Tumore del polmone
Studio di fase 1/2 sulla combinazione di BNT326 e BNT327 nel tumore del polmone non a piccole cellule avanzato
01
In parole semplici
Lo studio coinvolge persone adulte con tumore del polmone non a piccole cellule in fase avanzata. Si valuta l'associazione di due farmaci sperimentali: BNT326, un anticorpo coniugato a un chemioterapico, e BNT327, un anticorpo che agisce sul sistema immunitario e sui vasi sanguigni del tumore. La ricerca serve a individuare la dose da usare, a valutare la sicurezza e a raccogliere i primi dati sull'attività della combinazione.
Riassunto in italiano scritto a partire dai dati del registro: per i dettagli fa fede il registro.
Questo studio unisce le fasi 1 e 2: prima si valuta soprattutto la sicurezza del trattamento e quale dose usare, poi si studia se il trattamento ha effetto, continuando a controllarne la sicurezza. Chiedi al tuo oncologo cosa significherebbe nel tuo caso.
02
Dove si svolge in Italia
5 sedi in 5 regioni. Accanto a ogni sede trovi lo stato indicato dal registro, quando è noto.
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- Istituto Europeo di Oncologia IRCCSMilanStato della sede nel registro: Arruola☎ +39 02 57489 1 Prepara il contatto
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Lazio 1 sede
- Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCSRomaStato della sede nel registro: Arruola☎ +39 06 3015 1 Prepara il contatto
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Toscana 1 sede
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03
Prima di contattare il centro
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Lombardia
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Per questo studio, la sede risulta: Arruola.
Da avere sotto mano quando chiami
- Codice dello studio
- NCT07111520
- Tumore
- Tumore del polmone
- Fase
- 1/2
- Stato dello studio nel registro
- In reclutamento
Prepara la telefonata (3 minuti)
Pagine ufficiali dell'Istituto Europeo di Oncologia IRCCS
- Studi clinici: informazioni per i pazienti (si apre in una nuova scheda)Sperimentazioni Cliniche in IEOPagina per i pazienti sulle sperimentazioni cliniche, con la ricerca degli studi e la richiesta di visita da ogni studio.Pagina controllata il 9 ottobre 2026
- Prima visita oncologica (si apre in una nuova scheda)Informazioni UtiliSpiega come presentarsi all'accettazione la prima volta e quali documenti portare, compresa l'impegnativa.Pagina controllata il 9 ottobre 2026
- Prenotazioni e CUP (si apre in una nuova scheda)PrenotazioniCome prenotare: online, per telefono o allo sportello, con il Servizio sanitario nazionale o in privato.Pagina controllata il 9 ottobre 2026
- Seconda opinione (si apre in una nuova scheda)IEO Second OpinionSecondo parere a distanza sui documenti clinici, chirurgico, oncologico, cardio-oncologico o radioterapico, a pagamento.Pagina controllata il 9 ottobre 2026
- Ufficio relazioni con il pubblico (si apre in una nuova scheda)Ufficio Relazioni con il PubblicoUfficio relazioni con il pubblico: orari, domande frequenti e come fare una segnalazione o un reclamo.Pagina controllata il 9 ottobre 2026
- Sito ufficiale (si apre in una nuova scheda)IEO - Istituto Europeo di OncologiaSito ufficiale dell'istituto.Pagina controllata il 9 ottobre 2026
I nostri fogli
- Domande da fare prima di entrare in uno studio clinico Scarica il PDF (134 kB): Domande da fare prima di entrare in uno studio clinico
- Scheda per la telefonata al centro Scarica il PDF (131 kB): Scheda per la telefonata al centro
Guide per questo centro
Chiedere una seconda opinione
Puoi chiedere a un altro centro un parere sulla diagnosi o sulle cure proposte. Per farlo serve la tua documentazione clinica completa: hai diritto ad averne copia e la struttura deve consegnarla entro tempi fissati dalla legge. Parlarne con il tuo oncologo aiuta a confrontare i pareri.
Nella regione Lombardia. I tempi per la consegna della documentazione sono fissati dalla legge nazionale. Cambiano da struttura a struttura il modulo, il costo della copia e le modalità di ritiro o spedizione. Chiedi all'ufficio cartelle cliniche o all'Ufficio relazioni con il pubblico (URP).
