Tumore della mammella
Studio di fase 1/2 su disitamab vedotin nel tumore della mammella avanzato che esprime HER2
01
In parole semplici
Disitamab vedotin è un anticorpo legato a un chemioterapico, diretto contro la proteina HER2 presente sulle cellule tumorali. Lo studio, organizzato in più gruppi in base allo stato di HER2 e dei recettori ormonali, coinvolge persone adulte con tumore della mammella localmente avanzato, non operabile o metastatico che esprime HER2, anche a livelli bassi. I ricercatori vogliono valutare sicurezza, tollerabilità e risposta della malattia, da solo o in combinazione.
Riassunto in italiano scritto a partire dai dati del registro: per i dettagli fa fede il registro.
Questo studio unisce le fasi 1 e 2: prima si valuta soprattutto la sicurezza del trattamento e quale dose usare, poi si studia se il trattamento ha effetto, continuando a controllarne la sicurezza. Chiedi al tuo oncologo cosa significherebbe nel tuo caso.
02
Dove si svolge in Italia
6 sedi in 5 regioni. Nessuna sede in Lombardia, la regione che avevi scelto.
Usa + e − per ingrandire, le frecce per spostare, 0 per tornare alla vista iniziale.
Le regioni con sedi di questo studio 5 regioni
Apri una regione per vedere le sue sedi.
Campania 1 sede
Emilia-Romagna 2 sedi
Friuli-Venezia Giulia 1 sede
Lazio 1 sede
Toscana 1 sede
Vieni da un'altra regione?
Per il centro scelto qui sotto: Istituto Nazionale Tumori IRCCS Fondazione G. Pascale, in Campania.
Facoltativo. La scelta resta solo su questo dispositivo: non la riceviamo e non la inviamo a nessuno.
Scegli dove vivi per vedere le regole della tua Regione su viaggio e soggiorno.
03
Prima di contattare il centro
Scegli il centro: le pagine e le guide qui sotto cambiano con la tua scelta.
Campania
Hai scelto l'Istituto Nazionale Tumori IRCCS Fondazione G. Pascale, in Campania. Qui trovi le pagine del centro, i nostri fogli e le guide che servono prima di chiamare.
Da avere sotto mano quando chiami
- Codice dello studio
- NCT06966453
- Tumore
- Tumore della mammella
- Fase
- 1/2
- Stato dello studio nel registro
- In corso, reclutamento chiuso
Prepara la telefonata (3 minuti)
Pagine ufficiali dell'Istituto Nazionale Tumori IRCCS Fondazione G. Pascale
- Studi clinici: informazioni per i pazienti (si apre in una nuova scheda)Studi Clinici | Istituto Nazionale TumoriElenco degli studi clinici dell'istituto, che si può filtrare per stato, per esempio quelli in corso, e per sede del tumore.Pagina controllata il 9 ottobre 2026
- Prima visita oncologica (si apre in una nuova scheda)Come fare per | Istituto Nazionale TumoriSpiega come prenotare la prima visita al CUP dell'istituto, di persona o per email, con l'impegnativa del medico curante.Pagina controllata il 9 ottobre 2026
- Ufficio relazioni con il pubblico (si apre in una nuova scheda)URP – Ufficio Relazioni con il Pubblico | Istituto Nazionale TumoriUfficio relazioni con il pubblico: informazioni sui servizi, aiuto a orientarsi nel percorso di cura, segnalazioni e reclami.Pagina controllata il 9 ottobre 2026
- Sito ufficiale (si apre in una nuova scheda)Istituto Nazionale Tumori | "Fondazione Pascale"Sito ufficiale dell'istituto.Pagina controllata il 9 ottobre 2026
I nostri fogli
- Domande da fare prima di entrare in uno studio clinico Scarica il PDF (134 kB): Domande da fare prima di entrare in uno studio clinico
- Scheda per la telefonata al centro Scarica il PDF (131 kB): Scheda per la telefonata al centro
Guide per questo centro
Chiedere una seconda opinione
Puoi chiedere a un altro centro un parere sulla diagnosi o sulle cure proposte. Per farlo serve la tua documentazione clinica completa: hai diritto ad averne copia e la struttura deve consegnarla entro tempi fissati dalla legge. Parlarne con il tuo oncologo aiuta a confrontare i pareri.
