Da sola non dice se uno studio ti riguarda. Chiedi al tuo oncologo che cosa significherebbe nel tuo caso.
Moduli e documenti (3): Le fasi di una sperimentazione clinica
Partecipare a uno studio clinico: consenso, costi, ritiro
Partecipare è una scelta volontaria. Prima di entrare il medico del centro ti spiega lo studio, ti lascia un foglio informativo da leggere con calma e ti chiede di firmare un consenso. Puoi ritirarti in qualsiasi momento, senza dare spiegazioni e senza perdere il diritto alle cure.
Leggi tutta la guidaChiudi la guida(7 passi)
- Parlane con il tuo oncologo. Il tuo oncologo conosce la tua storia clinica. Portagli la scheda dello studio e chiedigli che cosa significherebbe nel tuo caso. Può anche prepararti una relazione da presentare al centro.
- Contatta il centro. Chiama o scrivi al centro che conduce lo studio. Chiedi se lo studio è ancora aperto, come si prenota il primo colloquio e quali documenti portare. A volte serve l'impegnativa, a volte una lettera del tuo oncologo.
- Il colloquio e il foglio informativo. Un medico del gruppo di ricerca ti spiega scopo dello studio, procedure, possibili rischi e benefici, e le alternative disponibili. Ricevi un foglio informativo scritto. Puoi portarlo a casa e parlarne con i familiari, con il medico di famiglia e con il tuo oncologo.
- La firma del consenso. Se decidi di partecipare firmi il modulo di consenso informato e ne ricevi una copia. Il modulo è preparato dal centro per quello studio: non esiste un modulo unico da scaricare. Se dici di no, continui a essere curato con le terapie disponibili.
- Le visite di selezione. Sono i medici del centro a verificare, con visite ed esami, se rientri nei criteri dello studio. Di norma gli esami previsti solo per lo studio si fanno dopo la firma del consenso. Può succedere che i criteri non siano soddisfatti: in quel caso prosegui le cure con il tuo oncologo.
- Durante lo studio. Segui il calendario di visite ed esami previsto dal protocollo. Il medico ti aggiorna se emergono novità che riguardano lo studio. Lo studio è coperto da un'assicurazione per eventuali danni legati alla partecipazione: gli estremi della polizza sono nei documenti che ricevi.
- Ritirarsi. Puoi lasciare lo studio quando vuoi e per qualsiasi motivo. Avvisa appena possibile il medico dello studio: serve a sospendere il trattamento in modo sicuro, e può proporti una visita di controllo finale. Continui ad avere diritto alle cure.
Moduli e documenti (6): Partecipare a uno studio clinico: consenso, costi, ritiro
Le regole possono cambiare da regione a regione: verifica con la tua ASL, con l'INPS o con un patronato.