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- Decidi che cosa vuoi chiedere. Una seconda opinione può riguardare la diagnosi, le cure proposte o entrambe. Scrivi le tue domande prima di cominciare. Ti aiuta a scegliere a chi rivolgerti e a non dimenticare nulla il giorno della visita.
- Parlane con il tuo oncologo. Dirglielo non è una mancanza di fiducia. Il medico che ti segue può prepararti una relazione aggiornata e indicarti quali documenti servono. Aiuta anche a confrontare i pareri e a decidere insieme i passi successivi.
- Chiedi copia della documentazione. Hai diritto alla copia della cartella clinica e degli altri documenti sanitari. Per legge la direzione sanitaria deve fornire la documentazione disponibile entro 7 giorni dalla richiesta, preferibilmente in formato elettronico. Le eventuali integrazioni arrivano entro 30 giorni.
- Raccogli tutto in ordine. Metti i documenti in ordine di data, dal più vecchio al più recente. Chiedi al centro che ti darà il parere che cosa vuole vedere: di solito i referti, le lettere di dimissione e gli esami per immagini con i loro supporti. Può chiedere anche i preparati su cui è stata fatta la diagnosi.
- Prenota la visita. Chiama il centro e chiedi come si prenota una visita per seconda opinione. Chiedi se si fa con il Servizio sanitario, con l'impegnativa, o solo in libera professione, e in quel caso quanto costa. Alcuni centri valutano la documentazione anche a distanza.
- Se non puoi ritirare i documenti di persona. Puoi delegare una persona di fiducia. Servono una delega scritta e firmata e la copia dei documenti d'identità di entrambi. Ogni struttura può chiedere il proprio modulo: verifica prima.
- Dopo il parere. Chiedi che il parere ti venga dato per iscritto. Portalo al medico che ti segue e parlatene insieme. Se i pareri sono diversi, chiedi a entrambi di spiegarti le ragioni: la decisione sulle cure si prende con i tuoi medici.
L'impegnativa: cos'è e come ottenerla
Per una visita o un esame con il Servizio sanitario nazionale (SSN) serve di solito l'impegnativa, cioè la ricetta del medico di famiglia o dello specialista. Oggi è quasi sempre elettronica: ricevi un codice da usare per prenotare. Se chiami per uno studio clinico, chiedi al centro quale documento serve.
Nella regione Lombardia. Si prenota con il Contact Center regionale: 800 638 638 da fisso (gratis) o 02 999 599 da cellulare (a pagamento), dal lunedì al sabato 8-20, festivi esclusi. Si prenota anche agli sportelli CUP delle strutture, nelle farmacie lombarde aderenti e, con la ricetta elettronica, online su Prenota Salute o con l'app Salutile Prenotazioni. Online senza SPID o CIE serve una tessera sanitaria lombarda.
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- Che cos'è. L'impegnativa è la prescrizione con cui il medico chiede una visita o un esame a carico del Servizio sanitario nazionale. Oggi è quasi sempre elettronica. È identificata da un codice, il Numero di ricetta elettronica (NRE), che trovi sul promemoria.
- Chi la scrive. Per il primo accesso, di solito il medico di famiglia. Per controlli, approfondimenti e follow-up deve prescriverli lo specialista che ti ha preso in carico, senza rimandarti dal medico di famiglia. Lo prevede il Piano nazionale di governo delle liste di attesa 2026-2028.
- Che cosa controllare. Verifica che riporti la prestazione giusta e il quesito diagnostico, cioè il motivo della richiesta. Controlla la classe di priorità e, se ce l'hai, il codice di esenzione. Se manca qualcosa, chiedi al medico di correggerla prima di prenotare.
- Le classi di priorità. La lettera indicata dal medico stabilisce il tempo massimo di attesa: U (urgente) entro 72 ore, B (breve) entro 10 giorni, D (differibile) entro 30 giorni per le visite e 60 per gli esami, P (programmata) entro 120 giorni. La priorità la decide il medico in base alla situazione clinica.
- Come prenotare. Con il codice dell'impegnativa prenoti al CUP della tua regione: allo sportello, al telefono, in farmacia o online, secondo i servizi disponibili. Se rifiuti la prima data o la sede proposta, il tempo massimo di attesa non è più garantito.