Nella regione Campania. I tempi per la consegna della documentazione sono fissati dalla legge nazionale. Cambiano da struttura a struttura il modulo, il costo della copia e le modalità di ritiro o spedizione. Chiedi all'ufficio cartelle cliniche o all'Ufficio relazioni con il pubblico (URP).
Leggi tutta la guidaChiudi la guida(7 passi)
- Decidi che cosa vuoi chiedere. Una seconda opinione può riguardare la diagnosi, le cure proposte o entrambe. Scrivi le tue domande prima di cominciare. Ti aiuta a scegliere a chi rivolgerti e a non dimenticare nulla il giorno della visita.
- Parlane con il tuo oncologo. Dirglielo non è una mancanza di fiducia. Il medico che ti segue può prepararti una relazione aggiornata e indicarti quali documenti servono. Aiuta anche a confrontare i pareri e a decidere insieme i passi successivi.
- Chiedi copia della documentazione. Hai diritto alla copia della cartella clinica e degli altri documenti sanitari. Per legge la direzione sanitaria deve fornire la documentazione disponibile entro 7 giorni dalla richiesta, preferibilmente in formato elettronico. Le eventuali integrazioni arrivano entro 30 giorni.
- Raccogli tutto in ordine. Metti i documenti in ordine di data, dal più vecchio al più recente. Chiedi al centro che ti darà il parere che cosa vuole vedere: di solito i referti, le lettere di dimissione e gli esami per immagini con i loro supporti. Può chiedere anche i preparati su cui è stata fatta la diagnosi.
- Prenota la visita. Chiama il centro e chiedi come si prenota una visita per seconda opinione. Chiedi se si fa con il Servizio sanitario, con l'impegnativa, o solo in libera professione, e in quel caso quanto costa. Alcuni centri valutano la documentazione anche a distanza.
- Se non puoi ritirare i documenti di persona. Puoi delegare una persona di fiducia. Servono una delega scritta e firmata e la copia dei documenti d'identità di entrambi. Ogni struttura può chiedere il proprio modulo: verifica prima.
- Dopo il parere. Chiedi che il parere ti venga dato per iscritto. Portalo al medico che ti segue e parlatene insieme. Se i pareri sono diversi, chiedi a entrambi di spiegarti le ragioni: la decisione sulle cure si prende con i tuoi medici.
L'impegnativa: cos'è e come ottenerla
Per una visita o un esame con il Servizio sanitario nazionale (SSN) serve di solito l'impegnativa, cioè la ricetta del medico di famiglia o dello specialista. Oggi è quasi sempre elettronica: ricevi un codice da usare per prenotare. Se chiami per uno studio clinico, chiedi al centro quale documento serve.
Nella regione Campania. Non risulta un numero unico regionale: si chiama il CUP della ASL o dell'ospedale. Online si prenota sul Portale Salute del Cittadino (sinfonia.regione.campania.it), con SPID, CIE o CNS, o con l'app Sinfonia Salute. Si prenota anche agli sportelli CUP e nelle farmacie aderenti.
Leggi tutta la guidaChiudi la guida(7 passi)
- Che cos'è. L'impegnativa è la prescrizione con cui il medico chiede una visita o un esame a carico del Servizio sanitario nazionale. Oggi è quasi sempre elettronica. È identificata da un codice, il Numero di ricetta elettronica (NRE), che trovi sul promemoria.
- Chi la scrive. Per il primo accesso, di solito il medico di famiglia. Per controlli, approfondimenti e follow-up deve prescriverli lo specialista che ti ha preso in carico, senza rimandarti dal medico di famiglia. Lo prevede il Piano nazionale di governo delle liste di attesa 2026-2028.
