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Tumore della prostata

Studio di fase 2 su inavolisib con enzalutamide nel tumore della prostata metastatico resistente alla castrazione

Sperimentale In reclutamentoFase 2 Aggiornata al 3 settembre 2026

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In parole semplici

Lo studio coinvolge uomini adulti con adenocarcinoma della prostata metastatico resistente alla castrazione, in progressione. Si confronta la combinazione di inavolisib, un farmaco orale che blocca la proteina PI3K-alfa, con enzalutamide, rispetto a un altro farmaco ormonale o alla chemioterapia con docetaxel scelti dal medico. I ricercatori vogliono valutare il controllo della malattia e la sicurezza della combinazione.

Riassunto in italiano scritto a partire dai dati del registro: per i dettagli fa fede il registro.

Fase 2: si studia se il trattamento ha effetto, continuando a controllarne la sicurezza. Chiedi al tuo oncologo cosa significherebbe nel tuo caso.

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Dove si svolge in Italia

3 sedi in 2 regioni.

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Menopiù sedi centri delle nostre schede più centri vicini: tocca per ingrandire Confini regionali: ISTAT (CC BY)

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Criteri di partecipazione

Non devi capirli tutti: è compito del tuo oncologo.

Riportiamo i criteri così come li pubblica il registro, senza modifiche. Solo il tuo oncologo può valutare se questo studio ti riguarda: parlane alla prossima visita.

Testo pubblicato dal registro
Inclusion Criteria:

* Histologically or cytologically confirmed adenocarcinoma of the prostate without small-cell or neuroendocrine features
* Progressive metastatic CRPC, defined as any of the following: PSA progression, defined by a minimum of two rising PSA values from three consecutive assessments with an interval of at least 7 days between assessments and with a minimal starting value of PSA >=1 ng/mL; The most recent qualifying PSA value must be determined within 14 days of enrollment; Soft tissue disease progression, defined by Response Evaluation Criteria in Solid Tumors, Version 1.1 (RECIST v1.1); Bone disease progression, defined by PCWG3 criteria, with two or more new metastatic bone lesions on a whole-body radionuclide bone scan
* Treatment with at least one, but no more than one, prior second-generation ARPi (abiraterone, apalutamide, enzalutamide, darolutamide) for hormone- sensitive prostate cancer (HSPC) or CRPC
* Availability of a tumor tissue specimen that is suitable (e.g., adequate quality and quantity) for use in determining biomarker status
* Eastern Cooperative Oncology Group (ECOG) Performance Status of 0 or 1
* Fasting glucose <100 mg/dL and HbA1c < 5.7%

Exclusion Criteria:

* Presence of liver metastasis
* Prior treatment with any phosphatidylinositol-3-kinase (PI3K), protein kinase B (AKT), or mammalian target of rapamycin (mTOR) inhibitor, or with any agent with a mechanism of action of inhibiting the PI3K/AKT/mTOR pathway
* Type 1 or Type 2 diabetes mellitus
* Prior treatment for mCRPC with cytotoxic chemotherapy or novel hormonal treatments (e.g., androgen receptor degraders, CYP11 inhibitors), with the following treatments permitted: Prior docetaxel in mHSPC, providing no evidence of disease progression occurred during treatment or within 6 months of treatment completion; Prior docetaxel in the adjuvant or neoadjuvant setting providing no evidence of disease progression occurred during treatment or within 12 months of treatment completion; Prior treatment with sipuleucel-T, with the last dose administered >28 days prior to start of treatment; Prior PARPi therapy, as per local prescribing information, with the last dose administered >14 days prior to start of treatment; One prior RLT or radiotherapeutic agent (e.g., PSMA-targeted RLT, Radium 223) with the last dose administered >8 weeks prior to start of treatment
* Other concurrent anti-cancer therapy except for androgen deprivation therapy
* Treatment with strong CYP2C8 inhibitors, strong or moderate CYP2C8 inducers, or strong CYP3A4 inducers within 1 week or 5 drug-elimination half-lives, whichever is longer, prior to initiation of study treatment
* Transfusion of any blood product for the sole purpose of making a potential participant eligible for study inclusion or within 28 days of enrollment

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Da sapere qui

Prima di chiedere informazioni

  • Le fasi di una sperimentazione clinica

    Ogni nuovo trattamento viene studiato per fasi. La fase 1 valuta soprattutto sicurezza e dose, la fase 2 inizia a misurare se il trattamento ha effetto, la fase 3 lo confronta con le cure già in uso. La fase 4 lo segue dopo l'autorizzazione.