- Se la data proposta supera i tempi massimi. Hai diritto ad avere la prestazione di primo accesso entro i tempi della tua classe di priorità. Se il CUP non riesce a garantirla, l'azienda sanitaria deve attivare un «percorso di tutela» e trovare un'alternativa. Le modalità sono stabilite da ogni Regione.
- Se chiami per uno studio clinico. Non sempre serve l'impegnativa. A volte il centro chiede una visita oncologica con impegnativa, a volte basta una lettera del tuo oncologo. Chiedilo al centro al primo contatto.
Moduli e documenti (5): L'impegnativa: cos'è e come ottenerla
Le regole possono cambiare da regione a regione: verifica con la tua ASL o con il centro.
04
Criteri di partecipazione
Non devi capirli tutti: è compito del tuo oncologo.
Riportiamo i criteri così come li pubblica il registro, senza modifiche. Solo il tuo oncologo può valutare se questo studio ti riguarda: parlane alla prossima visita.
Key Inclusion Criteria (applicable to all participants and all parts unless otherwise specified):
- Aged ≥18 years at the time of giving informed consent. Local laws will be followed if the age of consent is older.
- Have measurable disease defined by RECIST v1.1.
- Have Eastern Cooperative Oncology Group performance status of 0 or 1.
- Have adequate organ and bone marrow function within 7 days before randomization/enrollment as defined in the protocol.
- Have advanced (i.e., metastatic or locally recurrent where local therapy with curative intent is not possible) non-squamous or squamous NSCLC.
Cohort-specific inclusion criteria
Part 1, 2L+, squamous or non-squamous NSCLC, AGA-negative/positive, any PD-L1 (NOTE: regimens used as neoadjuvant and/or adjuvant treatment may be considered as prior lines for advanced disease if relapse occurred within 6 months of the last dose.)
- for AGA-negative NSCLC only:
- Have no actionable genomic alterations, such as EGFR mutations, anaplastic lymphoma kinase (ALK) gene rearrangements, or other genomic alterations for which targeted molecular therapies are available.
- Have experienced relapse or progression during or after treatment with standard systemic therapy in the advanced/metastatic setting or discontinued from prior therapy due to intolerance.
- Participants must have received 1 to 3 lines of systemic treatment in the metastatic setting, which can include anti-PD-1/PD-L1 therapy, chemotherapy, and anti-angiogenic agents. These treatments may be administered concurrently or sequentially. However, prior chemotherapy treatment must be limited to 2 lines or less.
- for AGA-positive NSCLC only (excluding EGFR activating mutation):
- Have documented positive test results for one or more actionable genomic alteration: EGFR (other than activating mutations), ALK, ROS proto-oncogene 1 (ROS1), gene encoding the hepatocyte growth factor receptor (MET), human gene that encodes a protein called B-Raf (BRAF), rearranged during transfection (RET), neurotrophic tropomyosin-receptor kinase (NTRK), human epidermal growth factor receptor 2 (HER2), Kirsten rat sarcoma virus (KRAS), or other genomic alteration with available targeted therapy.
- Must have received at least one prior systemic therapy for advanced disease, which must have included targeted treatment for actionable genomic alterations, which include alterations such as EGFR (other than activating mutations), ALK, ROS1, MET, BRAF, RET, NTRK, HER2, KRAS, or other alterations for which targeted therapies are available as a part of local SoC.
- Participants may have received between 1 to 3 lines of systemic treatment of anti-PD-1/PD-L1 therapy, chemotherapy, and/or anti-angiogenic agents. These treatments may be administered concurrently (including with tyrosine kinase inhibitor [TKI]) or sequentially. However, chemotherapy treatment must be limited to 2 lines or less.
- Have experienced progression during or after treatment or discontinued from prior therapy due to intolerance.
- for AGA-positive NSCLC only (with EGFR activating mutation):
- Have documented positive test results for an EGFR-sensitizing mutation (EGFR-sensitizing mutation Exon 21-L858R and 19del).
- Participants must have received one or two prior lines of systemic therapy for advanced and/or metastatic disease, which must include treatment with an approved EGFR TKI, with at least one being a third-generation EGFR TKI.
- Participants receiving an EGFR TKI at the time of signing informed consent may continue to take the EGFR TKI until 5 days prior to Cycle 1 Day 1.