- Che cosa controllare. Verifica che riporti la prestazione giusta e il quesito diagnostico, cioè il motivo della richiesta. Controlla la classe di priorità e, se ce l'hai, il codice di esenzione. Se manca qualcosa, chiedi al medico di correggerla prima di prenotare.
- Le classi di priorità. La lettera indicata dal medico stabilisce il tempo massimo di attesa: U (urgente) entro 72 ore, B (breve) entro 10 giorni, D (differibile) entro 30 giorni per le visite e 60 per gli esami, P (programmata) entro 120 giorni. La priorità la decide il medico in base alla situazione clinica.
- Come prenotare. Con il codice dell'impegnativa prenoti al CUP della tua regione: allo sportello, al telefono, in farmacia o online, secondo i servizi disponibili. Se rifiuti la prima data o la sede proposta, il tempo massimo di attesa non è più garantito.
- Se la data proposta supera i tempi massimi. Hai diritto ad avere la prestazione di primo accesso entro i tempi della tua classe di priorità. Se il CUP non riesce a garantirla, l'azienda sanitaria deve attivare un «percorso di tutela» e trovare un'alternativa. Le modalità sono stabilite da ogni Regione.
- Se chiami per uno studio clinico. Non sempre serve l'impegnativa. A volte il centro chiede una visita oncologica con impegnativa, a volte basta una lettera del tuo oncologo. Chiedilo al centro al primo contatto.
Moduli e documenti (5): L'impegnativa: cos'è e come ottenerla
Le regole possono cambiare da regione a regione: verifica con la tua ASL o con il centro.
04
Criteri di partecipazione
Non devi capirli tutti: è compito del tuo oncologo.
Riportiamo i criteri così come li pubblica il registro, senza modifiche. Solo il tuo oncologo può valutare se questo studio ti riguarda: parlane alla prossima visita.
Inclusion Criteria:
- Histologically or cytologically confirmed diagnosis of locally-advanced, unresectable, or metastatic breast carcinoma.
- Human epidermal growth factor receptor 2 (HER2) and hormone receptor (HR) status appropriate for enrollment in cohort.
- HER2 status determined by most recent local assessment based on American Society of Clinical Oncology (ASCO) and College of American Pathologists (CAP) guidelines for assessment of HER2 in BC for interpretation of HER2 expression and amplification
- HER2+: immunohistochemistry (IHC) 3+ or IHC 2+/in situ hybridization (ISH)+
- HER2-low: IHC 1+/ISH-negative or untested or IHC 2+/ISH-negative
- HER2-ultralow: IHC 0 with membrane staining (any staining of the membrane in >0 and ≤10% of cancer cells) o HR+ disease is determined as either estrogen receptor (ER) and/or progesterone receptor (PgR) positive [ER or PgR ≥1%]) and HR negative disease is determined as both ER and PR negative [ER and PgR <1%]) per ASCO/CAP guidelines in the advanced disease setting. If a patient has had multiple ER/PgR results for advanced disease, the most recent test result will be used to confirm eligibility.
Prior therapy requirements for Cohort 1 (HER2+, HR+ or HR- participants):
- Received prior trastuzumab, pertuzumab and a taxane if available as local first line standard of care therapy for advanced disease.
- Prior tucatinib based therapy is allowed.
- Must have progression on or after, or be intolerant to, T-DXd in any line advanced disease setting.
- No more than 3 prior systemic cytotoxic therapy regimens (including antibody drug conjugates [ADCs]) for Locally Advanced (LA)/metastatic breast cancer (mBC). Participants previously treated with (neo)adjuvant cytotoxic therapy and have disease relapsed within 6 months of cytotoxic treatment is considered to have received 1 line of cytotoxic therapy for LA/mBC.