    Leggi tutta la guida(7 passi)
    1. Prima degli studi sulle persone. Una sostanza viene studiata prima in laboratorio e poi su modelli animali. Solo se questi studi danno indicazioni sufficienti su effetti e sicurezza si passa agli studi sulle persone.
    2. Fase 1. Il trattamento viene dato a un piccolo numero di persone, in pochi centri selezionati. Si osserva se è sicuro, come viene tollerato e quale dose usare. Per le malattie gravi questi studi possono coinvolgere direttamente persone con la malattia.
    3. Fase 2. Partecipano persone con la malattia per cui il trattamento è stato pensato. Si continua a osservare la sicurezza e si inizia a misurare se il trattamento ha effetto. Serve anche a capire quale dose portare nelle fasi successive.
    4. Fase 3. Il trattamento viene confrontato con le cure già in uso, su centinaia o migliaia di persone. Di solito i partecipanti sono assegnati a caso ai gruppi di confronto: si dice «studio randomizzato». Effetti indesiderati, frequenza e gravità sono controllati con molta attenzione.
    5. L'autorizzazione. Se i risultati lo permettono, l'azienda o l'ente che ha promosso lo studio chiede l'autorizzazione a mettere il trattamento a disposizione dei pazienti. Finché non è autorizzato, il trattamento resta sperimentale.
    6. Fase 4. Dopo l'autorizzazione si continua a raccogliere informazioni. Con l'uso su molte più persone possono emergere anche le reazioni più rare, che negli studi precedenti non si potevano vedere.
    7. Che cosa significa per te. La fase dice a che punto è la ricerca su un trattamento. Da sola non dice se uno studio ti riguarda. Chiedi al tuo oncologo che cosa significherebbe nel tuo caso.

    Apri la guida in una pagina sua

    Moduli e documenti (3): Le fasi di una sperimentazione clinica

  • Partecipare a uno studio clinico: consenso, costi, ritiro

    Partecipare è una scelta volontaria. Prima di entrare il medico del centro ti spiega lo studio, ti lascia un foglio informativo da leggere con calma e ti chiede di firmare un consenso. Puoi ritirarti in qualsiasi momento, senza dare spiegazioni e senza perdere il diritto alle cure.

    Leggi tutta la guida(7 passi)
    1. Parlane con il tuo oncologo. Il tuo oncologo conosce la tua storia clinica. Portagli la scheda dello studio e chiedigli che cosa significherebbe nel tuo caso. Può anche prepararti una relazione da presentare al centro.
    2. Contatta il centro. Chiama o scrivi al centro che conduce lo studio. Chiedi se lo studio è ancora aperto, come si prenota il primo colloquio e quali documenti portare. A volte serve l'impegnativa, a volte una lettera del tuo oncologo.
    3. Il colloquio e il foglio informativo. Un medico del gruppo di ricerca ti spiega scopo dello studio, procedure, possibili rischi e benefici, e le alternative disponibili. Ricevi un foglio informativo scritto. Puoi portarlo a casa e parlarne con i familiari, con il medico di famiglia e con il tuo oncologo.
    4. La firma del consenso. Se decidi di partecipare firmi il modulo di consenso informato e ne ricevi una copia. Il modulo è preparato dal centro per quello studio: non esiste un modulo unico da scaricare. Se dici di no, continui a essere curato con le terapie disponibili.
    5. Le visite di selezione. Sono i medici del centro a verificare, con visite ed esami, se rientri nei criteri dello studio. Di norma gli esami previsti solo per lo studio si fanno dopo la firma del consenso. Può succedere che i criteri non siano soddisfatti: in quel caso prosegui le cure con il tuo oncologo.
    6. Durante lo studio. Segui il calendario di visite ed esami previsto dal protocollo. Il medico ti aggiorna se emergono novità che riguardano lo studio. Lo studio è coperto da un'assicurazione per eventuali danni legati alla partecipazione: gli estremi della polizza sono nei documenti che ricevi.
    7. Ritirarsi. Puoi lasciare lo studio quando vuoi e per qualsiasi motivo. Avvisa appena possibile il medico dello studio: serve a sospendere il trattamento in modo sicuro, e può proporti una visita di controllo finale. Continui ad avere diritto alle cure.

    Apri la guida in una pagina sua

    Moduli e documenti (6): Partecipare a uno studio clinico: consenso, costi, ritiro

Le regole possono cambiare da regione a regione: verifica con la tua ASL, con l'INPS o con un patronato.