- Chemotherapy is permitted only if it was administered in combination with an EGFR TKI as part of a single line of therapy and as the initial (first line) treatment for advanced/metastatic disease.
- Have experienced progression during or after treatment or discontinued from prior therapy due to intolerance.
Part 2a (Cohort A), 2L+, squamous or non-squamous NSCLC, AGA-negative/positive, any PD-L1 (NOTE: regimens used as neoadjuvant and/or adjuvant treatment may be considered as prior lines for advanced disease if relapse occurred within 6 months of the last dose.)
- for AGA-positive NSCLC only, excluding EGFR activating mutation:
- Have documented positive test results for one or more actionable genomic alterations: EGFR (other than activating mutations), ALK, ROS1, MET, BRAF, RET, NTRK, HER2, KRAS, or other genomic alterations, with available targeted therapy.
- May have received 1 to 4 lines of systemic treatment, of which one prior systemic therapy for advanced disease must have included targeted treatment for actionable genomic alterations, which include alterations such as EGFR (other than activating mutations), ALK, ROS1, MET, BRAF, RET, NTRK, HER2, KRAS, or other genomic alterations for which targeted therapies are available as part of local SoC.
- Other therapies may include anti-PD-1/PD-L1 therapy, chemotherapy, and anti-angiogenic agents. These treatments may be administered concurrently/in combination (including with TKI) or sequentially. However, chemotherapy treatment must be limited to 2 lines or less.
- Have experienced progression during or after treatment or discontinued from prior therapy due to intolerance.
- for AGA-positive NSCLC only, with EGFR activation mutation:
- Have documented positive test results for an EGFR-sensitizing mutation (EGFR-sensitizing mutation Exon 21-L858R and 19del).
- Participants must have received one or two prior lines of systemic therapy for advanced and/or metastatic disease, which must include treatment with an approved EGFR TKI, with at least one being a third-generation EGFR TKI.
- Participants receiving an EGFR TKI at the time of signing informed consent may continue to take the EGFR TKI until 5 days prior to Cycle 1 Day 1.
- Chemotherapy is permitted only if it was administered in combination with an EGFR TKI as part of a single line of therapy and as the initial (first line) treatment for advanced/metastatic disease.
- Have experienced progression during or after treatment or discontinued from prior therapy due to intolerance.
Part 2a (Cohort B), 1L, squamous or non-squamous NSCLC, AGA-negative, any PD-L1
- Have no actionable genomic alterations, such as EGFR mutations, ALK rearrangements, or other genomic alterations for which targeted molecular therapies are available.
- Have received no systemic anti-cancer treatment in the advanced/metastatic setting. May have received neoadjuvant and/or adjuvant treatment if progression to advanced/metastatic disease occurred at least 6 months after completing such therapy and have not received treatment in the advanced/metastatic setting.
Part 2b (Cohort C), 2L+, squamous or non-squamous NSCLC, AGA-negative or EGFR activating mutation, any PD-L1
- for AGA-negative NSCLC only:
- Have no actionable genomic alterations, such as EGFR mutations, ALK rearrangements, or other genomic alterations for which targeted molecular therapies are available.
- Participants should have received 1 to 4 lines of systemic treatment, which can include anti-PD-1/PD-L1 therapy, chemotherapy, and/or anti-angiogenic agents.
- Regimens used as neoadjuvant and/or adjuvant treatment may be considered as prior lines for advanced disease if relapse occurred within 6 months of the last dose.
- for EGFR-sensitizing mutation NSCLC only:
- Have documented positive test results for an EGFR-sensitizing mutation (EGFR-sensitizing mutation Exon 21-L858R and 19del).
- Have received 1 or 2 prior systemic therapies for advanced and/or metastatic disease with an approved EGFR TKI, which must include one third-generation anti-EGFR TKI.
- Participants receiving an EGFR TKI at the time of signing informed consent may continue to take the EGFR TKI until 5 days prior to Cycle 1 Day 1.
- Chemotherapy is permitted only if it was administered in combination with an EGFR TKI as part of a single line of therapy and as the initial (first line) treatment for advanced/metastatic disease.
- May have received neoadjuvant and/or adjuvant treatment if progression to advanced/metastatic disease occurred at least 6 months after completing such therapy and have experienced disease progression on or after EGFR TKI treatment administered in the advanced/metastatic setting.