Prior therapy requirements for Cohort 2 (HR+/HER2-low participants):
- No more than 3 prior systemic cytotoxic therapy regimens (including ADCs) for LA/mBC. Participants previously treated with (neo)adjuvant cytotoxic therapy and have disease relapsed within 6 months of cytotoxic treatment is considered to have received 1 line of cytotoxic therapy for LA/mBC.
- Participants with known germline breast cancer gene (BRCA) mutation must have received a poly-ADP ribose polymerase (PARP) inhibitor, where available and not medically contraindicated.
- Must have progression on or after, or be intolerant to, trastuzumab deruxtecan (T-DXd) in any line advanced disease setting.
- Must have intolerance to endocrine therapy (ET) or ET refractory disease:
- Progressed on ≥2 lines of ET for LA/mBC AND had received a cyclin-dependent kinase (CDK)4/6 inhibitor in the adjuvant or metastatic setting if available as local standard of care and not contraindicated.
OR
- Progressed on 1 line of ET for LA/mBC AND had a relapse while on adjuvant ET after definitive surgery for primary tumor AND had received a cyclin-dependent kinase (CDK) 4/6 inhibitor in the adjuvant or advanced setting if available as local standard of care and not contraindicated.
Prior therapy requirements for Cohort 3 (HR+/HER2-ultralow or HR-/HER2-low [HER2 low TNBC] participants):
- No more than 4 prior systemic cytotoxic chemotherapy regimens (including ADCs) for advanced or mBC. Participants previously treated with (neo)adjuvant cytotoxic therapy and have disease relapsed within 6 months of cytotoxic treatment is considered to have received 1 line of cytotoxic therapy for LA/mBC.
- Known germline BRCA mutation must have received a PARP-inhibitor if available as local standard of care therapy and not medically contraindicated.
- Prior sacituzumab govitecan is allowed.
- Prior T-DXd is allowed.
- Participants with HR negative (TNBC), HER2-low and programmed cell death receptor ligand 1 (PD-L1)-positive (combined positive score [CPS] ≥10) tumors must have received pembrolizumab (or other PD-L1 inhibitor) with chemotherapy if available as local standard of care therapy and not medically contraindicated.
- Participants with HR+/HER2-ultra low tumors must have received at least 1 antihormonal therapy in any setting or be ineligible for ET.
- Participants with HR+/HER2-ultra low tumors must have had prior therapy with a CDK4/6 inhibitor in the adjuvant or advanced setting.
Exclusion Criteria:
- Known hypersensitivity to any excipient contained in the drug formulation of disitamab vedotin.
- Active central nervous system (CNS) and/or leptomeningeal metastasis.
- Participants with a history of other invasive malignancy within 3 years before the Cycle 1 Day 1 (C1D1) of study intervention, or any evidence of residual disease from a previously diagnosed malignancy.
- Prior therapy with ADCs with MMAE payload.
- Participants who have received prior systemic anticancer treatment or radiotherapy within 2 weeks, or 5 half-lives, whichever is shorter, prior to C1D1 of study intervention. Note: If the last immediate anticancer treatment contained an antibody-based agent(s), then an interval of 28 days or 5 half-lives (whichever is shorter) of the agent(s) prior to receiving the study intervention treatment is required.
- Participants must have recovered from all adverse events due to previous therapies.
Preferisci parlarne con una persona? Contattaci.
Da sapere qui
Prima di chiedere informazioni
Le fasi di una sperimentazione clinica
Ogni nuovo trattamento viene studiato per fasi. La fase 1 valuta soprattutto sicurezza e dose, la fase 2 inizia a misurare se il trattamento ha effetto, la fase 3 lo confronta con le cure già in uso. La fase 4 lo segue dopo l'autorizzazione.
Leggi tutta la guidaChiudi la guida(7 passi)
- Prima degli studi sulle persone. Una sostanza viene studiata prima in laboratorio e poi su modelli animali. Solo se questi studi danno indicazioni sufficienti su effetti e sicurezza si passa agli studi sulle persone.
