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Tumore della mammella

Studio di fase 2 su evorpacept con trastuzumab e chemioterapia nel tumore della mammella HER2-positivo metastatico

Sperimentale In reclutamentoFase 2 Aggiornata al 25 settembre 2026

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In parole semplici

Evorpacept è una proteina sperimentale che blocca il segnale CD47, con cui le cellule tumorali sfuggono ai macrofagi, cellule del sistema immunitario. In questo studio a gruppo unico viene associato a trastuzumab e chemioterapia. Partecipano persone con tumore della mammella HER2-positivo metastatico già trattato con trastuzumab deruxtecan e con al massimo quattro linee di terapie anti-HER2. Si vogliono valutare risposta della malattia e sicurezza.

Riassunto in italiano scritto a partire dai dati del registro: per i dettagli fa fede il registro.

Fase 2: si studia se il trattamento ha effetto, continuando a controllarne la sicurezza. Chiedi al tuo oncologo cosa significherebbe nel tuo caso.

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Dove si svolge in Italia

7 sedi in 5 regioni.

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Menopiù sedi centri delle nostre schede più centri vicini: tocca per ingrandire Confini regionali: ISTAT (CC BY)

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Criteri di partecipazione

Non devi capirli tutti: è compito del tuo oncologo.

Riportiamo i criteri così come li pubblica il registro, senza modifiche. Solo il tuo oncologo può valutare se questo studio ti riguarda: parlane alla prossima visita.

Testo pubblicato dal registro
Inclusion Criteria:

* Histologically confirmed invasive HER2+ breast cancer based on an evaluable tumor tissue biopsy obtained after cessation of T-DXd (ENHERTU) treatment and no more than 6 months prior to C1D1.
* Received no more than 4 prior lines of HER2-directed therapy including at least one prior line of T-DXd (ENHERTU) for locally advanced/metastatic HER2+ breast cancer. Prior neoadjuvant therapy which resulted in relapse within 6 months of completion of T-DXd will be considered a line of treatment for metastatic disease. Participants who discontinue T-DXd due to intolerance are considered eligible.
* Progressed on or following the most recent line of therapy.
* Eligible to receive one of the following chemotherapy options (capecitabine, eribulin, gemcitabine, paclitaxel or vinorelbine).
* Measurable disease as defined by RECIST v1.1.
* LVEF ≥50%.
* Eastern Cooperative Oncology Group (ECOG) Performance Status (PS) must be 0 to 1.
* Life expectancy of at least 3 months.
* Adequate renal function (estimated creatinine clearance ≥30 mL/min as calculated using the Cockcroft-Gault equation or Chronic Kidney Disease Epidemiology Collaboration (CKD-EPI) equation.
* Adequate liver function:

  * Total bilirubin ≤1.5 x upper limit of normal (ULN) (≤3.0 x ULN if the participant has documented Gilbert syndrome);
  * Aspartate and alanine transaminase (AST and ALT) ≤3 x ULN (≤5.0 x ULN if liver involved by metastatic disease).
* Participants must have recovered from all AEs due to previous therapies, procedures, and surgeries to baseline severity or ≤Grade 1 per NCI CTCAE v5.0 except for AEs not deemed reversible and which do not constitute a safety risk by Investigator judgment.

Exclusion Criteria:

* Untreated CNS metastases.
* Prior exposure to any anti-CD47 or anti-SIRPα agent.
* Any condition that would be contraindicated to receiving trastuzumab
* Has a diagnosis of complete dihydropyrimidine dehydrogenase (DPD) deficiency or significant toxicity with prior flurouracil (5FU) based regimen
* Following anti-cancer therapy with insufficient washout before start of treatment:

  1. chemotherapy, hormonal therapy, radiation therapy or small molecule anti-cancer therapy within 14 days or 5 half-lives (whichever is shorter) of start of treatment.
  2. Immune therapy or other biologic therapy (e.g., monoclonal antibodies, antibody-drug conjugates) for the treatment of cancer for: 28 days or 5 half-lives (whichever is shorter) of start of treatment).
* History of autoimmune hemolytic anemia, autoimmune thrombocytopenia, or hemolytic transfusion reaction.
* Had an allogeneic tissue/solid organ transplant.
* Any active, unstable cardiovascular disease.
* Intolerance to or who have had a severe allergic or anaphylactic reaction to antibodies or infused therapeutic proteins or participants who have had a severe allergic or anaphylactic reaction to any of the substances included in the study drug (including excipients).
* Has an active autoimmune disease that has required systemic treatment in past 2 years.
* Other primary malignancy within 2 years.

Preferisci parlarne con una persona? Contattaci.

Da sapere qui

Prima di chiedere informazioni

  • Le fasi di una sperimentazione clinica

    Ogni nuovo trattamento viene studiato per fasi. La fase 1 valuta soprattutto sicurezza e dose, la fase 2 inizia a misurare se funziona, la fase 3 lo confronta con le cure già in uso. La fase 4 lo segue dopo l’autorizzazione.

    Leggi tutta la guida(5 passi)
    1. Fase 1. Il trattamento viene dato a un piccolo numero di persone per capire se è sicuro, come viene tollerato e quale dose usare.
    2. Fase 2. Partecipa un gruppo più ampio. Si continua a osservare la sicurezza e si inizia a misurare se il trattamento ha effetto su un certo tipo di tumore.
    3. Fase 3. Il trattamento viene confrontato con le cure già in uso, spesso su centinaia o migliaia di persone in più paesi. I risultati servono a chiederne l’autorizzazione.
    4. Fase 4. Dopo l’autorizzazione si continua a raccogliere informazioni su sicurezza ed efficacia nell’uso di tutti i giorni.
    5. Cosa significa per te. La fase da sola non dice se uno studio ti riguarda. Chiedi al tuo oncologo cosa significherebbe nel tuo caso.

    Apri la guida in una pagina sua

  • Partecipare a uno studio clinico: consenso, costi, ritiro

    Partecipare è una scelta volontaria. Prima di entrare il medico del centro ti spiega lo studio e firmi un consenso informato; puoi ritirarti in qualsiasi momento senza perdere il diritto alle cure. In genere farmaci ed esami previsti dallo studio non sono a tuo carico.

    Leggi tutta la guida(5 passi)
    1. È una scelta volontaria. Nessuno può inserirti in uno studio senza il tuo consenso. Puoi dire di no e continuare a essere curato con le terapie disponibili.
    2. Il consenso informato. Prima di entrare il medico del centro ti spiega obiettivi, procedure, possibili rischi e benefici. Ricevi un documento scritto da leggere con calma, anche a casa, e puoi fare tutte le domande che vuoi prima di firmare.
    3. Chi decide se puoi partecipare. Sono i medici del centro a verificare i criteri dello studio, con visite ed esami. Il tuo oncologo può aiutarti a capire se ha senso chiedere informazioni.
    4. I costi. In genere i farmaci dello studio e gli esami richiesti dal protocollo non sono a carico del paziente. Le spese di viaggio non sempre sono rimborsate: chiedi al centro che cosa è previsto.
    5. Ritirarsi. Puoi lasciare lo studio in qualsiasi momento, senza dover dare spiegazioni e senza perdere il diritto alle cure.

    Apri la guida in una pagina sua

Le regole possono cambiare da regione a regione: verifica con la tua ASL, con l'INPS o con un patronato.