- Have experienced progression during or after treatment or discontinued from prior therapy due to intolerance.
Part 2b (Cohort D1) 1L, squamous or non-squamous NSCLC, AGA-negative, PD-L1 ≥50% and Part 2b (Cohort D2) 1L, squamous or non-squamous NSCLC, AGA-negative, PD-L1 <50%
- Have no actionable genomic alterations, such as EGFR mutations (Cohort D1)/EGFR-sensitizing mutations (Cohort D2), ALK rearrangements, or other genomic alterations for which targeted molecular therapies are available.
- Have not received prior systemic therapy for advanced and/or metastatic disease. May have received neoadjuvant and/or adjuvant treatment if progression to advanced/metastatic disease occurred at least 6 months after completing such therapy and have not received treatment in the advanced/metastatic setting.
Key Exclusion Criteria (applicable to all participants and all parts):
- Had disease progression on or were intolerant to prior treatment with an agent targeting HER3 (including antibody, ADC, cell therapy, and other drugs) or with a topoisomerase I inhibitor payload (including topoisomerase I inhibitor-containing ADCs). Note: For Part 2a Cohort A, prior exposure to agents targeting HER3 or topoisomerase I inhibitor payload may be allowed on a case-by-case basis after discussion with and approval by the sponsor.
- Have an uncontrolled concomitant or intercurrent illness, that contra-indicates study participation, limits compliance with study procedures or substantially increases the risk of incurring AEs, including:
- Bleeding diathesis or active hemorrhage
- Clinically significant active infection, including respiratory viral infection
- Child-Pugh class B or C cirrhosis
- Known pulmonary disease with significant impact in lung function and/or with potential risk of severe infection
- Oncologic emergencies or complications (e.g., malignant hypercalcemia, superior vena cava syndrome, carcinoid syndrome that is unstable and with available alternative therapies)
- Psychiatric or abuse condition
- Infectious colitis Grade ≥2 not resolved to Grade 1 within 72 h within the past 3 months
- Have left ventricular ejection fraction <50% by either echocardiography or multi-gated acquisition (scanning) within 28 days before randomization/enrollment.
- Have clinically uncontrolled pleural effusion, ascites or pericardial effusion requiring drainage, peritoneal shunt, or cell-free concentrated ascites reinfusion therapy within 2 weeks prior to randomization/enrollment.
- Have a history of (non-infectious) interstitial lung disease (ILD) /pneumonitis that required steroids, have current ILD/pneumonitis, or where suspected ILD/pneumonitis cannot be ruled out by imaging at screening. Asymptomatic interstitial changes caused by previous radiation therapy, chemotherapy, or other factors such as smoking are acceptable.
- Have had exposure to protocol-specific treatments with a washout period before randomization/enrollment.
- Have clinically active central nervous system metastases, defined as untreated and symptomatic, or requiring therapy with corticosteroids or anticonvulsants to control associated symptoms.
- Are participants of childbearing potential who are pregnant or breastfeeding or are planning pregnancy within the time specified in the protocol or are potentially fertile males, who are planning to father children during the study or within the time specified in the protocol.
- Are subject to exclusion periods from another investigational study.
- Have a history of small bowel obstruction requiring hospitalization within the past 3 months prior to the first dose of IMP.
- Have urine protein ≥2+ and 24-hour urine protein excretion ≥1 g. If qualitative urine protein is ≤1+, a 24-hour urine protein quantitative test is not required.
- Have a history of Grade ≥3 immune-related adverse events that led to treatment discontinuation of a prior checkpoint inhibitor.
- Have a significant risk of hemorrhage (per investigator clinical judgment) indicated by protocol defined criteria.
- Have active or chronic clinically significant corneal disorders or any clinically significant corneal disease that prevents adequate monitoring of drug-induced keratopathy.
NOTE: Other protocol defined Inclusion/Exclusion criteria apply.
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Da sapere qui
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Le fasi di una sperimentazione clinica
Ogni nuovo trattamento viene studiato per fasi. La fase 1 valuta soprattutto sicurezza e dose, la fase 2 inizia a misurare se il trattamento ha effetto, la fase 3 lo confronta con le cure già in uso. La fase 4 lo segue dopo l'autorizzazione.