- Fase 1. Il trattamento viene dato a un piccolo numero di persone, in pochi centri selezionati. Si osserva se è sicuro, come viene tollerato e quale dose usare. Per le malattie gravi questi studi possono coinvolgere direttamente persone con la malattia.
- Fase 2. Partecipano persone con la malattia per cui il trattamento è stato pensato. Si continua a osservare la sicurezza e si inizia a misurare se il trattamento ha effetto. Serve anche a capire quale dose portare nelle fasi successive.
- Fase 3. Il trattamento viene confrontato con le cure già in uso, su centinaia o migliaia di persone. Di solito i partecipanti sono assegnati a caso ai gruppi di confronto: si dice «studio randomizzato». Effetti indesiderati, frequenza e gravità sono controllati con molta attenzione.
- L'autorizzazione. Se i risultati lo permettono, l'azienda o l'ente che ha promosso lo studio chiede l'autorizzazione a mettere il trattamento a disposizione dei pazienti. Finché non è autorizzato, il trattamento resta sperimentale.
- Fase 4. Dopo l'autorizzazione si continua a raccogliere informazioni. Con l'uso su molte più persone possono emergere anche le reazioni più rare, che negli studi precedenti non si potevano vedere.
- Che cosa significa per te. La fase dice a che punto è la ricerca su un trattamento. Da sola non dice se uno studio ti riguarda. Chiedi al tuo oncologo che cosa significherebbe nel tuo caso.
Moduli e documenti (3): Le fasi di una sperimentazione clinica
Partecipare a uno studio clinico: consenso, costi, ritiro
Partecipare è una scelta volontaria. Prima di entrare il medico del centro ti spiega lo studio, ti lascia un foglio informativo da leggere con calma e ti chiede di firmare un consenso. Puoi ritirarti in qualsiasi momento, senza dare spiegazioni e senza perdere il diritto alle cure.
Leggi tutta la guidaChiudi la guida(7 passi)
- Parlane con il tuo oncologo. Il tuo oncologo conosce la tua storia clinica. Portagli la scheda dello studio e chiedigli che cosa significherebbe nel tuo caso. Può anche prepararti una relazione da presentare al centro.
- Contatta il centro. Chiama o scrivi al centro che conduce lo studio. Chiedi se lo studio è ancora aperto, come si prenota il primo colloquio e quali documenti portare. A volte serve l'impegnativa, a volte una lettera del tuo oncologo.
- Il colloquio e il foglio informativo. Un medico del gruppo di ricerca ti spiega scopo dello studio, procedure, possibili rischi e benefici, e le alternative disponibili. Ricevi un foglio informativo scritto. Puoi portarlo a casa e parlarne con i familiari, con il medico di famiglia e con il tuo oncologo.
- La firma del consenso. Se decidi di partecipare firmi il modulo di consenso informato e ne ricevi una copia. Il modulo è preparato dal centro per quello studio: non esiste un modulo unico da scaricare. Se dici di no, continui a essere curato con le terapie disponibili.
- Le visite di selezione. Sono i medici del centro a verificare, con visite ed esami, se rientri nei criteri dello studio. Di norma gli esami previsti solo per lo studio si fanno dopo la firma del consenso. Può succedere che i criteri non siano soddisfatti: in quel caso prosegui le cure con il tuo oncologo.
- Durante lo studio. Segui il calendario di visite ed esami previsto dal protocollo. Il medico ti aggiorna se emergono novità che riguardano lo studio. Lo studio è coperto da un'assicurazione per eventuali danni legati alla partecipazione: gli estremi della polizza sono nei documenti che ricevi.
- Ritirarsi. Puoi lasciare lo studio quando vuoi e per qualsiasi motivo. Avvisa appena possibile il medico dello studio: serve a sospendere il trattamento in modo sicuro, e può proporti una visita di controllo finale. Continui ad avere diritto alle cure.
Moduli e documenti (6): Partecipare a uno studio clinico: consenso, costi, ritiro
Le regole possono cambiare da regione a regione: verifica con la tua ASL, con l'INPS o con un patronato.