Leggi tutta la guidaChiudi la guida(7 passi)
- Prima degli studi sulle persone. Una sostanza viene studiata prima in laboratorio e poi su modelli animali. Solo se questi studi danno indicazioni sufficienti su effetti e sicurezza si passa agli studi sulle persone.
- Fase 1. Il trattamento viene dato a un piccolo numero di persone, in pochi centri selezionati. Si osserva se è sicuro, come viene tollerato e quale dose usare. Per le malattie gravi questi studi possono coinvolgere direttamente persone con la malattia.
- Fase 2. Partecipano persone con la malattia per cui il trattamento è stato pensato. Si continua a osservare la sicurezza e si inizia a misurare se il trattamento ha effetto. Serve anche a capire quale dose portare nelle fasi successive.
- Fase 3. Il trattamento viene confrontato con le cure già in uso, su centinaia o migliaia di persone. Di solito i partecipanti sono assegnati a caso ai gruppi di confronto: si dice «studio randomizzato». Effetti indesiderati, frequenza e gravità sono controllati con molta attenzione.
- L'autorizzazione. Se i risultati lo permettono, l'azienda o l'ente che ha promosso lo studio chiede l'autorizzazione a mettere il trattamento a disposizione dei pazienti. Finché non è autorizzato, il trattamento resta sperimentale.
- Fase 4. Dopo l'autorizzazione si continua a raccogliere informazioni. Con l'uso su molte più persone possono emergere anche le reazioni più rare, che negli studi precedenti non si potevano vedere.
- Che cosa significa per te. La fase dice a che punto è la ricerca su un trattamento. Da sola non dice se uno studio ti riguarda. Chiedi al tuo oncologo che cosa significherebbe nel tuo caso.
Moduli e documenti (3): Le fasi di una sperimentazione clinica
Partecipare a uno studio clinico: consenso, costi, ritiro
Partecipare è una scelta volontaria. Prima di entrare il medico del centro ti spiega lo studio, ti lascia un foglio informativo da leggere con calma e ti chiede di firmare un consenso. Puoi ritirarti in qualsiasi momento, senza dare spiegazioni e senza perdere il diritto alle cure.
Leggi tutta la guidaChiudi la guida(7 passi)
- Parlane con il tuo oncologo. Il tuo oncologo conosce la tua storia clinica. Portagli la scheda dello studio e chiedigli che cosa significherebbe nel tuo caso. Può anche prepararti una relazione da presentare al centro.
- Contatta il centro. Chiama o scrivi al centro che conduce lo studio. Chiedi se lo studio è ancora aperto, come si prenota il primo colloquio e quali documenti portare. A volte serve l'impegnativa, a volte una lettera del tuo oncologo.
- Il colloquio e il foglio informativo. Un medico del gruppo di ricerca ti spiega scopo dello studio, procedure, possibili rischi e benefici, e le alternative disponibili. Ricevi un foglio informativo scritto. Puoi portarlo a casa e parlarne con i familiari, con il medico di famiglia e con il tuo oncologo.
- La firma del consenso. Se decidi di partecipare firmi il modulo di consenso informato e ne ricevi una copia. Il modulo è preparato dal centro per quello studio: non esiste un modulo unico da scaricare. Se dici di no, continui a essere curato con le terapie disponibili.
- Le visite di selezione. Sono i medici del centro a verificare, con visite ed esami, se rientri nei criteri dello studio. Di norma gli esami previsti solo per lo studio si fanno dopo la firma del consenso. Può succedere che i criteri non siano soddisfatti: in quel caso prosegui le cure con il tuo oncologo.
- Durante lo studio. Segui il calendario di visite ed esami previsto dal protocollo. Il medico ti aggiorna se emergono novità che riguardano lo studio. Lo studio è coperto da un'assicurazione per eventuali danni legati alla partecipazione: gli estremi della polizza sono nei documenti che ricevi.
- Ritirarsi. Puoi lasciare lo studio quando vuoi e per qualsiasi motivo. Avvisa appena possibile il medico dello studio: serve a sospendere il trattamento in modo sicuro, e può proporti una visita di controllo finale. Continui ad avere diritto alle cure.
Moduli e documenti (6): Partecipare a uno studio clinico: consenso, costi, ritiro
Le regole possono cambiare da regione a regione: verifica con la tua ASL, con l'INPS o con un patronato.